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è più semplice ruby o java?
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Autore Messaggio
franco.ab
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MessaggioInviato: 04 Lug 2013 23:27    Oggetto: è più semplice ruby o java? Rispondi citando

Ciao....mi hanno fatto una domanda a cui proprio non si rispondere e quindi ho pensato di girarla a voi...per un assoluto principiante è meglio iniziare con il java o con il ruby?L'unico parametro da tener presente è la semplicità...perchè l'amico che mi ha fatto la domanda non ha la più pallida idea di cosa vuole programmare(video giochi,app,interfacce grafiche,siti web o altro)...quindi penso che lui voglia solo avere un idea della programmazione e ha sentito parlare di questi 2 linguaggi....per cui credo che il più semplice sarà il più adatto a lui.
Ciao
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mda
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MessaggioInviato: 05 Lug 2013 01:19    Oggetto: Rispondi citando

Java è il linguaggio più usato nel mondo nel campo del lavoro, quindi se vuole imparare per avere poi una professione è quasi obbligato.

Il guaio è che in Java, sviluppando questo e quello, mettendo questo e quello è diventato un inferno e quindi si cerca di specializzarsi in un campo di Java.

Ruby è rimasto al palo, ma è rimasto snello e facile. Inoltre essendo stato creato dopo Java hanno eliminato qualche spigolatura che è invece rimasta in Java.

Come librerie Ruby può (JRuby) usare tutta la librerie Java. Questa è la vera potenza di un linguaggio: Le librerie.

Ciao
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SverX
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MessaggioInviato: 05 Lug 2013 09:08    Oggetto: Rispondi citando

secondo me la prima domanda da porsi è sempre "cosa voglio realizzare?"
... perché poi alla fine la scelta del linguaggio è molto vincolata da questo.
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franco.ab
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MessaggioInviato: 05 Lug 2013 11:58    Oggetto: Rispondi citando

Ciao
@mda
cosa intendi per "Ruby è rimasto al palo"?Vuoi forse dire che non è decollato nel mondo del lavoro?
@ SverX
gli ho chiesto anche io cosa volesse programmare,ma non mi ha saputo rispondere!Comunque penso che uno possa porsi questa domanda dopo che ha dato uno sguardo generale alla programmazione...è come se uno che non ha mai guidato gli viene chiesto se preferirebbe guidare in autostrada o in città...non saprebbe cosa rispondere!Io mi chiedevo quale tra i 2 fosse più didattico cioè più semplice da acquisire.
ciao
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mda
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MessaggioInviato: 05 Lug 2013 13:38    Oggetto: Rispondi citando

@franco.ab

Si, non è decollato nel mondo del lavoro anche se è un ottimo linguaggio e permette di fare le cose che fa Java. In ambito ultra-professionale Java batte Ruby per via delle più numerose librerie.

Per didattica:
Si inizia sempre dal Pascal, del resto i derivati Delphi e FreePascal (in arte Lazarus) è un potentissimo linguaggio di programmazione anche se sono un poco decaduti nel lavoro per il crollo della loro ex-casa costruttive Borland.

Poi con il C e poi infine C++, che permettono di accedere alla comprensione ad altri come Python, mentre i linguaggi ad oggetti come Java arrivano per ultimi.

Arrivano per ultimi dato che senza una comprensione di base dei primi non capisci nulla di programmazione!

Che lasci stare il BASIC (VisualBasic tra poco non è più supportato da MS) dato che è inutilizzabile per via dei troppi dialetti e limitazioni. C'è Gambas per Linux che arriva anche per Win, ma secondo me devi aver imparato almeno il C prima.

Se vuole solo "smanettare", dunque non per un lavoro futuro, consiglio Lazarus (qui tutorial) che permette di fare applicativi che funzionano su tutto (ed è gratis) Win,OSX, Linux con la massima semplicità.

Nota: Lazarus per la precisione è l'ambiente di sviluppo (molto bello), in realtà usa il linguaggio FreePascal che è pienamente standardizzato.

Poi, GIUSTAMENTE, come dice @SverX bisogna vedere cosa ci vuole fare...

