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Tredicenne adescata su Facebook e violentata nel Foggiano
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Autore Messaggio
Zeus News
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MessaggioInviato: 17 Mar 2012 07:25    Oggetto: Tredicenne adescata su Facebook e violentata nel Foggiano Rispondi citando

Commenti all'articolo Tredicenne adescata su Facebook e violentata nel Foggiano
Trascinata in una casa abbandonata alla periferia di Cerignola. Gli aguzzini sono cinque coetanei, poco più che bambini.



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agge92
Mortale devoto
Mortale devoto


Registrato: 17/06/11 14:46
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MessaggioInviato: 17 Mar 2012 15:44    Oggetto: Rispondi citando

...mmmm....hahahahahahaha.... Laughing
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{umby}
Ospite





MessaggioInviato: 17 Mar 2012 16:04    Oggetto: Rispondi citando

Il problema di fondo, a parte l'episodio grave in se stesso, é nella eccessiva rapiditá delle modificazione sociali che hanno le tecnologie.
I giovani e gli anziani, non riescono a seguirne l'evoluzione e si trovano in situazioni per loro difficili da gestire.
I giovani non capiscono che la "rete" non é un gioco innocuo, ma una trappola che solo l'esperienza riesce a gestire.
Gli anziani, non hanno le capacitá di imparare e capire le nuove tecnologie (mia madre, 87 anni, non riuscirá mai ad avere la dimestichezza, a parte l'artrosi alle mani, per gestire un cellulare, figuriamoci un computer).
Lo stato pensa solo al "digital divide" come numero, senza capire che non tutti sono in grado di usare e gestire un computer, senza contare che a moltissimi, "non gliene puó frega' de meno"!!!
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linguist
Semidio
Semidio


Registrato: 09/02/08 22:27
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Residenza: ITALIA ma vorrei essere altrove, davvero non qui.

MessaggioInviato: 18 Mar 2012 01:05    Oggetto: Crudeltà per crudeltà Rispondi citando

So già che questa risposta brutale indignerà tanti, ma francamente innanzi a tale livello di bassezza vedo come sola punizione la castrazione chirurgica per tutti i protagonisti della violenza.
Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil Twisted Evil

Basta con le giustificazioni. Basta! Stiamo tornando al medioevo. In epoche passate le cose brutali che accadevano erano giustificabili con il basso livello di evoluzione dell'essere umano ma oggi la situazione sta diventando inaccettabile.

Educare con il ragionamento e dando il buon esempio è indispensabile, ma dare punizioni esemplari per gli incorreggibili è altrettanto indispensabile.

E legnate anche ai genitori per non aver insegnato ai figli il rispetto per il prossimo e ai genitori della vittima per non averle inculcato una sana diffidenza. Evil or Very Mad Evil or Very Mad
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Spinoza
Eroe in grazia degli dei
Eroe in grazia degli dei


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MessaggioInviato: 18 Mar 2012 01:31    Oggetto: Rispondi citando

Ok, ma bisogna ammettere che se l'è cercata... Cool
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Zievatron
Dio maturo
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MessaggioInviato: 18 Mar 2012 01:50    Oggetto: Re: Crudeltà per crudeltà Rispondi citando

linguist ha scritto:
So già che...
... e ai genitori della vittima per non averle inculcato una sana diffidenza. Evil or Very Mad Evil or Very Mad


Dissento. Non sai niente. Razz

Questo è il risultato della selezione della specie. Quella mancata.

Dissento sull'inculcamento della diffidenza.
Semmai, occorre rendere le strade così affidabili che una bellissima ragazza potrebbe tranquillamente andarsene in giro nuda e con un vassoio d'oro in testa senza il minimo rischio che qualcuno la infastidisca.
In quanti sopravviverebbero ad una tale bonifica è dato del quale non me ne potrebbe importare di meno. Twisted Evil
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mda
Dio maturo
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Registrato: 01/11/06 09:39
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Residenza: Figonia

MessaggioInviato: 18 Mar 2012 05:48    Oggetto: Rispondi citando

{umby} ha scritto:

I giovani non capiscono che la "rete" non é un gioco innocuo, ma una trappola che solo l'esperienza riesce a gestire.


