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Renzi con Tim fece lo stesso di Conte con Autostrade
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Autore Messaggio
Milton
Semidio
Semidio


Registrato: 16/01/06 15:32
Messaggi: 228
Residenza: Paperopoli

MessaggioInviato: 19 Ago 2018 14:45    Oggetto: Rispondi citando

Trovo interessante questa discussione.

L'articolo originario propone analogie tra decisioni di governo, in particolare si focalizza la cablatura in fibra dell'Italia, poi si finisce a discutere su due visioni completamente diverse del ruolo della politica e dello stato.

Da una parte c'è chi ha già deciso che il crollo e i morti sono stati "causati per la mancanza di manutenzione da parte della società concessionaria" e che lo stato e i politici che lo amministrano debbano agire "entrando di prepotenza e sistemando la situazione..." incurante dei costi e delle procedure del diritto.

Dall'altra c'è chi, pur nel lutto e nello sconcerto per la tragedia, confida nello stato di diritto, nel rispetto della Legge e delle procedure, affinchè i responsabili paghino.

Due visioni che potrebbero ascriversi senza troppa fatica ad un particolare personaggio politico o ad un partito; mi interessa più capire la "forma mentis" che sottostà alle varie prese di posizione. Oggi i due schieramenti si trovano contrapposti su questa questione, domani lo saranno su altre argomenti e/o fatti di cronaca.

Da parte mia sottoscrivo totalmente i post di VelaImpavida.
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{simona}
Ospite





MessaggioInviato: 19 Ago 2018 21:59    Oggetto: Rispondi citando

Quanti morti c'erano stati ai tempi di renzi e della tim? Era una questione di sicurezza?
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gelty72
Eroe
Eroe


Registrato: 03/02/10 10:27
Messaggi: 58

MessaggioInviato: 20 Ago 2018 08:38    Oggetto: Rispondi citando

VelaImpavida ha scritto:
Le due cose sono sostanzialmente diverse.
Nel caso Telecom Renzi non ha revocato la licenza di gestore telefonico a TIM ma ha affiancato un’altra Rete.
Se Conte (paradossalmente) costruisse una nuova autostrada dello stato senza revocare la concessione ad Autostrade la cosa, se pur in questo contesto paradossale, sarebbe ben diversa.

Su questo sono perfettamente d'accordo.
VelaImpavida ha scritto:
Revocare la concessione già accordata comporta la corresponsione ad Autostrade di tutti i mancati utili da qui alla scadenza della concessione (si parla di decine di miliardi di euro.
Siccome in Italia, credo ancora per poco, siamo in uno stato di diritto, i diritti accordati alla società Autostrade devono essere onorati, pretendendo nel contempo il rispetto dei connaturati doveri e quindi il risarcimento del danno, la ricostruzione del ponte e la responsabilità penale per le vittime del disastro con tutte le sanzioni penali ed amministrative del caso che saranno molte.

Beh, esiste la risoluzione per inadempienza. Se io ti affitto un campo per coltivarlo a zucchine e tu ci pianti meloni, potrei risolvere il contratto per inadempienza. Se il governo crede che il concessionario non abbia adempiuto ai suoi doveri, può rescindere il contratto. Poi bisognerebbe vedere in dettaglio i mille cavilli del contratto, cosa che noi non possiamo fare perché secretato (!!!). Poi il concessionario, se crede che abbia subito un danno, può far causa al governo e aspettare la decisione di un giudice, senza tirare in ballo lo scavalcamento della giustizia e la mancanza di democrazia.
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{Paolo}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Ago 2018 13:24    Oggetto: Rispondi citando

@gelty72
"Beh, esiste la risoluzione per inadempienza."

