Indice del forum Olimpo Informatico
I Forum di Zeus News
Leggi la newsletter gratuita - Attiva il Menu compatto
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

    Newsletter RSS Facebook Twitter Contatti Ricerca
Poste conquista l'85 per cento di TIM, l'integrazione è sempre più vicina
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Sopravvivere alla new economy
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
Zeus News
Ospite





MessaggioInviato: 29 Set 2026 00:00    Oggetto: Poste conquista l'85 per cento di TIM, l'integrazione è sempre più vicina Rispondi citando

Leggi l'articolo Poste conquista l'85 per cento di TIM, l'integrazione è sempre più vicina
Ormai Poste Italiane ha il controllo pressoché totale dell'operatore.


 

 

Segnala un refuso
Top
{Giuseppe}
Ospite





MessaggioInviato: 29 Set 2026 07:08    Oggetto: Rispondi citando

Cosa c'è da dire. Pensare che qualche anno fa si diceva che le PPTT erano in difficoltà. Da dove hanno tirato fuori questa montagna di denaro?
Top
zeross
Amministratore
Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04
Messaggi: 9773
Residenza: Atlantica

MessaggioInviato: 29 Set 2026 14:51    Oggetto: Rispondi citando

Semplice poste italiane appartiene a Cassa Depositi e Prestiti, che gestisce la raccolta finanziaria delle poste, amministra i soldi e custodisce un tesoretto da oltre 40 miliardi di Euro, che nel corso dei decenni, tutti, ma proprio tutti, hanno cercato di impossessarsene per attuare ogni proposito, sopratutto quelli più scemi, che gli venissero in mente. Evil or Very Mad
Impegnandosi a rilevare, obbligatoriamente in società con altri ( ad esempio KKR per la rete di comunicazione internazionale di TIM Sparkle) per non incorrere nella violazione degli aiuti di stato, tutto quello che era rimasto di Telecom Italia, ottiene di investire in un mercato attiguo al suo, dove in origine era lei ad occuparsene ( non lo sapete ma una volta Poste si occupavano di varie forme di comunicazione e solo la telefonia ad accesso pubblico era di Siptel, società del gruppo STET) dove quelle che vengono dette sinergie di gruppo, sono in realtà possibili realmente e non solo come messaggio pubblicitario fine a se stesso.
Si pone termine ad una scempiaggine compiuta da quel Prodino che era all'epoca primo ministro, di svendere Telecom Italia agli amichetti, per far cassa, bella figura ed entrare nell'euro senza rispettare i parametri, il tutto a spese di una azienda strategica e degli italiani tutti! Grrr
Top
Profilo Invia messaggio privato MSN
vimac76
Mortale devoto
Mortale devoto


Registrato: 07/11/23 19:55
Messaggi: 5
Residenza: Larciano

MessaggioInviato: 29 Set 2026 17:08    Oggetto: Rispondi citando

La svolta di Poste Italiane inizia con la trasformazione da ente pubblico economico a società per azioni, proseguendo poi con un piano di risanamento "lacrime e sangue", operato da Corrado Passera, che ha permesso di riportare un carrozzone pubblico nell'ottica dell'efficienza. Il problema, però, si ripresenta quando, cambiando i governi, le direttive industriali cambiano e non seguono una logica di sviluppo serio. Ha iniziato a operare in ambiti non più legati alla sola concorrenza, come ramo assicurativo (Poste Vita), quello simil bancario (BancoPosta) e, non ultimo, il ramo telefonia mobile (PosteMobile), che hanno margini di guadagno enormi. Tutto questo ha permesso al Gruppo Poste Italiane di macinare utili su utili, che però non sono stati mai seriamente reinvestiti, soprattutto nel settore Postale. La corrispondenza è ancora in larga parte erogata come Servizio Universale (ma non i pacchi), lo Stato versa a Poste una cifra annuale per sostegno dei costi, ma quella somma non copre che una minima parte dell'enorme costo del sistema di consegna della corrispondenza. Nel bilancio di Poste Italiane, i costi del settore Corrispondenza, Pacchi e Distribuzione si sono attestati a circa 9,6 miliardi di euro nell'ultimo esercizio completo (2025), a fronte di ricavi per circa 13,1 miliardi di euro per l'intero gruppo e 3,95 miliardi specifici del settore. Perciò, oltre 6 miliardi di euro di costi sono compensati dall'andamento del gruppo. Non si parla di briciole... resta comunque una mia personale perplessità: se comunque, tra tutti i settori, Poste Italiane macina 13 miliardi di euro di utile, perché i postini sono sempre meno, la posta viene consegnata una volta al mese, i contratti atipici sono ancora fortemente utilizzati e ci sono continui disservizi? Mistero...


{Giuseppe} ha scritto:
Cosa c'è da dire. Pensare che qualche anno fa si diceva che le PPTT erano in difficoltà. Da dove hanno tirato fuori questa montagna di denaro?
Top
Profilo Invia messaggio privato Invia e-mail
{reis pir}
Ospite





MessaggioInviato: 29 Set 2026 17:13    Oggetto: Rispondi

Che dire, lo Stato controlla le Poste e ora anche i 'telegrafi'.
Siamo alla frutta come qualità dei servizi, ma almeno abbiamo una parte importante, fra servizi e comunicazioni, che strategicamente è nazionale.
Io speriamo che me la cavo.
Top
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Sopravvivere alla new economy Tutti i fusi orari sono GMT + 2 ore
Pagina 1 di 1

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi