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In cella da 18 mesi perché non vuole rivelare una password
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Zeus News
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MessaggioInviato: 23 Mar 2017 11:00    Oggetto: In cella da 18 mesi perché non vuole rivelare una password Rispondi citando

Leggi l'articolo In cella da 18 mesi perché non vuole rivelare una password
Accusato di pedofilia, resterà in prigione finché non consegnerà i dati che lo incriminerebbero.


 

 

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pentolino
Semidio
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MessaggioInviato: 23 Mar 2017 12:16    Oggetto: Rispondi citando

Situazione veramente assurda! La richiesta di avere gli hd decrittati è ridicola; cosa impedirebbe all'imputato di distruggere le prove nel momento in cui andasse a "decrittare" il contenuto?

D'altra parte è una vergogna però che quest'uomo sia in galera da un anno e mezzo senza una accusa... e tra l'altro il fatto che abbia scaricato quel materiale non implica al 100% che sia ancora in quegli HD (probabilmente sì, ma la certezza non la si può avere senza prima decrittare gli HD stessi).
Insomma non voglio certo difendere un pedofilo, ma questa non è democrazia.
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Maary79
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MessaggioInviato: 23 Mar 2017 15:32    Oggetto: Rispondi citando

Forse ti è scappato questo passaggio:

Citazione:
«Gli esami forensi hanno anche rivelato che l'uomo ha scaricato migliaia di file che, in base ai loro valori "hash", sappiamo essere pedopornografia. I file, tuttavia, non si trovavano sul Mac Pro, ma erano invece stati conservati su degli hard disk esterni crittografati. Di conseguenza, non è stato potuto accedere ai file»


Se fosse un errore madornale farebbe vedere l'hdd e poi chiederebbe un risarcimento...
Se distrugge le prove fa peggio.

A lui sta bene cosi, spera che lo lascino per insufficienza di prove, fra qualche tempo. È furbo.
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pentolino
Semidio
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MessaggioInviato: 23 Mar 2017 16:41    Oggetto: Rispondi citando

quello che è anomalo è che sia detenuto senza una accusa; poi è chiaro che se l'accusato non avesse nulla da nascondere probabilmente non avrebbe motivo di fare questa manfrina (ad occhio credo anche io che sia colpevole, ma qui appunto si tratta di diritti costituzionali, non di intuizioni dell'uomo della strada).
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Maary79
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MessaggioInviato: 24 Mar 2017 09:42    Oggetto: Rispondi citando

Io spero che le indagini forensi non siano "intuizioni dell'uomo della strada" ...
Ed eventuali testimonianze devono essere tenute in considerazione, altrimenti diventa omissione.
Ad esempio: quante donne vengono ammazzate dai loro aguzzini (spesso mariti, fidanzati, famigliari) perchè non credute? Nemmeno dalle forze dell'ordine?

Tu lo metteresti in libertà, con queste premesse? E se poi fa del male...chi risponde?

Poi, i diritti costituzionali bisognerebbe conoscerli...in Italia manco esiste una legge che ti permette di non collaborare con le forze dell'ordine in quanto hai il diritto di non autoincriminarti.
Però in Italia si aspetta prima l'omicidio, e poi si vuole un colpevole a tutti i costi.
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{pippo}
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MessaggioInviato: 25 Mar 2017 11:03    Oggetto: Rispondi citando

in italia l'imputato è libero di non collaborare con le ffoo, e pure di mentir loro (nemo tenetur se detegere), il codice prevede i reati di falsa testimonianza, di false informazioni all'autorità giudiziaria e di favoreggiamento, che pero' riguardano esclusivamente soggetti terzi non indagati/non imputati (che a seconda della fase procedimentale/processuale risultano essere o persona informata sui fatti o testimone), e addirittura lo stesso soggetto informato sui fatti/teste ha il diritto di mentire o non rispondere se dalle sue dichiarazioni puo' essere desunta una sua responsabilità penale per il fatto oggetto d'indagine o per altri fatti penalmente rilevanti..
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Cesco67
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MessaggioInviato: 25 Mar 2017 11:31    Oggetto: Rispondi citando

A me, invece, sembra assurdo che viste le prove piuttosto schiaccianti
Citazione:
Nonostante l'impossibilità di mettere le mani sui file, la presenza sul portatile di una singola fotografia di una ragazzina minorenne in pose sessuali, e la cronologia dei siti visitati, dimostra le tendenze di Rawls.

