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[GUIDA] DivX, Xvid, avi, DVD e... lettori da salotto
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Autore Messaggio
Danielix
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Registrato: 31/10/07 15:30
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MessaggioInviato: 10 Feb 2010 06:49    Oggetto: [GUIDA] DivX, Xvid, avi, DVD e... lettori da salotto Rispondi

Ok: vediamo una volta per tutte se si riesce a far un po' di luce su questi "misteriosi" .avi, DVD, DivX, XviD, e sulla visione degli stessi su un comune lettore DVD (quelli da salotto attaccati alla TV, per intenderci...)


      - Partiamo subito con il sottovalutato responsabile di tanta confusione: il file .avi.
Il file video .avi, in realtà, è un "contenitore", dove all'interno si possono racchiudere un filmato e, separatamente, una o più tracce audio.
Di recente è possibile inserire anche files contenenti sottotitoli.

I filmati che possono essere "inseriti" (diciamo così) all'interno sono gli MPEG (1, 2 e 4), i wmv e qualche altro di minore importanza.

Le tracce audio, invece, che possiamo trovare all'interno di un .avi, possono essere mp3, wma, ac3 e qualcun altro, e occorre sempre tenere presente che sono indipendenti, ossia non "incorporate" nel video, ed ecco perchè si possono avere avi con la possibilità di scegliere la lingua di ascolto.
  • Qualsiasi "cosa" sia contenuta nei file .avi - audio e video - i nostri Pc saranno sempre in grado di riprodurla, visivamente e sonoramente.
Ma, ma: per i lettori "da salotto", quelli attaccati ancora con l'umano errore "scart" alla TV, la faccenda purtroppo non è la stessa. Non è la stessa

      - Addentriamoci giusto un pelino nei motivi.
Quando all'interno di un .avi ci troviamo un video con codifica MPEG-4 e una (o più) tracce audio con codifica MPEG-3 (i comuni mp3), questo viene denominato un DivX che, pertanto, non deve essere considerata un'estensione o chissà che, bensì solo una combinazione di formati e codifiche che compongono - alla fin fine - solo un banalissimo file .avi.

Il DivX infatti, è un codec,
e tutti quei lettori DVD "da salotto", che riportano la dicitura "DivX compatible", saranno capaci di leggere un DVD (ma anche un CD) masterizzato come comune disco dati, dove avremo "bruciato" ("Bruciare" = termine ormai in uso al posto di "Masterizzare") un .avi - che sia però DivX - così com'è, senza alcun tipo di conversione o modifica e con qualsiasi software di masterizzazione, anche il più banale. Ma deve essere un .avi. E deve essere un avi codificato in DivX (o XviD).
Un po' come copia/incollarlo da una cartella ad un altra cartella, dove in questo caso la seconda cartella è il supporto DVD o CD.

Sul peso:
un comune film in formato .avi pesa generalmente intorno ai 700 Mb, e tale resterà il suo peso una volta masterizzato su un DVD, che pertanto può essere impiegato per masterizzarci anche fino a 6 film (che è ciò che fa il sottoscritto Smile ).
NOTA: tenere presente che per DivX si è soliti chiamare sia il DVD fisico che si ha tra le mani, sia il file .avi in sé anche quando si trova archiviato sul nostro Pc.


      - Diverso è il caso della creazione di un "vero" DVD.
Per "vero DVD" qui intendo "un DVD video come quelli comprati al negozio all'angolo", e chiaramente non pirata, altrimenti sarà con tutta probabilità un DivX.
Il "vero DVD" viene creato con un procedimento chiamato "DVD Authoring", operazione che comporta l'impiego di un software in grado di eseguirlo (che generalmente non c'è sul mercato freeware, essendo tutti a pagamento, se si escludono un paio di rarità), che provvederà alla creazione di una "struttura" ben precisa, che implica principalmente la generazione di due cartelle: una denominata VIDEO_TS e un'altra denominata AUDIO_TS, entro le quali verranno inseriti tanti files con estensioni .vob, .ifo, .bup ed eventualmente altri, ma tutti per voi incomprensibili, che rappresentano l'insieme delle tracce audio e video, i capitoli, i menu di navigazione, gli indici, i sottotitoli, etc...
Lo stesso software, ovviamente, è quello che alla fine si occuperà della masterizzazione del "DVD vero", generalmente in automatico (giacché lui parte dal logico presupposto che se state facendo tutto 'sto casino significa che alla fine volete un DVD... Mr. Green ).

