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Zeus News Ospite
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{Bicco} Ospite
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Inviato: 01 Set 2026 09:48 Oggetto: |
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Mi sembra corretta l'introduzione di questa nuova tassa che però avrei introdotto non solo su quelli asiatici, ma su tutti i marketplace, Amazon in primis.
Questo per salvare i negozi fisici dalla concorrenza sleale (anche in fatto di tassazioni) |
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{nepente} Ospite
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Inviato: 01 Set 2026 10:02 Oggetto: |
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Il vantaggio di alcuni è lo svantaggio di molti.
E ogni dazio e ogni sanzione verso l'estero è una perdita di eguale valore (e talvolta molto superiore, come per esempio il gas o il petrolio acquistati a prezzi molto più alti altrove) per il mercato interno, alias i cittadini e le loro famiglie.
E questo spinge in basso l'economia del paese sanzionatore.
La politica è l'arte dell'inganno, quando il politico è capace, mentre quando è incapace è solo stupidità criminale. |
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{Luigi Mongardi} Ospite
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Inviato: 01 Set 2026 11:37 Oggetto: |
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| Questo articolo mi sembra molto di parte ma la verità è un'altra. La tassa la paga chi compra non i cinesi. Combattiamo l'inflazione aumentando i costi. Decine di migliaia da uno 2 euro sono antieconomici e introvabili in Europa io compravo 500 euro di materiale all'anno adesso non compro più niente. Questa è una tassa che elimina un piccolo beneficio a studenti sperimentatori ecc. E' una tassa recessiva e ingiusta perchè non imposta nei paesi extra europei. Se l'Europa voleva farsi odiare ci è riuscita alla perfezione. Dire che la tassa la pagano i venditori è una falsità assoluta: la tassa la paga chi compra. La tassa l'anno messa politici da 10 mila euro al mese che non hanno mai comprato un componente su Aliexpress! |
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{unochepassa} Ospite
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Inviato: 01 Set 2026 16:53 Oggetto: |
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| Non sono certo sia una soluzione giusta per come è concepita. Io compravo componenti su Aliexpress. Ognuno costava pochi spiccioli; facevo una bella lista e alla fine la spedizione era conveniente. Ora li devo comprare su amazon - quello che trovo - al doppio e triplo del prezzo perché sulle importazioni cinesi caricano 3 euro per ogni singolo componente. E sono gli stessi identici componenti, ma con il ricarico dell'intermediario che non fa nulla. L'aggiunta dell'IVA era sacrosanta, e Aliexpress la gestiva correttamente; questo balzello che non tiene conto del valore di partenza del bene (3 euro su 50 centesimi?) non ha invece nessun senso. Aspetto che passi... |
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zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9632 Residenza: Atlantica
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Inviato: 01 Set 2026 19:36 Oggetto: |
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| {nepente} ha scritto: | Il vantaggio di alcuni è lo svantaggio di molti.
E ogni dazio e ogni sanzione verso l'estero è una perdita di eguale valore (e talvolta molto superiore, come per esempio il gas o il petrolio acquistati a prezzi molto più alti altrove) per il mercato interno, alias i cittadini e le loro famiglie.
E questo spinge in basso l'economia del paese sanzionatore.
La politica è l'arte dell'inganno, quando il politico è capace, mentre quando è incapace è solo stupidità criminale. |
Bravo quindi io Europeo, che sono in Europa, per ogni articolo che vendo devo pagare l'IVA, mentre i furbi dall'estero, sotto dichiarano quello che spediscono per rientrare in quella che era la vecchia esenzione ( che non aveva alcun senso esentare chi esporta direttamente in Europa a danno di chi commercia con la partita IVA europea) e fanno concorrenza sleale. Bravo
Perché è questo che traspare dal tuo pezzo? volevi intendere questo?
I politici ingannano quando non fanno i comodi dei furbi che si fanno inviare le magliette da TEMU, fatti dai bambini schiavi per pochi euro, evadendo ogni tipo di tassa, mentre sono buoni se fanno le esenzioni.
Attenzione perché porre il problema sotto questa ottica, espone chi lo afferma a divenire un semplice populista che ha problemi seri risponde con banalità.
Anche se non vuole, passare da una osservazione che si vorrebbe profonda, ad una altra che invece assume tono diverso e quindi sbagliato, ci passa poco.
e vero che il Dazio lo paga chi riceve la merce, ma ricordiamo che questa esenzione valeva sotto i 150 euro di valore dichiarato e molti venditori asiatici, ed alcuni compratori europei erano d'accordo nel sotto dichiarare il valore dei pacchi, quindi abbiamo una norma che era usata per truffare non solo gli stati e l'erario, ma anche i venditori europei nei confronti degli asiatici.
