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11 settembre: memorie oniriche ed altri dubbi
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Silent Runner
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Registrato: 16/05/05 09:17
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MessaggioInviato: 11 Set 2008 10:42    Oggetto: 11 settembre: memorie oniriche ed altri dubbi Rispondi citando

Lo so che è scontato aprire un nuovo topic proprio l'11 settembre. Rivedere quelle scene, le ricostruzioni più o meno pilotate da una parte o dall'altra, le enormi contraddizioni di un paese che aveva solo 4 caccia F16 disarmati per difendere la parte nord degli Stati Uniti, la supermediatizzazione della caduta delle torri, quasi un omaggio postumo ad Andy Warhol e alla sua discussa Pop Art newyorkese mi hanno fatto riflettere sulla labilità dei ricordi.
Ho saputo molto presto, del terribile attentato, grazie ad un amico che mi ha avvertito immediatamente, mentre ancora le radio e le televisioni non si erano del tutto organizzate per mettere in onda servizi esaustivi e completi.
Era il caos e io mi sono subito preoccupato di capire se la cosa si riferisse ad un episodio isolato e limitato agli States o poteva avere un riflesso extracontinentale.

Di quel momento ricordo esattamente dov'ero e che cosa stavo facendo. Ricordo la faccia stravolta e bizzarramente quasi divertita e trionfale del mio amico. La sua espressione era frutto di panico misto a perplessità. Una reazione comprensibile anche se contraddittoria.
E' un ricordo netto come il taglio di una fetta di pane.
Ma è un ricordo falsato dalla stratificazione degli anni e degli avvenimenti successivi.
Allo sgomento prese poi il posto lo sconcerto per la reazione inconsulta e tardiva delle autorità americane, colte assolutamente impreparate da un evento per la verità abbastanza prevedibile, non tanto dalla popolazione civile quanto dai servizi segreti e dall'antiterrorismo
E tutto questo ha finito per modificare i miei ricordi e la percezione generale del fatto in sé.

Non ho difficoltà ad ammetterlo, i ricordi, tutti i ricordi sono bugiardi.
Sarà capitato anche a voi di ricordare qualcosa o qualcuno, un film che rivisto successivamente ci ha deluso nelle aspettative delle scene che poi erano diverse o meno significative di quanto ricordavamo.

Ripensando alla tragedia mediatica dell'11 settembre mi viene da chiedermi quanto nell'economia della nostra psiche questa riscrittura del ricordo abbia effetti positivi e quando, invece, gli effetti siano del tutto negativi.
Tolte le memorie consolatorie e struggenti che ci consentono di incollare alla meno peggio il passato lontano con il presente, rimangono le memorie dei fatti che se ben tenuti a mente potrebbero condizionare le nostre scelte.

Vale la pena di discutere su quanto l'assenza di memoria nei confronti della storia recente stia danneggiando la nostra democrazia e la partecipazione attiva dei cittadini alla politica del paese.
Gli errori gravissimi che la presidenza Bush ha commesso prima e dopo l'11 settembre sono stati cancellati dal richiamo al patriottismo che è stata l'arma vincente dell'attuale amministrazione. Anche se questo ha comportato un gravissimo e incredibile attacco alla libertà e ai diritti dei cittadini americani.

Quanto ha giocato la memoria consolatoria, le rimozioni necessarie a mantenere basso il livello di ansia delle persone?
Molti di noi trattano la propria memoria alla stregua di un'agenda immutabile dove ciò che è scritto resta identico negli anni e se qualche pagina viene strappata ci si giustifica dicendo che i contenuti non erano significativi.
Se il nostro libero arbitrio deve passare attraverso il setaccio di una memoria così inaffidabile come possiamo pensare di essere veramente liberi di scegliere?

Sempre più la mia memoria appartiene al sogno. Sono lucido e presente, ho fondato le mie certezze sul dubbio che sempre le ridiscute ma questo non mi garantisce che i ricordi siano miei alleati nel discriminare fra ciò che è stato e ciò che vorremmo fosse stato.
Parlo ovviamente dei fatti concreti che intercettano la mia volontà di uomo e di cittadino consapevole, non certo della mia affettività che qui a nessuno può interessare.
Ma anche nell'affettività i ricordi ingannano. Alle volte per un bene momentaneo o prolungato, altre volte trascinandoci di nuovo negli stessi errori.

