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Silent Runner
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MessaggioInviato: 20 Giu 2011 09:23    Oggetto: Rispondi citando

Rispondo, non da uomo o donna ma da Silent Runner:

Se gli uomini, e con uomini intendo i maschi, smettessero per un momento gli abiti talari della loro supponenza e si sporgessero sull'abisso della loro ambizione, forse, sul fondo vi scorgerebbero l'imbuto stritolante della necessità.

Concordo con Proserpina, non perché ritengo giuste le sue osservazioni ma perché le ritengo inevitabili. "Giusto" è un termine troppo labile e soggetto ai cambiamenti legati allo spirito dei tempi, alle culture dominanti, ai convincimenti personali. Inevitabile comprende la categoria del "necessario". La sopravvivenza non è un diritto puro e semplice, è una necessità inalienabile dell'individuo. E se l'individuo nascituro è già sacro perché non deve esserlo la madre che lo genera?
Deve per forza di cose esistere un diritto di prelazione senza il quale ogni diritto precedente viene annullato e con esso tutta la teologia che lo giustifica.
Perciò, che siano gli uomini e più ancora i vertici di una Chiesa di vecchi inariditi dall'assenza di ogni contatto con la paternità a decidere il destino di un individuo femminile adulto con il quale non esiste alcun legame diretto e verso il quale non si può accampare nessun diritto o obbligo di tutorialità è quantomeno improprio se non addirittura blasfemo.

Trovo altrettanto blasfemo che i medici assumano atteggiamento di ordine morale nei confronti dei pazienti femminili "solo" perché portatrici di una scelta che loro, comunque, non saranno mai costretti a fare.

Concordo con Ermengarda perché ha usato parole di saggezza anche se dissento sulla natura del "dono" che può essere un nuovo essere umano.
Intendiamoci: nella infinita varietà delle prospettive e visioni della vita che gli uomini e le donne possono produrre in sé, l'idea del "dono" è sicuramente romantica e consolatoria, autogratificante e utile con buona fortuna per il nascituro. Io credo però che, in sintesi estrema, non dovremmo dimenticare che mettere al mondo un altro essere umano è condannarlo non solo alle traversie della vita ma anche alla morte che inevitabilmente dovrà mettere nel novero dell'esperienza.
Certo un bambino mai nato perché abortito o ancor prima, mai concepito è comunque un individuo morto. E la morte ci ricolloca esattamente dove eravamo prima della nascita, nella non esistenza di noi.

In tutte le derivazioni di questi paradossi emerge la necessità di chiarire una volta per tutte che cosa è la vita e che cosa è il diritto che la vita porta con sé. E questa è materia assai dibattuta, soprattutto da chi non dovrebbe o lo fa tradendo i principi ai quali dice di ispirarsi.
Parlo della Chiesa cattolica che dice di ispirarsi alla figura del Cristo, quel povero cristo d'un nazareno.
Costui, e lo hanno dimenticato o ben consapevolmente rimosso, portò una grande rivoluzione più culturale che religiosa: insegnò ai suoi seguaci un principio che si chiama responsabilità personale. E questa responsabilità ci rendeva liberi di scegliere. Sempre.
Ed è questo che le gerarchie ecclesiastiche vogliono tacere a se stesse e agli uomini tutti.
Credo perciò che, questi uomini inaciditi e protervi dovrebbero limitarsi a tacere su cose per le quali non hanno alcuna competenza. Tacere e basta, tacere ed accogliere, invece di respingere e obbligare minacciando punizioni più terrene (discredito morale) che extraterrene.

