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Il Comune di Torino abbandona Windows
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Zeus News
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MessaggioInviato: 05 Ago 2014 12:30    Oggetto: Il Comune di Torino abbandona Windows Rispondi citando

Leggi l'articolo Il Comune di Torino abbandona Windows
Passando a Linux e all'open source, risparmierà 6 milioni di euro in cinque anni.


 
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{Gigi}
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MessaggioInviato: 06 Ago 2014 09:29    Oggetto: Rispondi citando

Con tutto il rispetto per il software libero mi sembra che il comune di Torino si fa tanta pubblicità con poco ... risparmio. Non mi vengano a dire che le spese per Windows rappresentano una grossa fetta delle spese complessive. Possibile che non ci siano sprechi nei trasporti, nelle manutenzioni, nell'assistenza, nella burocrazia comunale, nelle spese per ... Adesso dovrà fare i corsi alla maggioranza dei dipendenti per insegnare una cosa che non conoscono ancora e forse nella vita privata non gli interessa.
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gomez
Dio maturo
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Residenza: Provincia di Torino

MessaggioInviato: 09 Ago 2014 17:41    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Un eventuale passaggio a Windows 8 - aveva stimato il Comune - sarebbe costato 22 milioni di euro tra licenze, nuovi computer, assistenza tecnica e installazioni.

No, molto di più, in quanto avrebbero dovuto sostituire tutto lo hardware più vecchio di 2 anni (printer, scanner...) per i quali non esistono driver per W8, e nessuno li scriverà mai visto che l'aborto W8 tra un anno sarà sostituito da W9.

Mauro
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gomez
Dio maturo
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Registrato: 28/06/05 10:26
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Residenza: Provincia di Torino

MessaggioInviato: 09 Ago 2014 17:50    Oggetto: Rispondi citando

{Gigi} ha scritto:
Possibile che non ci siano sprechi nei trasporti, nelle manutenzioni, nell'assistenza, nella burocrazia comunale, nelle spese per ...

Se fossero intervenuti sui trasporti "eh ma il problema è ben altro, è la burocrazia", se avessero toccato le manutenzioni "eh ma prima bisogna occuparsi delle scuole" e così all'infinito non cominciando mai a fare nulla.
Citazione:
Adesso dovrà fare i corsi alla maggioranza dei dipendenti per insegnare una cosa che non conoscono ancora e forse nella vita privata non gli interessa

Ma per favore, la maggioranza dei dipendenti pubblici usa a malapena la posta e poco altro, chi conosce word o excel ci metterà due giorni ad adattarsi a libreoffice, e il fatto che nella vita privata gli interessi solo feisbuc e uazzapp invece di roba di lavoro non sono certo cazzi del Comune...

Purtroppo non potranno più installarsi puttanate cliccando dove capita, ma questo non credo sia uno svantaggio.

Mauro
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MaXXX eternal tiare
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MessaggioInviato: 12 Ago 2014 12:45    Oggetto: Rispondi citando

Concordo con gomez.



normalmente gli uffici sia comunali che non hanno bisogno solo di un word processor un foglio per i calcoli ed eventuali gestonali più posta elettronica ed internet....
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{ice}
Ospite





MessaggioInviato: 14 Ago 2014 17:23    Oggetto: Rispondi citando

io no la farei cosi facile.
Agli uffici del catasto serve cmq un pc windows con autocad
molti uffici poi negli anni avevano accumulato una serie di programmini scritti in access che automatizzavano la gestione di un un sacco di procedure. La riscrittura di questi programmi deve essere messa in conto come costo.
Non si parla di problemi insormontabili, ma affermare che il passaggio sia indolore è molto superficiale. Anche i costi poi.....non è affatto vero che Ubuntu giri scatante su pc di 8 anni fa.
Devi cominciare a passare a degli Xbuntu o altre....creando confusione nel personale.
C'è da dire che la diffusione dei apple-MAC (che nessun proprietario osa criticare) ha cominciato ad affrancare da MS Office.
Solo 3-4 anni fa se un template di ms-word2000 ti si scompaginava usando openoffice....la colpa era di openoffice. Adesso la colpa è del vecchio MS-office.....
per dire come l'apporccio sia radicalmente cambiato
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MK66
Moderatore Sistemi Operativi
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MessaggioInviato: 15 Ago 2014 17:12    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
io no la farei cosi facile.

infatti non è affatto facile
Citazione:
Agli uffici del catasto serve cmq un pc windows con autocad

o anche un draftsight (enormemente più economico di autocad, tanto al catasto non serve il 3D) che gira comunque perfettamente sotto qualsiasi sistema operativo e ha una compatibilità eccellente con i file di autocad
Citazione:
molti uffici poi negli anni avevano accumulato una serie di programmini scritti in access che automatizzavano la gestione di un un sacco di procedure.

esattamente
Citazione:
La riscrittura di questi programmi deve essere messa in conto come costo.

certo, queste conversioni saranno un costo, che dovrà essere sostenuto una volta.
Citazione:
Non si parla di problemi insormontabili, ma affermare che il passaggio sia indolore è molto superficiale.

