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immigrazione: la strada è una sola
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paolodegregorio
Dio minore
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MessaggioInviato: 20 Lug 2018 17:55    Oggetto: immigrazione: la strada è una sola Rispondi citando

- Immigrazione: la strada è una sola -
di Paolo De Gregorio, 20 luglio 2018

Se fossimo seriamente intenzionati a capire quali sono le cause scatenanti il fenomeno immigrazione dall’Africa verso l’Europa, dovremmo purtroppo tornare indietro di qualche secolo o meglio a quando iniziò l’invasione militare di quel Continente da parte di tutte le maggiori potenze europee. Fino allora, intendo prima del colonialismo, l’Africa, con circa 200 milioni di abitanti, viveva in equilibrio con le risorse del territorio e le credenze religiose si limitavano ad animismo e sciamanesimo, anche se la presenza islamica ha origini profonde, fin dal settimo secolo dopo Cristo, ed è diventata ora la religione a maggior diffusione, in contrasto con il cristianesimo dei colonialisti bianchi.

Nel 1914 l’Africa risultava completamente occupata dalle seguenti nazioni:
-Gran Bretagna: Egitto, Sudan, Kenya, Uganda, Tanganica (oggi Tanzania), Somalia, Rhodesia del Nord (attuale Zambia) Rhodesia del sud (attuale Zimbabwe), Malawi, Botswana, Sud Africa, Swaziland, Lesotho, Namibia, Gambia, Sierra Leone, Nigeria, Camerun occidentale, Costa d’oro (attuale Ghana)
-Francia: Algeria, Marocco, Tunisia, Mauritania, Senegal, Sudan francese (attuale Mali), Guinea, Costa d’Avorio, Niger, Alto Volta (attuale Burkina Faso), Togo, Benin, Gabon, Congo Francese, Repubblica centro africana, Ciad, Camerun orientale, Gibuti, Madagascar
-Germania: Camerun, Tanzania, Ruanda Burundi, Namibia, Togo (nel 1918 dopo la sconfitta della guerra mondiale, tali territori passarono a Gran Bretagna e Francia)
-Portogallo: Angola, Mozambico, Kabinda, Guinea Bissau, Isole Sao Tomè e Principe, isole Capo Verde
-Belgio: Congo Belga
-Spagna: Marocco, Sahara spagnolo, Guinea equatoriale
-Italia: Libia (Eritrea, Somalia e Etiopia furono colonizzate nel 1936)
L’occupazione di tutta l’Africa, come appariva nel 1914, fu preceduta dalla Conferenza di Berlino del 1885 che stabilì che ogni stato europeo poteva accampare diritti in Africa, purchè avesse il controllo del territorio.
Naturalmente questa “missione civilizzatrice” delle nazioni europee si rivelò per quello che era, ossia una sanguinaria operazione militare per impadronirsi di materie prime, miniere d’oro, diamanti, avorio, schiavizzando le popolazioni e imponendo leggi e religione.

Ma non finisce qui.
Alla decolonizzazione, seguita alla fine della seconda guerra mondiale, da bravi cristiani, gli europei attuarono una forma di dominio sull’Africa ancora più feroce e subdola, denominata “neocolonialismo”, che consiste nel corrompere le classi dirigenti politiche e amministrative per avere diritti minerari, petroliferi, di pesca, etc, etc a prezzi stracciati, arricchendo pochi personaggi e lasciando nella fame e nel sottosviluppo intere nazioni.
Gran parte del flusso migratorio dall’Africa verso l’Europa è di origine economica e il colonialismo nelle sue varie forme ne è storicamente responsabile al pari del peso della religione islamica, che spinge verso una islamizzazione dell’Europa, finanziando le partenze e teorizzando che gli invasori bianchi e cristiani a loro volta devono essere invasi, e trovano gente che è disposta a morire pur di raggiungere questo obiettivo.
Riconoscere le responsabilità dell’Europa per la sua politica economica neocolonialista, e capire che esiste un disegno islamico di lenta invasione, ci aiuterebbe a mettere da parte razzismo, accoglienza, pietismo, ruolo delle ONG che trattano con i trafficanti di uomini, e finalmente mettere in evidenza quali sono le strade giuste da percorrere.

