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Atesia assumerà i precari
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Zeus News
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MessaggioInviato: 12 Apr 2006 13:23    Oggetto: Atesia assumerà i precari Rispondi citando

Commenti all'articolo Atesia assumerà i precari
Cgil-Cisl-Uil e il colosso dei call center Cos-AlmaVivA si accordano per trasformare 170 lavoratori precari in lavoratori stabili.
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{ruphus}
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MessaggioInviato: 12 Apr 2006 18:37    Oggetto: Dettagli Rispondi citando

ATESIA ACCORDO SU STABILIZZAZIONE DEI LAVORATORI PRECARI
VERBALE DI ACCORDO
Addi 11 aprile 2006 a Roma si è svolto l'incotro tra le segreterie confedrali CGIL-CISL-UIL nelle persone di NICOLETTA ROCCHI, ELISA CASTELLANO,ANNAMARIA FURLAN, EROS PIZZI, ROBERTO DI FRANCESCO, PAOLO PIRANI; le segreterie nazionali SLC DGIL -FISTEL CISL- UILCOM UIL, nelle persone di ROSARIO STRAZZULLO, RAFFAELLA DI RODI, GIORGIO SERAO e l'azienda Atesia Spa nelle persone di LUCIANO SCALIA, MARINA IRACE, CARLA PALLOTTA
Mentre le attività di ATESIA continuano a caratterizzarsi per flessibilità operativa in ambito customer care, nel corso degli ultimi due anni si sono modificate in peggio le condizioni della domande delle aziende e degli enti pubblici, con la gara delle pratiche al massimo ribasso che no garantisce la effettiva copertura dei costi contrattuali; nonostante ciò le parti, con riferimento all' accordo stipulato il 24 maggio 2004 concordano:
-che entro il mese di maggio 2006 l'azienda assumerà 170 lavoratri a tempo indeterminato, con orario settimanale di 25 ore, provenienti dall' attuale bacino dei collaboratori a progetto. Il criterio di selezione per le suddette assunzioni è determinato dalla maggiore anzianità di collaborazione;
- da utilizzare l' istituto del CONTRATTO DI INSERIMENTO per 426 lavoratori tra quelli individuati nell'accordo del 24 maggio 2004 con l'assunzione al terzo livello, per un periodo massimo di 18 mesi e con orario settimanale di 25 ore.
-da assumere a tempo indeterminato entro il mese di ottobre gli attuali 124 lavoratori, già assunti con contratto di inserimento, a 25 ore settimanali, orario che viene prolungato a 5 ore giornaliere a partire da maggio.
Al fine di monitorare l'andamento della situazione le parti si incontreranno entro il mese di maggio 2006
Il rapporto numerico tra apprendisti e lavoratori a tempo indeterminato, in deroga a quanto previsto dal dgls 276/03, è dovuto all' eccezzionalità della situazione non ripetibile in altri contesti, caratterizzata da un' anomala presenza di ex collaboratori coordinati e continuativi, oggi lavoratori a progetto.
In conseguenza di tali misure il lavora a progetto risulterà ridotto di circa 900 unità. I lavoratori a progetto rimanenti ed altri che si potranno aggiungere sarro considerati quale bacino preferenziale per eventuali assunzioni con contratto di lavoro subordinato.
L'azienda ribadisce quanto già deliberato dale parti nel verbale di accordo del 24 maggio 2004 riguardo alla finalizzazione dell'utilizzo dei precedenti strumenti previsti dalla legge e dal contratto come strumenti tesi a migliorare la qualità del lavoro ed alla trasformazione del rapporto a tempo indeterminato; in questo quadro le parti si impegnano, alla luce dell' andamento dell'azienda e dello stato delle commesse, a stabilizzare i rapporti di lavoro di apprendistato e di inserimento, incontrandosi a tal fine entro il termine di scadenza dei relativi contratti; si impegnano altresì a considerare un eventuale possibile allungamento degli orari settimanali a part time previa verifica da effettuarsi entro la fine dell' anno in corso.
Nell' abito della contrattazione di secondo livello di gruppo, a proposito le parti si incontreranno entro la prima metà del mese di maggio 2006, saranno affrontate, tra le altre, le tematiche di armonizzazione dei trattamenti dei lavoratori ATESIA così come previsto dall' accordo del 24 maggio 2004 e delle condizioni dei lavoratori a progetto. A tale proposito le OO.SS continueranno anche ad impegnarsi per definire con le istituzioni nazionali e locali e con le controparti datoriali accordi sulla materia degli appalti di servizio, al fine di escludere dalle gare le aziende che utilizzano impropriamente il lavoro atipico.
Infine con il presente accordo le parti si danno atto della reciproca volontà di rafforzare ed arricchire il sistema di relazioni industriali a livello di gruppo e di singola unità produttiva, attraveso l'aggiornamento del protocollo attualmente vigente in azienda

