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Zeus News Ospite
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zero Dio maturo

Registrato: 22/03/08 18:34 Messaggi: 2286
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Inviato: 04 Gen 2026 12:03 Oggetto: |
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Recentemente ho provato a configurare il mio mini-server come IPv6-ONLY (disabilitando quindi IPv4), ma mentre da Windows 10 riuscivo a raggiungere il server, da Android la connessione falliva.
Solo configurando manualmente Android, riuscivo ad accedere.
Ma e' evidente che non posso chiedere a tutti gli utenti di modificare i propri dispositivi. Sarebbe assurdo.
Lato utente IPv6 deve essere preconfigurato.
Se non ci sara' un obbligo per supportare IPv6, resteremo in questa situazione in eterno. |
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{pluto} Ospite
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Inviato: 04 Gen 2026 12:15 Oggetto: |
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Gli utenti non percepiscono vantaggi per il semplice motivo che non ce ne sono.
IPv4 e IPv6 sono layer di rete, nient'altro, l'unica cosa che gli si chiede è la corretta scelta del percorso e la consegna “best effort” dei datagrammi.
Il motivo per cui IPv6 non è adottato universalmente è ben spiegato nell'articolo. |
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{Drumsal} Ospite
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Inviato: 05 Gen 2026 17:03 Oggetto: |
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| Io vedo comunque un pericolo per la privacy nel fatto che ogni dispositivo possa essere univocamente tracciato! |
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zeross Amministratore


Registrato: 19/11/08 12:04 Messaggi: 8779 Residenza: Atlantica
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Inviato: 06 Gen 2026 12:06 Oggetto: |
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Anche IPV4 poteva tracciare ogni singolo utente connesso, ma l'errore colossale fatto nel 1981 quando fu scelta questa configurazione, fu di privilegiare la velocità di instradamento, grazie alle classi, piuttosto che la reale effettività degli indirizzi disponibili.
In più nel 1981 era ancora ARPANET, una rete militare, governativa, di ricerca.
In Italia ad esempio avevamo OSIRIDE ( OSI Rete Italiana Dati Eterogenea) che si basava sugli standard OSI invece che IETF, poi la compagnie telefoniche internazionali avevano promosso il protocollo X.25 che ha un sistema di indirizzamento ed identificazione completamente opposto, ed era allo studio ATM che sarebbe stato diverso.
Insomma all'epoca quello che alla fine degli anni 80 sarebbe stato identificato come un errore madornale, all'epoca sembrava uno utile stratagemma per risparmiare risorse ed indirizzare meglio il traffico.
IPv6 rappresenta una soluzione ideale ( se non diventiamo 20 miliardi di persone ) per il mondo contemporaneo, ma come detto prima non è tanto l'utente finale, quanto l'infrastruttura di rete, per cui rete anziani già esistenti migrano con difficoltà mentre reti in crescita, come africa ed asia, che non avevano infrastrutture precedenti molto estese, con un aumento di popolazione ed utenti connessi, ne traggono vantaggio completo da IPv6, nella sua adozione. |
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silviop Eroe

Registrato: 11/04/23 17:14 Messaggi: 51
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Inviato: 06 Gen 2026 12:16 Oggetto: |
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| {pluto} ha scritto: | Gli utenti non percepiscono vantaggi per il semplice motivo che non ce ne sono.
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Eliminare il cloud e rendere la rete totalmente P2P e' un vantaggio non indifferente, soprattutto per l'IOT.
Si potrebbero fare cose on-premise anche per i privati,cose attualmente impossibili. |
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