Questo è sempre accaduto! Non è colpa delle "nuove tecnologie".
Le nostre nonne non accettavano con tanta tranquillità di incontrarsi con un suo coetaneo in una zona isolata proprio per non incorrere in questi pericoli.

Solo che oggi è sempre più diffuso il fatto di non addestrare i giovani da parte dei genitori sui pericoli della vita ma anche che essendo di più esistono più matti in giro.

Dunque NON "se le cercata" perchè manca del giusto insegnamento dei genitori.

Non esiste la "bacchetta magica" per cui le strade diventerebbero "pulite". Anche nei Paesi con giurisdizioni "durissime", anche storicamente, queste cose accadono.

Ciao
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dany88
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MessaggioInviato: 18 Mar 2012 11:26    Oggetto: Rispondi citando

agge92 ha scritto:
...mmmm....hahahahahahaha.... Laughing


Spinoza ha scritto:
Ok, ma bisogna ammettere che se l'è cercata... Cool


ma avete letto lo stesso articolo che ho letto io? Shocked
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colemar
Semidio
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Registrato: 17/08/10 23:44
Messaggi: 379

MessaggioInviato: 18 Mar 2012 13:56    Oggetto: Rispondi citando

Spinoza ha scritto:
Ok, ma bisogna ammettere che se l'è cercata... Cool

Vedi Troll

Dietro questi episodi mi sembra che ci siano genitori inadeguati, sia quelli che dovevano insegnare il rispetto sia quelli che dovevano insegnare la prudenza.

E`difficile considerare completamente colpevole un ragazzo di 13-14 anni che ha a che fare con un branco di coetanei smargiassi: l'esigenza di essere accettato dal gruppo è un movente fortissimo.

Punire severamente solo gli autori non ha un senso se non quello di fungere da deterrente contro altri stupratori in erba.
Piuttosto, i genitori se la passano liscia?

Come padre di due bambini di 5 anni non temo tanto di essere inadeguato quanto che i miei figli siano soverchiati dall'esempio di coetanei di morale incerta figli di genitori incapaci.
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Gladiator
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Residenza: Purtroppo o per fortuna Italia

MessaggioInviato: 18 Mar 2012 17:20    Oggetto: Rispondi citando

Condivido in pieno le considerazioni di colemar, dietro questi episodi gravissimi, la cosa che mi sembra più probabile, è che i genitori non siano stati in grado di trasmettere ai figli - vittima e carnefici - gli opportuni valori per interagire in modo adeguato e corretto con i coetanei e con il mondo.
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cisco
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Messaggi: 779

MessaggioInviato: 18 Mar 2012 19:41    Oggetto: Rispondi citando

Non stupisce più di tanto, putroppo.

Un tempo, le madri erano una figura chiave e onnipresente nella vita di un bambino, e tutti o quasi crescevano meglio di oggi.
Gente con valori morali, con valori etici e ben educati, malgrado la loro scarsa cultura.

Oggi, invece, se da una parte la donna si è emancipata e ha raggiunto una pari dignità sociale rispetto all'uomo, dall'altra ha dovuto per forza di cose (ma a volte senza forza, ma per scelta egoistica) lasciare vacante quel posto tanto delicato e importante per ognuno di noi.
A poco poi serve delegare a qualcun altro questa figura (babysitter, nonni, padri, ecc.).
Per quanto questi si sforzino di fare del loro meglio, non avranno mai gli stessi risultati della mamma.

Senza la figura costante delle madre, si cresce peggio, c'è poco da fare.
E la società di oggi, riflette tutto ciò. Old
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linguist
Semidio
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Messaggi: 449
Residenza: ITALIA ma vorrei essere altrove, davvero non qui.