http://precariatesia.altervista.org/phpBB2/viewtopic.php?t=344
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{utente anonimo}
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MessaggioInviato: 16 Apr 2006 07:24    Oggetto: continuità Rispondi citando

secondo me l'importante è avere una stabilità nella propria situazione lavorativa, non cercare a tutti i costi un contratto a tempo indeterminato.
Se, ad es., la Atesia andasse in fallimento i lavoratori sarebbero tutelati? ne dubito.
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fuffo
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MessaggioInviato: 20 Apr 2006 20:22    Oggetto: Guadagnavano di più coi vecchi contratti co.co.co. Rispondi citando

ma ....
"Altri 1.100 lavoratori vedranno il loro contratto trasformato in apprendistato professionale della durata di 36 mesi, con orario di 25 ore."
... scherziamo ?
Operatori che lavorano DA ANNI in quelle specifiche attività, che ricominciano da capo, per altri 3 anni ? E poi, con 25 ore settimanali, ma quanto pensate che possano portare a casa, in busta paga ? Guadagnavano di più coi vecchi contratti co.co.co., anche se dovevano aprirsi una partita IVA, affittare la postazione, rischiando di non vedersi prolungato il contratto ... ecc. ....
vediamo le percentuali:
175 da contratto a progetto, a tempo indeterminato per 25 ore : 10%
124 da contratto di inserimento, a tempo indeterminato per 25 ore: 7%
426 da contratto a progetto, a contratto di inserimento, cioè di durata di 18 mesi: 23%
1.100 da .... (?) a apprendistato professionale della durata di 36 mesi, con orario di 25 ore: 60%
Certo, c'è da gioire ....
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fuffo
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MessaggioInviato: 06 Giu 2006 23:07    Oggetto: E' presente ai colloqui la polizia... Rispondi citando

... e c'era ancora qualcosa di peggio ... non si diceva che i lavoratori precari interessati, erano circa 3.000. Facciamo un po' di conti: 175 + 124 + 426 + 1.100 = 1.825 , passano a contratti "più favorevoli" (il che è perlomeno opinabile, alle condizioni imposte). E gli altri circa 1.175 ? Ecco: arrivati al 31 maggio, scadono parecchi contratti a progetto, e Almaviva-Atesia che fa ? a 400 di loro dice che il contratto non gli verrà più rinnovato, dal 1 giugno sono liberi di andarsene dove gli pare. La maggior parte sono donne, comunque persone che hanno fatto sentire la loro voce per migliorare un tantino la loro condizione. E' presente ai colloqui la polizia che tiene a bada i "facinorosi" che si strozzano con le loro lacrime. I prossimi mesi scadranno gli altri quasi 800 contratti a tempo. Interviene con fax e lettere, il Ministero del Lavoro, col neo-ministro Cesare Damiano, e la nuova sottosegretaria Rosa Rinaldi, che caldeggiano il rinnovo per gli "scaduti", invece l'azienda continua a chiamare nuovi "disperati" pensando di trovarli più accondiscendenti. Il 1° giugno, sciopero, con picchetti davanti alla sede di Cinecittà, la Polizia e i Carabinieri assistono e verificano che non nascano incidenti, anche perchè alcuni lavoratori che evidentemente hanno la stringente esigenza di entrare, non turbati dagli appelli dei loro ex-colleghi che chiedono solidarietà, non riuscendo a passare, in qualche modo ricevono suggerimenti "da dentro" su come comunque entrare, dai garage, dalle finestre, dalle fogne ... particolari in http://precariatesia.altervista.org/ e su Indymedia (molti articoli: qui l'elenco).
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fuffo
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MessaggioInviato: 07 Giu 2006 14:22    Oggetto: NOVITA': ispezione dell'Ispett. del Lavoro, tutto IRREGOLARE Rispondi citando

ehilà ! Non erano 3.000 i precari di Atesia, ma ben 3.800 .... forse il numero è più alto per il continuo avvicendarsi di lavoratori ... o nelle segrete di Atesia sono custoditi molti ostaggi ?