Purtroppo il contratto lo hanno fatto tutto a favore di autostrade. Mi sembra che il Fatto Quotidiano abbia scritto che la "penale per rescissione andava pagata anche se vi fosse stata inadempienza da parte del concessionario!!!"
Mazzetta e tangenti a go-go!!!!
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{donna rosa}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Ago 2018 14:49    Oggetto: Rispondi citando

Tolardo, ma cosa ti aspetti da un politico?
Il politico è tale perché è un camaleonte e spesso anche un untore di folle.
Eleggiamo politici a governare, e non dei tecnici, proprio per le loro "abilità"; non possiamo lamentarci se queste abilità hanno anche un risvolto negativo, perché fa parte del personaggio.
Piuttosto il problema è dei cittadini, che sono purtroppo dei bambocci che affidano a questi camaleonti delle responsabilità senza sorvegliarli tramite altri rappresentanti formati ad hoc.
E' qui il problema di tutte le società "democratiche".
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GipsytheKid
Semidio
Semidio


Registrato: 20/02/15 10:17
Messaggi: 254
Residenza: La città che si vorrebbe eterna, ma che non lo è

MessaggioInviato: 21 Ago 2018 10:03    Oggetto: Rispondi citando

Corrigetemi se isbaglio


a me risulta che il c.d. "segreto di stato" non esista più da febbraio per quanto afferisce al contratto con la società autostrade.
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silver57
Eroe in grazia degli dei
Eroe in grazia degli dei


Registrato: 04/06/14 09:36
Messaggi: 78
Residenza: Genova

MessaggioInviato: 21 Ago 2018 11:29    Oggetto: Rispondi citando

Hummm.... Think
Difficile pretendere di affermare qualcosa di sensato senza avere in mano il contratto (ed anche avendolo in mano bisognerebbe saperlo interpretare correttamente). Mi viene in mente soltanto che il proprietario del ponte era (e rimane) lo stato e l'organismo che doveva controllare sulla sicurezza era statale. Con il senno di poi dovremmo dire che la società autostrade, o l'organismo di controllo, verificata la criticità della condizione del ponte, avrebbe dovuto chiuderlo al traffico, con tutte le ovvie conseguenze sulla viabilità di una scelta del genere. Provate però ad immaginare le conseguenze politiche di un atto del genere e le critiche che sarebbero piovute, con quelli che sostenevano che il ponte sarebbe stato su per altri 100 anni pur di fermare i lavori per una viabilità alternativa...
Ora si cercano i colpevoli, o meglio, il capro espiatorio, ma a ben vedere la responsabilità mi pare capillarmente distribuita. Siamo in Italia, abbiamo costruito un ponte in economia in calcestruzzo perché non avevamo i soldi per farne uno in acciaio altrimenti sarebbe ancora su, come quello di Brookling...
Con questo comunque sottoscrivo tutti i post di VelaImpavida
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Gladiator
Dio maturo
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Registrato: 05/12/10 20:32
Messaggi: 8976
Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia

MessaggioInviato: 21 Ago 2018 14:25    Oggetto: Rispondi citando

Condivido i post di VelaImpavida, Milton e silver57.

Penso che la revoca della concessione ad autostrade sia, nella migliore delle ipotesi, un tentativo di dare una risposta alle famiglie dei morti e degli sfollati di Genova e a tutti coloro che vedono in questo disastro un campanello di allarme per altre potenziali situazioni analoghe nelle infrastrutture autostradali italiane.
Ma, se così fosse, si dovrebbe iniziare a mettere in dubbio almeno tutte le privatizzazioni che riguardano servizi ed infrastrutture pubbliche cosa che non mi sembra nel contratto di questo governo.

La peggiori delle ipotesi è invece che gli attuali governanti sfruttino i morti e i disagi di questa situazione ancora una volta per la loro perenne campagna elettorale fregandosene bella mente dello stato di diritto e dei possibili costi incombenti per lo stato stesso - ovvero per tutti i cittadini italiani - determinanti da mosse avventuristiche fatte al solo scopo di propaganda elettorale.