Se esistevano soluzioni semplici perché non le esponete come appunto soluzioni alternative invece di lamentarvi e basta?
Altrimenti abbiamo solo gli strilli del popolo che non portano a niente.
Poi ci chiediamo chi cavolo vota Vannacci 
L'ultima modifica di zeross il 01 Set 2026 19:51, modificato 1 volta |
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zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9632 Residenza: Atlantica
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Inviato: 01 Set 2026 19:45 Oggetto: |
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| {Luigi Mongardi} ha scritto: | | Questo articolo mi sembra molto di parte ma la verità è un'altra. La tassa la paga chi compra non i cinesi. Combattiamo l'inflazione aumentando i costi. Decine di migliaia da uno 2 euro sono antieconomici e introvabili in Europa io compravo 500 euro di materiale all'anno adesso non compro più niente. Questa è una tassa che elimina un piccolo beneficio a studenti sperimentatori ecc. E' una tassa recessiva e ingiusta perchè non imposta nei paesi extra europei. Se l'Europa voleva farsi odiare ci è riuscita alla perfezione. Dire che la tassa la pagano i venditori è una falsità assoluta: la tassa la paga chi compra. La tassa l'anno messa politici da 10 mila euro al mese che non hanno mai comprato un componente su Aliexpress! |
Ecco un altro miope egoista, che ha parola si dice pronto a combattere l'inflazione, quando in realtà e solo un rosicone che non capisce nulla ( l'esenzione precedente riguardava ordini fino a 150 euro di valore, che erano esentati, per ragioni ignote dall'assoggettamento IVA, mentre se tu ordini 500 euro, già pagavi l'IVA quindi a te non cambia nulla!) di come funziona la norma, che è vero che la paghi tu come acquirente finale, normalmente, ma se il negozio deve acquistare un banco RAM, ci deve pagare l'IVA, per forza perché questa è la legge, e tutti siamo obbligati a rispettare la legge, e se non lo vende perché tu lo acquisti da un altra parte, che non rispetta queste leggi, lui l'IVA l'ha pagata lo stesso.
Se non vuoi l'IVA, ed hai idee alternative su come reperire fondi dalla fiscalità generale, fai delle proposte e vota qualcuno che manda avanti le tue proposte invece di lamentarti.
Questa è una norma di buon senso e di leale concorrenza che ad un soggetto che non vuole capire che esiste un mondo oltre a se stesso, e questo mondo a diritto ad avere regole uguali per tutti e non favorire solo te, in questo caso non ci sarebbe nessun mondo di fartelo capire, purtroppo.  |
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{Giusex57} Ospite
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Inviato: 01 Set 2026 21:04 Oggetto: |
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| è stato studiato il classico " taglio del c***o per fare un bel dispetto alla moglie...fedifraga!!!! ma che furbi!! comunque alcuni esportatori extra ue hanno aperto magazzini in ue e i loro prezzi sono ancora convenienti in compenso i NOSTRI produttori ue lo hanno preso nel...magazzino!!!!! |
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{Luigi Mongardi} Ospite
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Inviato: 01 Set 2026 22:36 Oggetto: |
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Egr. Sig ZEROSS sia più preciso nelle argomentazioni a spanna ed eviti commenti da bar. In conclusione, non sto dicendo che non voglio pagare l'IVA. L'IVA si pagava già prima.
La nuova norma non introduce l'IVA, introduce un dazio fisso aggiuntivo che rende antieconomici proprio i micro-acquisti da pochi euro, quelli che in Europa non si trovano più.
Per chi compra componenti, ricambi o parti fuori produzione il costo raddoppia, mentre la Cina continua a vendere come prima perché non versa IVA in Europa.
Questa misura non crea concorrenza leale: aumenta solo i prezzi per chi compra e penalizza studenti, tecnici, riparatori e hobbisti.
Segnalare questi effetti non è egoismo: è una constatazione tecnica.
La tassa non colpisce i venditori extra UE, colpisce solo il consumatore europeo.
E questo è un fatto, non un'opinione. |
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Tosevitaa Eroe


Registrato: 24/05/25 17:29 Messaggi: 58
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Inviato: 01 Set 2026 23:42 Oggetto: |
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Voi scannatevi finché volete ma basterebbe informarsi su chi ha proposto questa legge del dazio anche sotto i 150€ di valore per decidere in autonomia se è stata fatta a favore dei cittadini o dei soliti noti che ci venderanno nei loro reparti “bazar” esattamente le stesse cose.
