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Via libera alla pillola dei cinque giorni dopo
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Autore Messaggio
Zeus News
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MessaggioInviato: 16 Giu 2011 14:47    Oggetto: Via libera alla pillola dei cinque giorni dopo Rispondi citando

Commenti all'articolo Via libera alla pillola dei cinque giorni dopo
Il Consiglio Superiore della Sanità ha definito EllaOne compatibile con la legge 194. Ma la Pontificia Accademia per la Vita la definisce un aborto.


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{Rita}
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MessaggioInviato: 16 Giu 2011 17:17    Oggetto: - Rispondi citando

Commento fuori tema o non conforme al regolamento del forum.
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{Giulio}
Ospite





MessaggioInviato: 16 Giu 2011 17:23    Oggetto: Rispondi citando

Come l'attento autore dell'articolo ha correttamente fatto notare, la pillola «è perfettamente compatibile con la legge 194 sull'aborto»...
Quindi le osservazioni della "Pontificia Accademia per la Vita", oltre che condite della solita retorica, sono oltremodo ridondanti e assolutamente inutili giacché non si va perpetrando alcun crimine.

Aggiungo che se la "Pontificia Accademia per la Vita" e tanti altri soggetti similari dicessero meno cose inutili e diffondessero maggiormente e costruttivamente queste notizie, probabilmente avremo molte meno ragazze madri e molti meno neonati abbandonati nei cassonetti o soppressi alla nascita (faccio notare che se la pillola è un aborto, l'uccisione di un neonato è un omicidio).
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theyellow
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MessaggioInviato: 16 Giu 2011 18:52    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
Aggiungo che se la "Pontificia Accademia per la Vita" e tanti altri soggetti similari dicessero meno cose inutili e diffondessero maggiormente e costruttivamente queste notizie, probabilmente avremo molte meno ragazze madri e molti meno neonati abbandonati nei cassonetti o soppressi alla nascita (faccio notare che se la pillola è un aborto, l'uccisione di un neonato è un omicidio).

quoto su tutto
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mda
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MessaggioInviato: 16 Giu 2011 20:57    Oggetto: Rispondi citando

{Giulio} ha scritto:
(...)
Aggiungo che se la "Pontificia Accademia per la Vita" e tanti altri soggetti similari dicessero meno cose inutili e diffondessero maggiormente e costruttivamente queste notizie (...)


Oramai quello è un organo inutile dato che non siamo più nel 1200 ma nel 2011. Ogni tanto devono farsi sentire, tanto per far vedere che "lavorano" (come Brunetta), se no gli troverebbero lavoro come raccoglitori di patate nei conventi!
Laughing Laughing Laughing

Ciao
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ZaZa1210
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MessaggioInviato: 16 Giu 2011 21:55    Oggetto: Rispondi citando

{Giulio} ha scritto:
se la pillola è un aborto, l'uccisione di un neonato è un omicidio).


Quoto con quello che hai detto...Però sottolineo che: l'aborto è comunque omicidio Smile
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mda
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Residenza: Figonia

MessaggioInviato: 16 Giu 2011 22:05    Oggetto: Rispondi citando

ZaZa1210 ha scritto:
{Giulio} ha scritto:
se la pillola è un aborto, l'uccisione di un neonato è un omicidio).


Quoto con quello che hai detto...Però sottolineo che: l'aborto è comunque omicidio Smile


Anche bere uccide il fegato! Il fegato è un organo come il feto.
Rolling Eyes

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francescodue
Semidio
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 07:48    Oggetto: Rispondi citando

Paragonare un feto ad un fegato mi pare un errore madornale.
Puoi "coltivare" un fegato come vuoi, ma resta sempre un semplice organo (per quanto sofisticato).
Un feto invece "inevitabilmente" diventa un essere umano.
Dico "inevitabilmente" perché non esiste alcun modo per impedirlo, a meno di congelarlo (ma è solo un rimandare) oppure ucciderlo.
Secondo me tutte queste pillole che stanno sviluppando non faranno altro che peggiorare la situazione: rapporti a rischio, non protetti, ma soprattutto un completo abbandono della responsabilità personale.
Chiariamo un punto: in certi casi può essere utile (per vittime di stupri o per problemi di salute certi).
Ma senza un'adeguata "istruzione" (che è quella che manca), si perderà completamente il senso della responsabilità su quello che si sta facendo (che già adesso latita): poter cambiare idea, se mi consentite l'espressione, significa in realtà non voler considerare o rifiutare le conseguenze e quindi le responsabilità conseguenti delle proprie azioni.
E quando ci si abitua in un certo modo, beh, la vedo molto nera in futuro.
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merlin
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Messaggi: 2421
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 08:11    Oggetto: Rispondi citando

ZaZa1210 ha scritto:
{Giulio} ha scritto:
se la pillola è un aborto, l'uccisione di un neonato è un omicidio).