Dal Corriere della Sera di oggi:

L?Ispettorato del lavoro alimenta le speranze di un posto fisso per i 3.800 precari di Atesia. Secondo le prime indiscrezioni, le indagini sulla regolarità dei contratti dei collaboratori dei call center della società del gruppo Almaviva-Cos, che fa campo all?imprenditore romano Alberto Tripi, avrebbero un esito clamoroso: gli addetti «atipici» in realtà sarebbero risultati lavoratori subordinati a tutti gli effetti. Ed avrebbero dunque diritto al contratto di assunzione. La novità è emersa mentre è in corso un braccio di ferro fra sindacati e azienda sull?applicazione dell?accordo dell?11 aprile, che prevede un percorso di stabilizzazione solo per una parte dei precari e con tempi lunghi. Il ministro del Lavoro, Cesare Damiano, si prepara a convocare le parti per tentare la mediazione.
Indiscrezioni sulle indagini: «Sono lavoratori subordinati». Il ministro Damiano cerca la mediazione Precari Atesia, svolta nella vertenza Secondo una relazione dell?Ispettorato, i contratti di 3.800 atipici sarebbero illegittimi.
L?ispettorato del Lavoro potrebbe imprimere una clamorosa svolta alla vertenza dei 3.800 precari di Atesia, l?azienda di call center telefonici del gruppo Almaviva-Cos dell?imprenditore romano Alberto Tripi, rilevata da Telecom Italia. Secondo quanto trapela del ministero del Lavoro, le indagini svolte nelle scorse settimane dagli ispettori avrebbero accertato che le mansioni, gli orari e gli incarichi ricoperti dai precari rientrerebbero nella fattispecie del «vincolo di subordinazione». In altre parole, secondo la normativa vigente, nonostante le forme di flessibilità introdotte dalla legge 30 (la cosiddetta riforma Biagi) e dal contratto per i call center, gli addetti di Atesia avrebbero il diritto di essere inquadrati come dipendenti e non come collaboratori. L?esatto contrario della situazione attuale: su 4 mila lavoratori, solo 200 sono dipendenti. Gli altri sono appunto «collaboratori a progetto» e guadagnano fra i 500 e gli 800 euro lordi al mese. La novità è emersa mentre si sta inasprendo il braccio di ferro fra sindacati e azienda, con il nuovo ministro del Lavoro, Cesare Damiano, entrato in campo per tentare la mediazione. L?11 aprile, dopo anni di proteste degli addetti in attesa di un posto fisso, era stato siglato un accordo fra i sindacati e l?azienda. L?intesa prevedeva un percorso di stabilizzazione graduale per una parte dei precari, attraverso i contratti di apprendistato e di inserimento. «L?accordo era stato firmato sul presupposto che i contratti di collaborazione fossero legittimi - spiega Cecilia Taranto, della segreteria della Cgil di Roma e Lazio, che ha seguito dall?inizio la vertenza -. Quando però sono partite le indagini dell?Ispettorato del lavoro, è emersa chiaramente l?esigenza di congelare l?accordo, in attesa dei risultati degli accertamenti. Se fosse appurato che le prestazioni degli addetti devono essere inquadrate come lavoro dipendente, è chiaro che va tutto rivisto». Per questo il 17 maggio la Cgil aveva chiesto la sospensione degli effetti dell?intesa di aprile. Il sindacato, proprio in attesa del verdetto degli ispettori, aveva anche rinviato il referendum fra i lavoratori sull?intesa siglata. Il gruppo Almaviva-Cos procede invece nel solco tracciato, nonostante l?invito alla pausa di riflessione sia stato rilanciato anche dal ministro Damiano, che come ex sindacalista ha mostrato una spiccata sensibilità per il caso dei precari di Atesia. «Quell?accordo per noi è valido e lo applichiamo», dicono dall?azienda. La relazione finale degli ispettori del lavoro dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Che cosa succederà? Difficile prevederlo. Anche se gli ispettori confermassero il diritto al contratto di lavoro subordinato dei precari, l?assunzione non sarebbe né scontata, né immediata. Però lo scenario cambierebbe. E si aprrebbe la strada ai ricorsi in tribunale. «Come sindacato siamo molto preoccupati - commenta Walter Schiavella, segretario della Cgil di Roma e del Lazio - per l?intransigenza mostrata dall?azienda, quando il buon senso avrebbe suggerito a tutti di fermarci a riflettere. Non chiediamo cose folli. Vogliamo però che prima di applicare un accordo nato con altri presupposti, si attenda l?esito del lavoro degli ispettori. Sulla base della relazione, vogliamo portare la questione al tavolo con il governo». E il ministro Damiano è già pronto a convocare le parti.

