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La porta sacra e l'area G
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Registrato: 08/10/07 14:22
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MessaggioInviato: 23 Nov 2008 22:07    Oggetto: La porta sacra e l'area G Rispondi citando

Un po' di storia
Non mi piace parlare di Punto G.
Si tratta piuttosto di un'area.
In culture diverse dalla nostra, il punto G è noto da tempo immemorabile, senza alcuna perplessità sulla sua esistenza. Per esempio, negli antichi testi tantrici è chiamato anche Saspandana, "punto del piacere" o "punto sacro". Sacro proprio perché è la chiave che conduce all'orgasmo "implosivo", quell'orgasmo più profondo definito "uterino" dai ginecologi americani Josephine ed Irving Singer. Il punto è conosciuto anche da secoli e secoli da alcune popolazioni africane con il nome di "Kachapati".

Nel mondo occidentale, il Punto G è stato descritto per la prima volta nel 1950 dal ginecologo tedesco Ernst Grafenberg, con scarso credito scientifico. Verso gli anni '80, poi, la teoria è stata è stata riconsiderata da studiosi come Alice e Harold Ladas, John Perry e Beverly Whipple. Furono poi loro a chiamare, nel 1982, la zona in esame punto G, cioè Grafenberg, in onore del primo "scopritore", nel famoso libro "The G Spot".
Eppure, era ben noto nel 600 e nel 700 e figura anche in un trattato medico a firma di Reigner de Graaf, anatomista olandese, anche se poi il "moralismo" dell'epoca, ne ha fatto perdere la conoscenza.

Cos'è l'area G
La sua dimensione è variabile, ma normalmente non supera la grandezza di una piccola moneta e recentemente i ricercatori hanno scoperto che il punto G è un concentrato di piccolissime ghiandole, note come ghiandole di "Skene". Si tratta di un residuo embrionale, analogo alla prostata, e di corpi cavernosi, tipico del pene. Il punto G è ricco di un particolare enzima, presente anche nel clitoride, che ha un ruolo particolare nell'eccitazione femminile.

Dove si trova
Per la maggior parte delle donne il punto G è collocato nella parete anteriore della vagina ad una profondità di circa 4-5 cm proprio dietro la localizzazione esterna della clitoride.
Il motivo per cui dico "la maggior parte delle donne" è che per alcune può essere differente.
Il punto G è grande più o meno quanto una piccola noce e quando è stimolato si dilata un po' e cambia leggermente struttura.
Quando viene fatta pressione nel punto G molte donne hanno lo stimolo di urinare tuttavia questa sensazione, se si continua a stimolare la parete, diminuisce automaticamente, provocando, in poco tempo, un piacere intenso.


Individuare il Punto G
Mentre la donna giace sul dorso, inserite uno o due dita nella vagina in modo da tenere il palmo della mano rivolto verso l?alto. Successivamente piegate leggermente le dita. Come detto in precedenza la parete sulla quale si trova il Punto G è una superficie rugosa, proseguite tra la vescica e la pelvi, li si trova un?area molto sensibile. E' molto probabile che non si riconosca al tatto (comunque è caratterizzata da una forma a cupoletta tondeggiante), fai in modo che sia Lei (la diretta interessata) a guidarti.





Come stimolarlo?
La posizione che procura le sensazioni più piacevoli alle donne non è certamente quella cosiddetta del missionario. Infatti l'organo sessuale maschile in tal modo eccita la parete posteriore della vagina, ma non quella anteriore, dove si trova il punto G.
Per la maggior parte delle donne le posizioni più favorevoli sono quelle da dietro e la posizione della forbice. In entrambe le posizioni la donna può regolare l'angolatura ruotando il bacino e l'uomo posizionandosi nell'angolo giusto rispetto alla donna, senza che questo diventi faticoso.

Il punto G allora si gonfia e assume la forma di una piccola massa che sporge, come un bottoncino.

Ha qualcosa a che fare con la "eiaculazione" femminile?
Se la stimolazione continua, l'utero comincia a contrarsi fino a produrre un orgasmo molto particolare, che talora si accompagna alla produzione di un liquido chiaro. Le analisi di laboratorio hanno rivelato che questo fluido è simile alla composizione del liquido prodotto dalla prostata, che ha il compito di proteggere gli spermatozoi.
Proprio per questa ragione i ricercatori hanno ipotizzato che il punto G sia un abbozzo di prostata.


Punto G e Parto
Il punto G resta comunque uno degli aspetti più misteriosi del corpo femminile. Si è pensato anche che possa avere un ruolo nella maternità. L'orgasmo profondo prodotto dalla stimolazione del punto G è infatti spesso accompagnato da una sensazione di spinta verso l'esterno. Poiché il punto può essere stimolato anche dalla discesa del feto durante il parto, sembra possibile che il punto G abbia una funzione di aiuto alla nascita. Per strano che possa sembrare, ci sono donne, che malgrado i dolori del travaglio, raggiungono un orgasmo proprio durante l'espulsione del bambino.
In questo caso si parla di parto orgasmico.




..ma soprattutto..
Alla maggior parte delle donne sono necessari lunghi preliminari e stimolazione sessuale prima che il punto G possa loro procurare piacere. Per alcune donne la stimolazione del punto G non è veramente un granché mentre per altre può condurre ad un orgasmo intenso l'intero corpo e perfino a stati alterati della coscienza.
E poi ci sono quelle donne che hanno eiaculazine femminile con la stimolazione del punto G. Per tutto ciò la chiave sembrano essere preliminari prolungati ed una lunga stimolazione manuale e/o orale o un lungo rapporto. Per farla breve: occorre durare tanto a lungo quanto è necessario alla partner per avere un orgasmo del punto G durante il rapporto!
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MessaggioInviato: 24 Nov 2008 01:38    Oggetto: Rispondi citando

e qui niente disegno esplicativo?
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MessaggioInviato: 24 Nov 2008 19:56    Oggetto: Rispondi citando

lo sto ancora cercando ROTFL


( scherzi a parte li posto per entrambi i 3d ma ne sto cercando di chiari)
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MessaggioInviato: 25 Nov 2008 22:58    Oggetto: Rispondi

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