Quoto con quello che hai detto...Però sottolineo che: l'aborto è comunque omicidio Smile

Ehmmm... Sì, ma per soli credenti E questo piccolo fatto quasi tutti si dimenticano di precisarlo, a cominciare dal Papa per finire con l'oscuro curato dell'ultimo paese della più piccola diocesi montana.

Ma del resto, chi sono in maggioranza 'sti "credenti"? Basta guardarli di domenica in chiesa, ad alzarsi, inginocchiarsi, cantare e segnarsi a comando, senza aver la minima idea del significato di quel che gli succede intorno.
E magari biascicar qualche "preghiera, tra un commento e l'altro sulla disinvoltura della figlia di Tizio piuttosto che sul prurito delle corna di Caio, tenendo d'occhio i vestiti delle "signore" e la più o meno presunta floridezza dei portafogli dei relativi consorti.

Senza contare che, del Messaggio del Vangelo, conoscono solo quel che vien relazionando il celebrante nel corso dell'anno sulla scorta più o meno interpretativa di una serie di Concili a loro volta convocati a causa di un'altra serie infinita di apostasie, scismi, eresie, interpretazioni accettate o respinte, esoteriche o exoteriche che fossero, sul contenuto e significato della Parola.

Magari bruciando o accoppando un po' di gente nel corso del tempo. A.M.D.G.
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Ahriman80
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 09:03    Oggetto: Rispondi citando

Non sono d'accordo sull'affermazione di Merlin. Cosa vuol dire è un omicidio per i soli credenti? E' omicidio nel momento in cui si considera il feto vita. Io non sono credente, ma considero l'aborto un omicidio visto che per me è vita o almeno potenziale vita. Legalizzato e a volte necessario, ma non da prenderlo con minore responsabilità. Mi trovo infatti d'accordissimo con quello che dice francescodue, aggiungendo che tecniche per interrompere gravidanze sono già presenti e che creare metodi più facili serve solo per annullare le responsabilità del singolo. Aumentare l'istruzione e l'informazione invece di dare nuove scappatoie all'irresponsabilità.

Non mi ricordo chi ha parlato di cassonetti, ma dubito che le ragazze che smollano il neonato nel cassonetto non abbiano abortito perchè "non era cristiano farlo..."
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spikexx84
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 09:10    Oggetto: Rispondi citando

merlin ha scritto:
Ehmmm... Sì, ma per soli credenti E questo piccolo fatto quasi tutti si dimenticano di precisarlo, a cominciare dal Papa per finire con l'oscuro curato dell'ultimo paese della più piccola diocesi montana.


Mhh... .Dipende, io sono agnostico e reputo comunque l'aborto senza giusta causa "quasi" un omicidio, non voglio alimentare flame ne andare OT, ma il ragionamento che sta dietro è per me molto semplice, se non interrompi la gravidanza nasce un bambino, ergo stai impedendo a una vita di crearsi.

Per essere ancora più precisi: nel momento in cui un ovulo e uno spermatozoo si incontrano inizia un processo che a meno di interferenze o problemi darà luogo ad una vita, interferire con questo processo significa causare la morte di un essere vivente.

La pillola del giorno dopo, o quella di cinque giorni dopo, sono un aborto, io credo che su questo non ci siano dubbi, l'unica differenza è che non sai se si sta effetivamente abortendo, perchè non si può sapere se il feto si è formato o no.

Tempo fa la mia posizione era molto più granitica e direi quasi feroce su questa cosa (tantè che ho litigato spesso per questo motivo), oggi sono un pò più morbido, sopratutto perchè ho conusciuto qualche donna che ha abortito e discutendo con loro mi sono reso conto che è sempre una scelta sofferta, spesso intrisa di rimpianti....
Ciò non ha cambiato la mia idea di fondo, se io dovessi fare una stronzata, me ne assumerei le responsabilità, tutte le responsabilità se la mia compagna non le volesse, ma sono diventato molto più comprensivo nei confronti di chi ha fatto questa scelta (una era ed è mia amica ed era ed è una buona persona e forse questo ha fatto tutta la differenza, facendomi capire che a volte le persone fanno scelte che non condivideremo mai, che forse ci appaiono crudeli e ingiuste, ma in fondo chi siamo per giudicare?).
Certo, se la mia compagna volesse abortire nonostante io sia disposto a crescere il bambino da solo, sarei molto meno comprensivo, non voglio neanche pensare a come potrei reagire e spero che non succeda mai.