La premessa che è necessario fare è che in poco più di un secolo (dagli inizi del 1900 ad oggi) l’Africa è passata dai 200 milioni di abitanti a un miliardo e 200 milioni, in assenza di qualsiasi presidio contraccettivo a disposizione delle donne (che in Europa ha fermato la crescita a zero), per intera e consapevole responsabilità delle religioni, massimamente di quella islamica, che hanno fatto della bomba demografica la loro bomba atomica da usare contro gli infedeli.
Non riconoscere questo disegno è da ingenui e impedisce di usare ogni risorsa, che oggi viene messa in campo, per far penetrare tra le donne africane di disporre di contraccettivi che consentono di decidere se e quanti figli avere.

Le religioni hanno sempre odiato le donne, le hanno lapidate, bruciate come streghe, le hanno escluse da cariche religiose, dalla istruzione, dal voto, le vogliono mantenere subalterne agli uomini, nel ruolo di fattrici, ma dove, come in Europa, le religioni con i loro divieti, condanne per i cosiddetti peccati, proposte di sofferenza, non contano più niente e sono state abbandonate, osserviamo un enorme progresso rispetto al passato. Vediamo finalmente le donne protagoniste in tutte le professioni, libere di vivere la propria sessualità senza paura, libere di decidere se e quando fare figli.
Se in Africa le donne faranno lo stesso percorso di quelle europee i barconi non partiranno più.
Paolo De Gregorio
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Giunone
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MessaggioInviato: 20 Lug 2018 18:02    Oggetto: Rispondi citando

Paolo, scusa, non voglio essere scortese ma mi sa che vivi nel mondo dei sogni Intendiamoci: sognare NON è proibito ma PRIMA dai un'occhiata:
Codice:
 http://www.liberoquotidiano.it/news/esteri/13362337/traffico-migranti-ermias-ghermay-ricercato-mediterraneo-quanti-soldi-guadagna-viaggi-disperati-barconi.html


Leggi e POI dimmi se NON c'è qualcosa che non va...
Lascia stare le tesi complottiste: già sono state sgamate persino dalla Grammatica Italiana... Gettale via
Un sorriso Very Happy
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Maary79
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MessaggioInviato: 20 Lug 2018 23:30    Oggetto: Rispondi citando

Giunone, guarda che Paolo, ha fatto tutta quella premessa per non essere tacciato di essere razzista.

Citazione:
Riconoscere le responsabilità dell’Europa per la sua politica economica neocolonialista, e capire che esiste un disegno islamico di lenta invasione, ci aiuterebbe a mettere da parte razzismo, accoglienza, pietismo, ruolo delle ONG che trattano con i trafficanti di uomini, e finalmente mettere in evidenza quali sono le strade giuste da percorrere.


Io, piuttosto, credevo ci fosse qualcosa di più del dire alle donne africane di prendere la pillola. Rolling Eyes
Ormai si sa che ONG e scafisti si accordano ancora prima di partire, e soldi ne arrivano in entrambe le parti.

