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Elettrodomestici, A+++ può diventare B o C
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Zeus News
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MessaggioInviato: 23 Feb 2021 14:00    Oggetto: Elettrodomestici, A+++ può diventare B o C Rispondi citando

Leggi l'articolo Elettrodomestici, A+++ può diventare B o C
Si inaspriscono le classificazioni energetiche. Un elettrodomestico oggi classificato in classe A+++ verrà reinserito in una classe molto più bassa.


 

 

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zero
Dio maturo
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MessaggioInviato: 23 Feb 2021 16:40    Oggetto: Rispondi citando

L'etichetta andrebbe abolita, perche' molte persone pensano che riguardi la QUALITA' dell'elettrodomestico, e non il solo consumo di energia elettrica.

Basterebbe dichiarare il consumo in KW/h oppure in KW all'anno (con uso tipico del prodotto).
Sarebbe molto piu' chiaro.

E si eviterebbe di svenarsi per comprare un A+++, che a volte consuma poco meno della classe sottostante (le classi sono a scaglioni e capita che un elettrodomestico sia A+++ per un capello, mentre un altro e' A++, ma gli manca poco alla classe superiore).

Questa nuova classificazione, inoltre, generera' sicuramente tanta confusione, tra le persone (e' solo A, io lo volevo A+++).


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{dotto}
Ospite





MessaggioInviato: 23 Feb 2021 16:52    Oggetto: Rispondi citando

Già, per gli italiani l'efficienza energetica dovrebbe contare tantissimo, visto che l'incapacità degli amministratori (che dovrebbero fare piani anche cinquantennali...!) ha fatto si che l'elettricità e il gas abbiano dei costi enormi, che penalizzano l'industria e il privato, con bollette che intaccano di molto i costi di gestione e lo stipendio.
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francescodue
Dio minore
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MessaggioInviato: 23 Feb 2021 22:08    Oggetto: Rispondi citando

Trovo giusto il cambio di classificazione.
Negli ultimi anni mi è capitato di vedere A+++, +A++, A+++ + senza che ci fosse una qualche differenza effettiva negli altri dati (consumo di energia, di acqua, ecc.)
Trovo ridicolo il sistema che usano.
Già all'inizio (vent'anni fa?) dovevano seguire una logica progressiva: A il più BASSO, B il gradino meglio e così via. A quest'ora saremmo forse con prodotti di classe L o M e, soprattutto, non ci sarebbe bisogno di creare confusione.
Il nuovo prodotto è davvero migliore? Passa in classe N.
Trovo un fondo di magazzino? Se è marchiato G so cosa aspettarmi rispetto ad un L attuale.
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jack.mauro
Semidio
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MessaggioInviato: 23 Feb 2021 23:00    Oggetto: Rispondi citando

Sarebbe stato troppo furbo andare in ordine inverso: al momento della creazione dell'etichetta bastava assegnare alla peggior classe all'epoca esistente la lettera A e iniziare a scendere.

All'epoca i consumi minori avrebbero avuto classe E o F, oggi saremmo arrivati già alla I o J e c'era ancora mezzo alfabeto a disposizione....
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gqn77
Eroe in grazia degli dei
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Messaggi: 106

MessaggioInviato: 24 Feb 2021 09:17    Oggetto: Rispondi citando

zero ha scritto:
L'etichetta andrebbe abolita, perche' molte persone pensano che riguardi la QUALITA' dell'elettrodomestico, e non il solo consumo di energia elettrica.

Basterebbe dichiarare il consumo in KW/h oppure in KW all'anno (con uso tipico del prodotto).
Sarebbe molto piu' chiaro.

E si eviterebbe di svenarsi per comprare un A+++, che a volte consuma poco meno della classe sottostante (le classi sono a scaglioni e capita che un elettrodomestico sia A+++ per un capello, mentre un altro e' A++, ma gli manca poco alla classe superiore).

Questa nuova classificazione, inoltre, generera' sicuramente tanta confusione, tra le persone (e' solo A, io lo volevo A+++).


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BHe il consumo in KW è spesso indicato ma pure io non saprei distinguere la classificazione energetica in base al consumo dato che questo è anche in funzione del tipo di prodotto. Un forno A++ e un frigorifero A++ hanno consumi molto diversi.