Paolo Foschi - Corriere della Sera (cronaca di Roma) 7/6/2006
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MessaggioInviato: 09 Giu 2006 23:46    Oggetto: Il Ministro rifiuta di incontrare i lavoratori. Rispondi

ATESIA, IL MINISTRO DEL LAVORO, LA POLIZIA - comunicato stampa

Il Ministro del Lavoro Cesare Damiano rifiuta di ricevere i precari di Atesia e chiede l?intervento della Polizia. Solo alla fine della giornata la sottosegretaria Rosa Rinaldi incontra una delegazione del collettivo Precariatesia.
Questa mattina, dalle ore 10.30, si è tenuto il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori precari del call center di Atesia. Ancora una volta, come 10 giorni fa, il Ministro Cesare Damiano ha rifiutato di incontrare una delegazione dei precari in presidio. Alle 12,30 il ministro ha richiesto l?intervento della forza pubblica per impedire l?accesso al ministero della delegazione. Le lavoratrici e i lavoratori precari, su ordine del Ministro, sono stati spintonati dalla polizia e gli accessi al ministero sono stati sbarrati per impedire il passaggio al suo interno, un manifestante è stato colto da malore ed è stato portato con l?ambulanza al pronto soccorso. A quel punto, vista la decisione del Ministro, i precari hanno mantenuto il presidio davanti al ministero occupando via Veneto.
Solo intorno alle 14 una delegazione dei precari è stata ricevuta presso la sede della Provincia di Roma dalla sottosegretaria al Ministero del Lavoro, Rosa Rinaldi.

Il comportamento di Cesare Damiano, che rifiuta il dialogo con i lavoratori mentre apre le porte del ministero ai rappresentanti di Federcomin, del quale Alberto Tripi è il presidente, e ai rappresentanti dei sindacati Cgil-CIsl-Uil responsabili degli accordi contro i quali i precari di Atesia stanno lottando da più di un anno, pone seri dubbi sulle intenzioni del nuovo ministro in merito alla vertenza Atesia e più in generale sul problema della precarietà.

Non vorremmo che il Ministro si stia già avviando a ribaltare gli esiti delle verifiche dell?ispettorato del lavoro di Roma, che ha già definito illegittimi i contratti a progetto in uso in Atesia, per favorire l?amico Alberto Tripi, grande elettore della Margherita, che si è già candidato ad intercettare buona parte degli appalti futuri dell?amministrazione pubblica e degli enti locali, tutte istituzioni oramai saldamente gestite dal centro sinistra.

Diversamente, se questo ministero intende seriamente prendere posizione, al fine di trovare una soluzione positiva della vertenza, deve impegnarsi per l?immediato reintegro di tutti i lavoratori non riconfermati, nonchè dei 5 lavoratori licenziati nel corso dell?ultimo anno di lotta, e per l?immediata trasformazione degli illegittimi contratti a progetto in contratti a tempo indeterminato.

E ciò deve passare per il confronto diretto con i lavoratori e le lavoratrici, rappresentati dal Collettivo PrecariAtesia, protagonisti/e della vertenza.

Confronto che i precari e le precarie di Atesia sono determinati a conquistare con nuove e più incisive iniziative di lotta.

Roma, 9 giugno 2006

Collettivo PrecariAtesia precariatesia@yahoo.it
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