Non so neanche cosa faccia al riguardo questo governo, quali contromisure abbia in mente...
Rolling Eyes
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Giunone
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MessaggioInviato: 21 Lug 2018 11:26    Oggetto: Rispondi citando

Ma tutta stà manfrina quando bastava dire che il razzismo NON c'entra un tubo e si tratta di "Trafficanti e scafisti criminali"??? Shocked
Va beh! Contento Lui... ROTFL
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MessaggioInviato: 21 Lug 2018 11:36    Oggetto: Rispondi citando

Nessuno è obbligato a leggere. Lui scrive così.
Apri tu eventuali discussioni, il tema è sempre caldo, come questi giorni di luglio... Wink
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fuffo
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MessaggioInviato: 26 Lug 2018 19:09    Oggetto: Rispondi citando

Un progetto di islamizzazione dell'Europa, tramite i migranti? Mi pare piuttosto campato in aria, questo progetto, intanto per le dimensioni: verifica quanti migranti sono arrivati in Europa dal mare, dal 1 gennaio 2018 ad oggi 26/7/18, qui: link
sono solo 18 mila quelli sbarcati in Italia, 24 mila in Spagna, 15 mila in Grecia: vero che questi numeri non comprendono le migrazioni via terra, di cui non si parla più (evidentemente la Turchia ha una capacità di controllo migliore della Libia, oppure semplicemente non se ne parla più), e questa sarebbe un'invasione?
E sempre secondo i dati UNHCR, secondo te chi proviene dalla Siria si muove con un intento di conversione degli Europei?
Il grosso della migrazione via mare accadde nel 2015, era l'ISIS a organizzare tutto? e ora che è ridotto a più miti consigli non può più?
Dài, ammetti che sei inconsciamente un razzista, ti stanno sulle p.lle gli islamici e tutto sommato ti scoccia che le donne in Europa abbiano conquistato qualche diritto, anche se -secondo me- sono ancora spesso in condizioni d'inferiorità e hanno ancora molti meno diritti dei maschi.
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MessaggioInviato: 30 Lug 2018 18:23    Oggetto: Rispondi citando

fuffo ha scritto:
Codice:
Un progetto di islamizzazione dell'Europa, tramite i migranti? Mi pare piuttosto campato in aria, questo progetto

Mica tanto "campato in aria"......
Chiaro, NON nell'immediato......ma fra 30 o 40 anni è possibile.
Guarda che i musulmani non si fanno tante paranoie nel fare figli.
Per farti un esempio guardati questo video di cosa ci racconta il principale Iman di Bruxelles:
link
In Belgio sono a un buon punto.
Ti senti sicuro che sia impossibile possano raggiungere il loro scopo?
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fuffo
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MessaggioInviato: 30 Lug 2018 21:39    Oggetto: Rispondi citando

Prima cosa: considerare come info obiettive ed equilibrate quelle fornite da CBN (Christian Broadcast Network, noto centro di controinformazione delle destra razzista americana) e de il Messaggero (il quotidiano delle famiglia Caltagirone, che ha interessi sporchi in decine di attività a Roma, ad es. la privatizzazione dell'acqua a Roma, Toscana, Campania ecc.) mi pare un punto di partenza abbastanza labile: è propaganda razzista xenofoba. Poi: ma dove hanno preso il termine "Anthworp" ? E' normalmente detta Antwerp, Anversa in italiano.
Cmq., convengo che la bassa natalità in Occidente sia un grave rischio per il mantenimento della civiltà occidentale, quella "buona" basata sui diritti sociali ed individuali e non sugli obbligatori precetti religiosi.
Eppure lo stesso Messaggero di oggi, segnalava che il calo delle nascite in Europa è particolarmente accentuato in quegli Stati, che un tempo erano amanti dell'infanzia, ma da almeno 10 anni le difficoltà economiche, aggravate dalla situazione finanziaria e poi economica e poi lavorativa, effetti della politica di austherity mal applicata, invece di una politica di sviluppo e di investimenti: Grecia, Spagna ed Italia incrementano la popolazione, solo a causa dell'arrivo dei migranti. Perchè una famiglia media, quando riesce a formarsi, non ha abbastanza capacità finanziaria per permettersi un bebè, non bastano i bonus da 800 euro. Invece, Francia e Germania incrementano il rapporto "donne fertili/bebè" per le loro politiche di sostegno all'infanzia (sussidi alla nascita, asili nido, baby sitter ecc.).
Se non invertiamo la tendenza alla bassa natalità anche in Italia con politiche adatte, certo che aumenteranno le percentuali di stranieri prolifici. E hai ragione, che non basta dire; capiterà tra 30/40 anni: 30/40 anni fa, il Club di Roma allarmava i media che se non avessimo cambiato modello di sviluppo industriale, saremmo incappati in una mutazione climatica, con piogge violente e alluvioni al nord delle Alpi, e siccità e desertificazione al di sotto. Cosa che ora, con i 36°C medi di questi giorni in Italia, si sta verificando (con oscillazioni del confine "troppa acqua/poca acqua", è al di sotto del Po all'incirca).
Infine, le parole di qualsiasi Iman auspicano che cambi lo status quo, ma sono paragonabili a quelle dei politici: rimangono ciance al vento, se non diventano fatti obiettivi.
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MessaggioInviato: 31 Lug 2018 10:11    Oggetto: Rispondi citando

