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La vicenda dei notebook a 200 euro
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Autore Messaggio
.Guglielmo Rovere.
Ospite





MessaggioInviato: 29 Apr 2005 00:03    Oggetto: La vicenda dei notebook a 200 euro Rispondi citando

contratto di acquisto di beni sullo shop virtuale www.toshibashop.it:

In data 24 aprile 2005 verso le ore 23.30, leggendo su un forum specializzato in hardware e software, sono venuto a conoscenza di un'offerta su uno shop on line.
L'offerta riguarda l'acquisto in promozione del laptop Toshiba Qosmio G10-120 Cent PM755.
Previa registrazione al sito www.toshibashop.it (gestito dalla societa'
ePrice srl), necessaria per poter effettuare l'acquisto, il giorno 25 aprile 2005 alle ore 00.10 completavo l'iter on line per l'acquisto del bene con la conferma on line della disponibilita' dei pezzi (162 ancora
disponibili al momento del mio acquisto, alle ore 09.30 del 25 aprile 2005
la disponibilita' era scesa a 56 pezzi.).
Alle ore 00.11 dello stesso giorno ricevevo la conferma d'ordine.
Ho effettuato una ricerca anche su altri shop on line per verificare la veridicita' della promozione in corso avendo i seguenti risultati:
- il sito www.dvd.it riportava € 248,99
- il sito www.kelkoo.it (motore di ricerca per le offerte sui vari shop on
line) riportava € 235,05 (su webplanet)
- il sito www.shopinabox.it riportava € 239,40
Queste offerte sono state disponibili dalla mattinata del giorno 24 aprile fino alla mattina del giorno 26 aprile su tutti i siti menzionati.
Il giorno 26 aprile 2005 alle ore 09.30, nel controllare lo stato del mio ordine sull'apposita sezione del sito sopracitato, mi rendo conto che lo stesso e' stato cancellato senza alcuna indicazione in tal senso da parte mia; alla mia mail di richiesta di spiegazioni (spedita lo stesso giorno alle ore 10.53) non ho ricevuto nessun riscontro.
In data 27 aprile 2005 alle ore 09.57 ricevo una mail in cui la ePrice srl mi informa che l'offerta da me sottoscritta non e' piu' valida, intimandomi di accettare una nuova offerta entro il giorno 28 aprile 2005
alle ore 18.00.

Con altre persone che hanno subito lo stesso trattamento stiamo costituendo un comitato spontaneo.
Vi segnalo l'url dove ci stiamo faticosamente riunendo per intrapprendere
un iter comune e organizzato:
http://www.wakai.it/forum/index.php?showforum=22

Date le dimensioni dell'accaduto, ogni appoggio e suggerimento da parte vostra e'importante per noi.

Grazie per l'attenzione ricevuta.
Cordiali saluti,
Guglielmo Rovere
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Zeus
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Registrato: 21/10/00 01:01
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Residenza: San Junipero

MessaggioInviato: 29 Apr 2005 09:43    Oggetto: Rispondi citando

Ciao Guglielmo,
la vicenda del notebook proposto a un decimo del suo valore si è diffusa rapidamente sul web: abbiamo ricevuto numerose segnalazioni anche da altri lettori. Dovrebbe essere chiaro a tutti che il prezzo del notebook aveva chiaramente uno zero finale in meno: un errore che, complice il weekend lungo del 25 aprile, non è stato corretto se non dopo tre giorni... e dopo un gran numero di ordini, tutti di persone che hanno tentato di approfittare di una distrazione di un impiegato per portarsi a casa a prezzo irrisorio un notebook da oltre 2000 euro.
Una volta venuto a galla l'errore, gli ordini online sono stati annullati. A questo punto sta all'utente decidere se continuare a pretendere la luna, minacciando di adire le vie legali, costituendosi in associazioni, sostenendo di essere stato truffato, eccetera... oppure più saggiamente accettare la realtà, rendersi conto che il giochino non ha funzionato ed eventualmente acquistare il notebook (se realmente interessa) al reale prezzo di mercato.
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ioSOLOio
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MessaggioInviato: 29 Apr 2005 09:53    Oggetto: Rispondi citando

l'errore è ovvio..e mi pare di ricordare che una cosa simile sia già successa in passato....

Nel mondo reale, se non erro, di solito il prezzo esposto è quello che fa fede...
..se in una vetrina di un negozio vedo un oggetto esposto con un certo prezzo ed entro per comprarlo, il negoziante deve vendermelo a quel prezzo, salvo poi correre a correggere col giusto prezzo il cartellino esposto.
Sulla rete invece proprio non so come funzioni.


L'ultima modifica di ioSOLOio il 29 Apr 2005 09:54, modificato 1 volta
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Marcolino
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MessaggioInviato: 29 Apr 2005 09:53    Oggetto: Rispondi citando

Ma esiste anche la falsa promessa al pubblico.
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Zeus
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Residenza: San Junipero

MessaggioInviato: 29 Apr 2005 11:43    Oggetto: Rispondi citando

Marcolino ha scritto:
Ma esiste anche la falsa promessa al pubblico.


Per carita', tutto verissimo. Ma a mio avviso la reazione sarebbe giustificata solo quando, dopo aver visto un prezzo esposto di 200 euro, poi il negoziante pretende di vendertelo a 250; non quando il negoziante ha dimenticato uno zero.
Il concetto e': vale la pena imbastire una causa legale per sfruttare a proprio vantaggio quello che e' chiaramente un errore? E chi lo fa, si sente a posto con la propria coscienza?
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Marcolino
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Registrato: 27/04/05 14:26
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MessaggioInviato: 29 Apr 2005 17:48    Oggetto: Rispondi

Forse si e forse no, forse si perde in partenza, ma per mia esperienza so che alle aziende interessa molto l'immagine.

Se l'azienda sbaglia, per colpa di chi non importa, spesso pur di non perdere in immagine viene incontro a chi chiede come ha fatto Guglielmo.

In poche parole loro hanno fatto una richiesta, l'azienda ha risposto con una controfferta, se a loro sta bene, bene per tutti, se no possono benissimo proporre una contro offerta.
Un comitato di "richiedenti" non costa nulla, non ci sono per ora avvocati di mezzo almeno spero, meglio sarebbe una semplice controproposta con la "minaccia" (parolone) di andare a finire in TV.

chiaro in questi casi meglio pensare di poter accettare una controprosta di due terzi del prezzo di vendita se va bene, ma sarà difficile specialmente in italia, fossero stati in olanda o negli usa, forse l'avrebbero spuntata ma qui dan oi, non c'è difesa per i consumatori, per una cosa del genere poi la vedo difficile.

E' che quando si parte in queste iniziative bisognerebbe sapere dove si va a finire e riuscire anche a tirarsi indietro in tempo.
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