Un saluto!
spoiler1: A livello europeo, la sigla principale che ha guidato questa battaglia è Eurocommerce (la confederazione che raccoglie le catene di distribuzione, il commercio all'ingrosso e i dettaglianti europei), affiancata in Italia da organizzazioni come AIRES (Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati).
spoiler2: Eurocommerce = Schwarz Gruppe, Aldi, Carrefour, Rewe Group, Tesco, Edeka, E.Leclerc, Ahold Delhaize, IKEA, Metro AG, etc |
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{Murdock} Ospite
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Inviato: 02 Set 2026 08:06 Oggetto: |
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La tassa colpisce esattamente l'obbiettivo, il cliente finale, con lo stesso metodo di sempre: lobby che chiede/impone la richiesta di tasse (perche' dall'aumento del prezzo al dettaglio i commercianti tendono ad annullare la concorrenza dei prezzi), stato che incassa, cittadino che paga!
Moralmente ritengo giusto limitare la giungla di pacchetti minuscoli che inquinano con il trasporto e gli imballaggi singoli!
Non mi sembra che studenti e hobbisti vari siano cosi' attenti a questi aspetti, e sicuramente nemmeno il legislatore (che sono sicuro non ci ha nemmeno pensato).
Aliexpress potrebbe sicuramente aprire un magazzino e gestire le spedizioni dall'europa, ma poi probabilmente dovrebbe anche dare una garanzia europea che non vuole dare? |
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{nepente} Ospite
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Inviato: 02 Set 2026 10:58 Oggetto: - |
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| Commento fuori tema o non conforme al regolamento del forum. |
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Gladiator Dio maturo


Registrato: 05/12/10 21:32 Messaggi: 15768 Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia
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Inviato: 02 Set 2026 16:37 Oggetto: |
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In tutti i vostri discorsi in merito all'IVA versata c'è qualcosa che non mi torna, forse perché è da molto tempo che non faccio acquisti per importi sostanziosi da extra-UE, ma ricordo che, anni fa, l'iVA veniva sì pagata dall'acquirente ma direttamente all'atto dell'importazione sulla base del valore dichiarato in bolla e quindi all'erario dello stato in cui l'importazione avveniva. nel mio caso l'Italia.
Quindi non è certo il venditore cinese che deve versare l'IVA in Italia e, tanto meno, accrescere il costo del prodotti con l'IVA, egli deve solo avvertire l'acquirente della possibile applicazione dell'aliquota corretta all'atto dell'importazione, oppure è cambiato qualcosa nel frattempo che mi è sfuggito? |
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silviop Eroe

Registrato: 11/04/23 17:14 Messaggi: 73
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Inviato: 02 Set 2026 17:30 Oggetto: |
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| Citazione: | Ecco un altro miope egoista, che ha parola si dice pronto a combattere l'inflazione, quando in realtà e solo un rosicone che non capisce nulla ( l'esenzione precedente riguardava ordini fino a 150 euro di valore, che erano esentati, per ragioni ignote dall'assoggettamento IVA, mentre se tu ordini 500 euro, già pagavi l'IVA quindi a te non cambia nulla!) di come funziona la norma, che è vero che la paghi tu come acquirente finale, normalmente, ma se il negozio deve acquistare un banco RAM, ci deve pagare l'IVA, per forza perché questa è la legge, e tutti siamo obbligati a rispettare la legge, e se non lo vende perché tu lo acquisti da un altra parte, che non rispetta queste leggi, lui l'IVA l'ha pagata lo stesso.
Se non vuoi l'IVA, ed hai idee alternative su come reperire fondi dalla fiscalità generale, fai delle proposte e vota qualcuno che manda avanti le tue proposte invece di lamentarti.
Questa è una norma di buon senso e di leale concorrenza che ad un soggetto che non vuole capire che esiste un mondo oltre a se stesso, e questo mondo a diritto ad avere regole uguali per tutti e non favorire solo te, in questo caso non ci sarebbe nessun mondo di fartelo capire, purtroppo. Not talking
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Poche idee e ben confuse direi....
L'IVA ormai si paga da anni sulle compravendite cinesi (almeno sui soliti siti) quindi il 22% gia c'e'.
I tre euro dovrebbero sostituire i dazi, ma il problema e' che i dazi sono frazioni del costo del prodotto sono nei casi peggiori tra 20,6% e il 66,7% ma proprio casi peggiori cioe anti-dumping come auto o particolari semilavorati, le schedine e le varie apparecchiature HW che compriamo noi hanno dazio ZERO , ripeto ZERO,(sono il 12% sull abbigliamento che forse era quello che si voleva colpire) quindi i tre euro sono come sempre la solita tassa regressiva , e infatti io che i soldi ce li ho, ho aumentato le quantità anche se spendo di piu'.
La cosa bella, per finire, e' che nel 2028 con l'attuazione del HUB doganale si tornera' a pagare il vero dazio su qualunque valore (e quindi zero nel nostro caso di nerd). |
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