R16 ha scritto:
fuffo ha scritto:
Codice:
Un progetto di islamizzazione dell'Europa, tramite i migranti? Mi pare piuttosto campato in aria, questo progetto

Mica tanto "campato in aria"......
Chiaro, NON nell'immediato......ma fra 30 o 40 anni è possibile.
Guarda che i musulmani non si fanno tante paranoie nel fare figli.
Per farti un esempio guardati questo video di cosa ci racconta il principale Iman di Bruxelles:
link
In Belgio sono a un buon punto.
Ti senti sicuro che sia impossibile possano raggiungere il loro scopo?


Beh, non è il caso di allarmarsi, di Imam come questo ce ne sono di sicuro un po' ovunque, ma sono ancora lontani, da questo 'progetto'. Vanno tenuti d'occhio, perchè poi, alla fine, si dovrà capire a quante persone hanno fatto il lavaggio del cervello.
Io spero nelle nuove generazioni, che sappiano difendersi da questi orrori.
Questo lo raggiungi solo con una giusta integrazione, a livello scolastico, sportivo, lavorativo, abitativo, ecc..che spesso è difficile da raggiungere, anche perchè per primi gli stranieri vogliono stare tra loro, così nascono i ghetti, e poi il lavoro, che se non c'è porta a delinquenza o assistenzialismo (o entrambi).

In Italia poi, potremo tranquillamente fare da spettatori, essendo un paese con meno stranieri regolari, e profughi, rispetto ad altri paesi europei.
L'Italia non è nemmeno la meta della maggior parte di loro, ormai si è sparsa la voce che è meglio andare in altri paesi Europei.

In Italia non sono riusciti a gestire bene il problema profughi, a riconoscerli in quanto tali, in modo da mandare a casa gli altri. I centri mal gestiti, le cooperative che si arricchivano, gli hotel, dove venivano mandati alcuni profughi hanno creato un certo disappunto nella popolazione, o l'aumento della popolazione straniera a zonzo per le strade.
E' da capire, io non dico che siamo razzisti, ci hanno fatti diventare così.
Quando hai problemi di lavoro, o sei un lavoratore (dipendente e non) supertassato, o fai fatica ad arrivare alla fine del mese, con lo stipendio precario o la pensione bassa, cominci a guardarti intorno e a vedere alcuni stranieri non fare nulla, lo so che sono profughi, e per legge non devono o possono lavorare, ma per l'italiano sono solo stranieri nullafacenti.
Un po' lo stesso effetto che fanno i ricchi che passano in Ferrari...fanno invidia.

Ho seri dubbi anche su una possibile svolta economica e politica a livello europeo, ma anche solo italiano, anche perchè i risultati immediati sono impossibili. Si continuerà così, e gli stranieri continueranno a fare più figli di noi, perchè a loro non interessa di fare vacanze, andare in ristorante, avere il mobile nuovo, la casa grande o l'auto bella, ecc. Si accontentano, vivono come noi negli anni 40-50, almeno queste generazioni adulte, i nati dagli anni 80 in poi...
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R16
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MessaggioInviato: 31 Lug 2018 18:54    Oggetto: Rispondi citando

Maary79 ha scritto:
Citazione:
Beh, non è il caso di allarmarsi, di Imam come questo ce ne sono di sicuro un po' ovunque, ma sono ancora lontani, da questo 'progetto'.