Il DVD così creato, se partiamo da un .avi di 700 mb, sarà il risultato di un'enorme "espansione" dello stesso, che può raggiungere più di 3 Gb di peso (anche 4), che non offrirà una maggiore qualità come se l'avessimo comprato, però ci offrirà la possibilità appunto di suddividere il film in capitoli, aggiungere menu di navigazione, musichette di sottofondo e altre amenità, cosa che non potremmo ottenere "bruciando" direttamente l'avi, che infatti non ci offre queste opportunità (e qui ognuno è libero di aggiungere, a piacere, qualcosa tipo: "e chi se ne frega..." - l'autore non ne avrà a male! :- ) ).
NOTA BENE: per la creazione di suddetti DVD si può ovviamente partire da qualsiasi formato abbiamo per le mani, anche un ignobile .3gp di vecchio cellulare.


  • Avvertenza personale (e accenni a XviD):
Mi preme assai precisare che quanto detto fino adesso è una vera operazione di semplificazione dell'argomento, dal momento che la faccenda è un po' più complessa, ulteriormente complicata poi anche dalle varie evoluzioni del codec DivX, che è arrivato a diramarsi in XviD, cosa che ha comportato l'ampliamento dei formati video e audio supportati dal "contenitore" avi, e maggiore elasticità nelle specifiche di compressione.
La sigla XviD - si noti - altro non è che DivX scritto al rovescio, dietro alla quale si celano palesi intenti provocatori, giacché nasce dalla encomiabile "ribellione" al codec proprietario DivX da parte di un gruppo di benigni "crackers" che, non solo ne hanno ampliato le potenzialità e quindi di fatto migliorato, ma lo hanno reso anche "libero" e freeware, districandosi abilmente ed eroicamente tra le varie pastoie burocratico-legali fino a uscirne vincitori e protagonisti/antagonisti.
(Traduzione semplificata per gli utenti "meno informatici": significa che se possibile, convertite i vostri film in XviD invece che in DivX: contribuirete a mettere i bastoni tra le ruote "alla Coca Cola", pur potendoli vedere in tv esattamente allo stesso modo. In certi casi meglio.
Per i "meno informatici" però più attivi in politica "boicottatrice", sono disponibile in privato a suggerire come impiegare software - del tutto liberi - che ignorano entrambi i codec; giusto per star certi di nutrire davvero nessuno - forse un paio di morti di fame che meritano - senza per questo cambiare nulla nelle proprie abitudini televisive)



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  • Dritta non richiesta ma sempre utile: Se vi ritrovate per le mani un DVD fatto da voi (mi riferisco a DivX) dove, in TV, vedete le immagini ma non sentite l'audio, con tutta probabilità avete un DivX con all'interno una traccia audio in formato non mp3 (magari wma), e quindi il vostro lettore non potrà mai leggerla, nonostante sul computer si veda e si senta perfettamente.
    In tal caso è sufficiente convertire la traccia audio in mp3, e il problema è risolto.
    Potete star certi che il problema non risieda nel lettore né in qualche sorta di malocchio... Wink
    (Naturalmente la cosa vale uguale anche per l'opposto: sentite l'audio ma non vedete una mazza: formato video errato. Si risolve in dieci minuti...)

  • Suggerimento prezioso:
    ("Ma io come faccio a sapere se il video che ho scaricato è in DivX, in Xvid, in Ptom, Vslax, Burp, Grob o UmbaTumba?")
    Chi si ostina a voler lottare con il video-managing ha purtroppo davanti a sé una scelta obbligata: imparare a convivere con GSpot (qui il download diretto): un piccolissimo programmino standalone (significa che non si deve installare Rolling Eyes ) che non può assolutamente mancare tra le sue utility: analizza infatti qualsiasi tipo di file video (e audio), fornendo su di esso informazioni circa vita, morte e miracoli! - codecs, formati, compressioni, tipo di audio... tutto!
    (Se si possiedono sufficienti capacità intuitive, financo i reconditi motivi che hanno spinto l'autore del video a farlo...)
    Sia chiaro: a prima vista pare un attrezzo che dialoga con te in aramaico, ne sono cosciente, ma - in caso di bisogno - qui dentro siamo in parecchi a usarlo, e tutti pronti a dare una mano per l'interpretazione dei suoi geroglifici... No problem.