Ciao
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franco.ab
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MessaggioInviato: 06 Lug 2013 17:19    Oggetto: Rispondi citando

in effetti SverX ha proprio ragione...bisogna sapere cosa uno ci vuole fare con un linguaggio di programmazione prima di dare consigli!ho rifatto la domanda al mio amico(questa volta con più veemenza)e sono riuscito a fargli dire quali sono i suoi obiettivi:visto che è neo ragioniere disoccupato spera tramite la programmazione di trovare un posto di lavoro.E allora la domanda adesso diventa:in quale settore della programmazione c'è maggiore richiesta di lavoro?
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freemind
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MessaggioInviato: 06 Lug 2013 21:03    Oggetto: Rispondi citando

Dovresti dire al tuo amico di lasciar perdere.
Uno non impara a programmare senza neppure saper cosa vuol dire.
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mda
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MessaggioInviato: 07 Lug 2013 03:11    Oggetto: Rispondi citando

franco.ab ha scritto:
visto che è neo ragioniere disoccupato spera tramite la programmazione di trovare un posto di lavoro.E allora la domanda adesso diventa:in quale settore della programmazione c'è maggiore richiesta di lavoro?


Se vuole trovare lavoro quello del programmatore è strapieno! Ci sono parecchi programmatori disoccupati!

Inoltre ci vuole passione in quanto ci vuole predisposizione, è mal-considerato, faticoso (mentalmente), incredibilmente stressante, senza orari, bisogna sempre studiare più che un medico o commercialista o avvocato e soprattutto MAL-PAGATO.

Il lavoro più richiesto in Italia è MURATORE ed è un bel lavoro!

Ciao
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freemind
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MessaggioInviato: 07 Lug 2013 09:24    Oggetto: Rispondi citando

Fammi capire, questo tizio crede che se si impara due cazzate su un linguaggio di programmazione (come se bastasse poi questo), pensa di trovar lavoro?
Hihihi, che paese di dementi è questo...

Mi spiace, ma il tuo amico parte già male.

E ancora, ammesso che riesca a diventare un programmatore tenga presente le note di mda: farà una vita di merda...
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SverX
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MessaggioInviato: 08 Lug 2013 09:15    Oggetto: Rispondi citando

franco.ab ha scritto:
visto che è neo ragioniere disoccupato spera tramite la programmazione di trovare un posto di lavoro.E allora la domanda adesso diventa:in quale settore della programmazione c'è maggiore richiesta di lavoro?


tolto che purtroppo la maggior parte di quello che ti hanno già risposto freemind e mda è tristemente vero, devi anche considerare che tra apprendere un linguaggio di programmazione ed essere un programmatore ci passano un po' di anni... e poi un'azienda che cerchi un programmatore di norma richiede un tot di anni di esperienza in un certo ambiente/linguaggio.
Quindi ci sta che voglia imparare a programmare, ben venga e magari diventerà bravissimo un giorno, però non c'è speranza che questo gli apra le porte del mondo del lavoro in un vicino futuro. Confused
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franco.ab
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MessaggioInviato: 08 Lug 2013 12:16    Oggetto: Rispondi citando

purtroppo la crisi sta portando le persone alla disperazione....e ormai ci si aggrappa a tutto pur di sperare di lavorare un giorno!!Inoltre c'è un aspetto che lui non considerato:anche se diventasse un abile programmatore come fa a lavorare in quel campo se non ha un titolo di studio in quel settore?Non credo che un geometra o un ragioniere(come lui)possa mettersi a lavorare come programmatore.Penso che per lavorare come programmatore ci vuole una laurea o un diploma di informatica.Sicuramente c'è un albo dei programmatori come c'è l'albo degli avvocati,degli ingegneri,dei geometri, dei ragionieri e dei medici...non credo possa iscriversi a quest'albo...o mi sbaglio?
Devo far leva su questo per fagli cambiare idea...altrimenti coltiverà solo sogni e illusioni!
ciao
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MessaggioInviato: 08 Lug 2013 13:41    Oggetto: Rispondi citando

@franco.ab

Chissà perchè pensano tutti che la vita da programmatore sia tutta rose e fiori.

Non è necessario un titolo di studio, ma aiuta nella ricerca di lavoro in quanto è un vecchio pensiero dei vecchi.

Non esiste nessun albo del mestiere in quanto quello che vale è solo l'esperienza nel settore!

Anzi vidi spesso che chi è laureto in informatica spesso è completamente ignorante del modi d'uso. Tanta teoria ma niente di utile. Durante un colloquio di lavoro è questo che chiedono!

Solo programmando e programmando che si imparano i linguaggi e il modi di risolvere i problemi, perchè informatica vuol dire in fondo risolvere i problemi con il computer e non crearne altri..

Ora bisogna fare tantissima gavetta, per questo insisto nel consigliare di fare almeno programmazione per Open-Source per almeno 2 anni (5 anni è meglio) dopo aver scelto un linguaggio. Gli Stage non contano, ma collaborazione su progetti Open (dimostrabili) contano tanto sul CV.

Insomma come la Musica, non conta altro se non fare tantissima pratica e gavetta!