A ciò si aggiunge la testimonianza della sorella dell'uomo: ella afferma che il fratello le ha mostrato centinaia di foto e video pedopornografici.

il poliziotto in questione non sia stato ancora incriminato
Probabilmente per le leggi USA non sono sufficienti Surprised
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leodis
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MessaggioInviato: 26 Mar 2017 01:37    Oggetto: Rispondi citando

I pedofili non possono essere rimessi in libertà. Devono costringerlo a qualsiasi costo a parlare.
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Maary79
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MessaggioInviato: 27 Mar 2017 08:50    Oggetto: Rispondi citando

Ecco, altra cosa gravissima. E' un poliziotto, dovrebbe difendere i più deboli, e per primo dovrebbe collaborare con la giustizia, in quanto uomo di legge.
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Gladiator
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MessaggioInviato: 01 Apr 2017 13:59    Oggetto: Rispondi citando

Se la detenzione avviene perchè ci sono prove sufficienti a dimostrare che il sospettato potrebbe fuggire o reiterare il reato la ritengo giustificata ma se avviene esclusivamente per estorcergli la password per decrittare gli HD - a prescindere dal reato commesso - la considero eccessiva.

Se passasse questo principio chiunque venisse accusato di un crimine potrebbe essere detenuto preventivamente fino a che non confessa o non ne viene dimostrata in qualche modo la colpevolezza e questo non mi sembra proprio legittimo in uno stato di diritto...
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Molok
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MessaggioInviato: 02 Apr 2017 17:45    Oggetto: Rispondi citando

Penso due cose della situazione:
primo, l'uomo ha diritto a non divulgare le sue password, perché su quegli harddisk potrebbe esserci altro che l'uomo non vuole divulgare.

secondo, gli inquirenti sono stati frettolosi nell'arrestarlo senza prima avere prove sufficienti per accusarlo.

Per inciso, il traffico sul suo account, sapete benissimo, potrebbe essere stato effettuato da altra persona collegata allo stesso,
e la donna potrebbe cercare di farlo incriminare per qualche motivo, anche se è la sorella.

Detto questo, io avrei proseguito le indagini in due modi: con i dati presenti in quegli harddisk (che si possono copiare anche se criptati), proverei a decriptare il contenuto in qualche modo, appoggiandomi a qualche esperto di crittografia, sfruttando gli "hash" dei download catturati dalla rete o altro... poi lo avrei lasciato andare, ma come "sospettato", attivando alcune forme di controllo (che parlando di un sospetto del genere sono lecite), in questo modo magari sarei riuscito a ottenere informazioni aggiuntive tali da incriminarlo.

che dite?
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Maary79
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MessaggioInviato: 04 Apr 2017 15:52    Oggetto: Rispondi citando

Molok ha scritto:
primo, l'uomo ha diritto a non divulgare le sue password, perché su quegli harddisk potrebbe esserci altro che l'uomo non vuole divulgare


Tipo cosa?
Mp3 scaricati da eMule, film, foto o video hot di neo 18enni?
Ma veramente siete cosi ingenui? Shocked

Citazione:
secondo, gli inquirenti sono stati frettolosi nell'arrestarlo senza prima avere prove sufficienti per accusarlo


Mah, le prove ci sono, non sono schiaccianti, ma come giudicare non attendibile una testimonianza, o un hash di un file?

Citazione:

Detto questo, io avrei proseguito le indagini in due modi: con i dati presenti in quegli harddisk (che si possono copiare anche se criptati), proverei a decriptare il contenuto in qualche modo, appoggiandomi a qualche esperto di crittografia, sfruttando gli "hash" dei download catturati dalla rete o altro


Ma se prima avevi detto che lui aveva il diritto di non divulgare le sue password, non ti stai un pelino contraddicendo? Wink

Citazione:

Per inciso, il traffico sul suo account, sapete benissimo, potrebbe essere stato effettuato da altra persona collegata allo stesso


Uno che cripta gli hdd esterni non cripta i dati sul suo pc, e lo lascia con il login automatico? Cool Andiamo, suvvia!!