Noi comuni mortali, laici, agnostici, atei o credenti siamo cresciuti.
Un giorno dovranno farlo pure loro se non vogliono sparire in fondo a quell'imbuto che è l'abisso della loro ambizione.
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Ermengarda Categna
Dio maturo
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Registrato: 31/03/08 15:20
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MessaggioInviato: 20 Giu 2011 15:42    Oggetto: Rispondi citando

Silent, quando scrivo che un bambino e` un dono, non intendo dire che la vita e` un dono per il bambino, ma che il bambino e` un dono per chi gli sta intorno, mamma prima di tutto. O, almeno, dovrebbe esserlo: ci si dovrebbe poter permettere il lusso di contemplare il mistero della sua crescita dal nulla o dallo scherzo del caso che ha assemblato, di tutte le possibili variabili, quell'ovetto e quel girino, in quel momento e non un altro qualunque, in modo da fare quel preciso, irripetibile, individuo. E` un evento che arricchisce tutti quelli che lo circondano. Dopo tre gravidanze portate degnamente a termine penso di aver avuto modo di assaporare la cosa e ancora non ho capito bene tutte le sue implicazioni... Ma lo so io per prima, questo e` un lusso. So che esistono circostanze in cui un predictor che diventa rosa scatena il panico e la disperazione. So che non viviamo in un mondo ideale. Peccato.
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Silent Runner
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Residenza: Pianeta Terra

MessaggioInviato: 20 Giu 2011 15:57    Oggetto: Rispondi citando

Ermengarda Categna ha scritto:
Silent, quando scrivo che un bambino e` un dono, non intendo dire che la vita e` un dono per il bambino, ma che il bambino e` un dono per chi gli sta intorno, mamma prima di tutto. O, almeno, dovrebbe esserlo: ci si dovrebbe poter permettere il lusso di contemplare il mistero della sua crescita dal nulla o dallo scherzo del caso che ha assemblato, di tutte le possibili variabili, quell'ovetto e quel girino, in quel momento e non un altro qualunque, in modo da fare quel preciso, irripetibile, individuo. E` un evento che arricchisce tutti quelli che lo circondano. Dopo tre gravidanze portate degnamente a termine penso di aver avuto modo di assaporare la cosa e ancora non ho capito bene tutte le sue implicazioni... Ma lo so io per prima, questo e` un lusso. So che esistono circostanze in cui un predictor che diventa rosa scatena il panico e la disperazione. So che non viviamo in un mondo ideale. Peccato.
Ermengarda, desidero assicurarti d'aver capito perfettamente il senso delle tue parole e d'averlo condiviso in pieno malgrado per mia natura non potrò mai essere madre... ma, devi comprendere, ad esso ho dovuto contrapporre qualche considerazione che ti potrà apparire cinica e spietata anche se non è non è così. Sono solo osservazioni su un tema che è assai intricato e sul quale è facile incorrere in fraintendimenti o incomprensioni.
Comunque è vero, non siamo nati in un mondo ideale, anche perché ce ne vorrebbero oltre 6 miliardi di mondi così, uno per ciascuno di noi ma poi ci troveremmo ad essere soli nel nostro modo ideale.
Questo è il prezzo che dobbiamo pagare per vivere in un mondo per tutti uguale. E perciò alquanto disagevole.
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Proserpina
Moderatore Sessualità
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MessaggioInviato: 20 Giu 2011 18:45    Oggetto: Rispondi citando

Silent Runner ha scritto:

"Giusto" è un termine troppo labile e soggetto ai cambiamenti legati allo spirito dei tempi, alle culture dominanti, ai convincimenti personali. Inevitabile comprende la categoria del "necessario". La sopravvivenza non è un diritto puro e semplice, è una necessità inalienabile dell'individuo. E se l'individuo nascituro è già sacro perché non deve esserlo la madre che lo genera?


Credo perciò che, questi uomini inaciditi e protervi dovrebbero limitarsi a tacere su cose per le quali non hanno alcuna competenza. Tacere e basta, tacere ed accogliere, invece di respingere e obbligare minacciando punizioni più terrene (discredito morale) che extraterrene.

Noi comuni mortali, laici, agnostici, atei o credenti siamo cresciuti.
Un giorno dovranno farlo pure loro se non vogliono sparire in fondo a quell'imbuto che è l'abisso della loro ambizione.



Applause Applause Applause

ho visto con i miei occhi...sentito con le mie orecchie...e toccato con le mie mani...i danni di questa "sottocultura".