Quanto ai +, si, trovo abbastanza normale che un A++ sia di un pelo inferiore ad un A+++. Il problema è nato poichè per classificare i nuovi prodotti sul mercato, avrebbero dovuto introdurre alti +. Secondo me la scelta più logica l'hanno detta poco sopra. A è il più basso e continuando con le lettere si sale di risparmio.
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utontello
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MessaggioInviato: 24 Feb 2021 11:47    Oggetto: Rispondi citando

Cioè, io ho appena comperato una lavatrice A+++ e scopro che è una ciofeca??? Shocked

Scherzi a parte, non capisco il tono dell'articolo su chi non sa della nuova classificazione. Da chi avrei dovuto saperlo? Dai giornali che, immagino, avranno dato grande rilievo alla cosa, fra un Draghi e un Covid? Dai TG, fra un femminicidio e una polemica? Dai cartelloni (non) esposti dai rivenditori? O dall'ultimo post del sito LaCertificazioneEnergeticaPuntoIt, che siamo tutti lì a consultare?
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lucio_menci
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MessaggioInviato: 24 Feb 2021 11:47    Oggetto: Rispondi citando

Credo sarebbe giusto indicare un valore numerico, risultato di un calcolo che indichi l'efficienza di quello specifico prodotto sotto tutti gli aspetti (consumo energetico, di acqua, di tempo, smaltibilità, produzione di CO2 durante la produzione, ecc) in modo che prodotti differenti possano avere (almeno attualmente) valori simili per efficienze simili. Il calcolo poi è un calcolo, con l'avanzare della tecnologia il risultato che sarà stampato su prodotti tra 20 anni sarà comparabile con quello di oggi. Il problema è che se oggi faccio in modo di avere il risultato in una scala che va da 1 a 10 per tutti i prodotti (dove 1 sono i peggiori frigoriferi, lavastviglie, condizionatori e tostapane, 10 sono le migliori caldaie, pannelli fotovoltaici ecc), tra 20 anni avremo i top di gamma che saranno con il valore 13 per i trapani, 18 per le asciugatrici e 11.5 per le sonde geotermiche, ma non credo sia un grosso problema per il consumatore.
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blu-flame
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MessaggioInviato: 24 Feb 2021 11:57    Oggetto: Rispondi citando

il problema di quelle etichette di medda e' che sono molto semplificative.
Per esempio un elettrodomestico MIGLIORE che alla fine fa risparmiare venga nomenclato come basso.

Oppure il modus delle koreane, poi ripreso da tutti di dire che un frigo e' nofrost mettendo un ventilatore (buhahahah) perche al nofrost (che in genere consuma il doppio) viene dato un bonus.

L'etichetta e' stata un grave danno.

per esempio molti stolti hanno comprato lavatrici in classe A++++++ per poi farle andare a 60C quando, di fatto, i detersivi moderni (e il POTENTE manuale d'istruzioni) rendoo inutile quasi sempre il lavaggio a caldo.

non parliamo dei frigoriferi
come al solito le scimmie hanno interpretato a modo loro il messaggio.



Il volume equivalente si ottiene sommando i volumi dei diversi comparti ciascuno moltiplicato per un diverso fattore correttivo. Il fattore vale 2,15 per il comparto freezer 3 o 4 stelle, 1,00 per il comparto principale del frigo, 0,75 per il comparto frutta. Se il produttore dichiara esplicitamente la temperatura di un altro tipo di comparto diverso dai precedenti (chiamiamola Tc) il fattore correttivo di quel comparto verrà assunto pari a (25-Tc)/20.
Interpretando tutto alla luce di questa formula possiamo dire che il comparto principale avrà sempre una temperatura convenzionale di +5°C, il freezer avrà una Tc di -18°C e il comparto frutta-verdura di +10°C. A tutti questi si applica il fattore correttivo (25-Tc)/20. Altri comparti: come da temperatura dichiarata dal costruttore.
Ottenuto il volume equivalente lo si confronta con una formula che definisce il consumo medio di riferimento di apparecchiature similari (studio condotto tra il 1990 e il 1992 dall'Unione europea).
Per un frigo con comparto freezer 4 stelle tale consumo medio vale 0,777 * volume_equiv + 303 kWh/anno. Per un 3 stelle 0,657 * volume_equiv + 235 kWh/anno.
Va aggiunto un "bonus" del 20% sul consumo di riferimento se il modello da testare è no-frost, cioè con ventola interna o anche se è da incasso. Questo perchè si suppone che tali tipologie sono intrinsecamente meno efficienti di un modello normale stand-alone.
Si fa il rapporto tra il consumo del frigo in questione e il consumo medio di riferimento calcolato al punto precedente. Si ottiene così l'indice di efficienza, indicato di solito con EEI (Energy Efficiency Index).
Se l'EEI è minore do 0,33 (cioè il frigo consuma meno di un terzo del consumo di riferimento) il modello sarà di classe A++. Se EEI è compreso tra 0,33 e 0,42 il frigo è A+. Se è tra 0,42 e 0,55 è in classe A, ecc.