Infatti ho scritto che NON è imminente il problema.
Ma visto che siamo in argomento, ti sei mai informata di quanti bambini musulmani frequentano le elementari italiane?
Nella cittadina in cui abito, sfiorano il 50%. (non sto raccontando balle visto che mio figlio frequenta la quinta)
C'è l'apice in una sezione della prima elementare in cui ci sono 22 musulmani e 1 italiano. (i genitori lo hanno trsferito)
Ma anche le altre classi, arrivano al 35\40%.
E questi dati non me lo dice l'Iman, lo dico io.
Di questo passo prova a fare 2 conti, e una previsione fra 40 anni.
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fuffo
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MessaggioInviato: 31 Lug 2018 22:13    Oggetto: Rispondi citando

Perbacco, R16, ma che in città vivi? Nella classe di mia nipote (evidentemente sono un po' più grande di voi) in un quartiere di Roma medio-borghese, c'era solo un ragazzino cinese, su 15 alunni/alunne (classe non full-time, fanno solo 2 turni interi alla settimana, quelle dei "più poveri"). E comunque, non è che qualche cogli1 di dirigente scolastico ha formato classi-ghetto dove isolare la gran parte di bambini stranieri? Sarebbe una delle più grosse stupidaggini che può fare la scuola: ho visto ragazzi cinesi in un quartiere multietnico come Esquilino (dove ci sono più negozi di cinesi ed indiani, bengalesi ecc.) chiacchierare tra loro in PERFETTO dialetto romanesco, poi rivolgersi ai genitori (in negozi di abbigliamento cinese) in cinese (perché i genitori hanno qualche problema a imparare l'italiano) , e poi confrontarsi con altri gruppi in inglese, che a me pareva molto buono. Cioè, l'integrazione era ben riuscita.
Condivido integralmente quanto ha scritto Maary79: la rabbia degli italiani maltrattati da questo sistema economico, è facile scaricarlo sugli stranieri, integrati o no: il loro stile di vita (degli italiani) è danneggiato dalla mancanza di disponibilità di denaro? (capita anche a me, che il mio reddito mensile vada tutto speso nel mese, e le vacanze ce le sogniamo) ma sicuramente non me la prendo con il ragazzo senegalese o afgano che probabilmente sta peggio di me, preferisco incazzarmi ad es. con il venditore di abbigliamento o di calzature o di pesce che si lamenta "Ahi, quante tasse mi estorce lo Stato!" ma so per certo che ha almeno 5 appartamenti in città e al suo paese umbro, più la casa di mare dove va in estate e quella montana dove va a sciare in inverno ... ebbene, sarà una rivendicazione obsoleta di classe, ma i miei "nemici" non sono proprio gli africani che ripeto NON POSSONO LAVORARE a causa della legge Bossi-Fini, ma sono gli italiani che, sì lavorano, ma hanno la possibilità legittima di non pagare le tasse e i contribuiti previdenziali, e si lamentano pure, perché quando andranno in pensione avranno un reddito minimo con il quale in teoria non si può campare ... quando hanno tesaurizzato la gran parte dei loro guadagni, in immobili, BPT e CCT italiani, conti esteri ecc.
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MessaggioInviato: 01 Ago 2018 16:25    Oggetto: Rispondi citando