Il corpo è tempio e la chiesa pensa di averlo scoperto lei...ma in realtà non è così...

Il corpo è tempio "naturale" e sensoriale...Abortire è fare un atto conto la natura delle cose...e la donna lo sa e lo sente.
Vi è un legame immediato con l'essere che la abita...anche se lei non lo desidera...

E questo legame spesso non si interrompe con l'aborto.


La chiesa ci mette pure il seme della colpa...tanto per infierire...

A volte mi chiedo se ci accorgiamo di quanto MALE abbia fatto la religione.
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mda
Dio maturo
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MessaggioInviato: 20 Giu 2011 19:08    Oggetto: Rispondi citando

merlin ha scritto:
Ermengarda Categna ha scritto:
[...] E pensare che un bambino nuovo dovrebbe essere sempre un dono...

In un Paese civile... Ma noi, siamo civili? Confused


Già dal fatto che ti poni la domanda ti rendi conto che possiamo essere civili.
Exclamation

Ciao
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mda
Dio maturo
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MessaggioInviato: 20 Giu 2011 19:15    Oggetto: Rispondi citando

Proserpina ha scritto:
(...)
La chiesa ci mette pure il seme della colpa...tanto per infierire...

A volte mi chiedo se ci accorgiamo di quanto MALE abbia fatto la religione.


Questa religione che si NUTRE dei sensi di colpa e se non possiedi delle colpe se l'inventa pure!

Una religione che si è formata nel medioevo e che cerca disparatamente di dire che è cristiana. Ma il Cristianesimo di Gesù è morto e sepolto dopo l'anno 0.

Ciao
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francescodue
Semidio
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MessaggioInviato: 24 Giu 2011 08:34    Oggetto: Rispondi citando

Caso mai è morto e sepolto nel 33 :-)

Fermo restando che sono un maschio, non ho figli e credo che la vita non vada soppressa per legge (tipo pena di morte): aggiungerei qualcosa.
Quando si dice che la donna ha dei privilegi sul nascituro perché è lei a portare il "carico" in termini di rischio, salute, ecc, sono d'accordo.
E in caso di rischio ritengo giusto darle la possibilità di abortire, anche se io personalmente alla prova dei fatti magari non riuscirei ad accettarlo.
In natura avviene normalmente e nessuno si scandalizza (al più la consoliamo se accade).
Sono meno d'accordo che possa decidere solo per una questione economica: ne ho sentite alcune che volevano abortire per non perdere un lavoro o perché non si sentivano pronte o perché non volevano rovinarsi la vita.
E il compagno che invece voleva tenersi il bambino, anche in modo completamente esclusivo (cioè senza poi avanzare alcuna richiesta futura) non aveva voce in capitolo.
Ecco, questo è molto ingiusto.
Così come è ingiusto che un padre sia costretto a riconoscere il figlio che non voleva o che non sapeva di avere (quante avventure estive con sconosciute che non si rivedranno?).
Ci sono un sacco di bambini che diventano orfani e nessuno si scandalizza e chiede un genitore di scorta.

Tutto questo per dire che comprendo benissimo le enormi difficoltà di decisione in questo ambito.
Ma quello che vorrei rimarcare è che ci si sta muovendo in una direzione sempre più irresponsabile: chiunque può fare di tutto e poi cercare di non pagare le conseguenze.
Se lasciassimo che il sesso sia una funzione normale come il nutrirsi, senza rivestirlo di altre funzioni, ci sarebbe una maggiore tranquillità e probabilmente molti meno problemi. Quello che però bisogna ricordarsi sempre è che la funzione primaria del sesso è la procreazione (senza alcuna relazione con la chiesa), quindi bisogna sempre stare attenti.