Non so se questo topic può ingenerare qualche discussione interessante su uno degli argomenti che ho introdotto. Sarebbe però interessante sapere che qualcuno di voi ha provato, davanti ai propri ricordi, il dubbio di essere "vittima" di una automanipolazione da tenere comunque sotto controllo e nel caso, quali strategie avrebbe adottato.
Così, tanto per non dimenticare del tutto che siamo, come scriveva Shakespeare ne "La Tempesta", fatti della stessa sostanza dei sogni.
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MessaggioInviato: 11 Set 2008 14:12    Oggetto: Re: 11 settembre: memorie oniriche ed altri dubbi Rispondi

Silent Runner ha scritto:

Ho saputo molto presto, del terribile attentato, grazie ad un amico che mi ha avvertito immediatamente, mentre ancora le radio e le televisioni non si erano del tutto organizzate per mettere in onda servizi esaustivi e completi.[...]

Di quel momento ricordo esattamente dov'ero e che cosa stavo facendo.

io l'ho vissuto praticamente in tempo reale..
lavorao in Borsa seguendo le news Usa tramite una agenzia americana che dava aggiornamenti push...
vidi un sussulto del grafico dell'indice e ricordo di aver spostato immediatamente lo sguardo sul secondo monitor verso le notizie per vedere che cosa fosse uscito..
Poi un giro veloce con altri quattro amici in rete come me dediti alla borsa...e il tentativo di contattare un conoscente comune che proprio in una delle Torri aveva l'ufficio di lavoro.



Silent Runner ha scritto:

Non ho difficoltà ad ammetterlo, i ricordi, tutti i ricordi sono bugiardi.
Sarà capitato anche a voi di ricordare qualcosa o qualcuno, un film che rivisto successivamente ci ha deluso nelle aspettative delle scene che poi erano diverse o meno significative di quanto ricordavamo.

non è sempre detto, credo dipenda anche dal carattere, dal modo di esaminare una situazione, da come ci si emoziona.
Chi è più emotivo è forse più esposto a una reazione appunto "emotiva" e dunque magari un po' falsante perchè più legata alle condizioni del momento.



Silent Runner ha scritto:

Gli errori gravissimi che la presidenza Bush ha commesso prima e dopo l'11 settembre sono stati cancellati dal richiamo al patriottismo che è stata l'arma vincente dell'attuale amministrazione. Anche se questo ha comportato un gravissimo e incredibile attacco alla libertà e ai diritti dei cittadini americani.

Quanto ha giocato la memoria consolatoria, le rimozioni necessarie a mantenere basso il livello di ansia delle persone?

Gli Americani sono "diversi" da noi.
Non parlo di meglio o peggio, semplicemente sono diversi.
Un attentato come questo da noi avrebbe avuto un impatto emozionale differente. Siamo più apatici, più compassati
Lo si vede in ogni manifestazione di popolo a stelle e strisce....il senso di unità nazionale, di appartenenza, il significato della loro stars & stripes è evidente (che poi non siano coerenti, ecc.ecc. come popolo sta bene)

Poi naturalmente questa loro peculiarità è stata ben sfruttata mediaticamente e politicamente, ovvio.
Ed in vero, è stata sfruttata globalmente per vendere un certo tipo di concetto di paura, pericolo senza analizzarne le radici, le cause ma portando avanti una simil crociata.



Silent Runner ha scritto:

Sarebbe però interessante sapere che qualcuno di voi ha provato, davanti ai propri ricordi, il dubbio di essere "vittima" di una automanipolazione da tenere comunque sotto controllo e nel caso, quali strategie avrebbe adottato.

Personalmente custodisco con cura i miei ricordi ma senza indugiarvi troppo.
E non credo che nel tempo si siano "modificati" in un senso o nell'altro. Ho fondamentalmente basi molto razionali nei miei approcci alla vita, spesso anche troppo.

Certo non bisogna confondere ricordi (personali) con la memoria (storica) di quanto accaduto.
L'accaduto è uno e oggettivo...da qui la memoria. Il ricordo è l'emozione suscitata in noi dall'accaduto e dunque varia logicamente da individuo a individuo.
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