MessaggioInviato: 18 Mar 2012 20:40    Oggetto: Re: Crudeltà per crudeltà Rispondi citando

Zievatron ha scritto:
[...]Semmai, occorre rendere le strade così affidabili che una bellissima ragazza potrebbe tranquillamente andarsene in giro nuda e con un vassoio d'oro in testa senza il minimo rischio che qualcuno la infastidisca.[...]


La sicurezza non è qualcosa che cala dall'alto per volere di entità astratte ma è frutto di sforzi coordinati tra stato e cittadini. Il primo mette in campo forze e mezzi adeguati, i secondi fanno la loro parte rispettando gli altri, le leggi e il luogo in cui si trovano.

In merito alla diffidenza insegnata, essa fa parte del necessario bagaglio per sopravvivere. Da bambino mi è stato sempre detto di non accettare caramelle dagli sconosciuti e di non dare eccessiva confidenza, che il corpo femminile non è un oggetto inanimato ma appartiene ad un altro essere umano.

Ad oggi sono incensurato, non ho figli sparpagliati per il mondo, non ho mai stuprato nessuna. Può darsi che mi sbagli, che non sappia niente, ma mi sembra un risultato accettabile. Eh?
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Zievatron
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MessaggioInviato: 18 Mar 2012 23:50    Oggetto: Rispondi citando

@linguist

Il non sai niente era una battuta riferita al tuo modo di iniziare il post "so già che..." Razz

Non ho messo in discussione il tuo risultato personale.

Ahh! "sforzi coordinati tra stato e cittadini. Il primo mette in campo forze e mezzi adeguati, i secondi fanno la loro parte rispettando gli altri, le leggi e il luogo in cui si trovano. " è la traduzione di "... castrazione chirurgica per tutti i protagonisti della violenza. " ?
Interessante! Laughing

E "inculcare una sana diffidenza" si traduce con la raccomandazione di "non accettare caramelle dagli sconosciuti". Ovvio. Dovevo pensarci prima. Laughing

Comunque, la tua proposta di castrazione trovo abbia un inevitabile carattere estremamente oppressivo se non vendicativo ed io la trovo un'idea perversa. Eliminare compassionevolmente (mica propongo la pena di morte, all'americana) i troppo nocivi, senza alcun fine punitivo o di deterrenza, solo appunto di eliminazione per minimizzarne l'incidenza è una cosa molto diversa.

@ cisco e gladiatore
Non credo proprio che certi comportamenti possano derivare da una semplice carenza educativa. Una carenza educativa farà sì dei danni, crea problemi, ma dubito fortemente che crei dei mostri.
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Danielix
Amministratore
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MessaggioInviato: 19 Mar 2012 00:55    Oggetto: Rispondi citando

Zievatron ha scritto:
Una carenza educativa farà sì dei danni, crea problemi, ma dubito fortemente che crei dei mostri.

Interessante punto di vista alternativo. Cos'è allora a tuo giudizio che "crea dei mostri"?
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Zievatron
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MessaggioInviato: 19 Mar 2012 13:26    Oggetto: Rispondi citando

@Danielix

Madre natura fa belli e brutti, forti e gracilini, così anche buoni e malvagi.
L'educazione, cioè l'ambiente, dà il suo contributo, ma, appunto, è solo un contributo.

Se, siccome la domenica ti annoi, ti trovi qualcuno da seviziare per divertirti, non me lo puoi passare per un "disorientamento" da carenze educative. Tuttalpiù sarai un malvagio molto spontaneo, cioè senza "condizionamenti" che pongono degli argini artificiosi alla espressione della malvagità.
In una comunità dei malvagi, sviluppare questi argini artificiosi è necessità di sopravvivenza dei malvagi stessi. In una comunità dei malvagi, i non-malvagi sono molto buoni, ma solo come pecore, mucche e galline.