Davvero credi che sia una vittima del sistema? Un poliziotto che conosce bene il sistema? Con la sorella cattiva, e con i suoi colleghi che magari lo vogliono incastrare con falsi hash?

Io me lo vedo più come un poliziotto in stile arancia meccanica, prima farabutto, poi in polizia...che sa benissimo, che con un accusa del genere confermata, verrebbe subito vessato dagli altri carcerati.

Citazione:
poi lo avrei lasciato andare, ma come "sospettato", attivando alcune forme di controllo


Magari aspettando di coglierlo in flagranza di reato?

Citazione:
che dite?


Che ha scelto il male minore.
E se invece vuole fare il martire...è un idiota! Wink
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R16
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MessaggioInviato: 04 Apr 2017 18:06    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
e la detenzione avviene perchè ci sono prove sufficienti a dimostrare che il sospettato potrebbe fuggire o reiterare il reato

Che possa reiterare il reato è scontato. (un pedofilo non lo fermi)
Ma è possibile che i più grandi geni informatici americani, non riescono a decriptare una password?
Comunque per me, possono anche buttare la chiave.
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Gladiator
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MessaggioInviato: 04 Apr 2017 18:24    Oggetto: Rispondi citando

@R16

Tu hai già fatto il processo e decretato che il tipo è colpevole, colpevolezza che, invece, a leggere l'articolo non mi pare ancora provata poiché le vere prove sarebbero contenute nei famosi HD.

Personalmente non mi definirei troppo garantista, soprattutto a fronte di crimini quali la pedofilia, però ribadisco che detenere una persona fino a che, sostanzialmente, non confessa mi sembrano metodi più da inquisizione che da stato di diritto.
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R16
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MessaggioInviato: 04 Apr 2017 20:58    Oggetto: Rispondi citando

@Gladiator
Citazione:
Tu hai già fatto il processo e decretato che il tipo è colpevole, colpevolezza che, invece, a leggere l'articolo non mi pare ancora provata poiché le vere prove sarebbero contenute nei famosi HD.

Non arrampichiamoci sugli specchi.
Se non ho niente da nascondere, non mi faccio 18 mesi di galera per non dare la password.
Citazione:
Gli esami forensi hanno anche rivelato che l'uomo ha scaricato migliaia di file che, in base ai loro valori "hash", sappiamo essere pedopornografia

Quindi abbiamo a che fare con un pedofilo.
Non so tu, ma io ho un figlio di 9 anni, e l'ultima cosa che vorrei, è che finisse nelle grinfie di un maledetto pedofilo, che per salvarsi da una pena maggiore non dichiara una password.
Legittimo....ma preferisco i metodi d'inquisizione che lasciare libero un personaggio del genere.
Prova a dare tu delle spiegazioni alla famiglia che si ritrova un figlio o una figlia , rovinati per tutta la vita.
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MessaggioInviato: 05 Apr 2017 08:37    Oggetto: Rispondi citando

Gladiator ha scritto:
@R16

Tu hai già fatto il processo e decretato che il tipo è colpevole, colpevolezza che, invece, a leggere l'articolo non mi pare ancora provata poiché le vere prove sarebbero contenute nei famosi HD.

Personalmente non mi definirei troppo garantista, soprattutto a fronte di crimini quali la pedofilia, però ribadisco che detenere una persona fino a che, sostanzialmente, non confessa mi sembrano metodi più da inquisizione che da stato di diritto.