Ciao
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franco.ab
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MessaggioInviato: 08 Lug 2013 15:24    Oggetto: Rispondi citando

Non sapevo che non ci fosse un albo e che il titolo non conta....allora tutto sommato la sua idea non è malvagia...soprattutto considerando che lui è giovane,capace e molto determinato!
Gli spiegherò le 1000 difficoltà a cui va incontro e gli consiglierò di partire dal free pascal(open source)...ma soprattutto gli consiglierò di cercare un altro lavoro e magari coltivare l'hobby della programmazione nel tempo libero!
Grazie delle informazioni...ciao
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SverX
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MessaggioInviato: 09 Lug 2013 09:36    Oggetto: Rispondi citando

L'albo in realtà esiste (ANIP) anche se personalmente non conosco nessun associato, probabilmente non c'è (ancora?) una cultura in tal senso...

Il fatto di essere ragioniere di per sé non conta, ho colleghi ragionieri... il problema è che se sei giovane e ragioniere non hai né esperienza né studi teorici alle spalle e quindi in una selezione di personale verrà sempre 'superato' (in preferenza, si intende!) da chi ha esperienza o almeno, se giovane, ha solide basi teoriche.

In breve mi sento di dire: che impari pure a programmare... ci vuole molta passione e dedizione, ma può dare molte soddisfazioni... ma nel contempo (3 anni almeno?) gli toccherà davvero cercare un altro lavoro. (è un momentaccio per tutti...)
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MessaggioInviato: 09 Lug 2013 09:46    Oggetto: Rispondi citando

@SverX

Sono d'accordo con te.

Una precisazione: l' ANIP è un albo privato (associazione) e non pubblico.

Ciao
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MessaggioInviato: 09 Lug 2013 11:55    Oggetto: Rispondi citando

SverX ha scritto:
In breve mi sento di dire: che impari pure a programmare... ci vuole molta passione e dedizione, ma può dare molte soddisfazioni... ma nel contempo (3 anni almeno?) gli toccherà davvero cercare un altro lavoro. (è un momentaccio per tutti...)


immagino che per diventare un buon programmatore in 3 anni ci sia bisogno di una dedizione totale alla programmazione....se trova un lavoro che lo impegna a tempo pieno e quindi può dedicare alla programmazione solo un pò di tempo quando capita....di quanti anni avrebbe bisogno?
ciao
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MessaggioInviato: 09 Lug 2013 14:58    Oggetto: Rispondi citando

bella domanda... ma io sono uno che sostiene che più di un tot ogni giorno non ti entra in testa, quindi alla fine molto spesso in un giorno si impara praticamente solo quello che si impara in due ore.

In ogni caso, se è completamente principiante, inizierei con il cercare qualcosa (libro/articoli) sull'introduzione alla programmazione. Altrimenti poi qualunque cosa successiva sarebbe molto più faticosa.
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MessaggioInviato: 09 Lug 2013 20:15    Oggetto: Rispondi citando

be anche uno impegnato a tempo pieno penso che "se vuole"riesce a trovare 2 ore da dedicare alla programmazione....e anche se non diventa un programmatore almeno avrà fatto qualcosa di utile...sempre meglio che stare sempre su facebook come invece fa lui! Very Happy
Per quanto riguarda il materiale potrei dargli il mio vecchio libro del liceo sul pascal....io lo trovai molto chiaro...cosa ne pensate?
Può usare un manuale sul pascal e usare come compilatore lazzarus?...cioè la sintassi e le regole del pascal sono le stesse usate in lazzarus o free pascal è diverso?
ciao
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MessaggioInviato: 10 Lug 2013 09:33    Oggetto: Rispondi citando

se il tuo libro faceva riferimento al Turbo Pascal (Borland) ci saranno di sicuro delle differenze. Per quanto il Pascal sia un linguaggio molto buono per l'apprendimento, forse comunque conviene prima spendere almeno un paio d'ore nell'apprendimento dei concetti fondamentali: come è fatto un computer, ad esempio (cosa sono e come interagiscono i componenti: processore, memorie, memorie di massa, periferiche etc etc...) e poi cosa sono i compilatori, gli interpreti, i linguaggi di alto livello etc etc...

Ciao
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MessaggioInviato: 10 Lug 2013 11:03    Oggetto: Rispondi

si....il libro faceva riferimento al turbo pascal della borland e conteneva anche un introduzione al funzionamento del computer...ricordo che parlava dei bus, della memoria,del processore(fase fech e fase execute)....quindi potrebbe andare bene per lui....peccato solo che è diverso dal free pascal contenuto in lazzarus!
se riuscissi a reperire in qualche modo un vecchio compilatore pascal della borland...potrebbe usare questi strumenti per assimilare i concetti iniziali...che ne pensate?
ciao
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