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Zeus News Ospite
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Inviato: 26 Lug 2026 16:30 Oggetto: Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori |
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Leggi l'articolo Diritto alla riparazione, garanzie più lunghe e nuovi obblighi per i produttori
La direttiva europea sul diritto alla riparazione entra nella fase di recepimento negli Stati membri: l'obiettivo è allungare la vita di smartphone, elettrodomestici e altri beni di consumo, limitando i rifiuti elettronici e rendendo più difficile l'obsolescenza programmata.
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{Carlo} Ospite
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Inviato: 26 Lug 2026 22:03 Oggetto: |
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| La garanzia del produttore va estesa ad almeno 4-5 anni per i prodotti a forte evoluzione e 8-10 anni per grandi elettrodomestici a bassa evoluzione intrinseca, scaldabagno, frigoriferi, condizionatori ecc. e senza scaricare responsabilità di garanzia sui rivenditori, o ci prendiamo solo in giro. |
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{daran} Ospite
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Inviato: 27 Lug 2026 12:00 Oggetto: |
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E' facile scoraggiare la gente dal riparare qualcosa, basta limitare i pezzi di ricambio, si studia una campagna di marketing e delle azioni per tenere sotto pressione i consumatori, come ha fatto Microsoft che ha appena concluso senza nessun fastidio una gigantesca campagna pluriennale di obsolescenza programmata, si rende difficile capire da chi andare a fare le riparazioni, si stabiliscono orari coincidenti con quelli di lavoro, così da rendere antieconomico riparare beni poco costosi, e via discorrendo.
Oltretutto è facile prevedere, in questa epoca di monopoli, l'accentramento dei magazzini di ricambio multimarche (e forse anche dei riparatori) per questioni di economie di scala, con conseguente graduale aumento dei costi per i cittadini, come accade sempre nei monopoli.
Gli sforzi di un governo sano e intelligente, specchio di una popolazione sana e intelligente, dovrebbero essere diretti a correggere le radici delle disfunzioni.
Se non si corregge il capitalismo estremista, che trova nel gigantismo delle aziende, nelle borse valori e nei fondi di investimento alcuni dei supporti più potenti, tutto quanto è derivato sarà affetto dalla malattia originale, è già scritto, anche se invisibile agli occhi superficiali e annoiati dei più.
Se l'intelligenza governativa scarseggia, allora occorrono montagne di regole, una burocrazia sempre più paralizzante, invasiva e costosa per gli Stati, per le aziende e per i cittadini, per avere risultati forzati che ottengono si di migliorare le singole 'disfunzioni', ma che diminuiscono la qualità globale della vita, invece di aumentarla. |
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{murdock} Ospite
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Inviato: 28 Lug 2026 09:22 Oggetto: |
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La pezza e' peggio della soluzione, non mi sembra che un produttore che fa prodotti scadenti sia motivato a fare bene. Aggiustare o sostituire un prodotto entro il 2 anno non e' un grande impegno ( dato che quando parte in garanzia ci sta' almeno un mese o due) ne ad aggiustarlo bene, tanto dopo il 2 anno l'utente lo deve ricomprare. se al 1 anno si rompe, gli do un ricondizionato (che al massimo dura un'altro anno), invece se la garanzia e' scaduta ci guadagno lo stesso perche' faccio finta di ripararlo e gli do un ricondizionato, o al massimo lo aggiusto dato che lo paga il cliente (e se e' scadente magari dura altri 12/14 mesi).
Ormai nella UE hanno mangiato tutti pane e volpe!
l'unica cosa utile (che dovrebbe fare qualche seria associazione di consumatori, se proprio non lo vuole fare l'UE) sarebbe un bel database con recensioni verificate e statistiche su prodotti e loro qualita', in modo che gli utenti possano valutare bene la situazione reale e dare ampia pubblicita' ai prodotti spazzatura. |
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Gladiator Dio maturo


Registrato: 05/12/10 21:32 Messaggi: 15648 Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia
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Inviato: 28 Lug 2026 16:17 Oggetto: |
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| {daran} ha scritto: | E' facile scoraggiare la gente dal riparare qualcosa, basta limitare i pezzi di ricambio, si studia una campagna di marketing e delle azioni per tenere sotto pressione i consumatori, come ha fatto Microsoft che ha appena concluso senza nessun fastidio una gigantesca campagna pluriennale di obsolescenza programmata, si rende difficile capire da chi andare a fare le riparazioni, si stabiliscono orari coincidenti con quelli di lavoro, così da rendere antieconomico riparare beni poco costosi, e via discorrendo.
Oltretutto è facile prevedere, in questa epoca di monopoli, l'accentramento dei magazzini di ricambio multimarche (e forse anche dei riparatori) per questioni di economie di scala, con conseguente graduale aumento dei costi per i cittadini, come accade sempre nei monopoli.
Gli sforzi di un governo sano e intelligente, specchio di una popolazione sana e intelligente, dovrebbero essere diretti a correggere le radici delle disfunzioni.
Se non si corregge il capitalismo estremista, che trova nel gigantismo delle aziende, nelle borse valori e nei fondi di investimento alcuni dei supporti più potenti, tutto quanto è derivato sarà affetto dalla malattia originale, è già scritto, anche se invisibile agli occhi superficiali e annoiati dei più.
Se l'intelligenza governativa scarseggia, allora occorrono montagne di regole, una burocrazia sempre più paralizzante, invasiva e costosa per gli Stati, per le aziende e per i cittadini, per avere risultati forzati che ottengono si di migliorare le singole 'disfunzioni', ma che diminuiscono la qualità globale della vita, invece di aumentarla. |
Infatti l'intento dell'applicazione della direttiva è proprio quello di rimuovere tutti gli ostacoli tecnici e non che oggi i produttori pongono rispetto alla convenienza di una riparazione rispetto all'acquisto di un prodotto analogo nuovo.
Altro aspetto importante è quello di portare i produttori a progettare i prodotti in modo che siano riparabili facilmente by design ovvero l'opposto di quello che hanno fatto negli ultimi 20/30 anni. |
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zero Dio maturo

Registrato: 22/03/08 18:34 Messaggi: 2422
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Inviato: 28 Lug 2026 19:30 Oggetto: |
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Rispettare questi obblighi, aumenta i costi delle aziende.
Quindi aspettiamoci aumenti dei prezzi
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