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Recesso online, dal 19 giugno arriva il pulsate obbligatorio su tutti gli e-commerce
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Zeus News
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MessaggioInviato: 18 Giu 2026 17:35    Oggetto: Recesso online, dal 19 giugno arriva il pulsate obbligatorio su tutti gli e-commerce Rispondi citando

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zeross
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Registrato: 19/11/08 12:04
Messaggi: 9238
Residenza: Atlantica

MessaggioInviato: 18 Giu 2026 18:26    Oggetto: Rispondi citando

Ieri mio padre ha acquistato per errore su amazon il mondiale di calcio da vedersi su DAZN, e dato che noi abbiamo la RSI LA2 che trasmette tutte le partite, pagare 24,99€ fino a fine luglio era una scemenza, quindi ho dovuto disdire, e con Amazon, nonostante non ci sia un tasto unico in bella evidenza, era facile con tre passaggi, e due minuti circa procedere all'annullamento.
Al contrario su eBay procedere all'annullamento di un ordine, pratica scoraggiata dal sito per motivi di principio, e che in parte condivido, poiché all'inizio più di vent'anni fa era un sito dove si incontravano venditori e compratori e si voleva scoraggiare appunto i compratori compulsivi che acquistano ed annullano a ripetizione, perché avrebbero dato una cattiva impressione come giustamente poi è avvenuto, e quindi la procedura oltre che complessa, prevedeva appunto una giustificazione obbligata da dare.
Quindi ci sono siti che già adesso permettono di annullare un acquisto facilmente, ed altri che lo hanno sempre scoraggiato questo azione, per motivi comprensibili.
Tutte e due le situazioni, sono a loro volta, corrette da punti di vista diversi, ed ho appunto portato degli esempi, proprio per dire che ci sono situazioni in cui vi sono persone che fanno acquisti sbagliando scelta, non accorgendosene oppure dimenticandosi altre cose, e ci sono persone che invece fanno acquisti solo per compulsione, per soddisfare ego ed altri istinti ma che non hanno nessuna intenzione di usufruire di quel bene e concludere un contratto nonostante assumano ed esprimano comportamenti apparentemente favorevoli.
Esistono soluzioni che salvano capra e cavoli? no.
Il pulsante è una buona cosa, ed aiuterà molto gli acquirenti anziani, quelli che non padroneggia correttamente un idioma e quelli che sono stati tratti in inganno da descrizioni imprecise, fuorvianti e lacunose, ma i venditori onesti di beni e servizi, si troveranno ad avere una moltitudine di annullamenti che costituiscono un intralcio all'attività di vendita con gente che annulla ordini in preparazione oppure già spediti, solo per motivi futili o per pulsioni varie, come quelli che ordinano dieci vestiti e ricevuto il primo annullano tutti gli altri, oppure che si divertono a fare acquisti in serie, ma non vogliono pagare nulla.
E non esiste un rimedio che possa contemperare le due opposte esigenze.
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{bria}
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MessaggioInviato: 19 Giu 2026 09:55    Oggetto: Rispondi citando

@zeross, c'è di peggio...
Ho (purtroppo) conosciuto persone che comperavano cose da Ikea, le usavano per qualche tempo, e poi le davano indietro per il rimborso.
E alla fine Ikea ha ridotto i tempi di restituzione.
Purtroppo una minoranza di mele marce costringe a limitazioni e spese per evitare che marcisca tutto, e questo ha un effetto moltiplicatore sugli utenti "sani" e sulle aziende stesse.
Malgrado questo, secondo me il pulsante è una ottima cosa, perché senza un intervento "dall'alto" c'è comunque troppo squilibrio di forze fra aziende e utenti.
Proporrei anche un arbitrato pubblico, senza costi per i cittadini, per le vertenze con le aziende; purtroppo servirsi del giudice di pace costa un minimo che può superare o essere vicino al valore contestato e, davvero riprovevole, non è raro sentirsi rimproverare dal giudice di non ever portato un avvocato (esperienza personale e di colleghi), cosa in moltissimi casi davvero sproporzionata e quindi limitativa se non quasi punitiva.
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{viaggiatore}
Ospite





MessaggioInviato: 19 Giu 2026 18:01    Oggetto: Rispondi

bisogna ammettere però che ci sono hotel costretti a rinunciare a nuovi clienti perché in alta stagione sono pieni, poi salta fuori qualche cliente che all'ultimo momento rinuncia alla prenotazione e chiede il rimborso, ma l'hotel non fa più in tempo a trovare un altro cliente...
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