R16, ti capisco, e hai ragione, non dovrebbero accadere queste cose. Le classi dovrebbero essere miste, ed essendo in Italia, la maggior parte degli alunni dovrebbe essere italiana casomai.
Tutti guardiamo i dati a livello nazionale, ma non si guardano mai i dati a livello locale. Può accedere che troppi stranieri vengano raggruppati in una zona, e molto meno in un'altra. Probabilmente perchè la zona ha o aveva molto lavoro.
Ci sono stati altri casi di zone di proprietà di stranieri, Prato è dei cinesi ad esempio.
Come al solito, chi gestisce i comuni non gestisce bene, o guarda solo alle palanche!
Rolling Eyes

Anche dove abito io le classi sono miste, vicino a Ferrara, in genere in una classe di 20 bambini 12-15 sono italiani e il resto nazionalità mista (non solo arabi).
A Ferrara, dove lavoro, a contatto con scuole (elementari, medie e superiori), devo dire che c'è un po' di ghettizzazione, alcune scuole hanno quasi la metà straniera, tutte scuole vicino alle zone popolari, ma non ci sono quartieri arabi o cinesi, o di altre nazionalità, sono zone con appartamenti popolari, ma sono quartieri misti.
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MessaggioInviato: 03 Ago 2018 23:13    Oggetto: Rispondi citando

da la Repubblica, 3 agosto 2018 link

Trentatré episodi di aggressioni a sfondo razzista da quando il governo Salvini - Di Maio si è insediato, tre solo nelle ultime ore; porti chiusi e criminalizzazione delle Ong; ruspe sui campi rom e una narrazione costante e diffusa che parla di invasione, sostituzione etnica, pericolo immigrazione: qualcuno ha deciso di non restare in silenzio e mostrare che esiste anche un'Italia che rifiuta tutto questo, rivendica lo stato di diritto e sostiene l'inclusione sociale come valore assoluto.
Per questo oggi stato lanciato - e ha già raccolto più di 200 adesioni in tutta Italia - il manifesto "Inclusione per una società aperta", ideato e promosso dai consiglieri regionali del Lazio Alessandro Capriccioli, Marta Bonafoni, Paolo Ciani, Mauro Buschini e Daniele Ognibene e rivolto a tutti gli amministratori locali che rifiutino "la retorica dell'invasione e della sostituzione etnica, messa in campo demagogicamente al solo scopo di ottenere consenso elettorale, dagli imprenditori della paura e dell'odio sociale; rifiutino il discorso pubblico di denigrazione e disprezzo del prossimo e l'incitamento all'odio, che nutrono una narrazione della disuguaglianza, giustificano e fanno aumentare episodi di intolleranza ed esplicito razzismo", col fine di costruire "una rete permanente che, dato l'attuale contesto politico, affronti il tema delle migrazioni e dell'accoglienza su scala nazionale a partire dalle esperienze e dalle politiche locali, con l'obiettivo di opporsi fattivamente alla deriva sovranista e xenofoba che sta investendo il nostro paese", come si legge nell'appello diffuso quest'oggi.
"In Italia viviamo una situazione senza precedenti", ha spiegato Alessandro Capriccioli, capogruppo di +Europa Radicali durante la conferenza stampa di lancio dell'appello insieme ai colleghi Paolo Ciani, Marta Bonaforni e Marietta Tidei. "Attraverso una strategia quasi scientifica è stato imposto un racconto sull'immigrazione che alimenta l'odio e lo sfrutta per ottenere consensi. Questo manifesto si rivolge agli amministratori locali che affrontano sul campo il tema dell'immigrazione con risultati virtuosi che spesso smentiscono quel racconto, ed è uno strumento per formare una rete istituzionale che potrà diventare un interlocutore autorevole e credibile in primo luogo di questo Governo, dettando indicazioni, strategie e proposte".
Paolo Ciani, capogruppo di Centro Solidale, ha sottolineato come "questa narrazione distorta sta portando a un imbarbarimento della nostra società. Gli episodi di questi giorni rappresentano solo la punta dell'iceberg di un atteggiamento diffuso: sappiamo tutti che esistono degli istinti bassi che appartengono a tutti gli esseri umani e che, se trovano una loro legittimazione nelle istituzioni, diventano un problema". Marietta Tidei, consigliera regionale del Pd ha posto l'attenzione sul fatto che "oggi viene raccontato solo il brutto dell'immigrazione, ma noi siamo qui per dire che c'è anche molto che ha funzionato: il programma Sprar è un esempio virutoso", mentre la capogruppo della Lista Civica Zingaretti Marta Bonafoni ha sottolineato come ciò che conta sia "la quantità e la pronta risposta che stiamo avendo: la distribuzione geografica ci dice che c'è un'altra italia, che con questo appello diventa una rete istituzionale che si pone come interlocutrice del Governo".
Oltre al Presidente della regione Lazio hanno già sottoscritto l'appello Beppe Sala, sindaco di Milano, Federico Pizzarotti, sindaco di Parma, Luigi De Magistris, sindaco di Napoli e più di 200 tra assessori e consiglieri regionali, sindaci, presidenti di municipi e consiglieri comunali e municipali da ogni parte d'Italia.
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MessaggioInviato: 05 Ago 2018 14:23    Oggetto: Rispondi citando

