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Messaggio |
Zeus News Ospite
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{Giovanni Cordioli} Ospite
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Inviato: 16 Set 2026 09:53 Oggetto: |
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| E' in momenti come questo che la mia scelta di non avere la carta di credito mi ripaga dei (ben pochi ) disagi del dover usare solo i contanti. |
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{piero} Ospite
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Inviato: 16 Set 2026 10:17 Oggetto: |
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"..ha inoltre precisato di aver rafforzato le misure di sicurezza e di aver notificato l'accaduto ai regolatori".
Ma che bravi i precisatori e notificatori di Revolut, ma nella loro precisione non si sono nemmeno accorti di aver subito un attacco, e naturalmente corrono ai ripari dopo che i buoi sono scappati.
Intanto i dati dei clienti sono in giro, in maniera irreversibile, e non c'è prezzo per questo danno. |
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{Nomade Digitale} Ospite
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Inviato: 17 Set 2026 13:07 Oggetto: |
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Giovanni Cordioli scusa ma non puoi parlare di questo servizio riducendolo a una carta di pagamento. È molto di più.
Naturalmente ciò non giustifica la disattenzione nella sicurezza, o le insufficienti risorse investite.
Sia Wise sia Revolut non sono banche, tuttavia ti permettono di depositare soldi, di inviare e ricevere bonifici tramite un tuo IBAN, di addebitare pagamenti ricorrenti, ecc. E con Revolut puoi anche investire. L'unica cosa che non puoi fare è ricevere o emettere assegni.
Ma il più grosso vantaggio rispetto alle banche, emerge quando trasferisci la residenza da un Paese all'altro all'interno dell'Europa e ti ritrovi a dover trasferire i tuoi risparmi da un Paese all'altro. Con le banche europee diventa un incubo burocratico, mentre con queste piattaforme è sufficiente che comunichi il nuovo indirizzo di residenza e invii una copia di un'utenza domestica o altra prova di indirizzo. Tutto qui.
Se falliscono non perdi i soldi perché sono depositati su svariate banche terze. Se una di queste banche dovesse fallire, perderesti solo la parte di soldi detenuta lì, a condizione che il fallimento avvenga inaspettatamente e né Wise né Revolut abbiano avuto sufficiente tempo per trasferire i fondi altrove. Non è impossibile, ma è assai improbabile.
Insomma la concorrenza che questi servizi finanziari fanno alle banche classiche è evidente ed è certamente sgradita a queste ultime. Se io fossi una grande banca, pagherei volentieri per screditarli in qualsiasi modo... |
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zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9711 Residenza: Atlantica
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Inviato: 18 Set 2026 16:33 Oggetto: |
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| {piero} ha scritto: | "..ha inoltre precisato di aver rafforzato le misure di sicurezza e di aver notificato l'accaduto ai regolatori".
Ma che bravi i precisatori e notificatori di Revolut, ma nella loro precisione non si sono nemmeno accorti di aver subito un attacco, e naturalmente corrono ai ripari dopo che i buoi sono scappati.
Intanto i dati dei clienti sono in giro, in maniera irreversibile, e non c'è prezzo per questo danno. |
Non possono accorgersi di un attacco se il messaggio avviene da una PEC ministeriale italiana, gestita male, e vigilata peggio, con cui i criminali per mesi, avviando richieste in apparenza legittime verso Revolut, si sono fatti consegnare, mediante documenti falsificati ( ma non hanno mai falsificato una ordinanza di un tribunale, che non è mai stata allegata alle richieste, e che Revolut avrebbe dovuto richiedere visto che è obbligatoria) tutta una serie di elenchi di clienti europei, e per la legge E-Evidence del 2026, Revolut era obbligata ad adempiere.
La vera domanda che nessuno sembra farsi è la seguente: Da quella PEC ministeriale, quanti altri attacchi e verso chi sono partiti?
Quanti altri revolut sono accaduti in questi mesi? |
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