naturalmente ogni operazione che implica cambiamenti implica anche costi, ma il passaggio a un sistema open-source implica di fatto che i costi saranno sostenuti una sola volta
Citazione:
Anche i costi poi.....non è affatto vero che Ubuntu giri scatante su pc di 8 anni fa.
Devi cominciare a passare a degli Xbuntu o altre....creando confusione nel personale.

sostanzialmente il personale vede l'interfaccia degli applicativi che utilizza, la base dell'ambiente grafico dovrebbe essere gestita da altri, e si spera che conoscano abbastanza il loro mestiere da non creare panico nei colleghi... Wink
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Gladiator
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Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia

MessaggioInviato: 17 Ago 2014 14:42    Oggetto: Rispondi citando

Quoto MK66.

La scelta non è totalmente indolore e semplice ma è una scelta che nel medio termine paga e dovrebbe essere molto più diffusa da parte dell PA italiane.
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MaXXX eternal tiare
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MessaggioInviato: 17 Ago 2014 14:58    Oggetto: Rispondi citando

COncordo con mk66

inoltre anche passare a w8 sarebbe uno shock per chi a lavoro e a casa è da anni che usa solo xp
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gomez
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MessaggioInviato: 17 Ago 2014 23:48    Oggetto: Rispondi citando

MaXXX eternal tiare ha scritto:
inoltre anche passare a w8 sarebbe uno shock per chi a lavoro e a casa è da anni che usa solo xp

Concordo, paradossalmente sarebbe più facile passare da XP a Linux che a W8, la cui interfaccia da touchscreen è inadatta all'uso dal pc, può giusto andare bene per giocattoli come i tablet su cui usare FB e vedersi i film, certamente non per lavorare.

MS se n'è resa conto in ritardo e sta cercando di rimediare, ma W8 ormai è bruciata quindi vedremo cosa sarà di W9.

Mauro
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{ictuscano}
Ospite





MessaggioInviato: 18 Ago 2014 10:54    Oggetto: Rispondi citando

Speriamo che sia tutto così semplice, a partire da Open Office che mi dispiace, la compatibilità sarà anche colpa di MsOffice, ma io ho dovuto abbandonarlo anche a casa, praticamente. Se appena gli dai qualche formattazione strana, non lo riapre uguale nemmeno lui!
La questione successiva sono i formati. Che formati useranno? ODT? RTF? PDF? Nel costo del passaggio non viene considerata la perdita di tempo quando le cose non funzionano. Ne so qualcosa io: in queste situazioni, i problemi si scaricano sui lavoratori. Si accumula arretrato? Pace, te lo succi...
Comunque, spero che abbiano fatto bene le loro valutazioni. Un punto però non capisco: perché mettere a confronto il passaggio a Win 8? "Ovviamente" in questo ambito si dovrebbe passare a Win7.. come abbiamo fatto noi (con relativo Corso Win 7 e Office..). ciao
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MaXXX eternal tiare
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Residenza: Dreamland

MessaggioInviato: 18 Ago 2014 15:12    Oggetto: Rispondi citando

@ictuscano

win7 tra pochi anni sarò abbandonato di supporto lo so che è meglio win 7 di xp e win8 ma... comprare per comprare compri il nuovo non il vecchio.

i problemi di formattazione ci sono all'inizio solo in alcuni particolari file una volta adattati con le ultime versioni di libreoffice riesci a lavorare.

io per i fogli di calcolo preferisco ancora excel per certe cose.


ma lavori.

Ma stiamo dicendo che tutti gli uffici abbiano poi bisogno di office?? molti hanno solo programmi dedicati.
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{Opensipa}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Ago 2014 07:41    Oggetto: Rispondi citando

Colgo l'occasione per postare anche questo articolo scritto da un Sistemista di un ente Pubblico:

Quando ho letto l'articolo di Repubblica ho subito pensato "ancora con la storia del 'cervellone' - solito articolo scritto coi piedi". Poi ho iniziato a pensare a cosa sta combinando il CSI Piemonte. Il Comune piemontese, per cui sono l'Amministratore di Sistema, è consorziato col CSI. Il CSI Piemonte è un consorzio creato nel 1977 dalla Regione Piemonte per le attività di informatizzazione e gestisce già, praticamente, i servizi informativi di Regione Piemonte e del Comune di Torino. Fornisce già, a tutti gli Enti del Territorio, molti servizi erogati via web dai due datacenter che hanno a Torino e Vercelli. Hanno anche una suite di applicativi cloud e iniziano a proporsi direttamente agli enti locali come erogatori di soluzioni cloud.

Dopo aver letto l'articolo ho subito pensato che ormai, avendo già in gestione molti servizi erogati via web (o terminal server) dai datacenter al Comune e Regione, passare i terminali degli uffici a Linux e LibreOffice era l'evoluzione naturale. Niente di stupefacente insomma.