Una comunità dei buoni può mantenersi solo se e finchè riesce ad espellere i malvagi, l'alternativa è tramontare come comunità dei buoni e diventare la comunità dei malvagi.

Ciò, fermo restando che non esistono il bianco ed il nero come enti assoluti e separati, ma vari toni di grigio più chiari e più scuri e processi di trasformazione.
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mda
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MessaggioInviato: 19 Mar 2012 13:53    Oggetto: Rispondi citando

Veramente la delinquenza quando non è motivata dal bisogno è sempre una pazzia temporanea o permanente.

Potrei fare milioni d'esempii e trovare il motivo di squilibrio in ogni caso giudiziario.

In Psicologia questo è creato da traumi e condizionamenti psicologico specialmente (vivi in un ambiente) ambientali. Qualsiasi obiezione che "siamo nati" è stata smontata scientificamente da molti anni.

La natura umana è sempre buona perchè se fossa cattiva saremo tutti morti da secoli se non millenni e sarebbe innaturale dato che siamo animali sociali. Se noti dietro esiste sempre un pazzo, peggio se questo prende il potere!

Ecco perchè è inutile punire una pazzo con il carcere e succede che sempre alla sua uscita ricommette un crimine. Questo funziona solo se il soggetto o è condizionato da altri (ambiente) o era una vera esigenza, esempio, moriva di fame e divenne ladro.

Ecco il perchè i metodi "duri" storicamente sono SEMPRE falliti, anzi hanno SEMPRE aumentato il crimine.

Ciao
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Zievatron
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MessaggioInviato: 19 Mar 2012 15:17    Oggetto: Rispondi citando

La natura umana sempre buona costituisce lo stesso errore fondamentale della natura umana sempre cattiva.
L'errore è traducibile come natura umana unica, indifferenziata. rispetto alla quale ogni variazione individuale è solo un prodotto della storia individuale.

La natura umana generale comprende in sè un ampio ventaglio di variabilità individuali già al netto di qualsiasi diversità esperienziale. Non sto dicendo che l'ambiente non conta niente, o quasi niente. Ma che l'ambiente agisce su di una base che è già individuale e non una specie di pagina vuota.

L'idea che dietro un crimine non dettato da necessità ci sia "sempre" (e soprattutto implicitamente "solo") una forma di disturbo mentale mi sembra proprio una idea di comodo che tranquillizza rispetto ad una realtà troppo inquietante. Non sto dicendo che le persone "nascono" destinate ad essere rapinatori, seviziatori o che altro senza alternativa.

La questione essenziale è che il ventaglio della natura umana generale è troppo ampio perchè possa esistere un ambiente (una società) che sia adeguato per l'intero ventaglio. La conseguenza è che, all'interno di una X società, quale essa sia, una parte di questo ventaglio (come minimo) non può non restare in qualche modo sacrificata. Perciò, la società unica a chi può convenire? Io trovo questa risposta:
Soltanto a quei rami del ventaglio che hanno propensione a negare agli altri la loro stessa esistenza (come rami diversi di umanità, non come individui) o, comunque, ad approfittare della inadeguatezza della società rispetto ad alcuni.

Per tornare ai mostri, e più in generale ai comportamenti problema, quanto più si tratta di comportamenti estremi tanto meno sono comportamenti in cui "chiunque" incorrerebbe se avesse vissuto le stesse esperienze. Per cui è fuori di dubbio che nessuno nasce destinato inevitabilmente a fare lo spacciatore, violentatore, sfruttatore di prostitute e, nel tempo libero, borseggiare le vecchiette per scherzo, ma è solo ad alcuni che l'ambiente fa un effetto del genere.
Un ambiente che garantisse al tipo di cui sopra di crescere come persona socialmente ben integrata che vive di un lavoro legittimo e si diverte in modo legittimo, non potrebbe non guastare qualcun altro, facendone un diverso tipo di disadattato, pericoloso o innocuo che sia.
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mda
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MessaggioInviato: 19 Mar 2012 17:37    Oggetto: Rispondi citando