Consideriamo come caso limite due frigoriferi ipotetici ma credibili, entrambi da 300 litri complessivi.

La marca Alfa furbetton, nello sforzo di far rientrare il frigo in classe A++ ha messo un freezer piccolino, di 65 litri. Il comparto principale di 235 litri ha un cassetto verdure big size di 45 litri. Inoltre hanno inserito una ventola "ti frego come una VW di medda" (infatti ha un timer che la aziona solo 2 minuti ogni ora). Ciò gli permette di usufruire del bonus 20% sul consumo. Con 223 kWh/anno questo frigo rientra pienamente (cioè non "per il rotto della cuffia") in classe A++.

La marca Beta, più onesta e attenta alle esigenze medie di una famiglia, ha messo un freezer a 3 cassetti di 95 litri. Il comparto principale ha 205 litri di cui 35 riservati a frutta e verdura. Non è stato inserito il no-frost per ridurre i costi e offrire un prodotto efficiente e dal prezzo concorrenziale. Con 220 kWh/anno questo frigo rientra solo in classe A.

A ben vedere la differenza tra i due prodotti in fatto di consumo è trascurabile, anzi consuma un po' meno quello in classe A e magari costa anche meno dell'altro pur essendo molto piu' sfruttabile!

come si vede anche nella classificazione di frigoriferi vi è stata un'anomalia come sulla classificazione dell'inquinamento nelle automobili che tendevano a favorire nella classificazione quelle a gasolio.

Anche in questo caso l'etichettatura ha distorto il mercato.
Vent'anni fa se cercavi di proporre un frigorifero a basso consumo dei venivi considerato un venditore di fumo o peggio ancora, uno che stava fregando qualcuno. I frigoriferi a basso consumo avevano due caratteristiche negative agli occhi del consumatore: il costo superiore e la mancanza del secondo agognato motore.
Oggi anche i frigoriferi più economici dichiarano in bella vista come minimo una classe A.
Dal momento che non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca questo è andato a scapito dell'affidabilità del prodotto. Precedentemente un frigorifero guasto era un evento da ricordarsi con i nipoti. Oggi, soprattutto nella fascia più economica, i guasti hanno avuto un incremento superiore al 1000%.
Non sono rari i frigoriferi con mortalità intorno ai 6 8 anni.

In precedenza un guasto durante il primo mese di funzionamento era un evento ed era MOLTO raro riscontrare guasti prima di una decina di anni.
Ancora una volta non è cambiato nulla nella fascia alta del mercato, ma è cambiata nella fascia bassa: i frigoriferi consumano di meno ma se si insiste a desiderarli con un consumo degno di una fascia alta si romperanno con più probabilità.

Infine esiste quella che io chiamo la barzelletta.
Oggi il consumatore insiste nel desiderare un sistema poco tecnologico che viene progettato da falegnami completamente nell'ignoranza di quello che la necessità di un prodotto tecnico che si chiama frigorifero. Questa bizzarria viene chiamata frigorifero ad incasso.
La cosa divertente è nel vedere il cliente strapparsi i capelli se la classe non è il massimo oggi in commercio, indicare a dito teso il venditore come truffatore se il frigorifero, meglio da due soldi, non è per lo meno in classeA+ sapendo benissimo che andrà montato in quella struttura del mobile preparato da quella specie di orefice chiamato mobiliere. Se tutto andrà nella norma quel frigorifero sarà declassato durante l'installazione ad una misera classe F.


corollario:
ancora una volta si dimostra che non basta un pezzo di carta per migliorare un prodotto gratuitamente. I frigoriferi migliori con tirano costare le stesse cifre di 10 anni fa. Chiedere una miglioria nel consumo farà diminuire altre caratteristiche desiderabili come la durata o il rumore.

