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Zeus News Ospite
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{Murdock} Ospite
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Inviato: 04 Set 2026 08:56 Oggetto: |
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L'implementazione dell'IA nei vari settori, aziende, metodologie di lavoro e' ormai consolidata, spesso senza un criterio serio di backup, sia per il personale che per l'HW. Un crollo della bolla si portera' dietro molte conseguenze economiche e speculative, qualcuno forzera' e spingera' ancora di piu' l'uso di IA per creare un monopolista unico (colui che sara' in grado di gestire i datacenter). Il popolo e gli utenti finali ormai assuefatti all'uso e senza piu' cervelli saranno obbligati a pagare (come sempre).
Forse un lato positivo c'e, trumpo non potra' piu fare video dementi! |
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{matt} Ospite
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Inviato: 04 Set 2026 10:11 Oggetto: |
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E' sempre l'utente finale che paga tutti i costi sostenuti dalla sua catena di fornitori, e ci sono limiti che non possono essere superati, pena il ritiro dei clienti.
Io credo che non siamo lontani da quel punto.
Se aggiungiamo che il parco buoi del mercato finanziario si è riempito enormemente, e queste mandrie sono altamente emotive ed instabili, non siamo messi bene.
La corda dell'ansia è tesa al massimo ed è il tempo, e un fattore casuale che fa da innesco, a determinare quando si spezzerà. |
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{Antipanico} Ospite
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Inviato: 04 Set 2026 15:48 Oggetto: |
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A mio parere un qualsiasi investitore che punti al medio-lungo termine può difendersi realisticamente acquistando ETF che replicano indici "sostenibili", ovvero composti da titoli di aziende selezionate esclusivamente perché mostrano consistenza e sostenibilità nei modelli di emissione dei dividendi.
Faccio un esempio concreto. L'indice mondiale Morningstar Developed Markets Large Cap Dividend Leaders Screened Select, pur essendo composto dal 16 per cento di titoli USA ritenuti rischiosi, ha un grafico storico che conferma una buona capacità di ripresa dai momenti di crisi finanziaria, molto migliore di tanti altri indici non sostenibili.
I grafici mostrano chiaramente che quando arriva una crisi, un indice sostenibile torna in un paio d'anni circa al punto di precrisi. Bisogna solo avere pazienza e aspettare. Dopo almeno una decina d'anni, i momenti di crisi risultano compensati dai momenti di espansione e il bilancio risulta sempre positivo.
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zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9651 Residenza: Atlantica
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Inviato: 04 Set 2026 17:09 Oggetto: |
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Aggiungono che esistono ETF, strutturati per attendere l'esplosione di bolle come queste, che sfruttano il cambio e riposizionamento degli investitori per fruttare in modo degno, solo che sto ancora attendendo l'esplosione di questa bolla oramai da due anni.
Infatti e da anni che i problemi sono noti in fase di espansione manca:
Energia elettrica per alimentare tutti i datacenter in progetto.
Materiali di costruzione ( Cavi, memorie, trasformatori, evaporatori/condensatori, circolatori, ventole, videosorveglianza, controllo accessi, condizionamento, instradatori) per realizzare fisicamente i centri.
Personale qualificato per la messa in esercizio. nessuna IA costruisce un Datacenter!
Rete di trasporto dati adeguate al volume di informazioni che devono transitare.
altre cose sparse
Gli investitori si sono accorti già da molti mesi dell'economia circolare che ricicla i soldi per un altro e via dicendo, non sono stupidi, ma alcune di questa aziende fino ad oggi, come Microsoft, Google, Amazon e Spacex avevano ed hanno altre fonti di guadagno che non sono la IA e quindi riescono a compensare in qualche maniera, ma aziende come Anthropic e OpenAI, sono una monocultura, succede qualcosa alla IA, e loro sono spacciate, e con loro si portano appresso gli altri.
Ad esempio la fonte di maggior reddito di SpaceX come dal modello S1 depositato sono i soldi di Anthropic dati per affittare i grandi centri dati di Elon Musk
Senza quei soldi il trippone sudafricano sarebbe già gambe all'aria.
E quindi questa preoccupazione non è una novità, quello che è una novità e che gli investitori stanno iniziando a chiedere seriamente quando il modello di business dei grandi modelli linguistici generativi comincerà a generare ricavi economici tali da ripagare gli investitori?
E delle rassicurazioni degli operatori cominciano a non fidarsi più.
E presto per vedere lo scoppio della bolla, prima i grandi fondi di investimento speculativo devono rientrare delle loro posizioni, e nel mese di agosto molti di questi fondi hanno continuato a comprare, ma in ordine sparso, segno che nemmeno loro sono sicuri di chi sia veramente il primo a cedere, e quindi comprano e rivendono short SpaceX all'inizio, aspettano di vedere se OpenAI e Anthropic faranno delle IPO, continuano ad osservare i conti di Oracle, Meta, Amazon e Microsoft, studiano le mosse di Alphabet, sperano che D.J.T. prenda un ictus e si muoveranno solo quando avranno il sentore che stare un giorno in più sia un rischio esagerato.
A quel punto gli sfortunati avranno forse meno di 24 ore per trovare gente più sfortunata di loro.  |
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ok_cian Semidio

Registrato: 11/08/15 18:28 Messaggi: 451
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Inviato: 04 Set 2026 21:10 Oggetto: |
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Secondo me il vero dramma, per i datacenter, sarà il sovradimensionamento.
Ovvero stanno costruendo datacenter per far girare sui server le IA per tutti, ma piano piano prenderà sempre più piede un altro modello, ovvero quello dei mini PC pronti.
Per capirci parliamo di questi:
https://www.layer3labs.io/gear/best-ai-mini-pcs
Soluzione datacenter: paghi coi token e i "tuoi" dati forniti all'aziendona statunitense di turno.
Soluzione miniPC: paghi col prezzo d'acquisto e le bollette.
Adesso siamo in fase di bolla e le costruzioni di mega datacenter credo che servano anche a far comprare le azioni.
Ma la tecnologia avanza, quindi il modello a mini PC diventerà sempre più conveniente sul piano del costo di acquisto e dei consumi.
E' solo una questione di tempo e il sovradimensionamento sarà sempre più evidente. Con ovvia fuga degli investitori. |
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{scettico} Ospite
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Inviato: 05 Set 2026 13:15 Oggetto: |
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ok_cian non sono d'accordo perché il minipc è solo una trovata pubblicitaria ingannevole per farti credere che puoi evitare di fornire i tuoi dati personali, infatti quel servizio è un "local ai" cioè la potenza di calcolo è insufficiente per poter competere coi servizi di un server e infatti viene chiarito più in basso che "frontier-scale models still need a server", senza considerare che comunque l'efficienza sarebbe davvero pessima:
con poche richieste durante il giorno, il resto del tempo il minipc sarebbe inutilizzato con uno spreco di risorse inaccettabile, cosa che non accade coi datacenter i quali ottimizzano milioni di richieste di giorno e poi durante la notte possono sempre aiutare altri datacenter che servono clienti all'estero con fusi orari differenti ...insomma non c'è nessun paragone, ma neanche lontanamente! |
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