Le statistiche danno i reati xenofobi in aumento già dapprima che si insediasse Salvini in governo.
I giornali vanno a periodi. Per un po' c'è la violenza contro le donne, poi contro i bambini, poi contro i gay, e adesso contro gli stranieri.

Le statistiche valgono. In linea di massima... Wink
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MessaggioInviato: 05 Ago 2018 18:59    Oggetto: Rispondi citando

Maary79 ha scritto:
Citazione:
Le statistiche danno i reati xenofobi in aumento già dapprima che si insediasse Salvini in governo.

Sono in aumento in tutta l'Europa, specialmente nei paesi dell'Est (Bulgaria, Polonia, Slovacchia) non solo in Italia.
Per quanto riguarda i "buonisti" potrebbero dare l'esempio portandosi a casa loro, un paio di immigrati clandestini a testa.
Se avanzano posto, possono portarsi quelli che sono nelle patrie galere che sono un terzo del totale. (un detenuto su tre ).
Adesso "qualcuno" dirà che sono un razzista......certo....per spirito di conservazione, posso essere razzista.
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MessaggioInviato: 06 Ago 2018 13:06    Oggetto: Rispondi citando

R16 ha scritto:
...Adesso "qualcuno" dirà che sono un razzista......certo....per spirito di conservazione, posso essere razzista.


Il razzismo NON c'entra un tubo! L'immigrazione incontrollata NON è bontà ma FOLLIA PURA!

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MessaggioInviato: 07 Ago 2018 15:03    Oggetto: Rispondi

Che l'immigrazione incontrollata sia un problema è chiaro a tutti.
In genere, l'immigrazione è una risorsa solo dove l'offerta di lavoro abbonda.

Se c'è crisi economica lavorativa, nuovi immigrati sono un peso, oltre che un pericolo per la sicurezza.
Inoltre, crisi lavorativa, abbondanza di disperati, va a braccetto con lo sfruttamento, il caporalato, e violenze di ogni tipo.

Io sono del parere, di chi c'è, c'è', dapprima della crisi. Gli altri...prima risolvano il problema lavoro, poi si pensi ai nuovi immigrati, a mandarli dove serve, con tutti i diritti al pari di chiunque altro.

Per il discorso guerre, tempo fa avevo detto la mia...
Gli occidentali dovrebbero andare nelle zone devastate dalla guerra, ricostruire, dare supporto militare per mettere in sicurezza la gente, in cambio potrebbero avere da quei paesi materie prime.
Il tutto controllato a dovere in modo che non ci siano i soliti approfittatori economici, ma anche i soliti disfattisti (ribelli, con a capo l'ennesimo esaltato).

Tanto ci vuole a mettersi d'accordo?
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