Non cercano di estorcere una confessione, vogliono solo le password, ma lui appellandosi a questo diritto di non autoincriminarsi non collabora con la giustizia.
Se fosse in Italia, gli avrebbero già sequestrato pc e hdd...ma in America possono farlo? O c'è sempre di mezzo questo "diritto"?
E' per questo che io ho il sospetto che le forze di polizia non possano decriptare gli hdd, non perchè non riescano, ma perchè la legge gli ha legato mani e piedi.
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{pippo}
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MessaggioInviato: 05 Apr 2017 11:07    Oggetto: Rispondi citando

@gladiator

è un po' quello che successe durante mani pulite con il c.d. "rito ambrosiano" (sbatterli dentro finchè non parlano, e poi Cusani parlò...)

tanto piu' che il processo penale negli usa e' un processo "tra parti" (in pratica c'e' un rappresentante dell'accusa e l'imputato che pari sono dinanzi alla legge), che possono disporre dell'oggetto del processo e giungere a soluzioni alternative (un po' come nel processo civile italiano)
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Gladiator
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MessaggioInviato: 05 Apr 2017 18:17    Oggetto: Rispondi citando

Maary79 ha scritto:
Gladiator ha scritto:
@R16

Tu hai già fatto il processo e decretato che il tipo è colpevole, colpevolezza che, invece, a leggere l'articolo non mi pare ancora provata poiché le vere prove sarebbero contenute nei famosi HD.

Personalmente non mi definirei troppo garantista, soprattutto a fronte di crimini quali la pedofilia, però ribadisco che detenere una persona fino a che, sostanzialmente, non confessa mi sembrano metodi più da inquisizione che da stato di diritto.


Non cercano di estorcere una confessione, vogliono solo le password, ma lui appellandosi a questo diritto di non autoincriminarsi non collabora con la giustizia.
Se fosse in Italia, gli avrebbero già sequestrato pc e hdd...ma in America possono farlo? O c'è sempre di mezzo questo "diritto"?
E' per questo che io ho il sospetto che le forze di polizia non possano decriptare gli hdd, non perchè non riescano, ma perchè la legge gli ha legato mani e piedi.

Non mi risulta che ci siano leggi che gli impediscono di farlo, ad esempio hanno tentato di decrittare l'iPhone dei terroristi di San Bernardino solo che hanno fatto un buco nell'acqua poi hanno cercato l'aiuto di Apple che, giustamente, gliel'ha negato poi alla fine ci sono riusciti e questi non ci riescono con degli HD?

A me francamente viene più da pensare che non avendo prove serie per imbastire un processo, altrimenti lo avrebbero già fatto comunque, la tirino per le lunghe sperando in qualche passo falso del tipo della cui colpevolezza forse non sono neppure troppo sicuri checché ne dicano.

In quanto all'aspetto della detenzione preventiva io resto sempre contrario e, francamente, non so voi cosa ne pensereste se vi accusassero di un crimine che magari non avete neppure commesso e vi detenessero con il solo scopo di farvi confessare.
Giustificare questo è come giustificare Guantanamo.

IMHO
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Molok
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MessaggioInviato: 06 Apr 2017 00:20    Oggetto: Rispondi citando

Maary79 ha scritto:
Molok ha scritto:
primo, l'uomo ha diritto a non divulgare le sue password, perché su quegli harddisk potrebbe esserci altro che l'uomo non vuole divulgare


Tipo cosa?


Documenti per incriminare qualche politico? Non so... Tu non hai mai avuto a che fare con dati sensibili? E comunque sto solo sostenendo la legittimità della sua posizione.


Citazione:

Ma se prima avevi detto che lui aveva il diritto di non divulgare le sue password, non ti stai un pelino contraddicendo? Wink

No, ripeto, il suo rifiuto è legittimo come legittimi sarebbero i tentativi di accedere ai dati in altri modi che gli investigatori potrebbero mettere in campo data la gravità del reato presunto, previo consenso di un giudice, come per un mandato di perquisizione.


Citazione:
Citazione:

Per inciso, il traffico sul suo account, sapete benissimo, potrebbe essere stato effettuato da altra persona collegata allo stesso


Uno che cripta gli hdd esterni non cripta i dati sul suo pc, e lo lascia con il login automatico? Cool Andiamo, suvvia!!


Di nuovo no, intendevo che qualcuno può sniffargli la password del Wi-Fi o introdurre sul suo pc un virus che genera tale traffico in rete, le possibilità sono molteplici.