PS : per ALDOROTE
è vero che non c'è scampo alla morte (quindi si nasce per morire), ma in realtà la morte è stata inventata per permettere la vita (non mi ricordo dove l'ho letta):
le forme di vita primitive si riproducevano per semplice scissione cellulare, quindi erano immortali perché ogni copia era identica all'originale. Ma bastava una singola condizione avversa per sterminarle tutte. Per questo hanno sviluppato la mescolanza genetica e quindi la "morte": ogni nuovo organismo è teoricamente superiore al precedente e tutta la specie è al sicuro da incidenti. Se poi vogliamo essere pignoli: dentro di noi c'è il DNA dei nostri genitori, quindi anche loro sono ancora vivi.
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mda
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MessaggioInviato: 24 Giu 2011 20:21    Oggetto: Rispondi citando

francescodue ha scritto:
Caso mai è morto e sepolto nel 33 Smile
(...)


Per chi non l'avesse capito (francescodue mi pare di si) era metaforico.
Laughing Laughing Laughing

Ciao
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MessaggioInviato: 25 Giu 2011 10:42    Oggetto: Rispondi citando

mda ha scritto:
francescodue ha scritto:
Caso mai è morto e sepolto nel 33 Smile
(...)


Per chi non l'avesse capito (francescodue mi pare di si) era metaforico.
Laughing Laughing Laughing

Ciao
Beneficio del dubbio: Forse fracescodue voleva fare dell'ironia sfruttando la tua metafora per aprire con simpatia il suo commento. Alle volte succede che ci si tiri l'un l'altro qualche freccetta. Wink

Però una cosa vorrei chiedere a francescodue... vista "l'antichità" del personaggio suddetto, quel 33 che significato avrebbe? Si riferirebbe al numero di giri degli antichi LP? Quei grandi dischi in vinile che venivano messi su piatti rotanti e sui quali veniva appoggiato un braccio libero che presentava una puntina (talvolta di zaffiro) posta sulla perpendicolare del disco in modo che entrasse nel solco e così ne rilevasse le ondulazioni, trasmettendole a un impianto di amplificazione sonora capace di restituire musica assordante o deliziosamente barocca?

Così eh? Tanto per sapere.... Rolling Eyes

Un'ultima cosa: il nazareno morì e fu sepolto ma vi restò ben poco.
C'è che dice che sia uscito per comprare un LP degli ELP o per farsi una ca(an)na(n) ovvero cioè sebben si dica, andò a nozze per mutare l'acqua in montepulciano d'abruzzo, il vino consigliato agli aquilani prima del terremoto.
Per cui di lui si seppe tutto e niente, notizie confuse e inverificabili.
Allora se possiamo accettare un 33 cosa facciamo con "il sepolto"?
Se è resuscitato non può essere più sepolto e perciò, con tutto il rispetto per le leggende religiose, se fossi in francescodue ritratterei almeno l'ultima parte della sua affermazione.

La frase corretta suggerita sarebbe: "Caso mai è morto e risorto nel 33 Smile" Ma non è che sia obbligatorio, non c'è alcun quorum da raggiungere..
Wink
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mda
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MessaggioInviato: 25 Giu 2011 19:00    Oggetto: OT Rispondi

Silent Runner ha scritto:
mda ha scritto:
francescodue ha scritto:
Caso mai è morto e sepolto nel 33 Smile
(...)


Per chi non l'avesse capito (francescodue mi pare di si) era metaforico.
Laughing Laughing Laughing

Ciao


Beneficio del dubbio: Forse fracescodue voleva fare dell'ironia sfruttando la tua metafora per aprire con simpatia il suo commento. Alle volte succede che ci si tiri l'un l'altro qualche freccetta. Wink
(...)
Un'ultima cosa: il nazareno morì e fu sepolto ma vi restò ben poco.


Questo è quello che dicono "i suoi" MA non risulta da nessuna parte e non esiste nessunissima prova di quello che doveva essere un evento spettacolare! Gli ebrei, che erano da quelle parti non ci credono neppure.

Che poi "i suoi" sono (chi dice di più chi meno, ma siamo li') solo 12 persone ... Sono molti di più quelli che affermano le "scie chimiche"...

Rolling Eyes

Ciao
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