  • Informazione abbastanza importante: Sui lettori "da salotto": i DVD player per Tv.
    C'era una volta il DVD player che se non gli infilavi un DVD "come quelli comprati", ti diceva "No Disc", e non c'era verso.
    Lo sviluppo del software per Pc, però, procedeva avanti imperterrito per la sua strada, e nasceva quindi il DivX per far occupare agli avi meno spazio sul computer (facciamola molto più facile e "pulita" di come sia andata in realtà, ok?).
    Sony & C. stupidi non sono mai stati: "fare soldi" è il loro credo.
    Quindi apparvero sul mercato i primi DVD Player capaci di riprodurre CD o DVD sui quali era stato masterizzato un file avi compresso in DivX (la cosa è andata molto più "sporca", ma assumiamola così... Il fegato ringrazia...).
    Occorreva però che fosse chiara (= pubblicizzata) questa loro "capacità", no? Allora riportavano la dicitura: "DivX compatible".
    Poi quel simpatico branco di "rompicoglioni" dell'XviD si mise pure in mezzo riuscendo a imporsi più di quanto gli squali si aspettassero, e allora apparvero i player con la dicitura: "DivX and XviD compatible".
    Morale della sporca favola: i "vecchi" player possono essere compatibili con il formato DivX e XviD, ma questo sarà riportato da una dicitura. Altrimenti - se "vecchi" e senza quest'ultima - non saranno compatibili.
    Con l'affermarsi ormai inarrestabile delle nuove tecnologie e degli "pseudo-standard" (ma soprattutto dei costumi del consumatore, che i film li scarica dal mulo, piaccia o no - ma sai che gliene fotte alla Sony & C.), i "nuovi" player sono tutti compatibili con i DVD o CD masterizzati con files DivX e XviD, ed è pertanto inutile continuare a specificarlo con delle "costose" etichette.
    Che infatti non trovate più.
    Se il player che avete è nuovo, anche se non c'è scritto una mazza vi legge i DivX e gli XviD. Se è vecchio meglio girarci intorno e cercare l'etichetta: se non c'è, non li legge; se c'è li legge (male, e forse tre su cinque).

  • Informazione superflua (che però "conviene" assumere): Si scrive sempre DivX e mai in altro modo, e non per una questione di correttezza grammatical-informatica, bensì per non ingenerare confusione, in quanto già scrivendo DIVX staremmo parlando di un altro codec, altri formati e funzioni...

  • Tecnica di conversione di filmati da "qualunque cosa" a DivX o XviD:
    ("Ok, capito quasi tutto, ma se ho un video fatto con la fotocamera, o scaricato da YouTube, come lo faccio diventare un DivX (o XviD, o quello che ti pare per farti contento) per poterlo vedere in TV? E quali software mi consigli per procedere, sia nella conversione in DivX che per l'Authoring ben fatto?") Eeeh... troppo per un post solo: questa è una guida in WIP (Work In Progress = Lavori in corso): mi propongo di estenderla e arrivare anche a questo, tranquillo.
    Ora però accontentati: è stato già tanto arrivare a illuminarti con siffatta indiscutibile chiarezza fino a questo punto: il resto... "a puntate".
    "Work In Progress"... Lavori in corso...
    Ogni tanto clicca qui e controlla se ho aggiunto altri "segreti" per vincere la tua personale sfida con i video digitali...

    Per cui... a presto... Wink

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Ricapitolando per i più disattenti:
- Il DivX è sempre, solo un semplice, stupido avi.
- Però - al contrario - un avi lo puoi chiamare DivX solo se possiede determinate caratteristiche, quelle che lo rendono idoneo a esser visto in TV anche dal nonno.
- Un lettore "da salotto" leggerà solo DVD ove sia stato masterizzato un avi con caratteristiche DivX (o XviD).
- Qualsiasi formato di video abbiamo tra le mani può diventare un DivX godibile in tv.
- Un video che si vede e sente bene sul Pc ma non in tv non rappresenta un "mistero" (il mistero sarebbe l'opposto Shocked )



(Repetita juvant: tutta l'intera faccenda è un pelino più complessa, ma va già più che bene assunta così... Wink )
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