L'ambiente crea la persona sia familiare che civile: I Romani dicevano che gli uomini erano lupi perchè la loro società era guerriera e dedito al Dio Marte! Se mettiamo un qualsiasi individuo fra gli Unni questo si comporterà inevitabilmente in modo Unno. Idem la Mafia e simili, infatti esistono le "sacche mafiose" (zone mafiose) e non che è uniforme nel territorio italiano.

Storicamente ci sono stati popoli civilissimi e pacifici (anche congreghe come esempio le comuni religiose) e anche nella nostra Italia esistono "isole felici" dove il crimine è/era assente: Popolazione benestante e di indole pacifica creano individui pacifici. Non per niente che "le brutte compagnie" sono quelle che creano i malviventi. I malviventi, tra loro, sono onesti (codice d'onore) anche quando sanno di farla franca.

I militari per mestiere uccido, rubano e anche peggio.

Poi abbiamo il caso di pazzia: Lo stupratore, il mafioso importante, il criminale incallito, pedofilo, ecc.. hanno SEMPRE una storia di abusi e traumi, dunque non è una scusa ma un fatto reale! Lo dicono gli stessi biologi e genetisti e psicologi e simili. Per secoli si è cercato (con dispendi di soldi) il gene "della cattiveria" ma nessuno, salvo qualche bufala, avendo oramai mappato il nostro DNA! Questa ricerca-bufala è per tranquillizzare le persone che i criminali non diventano per pazzia e quindi più controllabili!!! Lo dice anche il famosissimo Lombroso che dopo una vita d'identificare i criminali dai tratti somatici e convintissimo che "si nasce criminali" negli ultimi anni della sua vita scrissi numerosi trattati dove rinnegava tutto, si scusava (era in buona fede) e diede le stesse mie spiegazioni.

Dobbiamo renderci conto che circa il 20% (stima dei sociologi) della nostra popolazione è affetta da questa pazzia. Essendo dei disadattati questi cercano dei simili o fanno proseliti, spessissimo sono i capi. Spesso colpendo il capo questi gruppi delinquenziali spariscono come neve al sole.

Poi abbiamo il bisogno: TUTTI noi (lo dice anche Freud e seguenti, ma anche i filosofi) siamo criminali potenziali! Se uno vede la minaccia della sua sopravvivenza, vera o percepita (il "secondo lui"), adottiamo comportamenti violenti, tanto che tutte le legislazioni mondiali scontano pene o assolvono (esempio la legittima difesa) se presente un caso simile.

Questi tre fattori si possono trovare in combinazione tra di loro!!!

Una volta era non punito l'omicidio d'onore (uccidere il marito/moglie per tradimento) dato che era (1) la società che imponeva questo e che era un (3) bisogno percepito dal coniuge e il dolore (2) può impazzire. Poi divenne solo scontato, adesso totalmente punito e queste morti anche dove è tuttora scontato diviene un fatto eccezionale quando era un tempo un fatto comunissimo!

Ciao
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MessaggioInviato: 19 Mar 2012 22:15    Oggetto: Rispondi citando

E no mda, puoi pensarla diversamente, ma non puoi passarmi per "scientificamente dimostrato" che dipende tutto dall'ambiente.
Quello che la ricerca scientifica riscontra è che c'è una complessa interazione tra predisposizioni ed ambiente e non che è tutto e solo una questione di ambiente.
Quanto alla mappatura del DNA, penso proprio che i genetisti siano ancora ben lontani dalla capacità di "leggere e scrivere" (capendo tutto) correntemente in DNAese, per cui di ricerca ce n'è da fare ancora tantissima ed a cosa porterà si vedrà.