Tutto questo considerando che ritengo la ristatalizzazione di servizi ed infrastrutture strategiche il male minore rispetto a lasciarli, senza alcun vero controllo, in mano a società che hanno il solo scopo di fare profitto e distribuire utili agli azionisti e che penso che il governo Renzi sia stato il governo meno di sinistra e di garanzia che si sia mai visto se si escludono i governi Berlusconi.
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silver57
Eroe in grazia degli dei
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Registrato: 04/06/14 09:36
Messaggi: 78
Residenza: Genova

MessaggioInviato: 22 Ago 2018 21:31    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
@Gladiator
Penso che la revoca della concessione...se si escludono i governi Berlusconi

Sottoscrivo in toto ed aggiungo che sono ormai in perenne attesa di una formazione di sinistra che sia credibile e seria. Temo di dover aspettare un tempo superiore alla mia speranza di vita Sad
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Gladiator
Dio maturo
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Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia

MessaggioInviato: 23 Ago 2018 09:20    Oggetto: Rispondi citando

@silver57

Temo che oramai il tempo da aspettare, per un evento del genere, sia superiore alla speranza di vita di chiunque sia vivo oggi... almeno per l'Italia. Incupito
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kenshir
Semidio
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MessaggioInviato: 24 Ago 2018 17:00    Oggetto: Rispondi citando

La cosa veramente tragica in tutto questo e' la visione d'insieme.

Molte infrastrutture costruite cinquant'anni fa non sono piu' adeguate. Ci possiamo mettere delle toppe, ma di sicuro non possiamo ricostruirle tutte.
La rete elettrica, a detta di esperti di energia come Mirco Rossi di ASPO Italia, e' ferma agli anni 60. Gli adeguamenti strutturali necessari non sono stati fatti, attualmente siamo costretti a volte a spegnere buona parte dell'eolico nel sud del paese per evitare sovraccarichi pericolosi.
Si stima che gli acquedotti italiani disperdano circa il 40% dell'acqua immessa, per via della manutenzione inadeguata.
Il dissesto idrogeologico causa smottamenti e frane un po' ovunque, che i cambiamenti climatici hanno moltiplicato in questi ultimi anni. Solo nella provincia di Belluno servirebbero miliardi di euro per mettere in sicurezza tutte le aree a rischio.
Sul rischio sismico non mi esprimo perche' non ho dati certi, ma a occhio non siamo messi per niente bene.

In sostanza e' il sistema-Italia che e' al collasso. Nel dopoguerra abbiamo avuto una fase amministrativa di buona qualita', poi decenni di politica con orizzonti temporali ristrettissimi, che ci hanno portato a dove siamo ora.
Che fare? Sicuramente servono scelte radicali, che purtroppo non sono molto compatibili con i distinguo filosofici che abbiamo potuto permetterci finora. Il problema e' che se quelle scelte radicali le faranno le persone sbagliate, rischiamo di finire in un vicolo buio, in cui i diritti davvero importanti verranno calpestati, soprattutto per le fascie piu' deboli della popolazione.

Scacco matto, direi.

PS: per quanto ho scritto qui sopra sono in grado di citare le fonti, se qualcuno ne sentisse il bisogno
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Gladiator
Dio maturo
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Registrato: 05/12/10 20:32
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Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia

MessaggioInviato: 26 Ago 2018 09:30    Oggetto: Rispondi

kenshir ha scritto:
[...]In sostanza e' il sistema-Italia che e' al collasso. Nel dopoguerra abbiamo avuto una fase amministrativa di buona qualita', poi decenni di politica con orizzonti temporali ristrettissimi, che ci hanno portato a dove siamo ora.
Che fare? Sicuramente servono scelte radicali, che purtroppo non sono molto compatibili con i distinguo filosofici che abbiamo potuto permetterci finora. Il problema e' che se quelle scelte radicali le faranno le persone sbagliate, rischiamo di finire in un vicolo buio, in cui i diritti davvero importanti verranno calpestati, soprattutto per le fascie piu' deboli della popolazione. [...]

Aggiungo che nel dopoguerra ci sono stati anche aiuti economici importanti poiché l'Italia era uno dei baluardi fondamentali contro l'avanzata del comunismo sovietico cosa che è venuta a scemare nei primi anni '80 per poi sparire del tutto dopo il crollo del muro di Berlino ed il collasso dell'URSS.

Considerato che questo ha praticamente coinciso con l'avvento di politici che avevano l'unico scopo di mantenersi il posto favorendo i propri grandi elettori o, peggio, favorendo se stessi, cosa che oggi, se possibile, è ancora peggiorata abbiamo il quadro d'insieme attuale e le giuste conclusioni riportate da @kenshir.
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