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Zeus News Ospite
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ok_cian Semidio

Registrato: 11/08/15 18:28 Messaggi: 441
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Inviato: 18 Mag 2026 19:16 Oggetto: |
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Ok per le dita...ma per le iridi come facciamo?
Si potrebbero eventualmente elaborare le immagini prima di pubblicarle così da eliminare ogni dato biometrico potenzialmente leggibile.
Rimarrebbe però il problema delle telecamere in strada... |
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zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9104 Residenza: Atlantica
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Inviato: 22 Mag 2026 15:39 Oggetto: |
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Le telecamere in strada non hanno la risoluzione necessaria, perché la quantità di dati da caricare inutilmente sarebbe talmente gravosa e costosa da essere ingestibile per qualsiasi IA, anche fosse la "macchina" e Samaritan.
Al contrario i polli che si fanno gli autoscatti, il nome tecnico italiano dei "selfie", sono tantissimi, e fanno una solo immagini digitale in alta risoluzione, che, con tantissimi se ( se la luce e buona, se l'angolazione di ripresa e buona, se la risoluzione e buona, se la IA non ha allucinazioni e ricostruisce bene le parti mancanti, se mi nonno aveva tre p...) può essere utilizzata dai truffatori per i loro disegni criminosi.
anche se si dice che:
| Citazione: | | ricordando che i sensori moderni utilizzano controlli aggiuntivi, come la rilevazione della profondità o della conduttività della pelle, per evitare che copie artificiali possano essere accettate. |
Bisogna tenere conto che con una stampante 3D si può ricreare il calco del dito e quindi superare la verifica della profondità della superficie di contatto, tecnica create per evitare l'uso del fotofilm con le impronte rilevate, già in uso dagli anni 70 del secolo scorso da parte di coloro che volevano ingannare i primi lettori di impronte digitali, mentre attualmente, sempre con i modelli 3D, esiste una pellicola conduttiva, che serve appunto a riprodurre le capacita resistive del corpo umano, quindi anche utilizzando queste tecnologie migliorative nei lettori biometrici, un delinquente scientificamente preparato ed organizzato le supera facilmente.
Parlando papale papale, se uno riproduce tramite una foto della vittima, le sue impronte digitali, e poi sottrae lo smartphone, ne può avere il controllo completo e può farsi autenticare dalla banca ed ottenere tutti i soldi del conto!
Inoltre la Banca non ti restituisce nulla perché sostiene che non ci sono prove che non sei stato tu a farle visto che per la direttiva europea, l'impronta ed il cellulare sono due fattori di esclusiva proprietà della persona e quindi assolutamente sicuri!
Quando una legge fatta da incompetenti stabilisce che mettere le chiavi di accesso di un forziere dentro un altro oggetto che può essere perso, sia un fattore di sicurezza!
Preferisco usare OTP fino a quando ci saranno.  |
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{pino} Ospite
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Inviato: 23 Mag 2026 07:48 Oggetto: |
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| La cosa può essere difficilmente fattibile su larga scala ma... se si ha in mente un bersaglio specifico la cosa diventa molto inquietante. Con le tecnologie attuali puoi "rubargli" ogni cosa: impronte, immagine, voce, abitudini, amicizie, ecc.. dimostrare di essere estranei ai fatti è molto problematico |
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