E poi, tu stesso parli di "indole pacifica", una "indole" implica una predisposizione. E tutte le diverse situazioni che si possono trovare nel mondo, come a pochi kilometri di distanza, non provano altro che se stesse, cioè la varietà del mondo. Non ci spiegano nulla della genesi di questa varietà.

Che noi si possa essere fondamentalmente come delle pagine bianche su cui è l'ambiente a determinare cosa verrà scritto è solo un credo, non formalizzato come religione, che ha i suoi seguaci nel mondo e che continueranno a crederci qualunque cosa produrrà la ricerca scientifica, dalla quale produzione filtreranno bene quanto può essere in qualche modo adattato al loro credo.
All'opposto estremo fanno la stessa identica cosa, solo alla rovescia.
Da entrambi gli opposti estremi si tende, ovviamente, a spingere e tirare chi si trova in mezzo.
Trovarsi in mezzo è proprio scomodo, ma sempre di credo si tratta e c'è sempre il rischio di fare la stessa cosa in un'altra salsa.
Poi, tutto questo si può incrociare con aspetti più complessi, perchè mica è detto che ci sia solo la genetica e l'ambiente.
E se si dovesse mettere in conto anche un'anima che ha una esperienza passata? E quest'anima, al netto di esperienze, com'è?
E' una unità amorfa, neutra di un quid immateriale? O anche l'anima ha un suo genotipo e fenotipo?

Io non ho difficoltà a riconoscere il semplice fatto che nessuna scienza potrà mai fornire risposte conclusive e che la varietà dei credi resterà sempre. Nè mi sognerei mai di pretendere che la scienza debba dimostrare (o peggio abbia già dimostrato) che il mio credo è quello giusto, perchè è quello "scientifico" mentre gli altri sono solo delle fantasie.
Tanto per la cronaca, per me ci sarebbe da mettere in conto anche un genotipo ed un fenotipo immateriali, ma tralascio perchè ciò complica enormemente i "calcoli". Wink
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mda
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MessaggioInviato: 19 Mar 2012 23:55    Oggetto: Rispondi

Non tutto dipende dall'ambiente! Infatti sono 3 aspetti paritari.

Ognuno se in difetto può portarti alla delinquenza, cattiveria, violenza.

Ovvio che se si sommano, peggiora, se si sottraggono, migliora.

L'ambiente forma totalmente: Se vieni chiamato in guerra ucciderai e ruberai senza il minimo problema di coscienza. Come fecero miliardi di persone in passato. Siamo (lo dicono tutti i sociologi) tuttora in società guerriere!!! LE religioni odierne sono in maggioranza guerriere: esempio, leggi la Bibbia o il Corano senza paraocchi.

Il super-Io di Freud (concetto scientifico) non è altro che l'ambiente che ti ordina di fare questo o quello. Altro che scelte libere.... Siamo schiavi delle regole della società.

Dunque dire che l'ambiente non centra o non si accertato scientificamente mi pare arrampicarsi sugli specchi solo perchè la scienza umana non è una scienza matematica. La genetica da tempo ritiene certo che i "gusti" e "personalità" non siano scritte nei geni. Magari un tipo "sanguigno" (questo in quanto indole) può essere più predisposto (questo è un vettore non una causa), ma conosco uomini e animali "sanguigni" che sono buoni come il pane malgrado tutto.

Studi su gemelli separati dalla nascita comprovano tutto questo!!! Lo sai che i boxer (e altri tipi di cane) sono cani da guerra? Dipende da come vengono allevati se diventare cattivi o buonissimi. Altro che credo, questa è scienza con tanto di prove.

Tutte le varietà del mondo sono per aumentare la sopravvivenza di esso stesso. Come vedi la cattiveria in natura non esiste se non costruita: Spesso la delinquenza non è altro che sopravvivere.

Logico che per anima si intende moltissime cose=> Se un pazzo s'intende che la sua anima è corrotta=> L'anima centra!

Ciao
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