|
| Precedente :: Successivo |
| Autore |
Messaggio |
Zeus News Ospite
|
|
| Top |
|
 |
{term} Ospite
|
Inviato: 21 Mag 2026 10:07 Oggetto: |
|
|
Avendo a che fare con Windows per creare alcuni software aziendali, mi rendo conto di che livello di compromessi e di quali quantità di conflitti ci siano appena sotto la superficie, che mi rendono complicatissimo fare qualunque cosa, specie se è necessario un dialogo cross-platform (anche solo interno, tipo WSL).
E' un miracolo che l'intera baracca stia in piedi, e comprendo anche software come Excel, la cui versione ante xlsx è semplicemente un orrore, e quella successiva è solo mal fatta, in confronto, per esempio, con OpenOffice e il suo Calc.
Non mi meravigliano i continui problemi con gli update, che vanno a toccare il sottobosco pieno di sterpaglia. |
|
| Top |
|
 |
zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 9104 Residenza: Atlantica
|
Inviato: 22 Mag 2026 17:12 Oggetto: |
|
|
Una volta c'era una struttura di coordinamento e ocntrollo tra le varie squadre di lavoro, che aveva come scopo preciso quello di sovraintendere il lavoro di ogni gruppo, in modo che un gruppo non facesse qualcosa che andava ad invadere ed incasinare il lavoro di un altro.
Ad esempio per creare Windwos NT 5.0 c'erano 2.000 tecnici divisi in 50 gruppi con una struttura di sorveglianza e raccordo.
tuti noi siamo d'ccordo che Windows 2000 era un buon sistema operativo.
Ora sembra che ogni roba sia fatta in maniera casuale e disordinata, senza coordinamento, supervisione, verifica e approvazione.
Un componente, che come detto da Microsoft che spiega che l'origine del bug è legata a un componente del servizio di aggiornamento che non gestisce correttamente una dipendenza introdotta con il pacchetto di marzo, significa che qualcuno ha scritto un componente senza minimamente preoccuparsi delle iterazioni con gli altri!
Questa superficialità è semplicemente inaccettabile.
All'inizio le aziende sono tutte costrette dalla dipendenza dei software gestionali, ERP, CRM, specifici per settori sanitari, industriali, scientifici e finanziari a non poter cambiare improvvisamente, ma alla lunga, e ora cominciano ad essere problemi che si trascinano da anni, a dover pensare ad una alternativa, che prima doveva essere credibile, ma se i problemi continuano, dovrà essere una alternativa, qualunque alternativa al blocco.  |
|
| Top |
|
 |
|
|
Non puoi inserire nuovi argomenti Non puoi rispondere a nessun argomento Non puoi modificare i tuoi messaggi Non puoi cancellare i tuoi messaggi Non puoi votare nei sondaggi
|
|