Citazione:
Davvero credi che sia una vittima del sistema? Un poliziotto che conosce bene il sistema?

primo, il fatto che sia un poliziotto non fa di lui un esperto del sistema, tanto è vero che ha fatto vedere alla sorella che accumulava materiale illegale e si è pure fatto beccare con gli HD in casa...
secondo, non credo che sia innocente, ma credo che sia importante che esistano leggi che tutelino la libertà di espressione e di raziocinio di ognuno, anche al limite del paradosso come in questo caso.
non è scavalcando i diritti di quest'uomo che la polizia deve incriminarlo.

Volevo puntualizzarlo
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Maary79
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MessaggioInviato: 06 Apr 2017 09:11    Oggetto: Rispondi

Gladiator ha scritto:

Non mi risulta che ci siano leggi che gli impediscono di farlo, ad esempio hanno tentato di decrittare l'iPhone dei terroristi di San Bernardino solo che hanno fatto un buco nell'acqua poi hanno cercato l'aiuto di Apple che, giustamente, gliel'ha negato poi alla fine ci sono riusciti e questi non ci riescono con degli HD?


Difatti è solo un ipotesi. Non conosco la legge americana, dunque cerco di dare un perché al fatto che non si riesca ad accedere a tali dati senza la "collaborazione" dell'imputato.
L'articolo parla di un uomo morto, dunque non può rifiutarsi. Un terrorista non sospettato, ma confermato. E sia ben chiaro che anche qui do' ragione all'FBI. Hanno scardinato un IPhone, creato o trovato una falla per potervi accedere. Prima l'han chiesto, con le dovute maniere ad Apple, che si è rifiutata e si sono arrangiati.
Per me non è un motivo plausibile dire "e se poi non trovano niente?", per me si devono seguire tutte le piste.
Ora c'è una falla che mette a rischio tutti gli utenti di quel determinato modello a causa del l'FBI. Beh, secondo me non sono neanche tenuti a dare info ad Apple. Ma sono tenuti a mantenere la cosa segreta.

Gladiator ha scritto:
A me francamente viene più da pensare che non avendo prove serie per imbastire un processo, altrimenti lo avrebbero già fatto comunque, la tirino per le lunghe sperando in qualche passo falso del tipo della cui colpevolezza forse non sono neppure troppo sicuri checché ne dicano.


Qui non saremo mai d'accordo, in quanto per me è legittimo far chiarezza, l'unica accusa che non gli possono mettere in carico è quella della "detenzione di materiale pedopornografico", ma solo di aver scaricato tali file (la prova sono gli hash dei file), e di aver una testimone contro.
È un cane che si morde la coda, come provi il reato di detenzione se non puoi accedere al luogo dove si trova il materiale?
Però qualcosa contro di lui c'è.
Quegli hdd per la polizia sono la prova della sua innocenza o colpevolezza. E ci potrebbe essere di tutto dentro. Anche prove di reati più gravi. Traffico di droga, sfruttamento della prostituzione minorile, ecc..oppure come dice Molok documenti per incriminare politici...ma mi pare una cosa forzata.

Citazione:
In quanto all'aspetto della detenzione preventiva io resto sempre contrario e, francamente, non so voi cosa ne pensereste se vi accusassero di un crimine che magari non avete neppure commesso e vi detenessero con il solo scopo di farvi confessare.
Giustificare questo è come giustificare Guantanamo.


Se accusassero me gli darei i miei hdd e pc da esaminare, comprensivi di password e poi denuncerei per diffamazione chi ha testimoniato contro di me tali falsità.

Molok ha scritto:
intendevo che qualcuno può sniffargli la password del Wi-Fi o introdurre sul suo pc un virus che genera tale traffico in rete, le possibilità sono molteplici


Si possono attaccare sul suo WiFi, ma ogni macchina ha un ID univoco e un IP. Possono usare Tor o delle VPN, ma se ti prendono di mira non sono cosi certa che funzionino.
Un malware forse, ma ce ne ne deve esser e traccia su quel pc, anche di eventuali rimozioni.
E questo ce lo può confermare o spiegare meglio R16.
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