Ancora una volta si dimostra che spesso il consumo elevato e' dato dalla scimmia di turno che lo chiude in un mobile anziché dalle cattivissime multinazionali che hanno cercato di vendere per anni frigoriferi ad alta efficienza regolarmente snobbati dai consumatori.
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francescodue
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MessaggioInviato: 26 Feb 2021 23:49    Oggetto: Rispondi citando

@ blu-flame.
Condivido una parte del tuo ragionamento.
Vorrei però fare una puntualizzazione, forse implicita nel tuo ragionamento.
Chi progetta un elettrodomestico lo fa tenendo conto di un determinato uso, o in alternativa della condizione ottimale. Alcuni possono arrivare a indicare alcune caratteristiche in determinate altre condizioni. Ma non c'è modo di sapere a priori come qualcuno utilizza un apparecchio (o come lo installa) e quindi quali performance avrà effettivamente.
In alcuni prodotti le caratteristiche stesse del prodotto permettono una previsione accurata, in altri si fa una stima più o meno precisa.
Ad esempio una pompa da riscaldamento ha dei dati precisi e si può prevedere dal progetto le sue prestazioni in funzione.
Ma nella realtà quella è una stima, perché le condizioni effettive non sono perfettamente uguali al progetto.
Per un frigorifero è anche peggio. Ho visto dei conoscenti mettere un frigorifero in cucina (cosa abbastanza normale), ma anche vicino ad una stufa a legna (ovviamente accesa d'inverno).
Per concludere, sfortunatamente, bisogna che anche i consumatori abbiano un minimo di conoscenza tecnica e non si lascino abbindolare dalla pubblicità. O dalle offerte.
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MessaggioInviato: 28 Feb 2021 15:17    Oggetto: Rispondi citando

utontello ha scritto:
Cioè, io ho appena comperato una lavatrice A+++ e scopro che è una ciofeca??? Shocked

Scherzi a parte, non capisco il tono dell'articolo su chi non sa della nuova classificazione. Da chi avrei dovuto saperlo? Dai giornali che, immagino, avranno dato grande rilievo alla cosa, fra un Draghi e un Covid? Dai TG, fra un femminicidio e una polemica? Dai cartelloni (non) esposti dai rivenditori? O dall'ultimo post del sito LaCertificazioneEnergeticaPuntoIt, che siamo tutti lì a consultare?

In effetti anch'io, che cerco di essere molto attento a queste cose, lo scopro ora dalle righe di ZN, forse perché non sono iscritto alle newsletter di LaCertificazioneEnergeticaPuntoIt??? Shocked Rolling Eyes
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MessaggioInviato: 28 Feb 2021 15:22    Oggetto: Rispondi citando

francescodue ha scritto:
[...]
Per un frigorifero è anche peggio. Ho visto dei conoscenti mettere un frigorifero in cucina (cosa abbastanza normale), ma anche vicino ad una stufa a legna (ovviamente accesa d'inverno).
Per concludere, sfortunatamente, bisogna che anche i consumatori abbiano un minimo di conoscenza tecnica e non si lascino abbindolare dalla pubblicità. O dalle offerte.

Premetto che anche io sono in generale d'accordo con blu-flame.

Permettimi però anche di sottolineare come, non sempre, il consumatore abbia la possibilità di scegliere come e dove mettere un elettrodomestico ameno che non possa anche rivoluzionare il lay out dell'appartamento dove vive o dove vuole andare a vivere: nel mio caso, ad esempio, il frigorifero o lo metto ad incasso, o lo metto vicino al termosifone o lo metto in sala... l'ultima soluzione non mi sembra proprio bellissima. Oppure rifaccio l'appartamento.
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MessaggioInviato: 28 Feb 2021 21:57    Oggetto: Rispondi

Penso che la scelta dell'elettrodomestico non si debba fare solo tenendo conto della classe energetica, ma anche in funzione dell'utilizzo previsto. P.es. per un single il risparmio sulla bolletta di una lavabiancheria A+++ è irrisorio rispetto ad una classe B, ed il punto di pareggio economico fra la differenza di costo fra i due modelli ed il risparmio energetico arriva, forse, dopo anni. Discorso opposto per una famiglia numerosa dove i lavaggi sono più frequenti. In quel caso è bene puntare ai modelli più efficienti


Citazione:
conti alla mano, ad esempio, già oggi basta sostituire il vecchio condizionatore in classe B con uno nuovo in classe A+++ per risparmiare fino a 90 euro all'anno.

Cioè per risparmiare al massimo 90 euro all'anno occorre spenderne un qualche migliaio? Ottimo consiglio Shocked
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