Ma tutto questo ai molti lettori non è noto, ne è noto quanto complessa sia la gestione informatica di un Ente Pubblico che, per sua natura, ha compiti e strutture differenti da quelle di un'azienda che è orientata solo al business. L'unica idea comune è la totale "incompetenza" e "incapacità" del dipendente pubblico. Quanta gente è a conoscenza dell'esistenza di una legge quadro apposita, il cosiddetto CAD, sulle modalità di informatizzazione delle pubbliche amministrazioni, locali e centrali?

Senza poi contare i soliti ragionamenti da "cantinaro": che fare se non funziona il pc, la scheda di rete. Non viene in mente a nessuno che esistono i servizi di assistenza in chiamata, a supporto di sistemi informativi interni? E che all'interno degli enti pubblici esistono figure e competenze apposite per gestire i sistemi informatici, sempre più complessi e con sempre meno mezzi e risorse a disposizione?


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{Marco Novelli}
Ospite





MessaggioInviato: 09 Dic 2014 10:56    Oggetto: Rispondi citando

Ovviamente per me è una cazzata colossale, oltretutto veicolata dal CSI... Torneranno indietro dopo aver sprecato tempo e soldi.

Senza contare che il software Microsoft per la PA è praticamente regalato... Hanno cappellato a non sostituire il 20-25 per cento del parco macchine ogni anno e adesso hanno tutta merda vecchissima con XP.... E danno la colpa a Microsoft
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{Fabrizio Fiorucci}
Ospite





MessaggioInviato: 09 Dic 2014 10:56    Oggetto: Rispondi citando

Mah lato client ci sono alternative open più sicure ed economiche, tipo Linux una fra tutte. Pensa solo ai costi legati a virus worm trojan e cagate specie in un ambito come la PA dove il dipendente medio si fa i cazz suoi per la metà del tempo. Lato server ormai windows ha uno share di mercato decisamente ristretto rispetto a un 5-10 anni fa. Da quello che vedo io questo e' legato a costi di licenza, a requisiti esosi in termini di risorse e al fatto che Microsoft abbia cambiato direzione un bel po' di volte su sistemi come il TMG, uno fra tutti. L'assenza di una roadmap chiara sposta inevitabilmente l'attenzione dei clienti sulla ricerca di alternative.

E' vero che il sw viene praticamente regalato, e quindi lato capex c'è in genere un risparmio, ma lato opex poi sei legato mani e piedi ai costi di maintenance. Cambiare macchine o versioni ogni anno non è fattibile per un discorso di tempi di ammortamento e di split fra il budget allocato in capex e opex.

link

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Per come la vedo io, e da quello che vedo sui clienti su cui lavoro, non puoi essere tuttologo: MSFT non ha ancora deciso cosa vuole fare da grande (mobile, cloud, applicazioni, os) e sta perdendo terreno. Lo stesso errore l'aveva fatto cisco anni fa e per uscire dall'empasse ha dato una bella sfoltita a prodotti moribondi (ace, pix, etc) focalizzandosi meglio e ottenendo ottimi successi, ad esempio, con la famiglia nexus...
Microsoft fa ancora la parte del leone lato exchange, standard de facto, e su applicazioni come sharepoint, mentre non ha mai sfondato con hyper-v, anche perché secondo me il suo core business non è mai stato a livello di infrastruttura del datacenter ma piuttosto lato applicativo dove, fra l'altro, fa il suo lavoro egregiamente (AD, exchange, etc)

Anche una decisione come quella di terminare xp (anche se vecchio e tutto quello che vogliamo) non è stata secondo me saggia: i clienti non necessariamente si butteranno a pesce su Windows 8 e dintorni, il rischio per MSFT che invece questo dia spazio ad altre soluzioni e' più che reale secondo me...
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{Marco Novelli}
Ospite





MessaggioInviato: 09 Dic 2014 10:57    Oggetto: Rispondi citando

Pensa ai tremila softwerini VB6 che la PA usa quotidianamente... E ai cinquemila DB access che mandano avanti tutta la baracca...

Benvenuto Linux! Tre anni per convertire metà della roba e andare peggio di prima: Thunderbird collegato a Exchange fa pettare... Problemi a montare il DFS... join al dominio... "allora apri il il terminale e digita questo comando brz frz basa cloppete cloppete fai la piroetta ecco adesso puoi stampare, eh ma solo in legal..."
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{Fabrizio Fiorucci}
Ospite





MessaggioInviato: 09 Dic 2014 10:58    Oggetto: Rispondi

Il problema di base e' proprio l'uso di "softwarini" che girano lato client, tipo VB, la presenza di db sempre lato client. Una migrazione ben fatta porta tutto nel datacenter e il client può essere tranquillamente un Hw anche datato che fa da terminale stupido... La migrazione e' lunga di certo, ma a regime il risparmio c'è... Exchange lo butti e usi zimbra ad esempio... A Modena han fatto già qualcosa del genere, in Germania e' più la regola che l'eccezione.

Una curiosità: voi cosa vedete in giro come sw/os lato client nei vari clienti, e anche lato datacenter?
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