Ho scritto quello che penso e le mie motivazioni per sottolineare una cosa, vedo molto spessi la gente fare questo tipo di associazione:
Sei contro l'aborto = Cristiano
Questo non è vero, come vedete nelle mie motivazioni non c'è nulla di Cristiano, se non forse il rispetto della vita, ma quello voglio sperare non sia solo un valore Cristiano, tanto per ulteriore conferma che non è la religione a muovere le mie opinioni, io sono favorevole al preservativo, allo sposalizio dei preti e all'eutanasia.
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freemind
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 10:15    Oggetto: Rispondi citando

Bello spikexx84 ma considera una cosa: fai la stronzata e vuoi assumerti le responsabilità ma non puoi permettertelo. Che si fa?
Non penso sia cosa buona e giusta mettere al mondo un figlio e poi fagli avere una vita di stenti. Oppure metterlo in un orfanotrofio dove 9/10 verrà rovinato.
E' vero che si deve stare attenti e che una persona potrebbe prendere alla leggera tutte le precauzioni per evitare gravidanze e pure malattie però parlar male di queste pillole non è giusto perchè se uno NON vuole un figlio ma SBAGLIA è giusto che non venga messo al mondo un infelice in più visto che oggi non è proprio un bel posto questo maledetto pianeta!
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spikexx84
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 10:47    Oggetto: Rispondi citando

freemind ha scritto:
Bello spikexx84 ma considera una cosa: fai la stronzata e vuoi assumerti le responsabilità ma non puoi permettertelo. Che si fa?
Non penso sia cosa buona e giusta mettere al mondo un figlio e poi fagli avere una vita di stenti. Oppure metterlo in un orfanotrofio dove 9/10 verrà rovinato.
E' vero che si deve stare attenti e che una persona potrebbe prendere alla leggera tutte le precauzioni per evitare gravidanze e pure malattie però parlar male di queste pillole non è giusto perchè se uno NON vuole un figlio ma SBAGLIA è giusto che non venga messo al mondo un infelice in più visto che oggi non è proprio un bel posto questo maledetto pianeta!


Sicuramente un buon argomento, di norma se si sbaglia si paga, certo il discorso inizia a farsi più complesso se a farne le spese è il bambino, però non lo sò, fra vivere a pane e cipolle o non vivere del tutto (se fossero solo quelle le alternative), io avrei preferito vivere a pane e cipolle, daccordo l'infanzia difficile, ma conosco persone che vivono con serenità nonostante l'infanzia difficile.

Il problema dell'aborto è che nega la vita senza possibilità di appello e questa difficile scelta viene presa non per noi stessi, ma per un altra creatura, che non ha nessuna voce in capito ed è completamente indifesa, come si fa a sapere cosa è giusto?

Proviamo a pensare ad una madre con pesanti problemi psichiatrici (padre sconosciuto), magari pure tossicodipendente e sieropositiva cosa bisogna fare?
Beh, il bambino nascerebbe sieropositivo, in down da eroina e con una madre incapace di curarsi di lui, nessuna famiglia, nessun legame, la logica suggerirebbe l'aborto....

Però c'è una parte di me che non è tranquilla, se io fossi stato quel bambino, se quel bambino avesse potuto sciegliere, avrebbe davvero rinunciato alla vita? Avrebbe davvero rinunciato a tentare? Con che diritto io gli tolgo questa possibilità? Nonostante lo scenario terribile che ho dipinto, potrebbe trovarsi a vivere una vita più che degna di essere vissuta, non sò: all'ospedale lo disintossicano, la sieropositività viene tenuta sotto controllo con i medicinali o perchè no, magari anche debellata dalla scienza, a tre anni trova una famiglia che lo adotta ed è praticamente diventato un bambino normale....Ripeto chi sono io per negare questa possibilità?
Esistono casi in cui ritengo che esistano ragioni valide per l'aborto, che sò tumore della madre e la chemioterapia ucciderebbe il bambino, oppure la stessa situazione che ho descritto all'inizio aggiungendo che la donna si trova in una zona di guerra, farlo nascere per poi farlo morire nel fango non avrebbe molto senso, ma qualsiasi cosa non costi la vita per la madre o per il figlio, difficilmente arriverei a considerarla una ragione valida (ovviamente IMHO).
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Pictor
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 11:55    Oggetto: Rispondi citando

Non so: è una questione spinosa.

Io direi che ci dev'essere la libertà di averlo come di non averlo (un figlio non voluto cresce male.... percepisce di essere indesiderato).

Ovviamente non ci vuole incoscenza e irresponsabilità.

Ma schiacciamo zanzare, mosche, arrotiamo lucertole e gatti. Tanto per dire cose che capitano a tutti, anche ai chi non vuole uccidere....

A cosa gira intorno la questione?
Alla sofferenza dell'essere vivente?
Alla coscenza di essere umano del bambino?
Allo sviluppo oltre il 1 mese di vita (e perché non 3 mesi o 17 giorni?)


E' omicidio ok.... ma genitori che hanno fatto nascere i figli poi li hanno comunque rovinati in seguito.
E per quanto conosca persone che sono comunque grate di essere nate, ho conosciuto persone che hanno preferito morire e annullare quella nascita.

Uno spermatozoo o un girino sono biologicamente qualcosa di molto simile..... eppure del secondo non si preoccupa nessuno.

Non ho la risposta ma solo tanti dubbi..... e per quanto sia contrario all'omicidio, alla decisione della morte di una persona.... mi chiedo se non sia ipocrita voler a tutti i costi evitare la responsabilità di quella decisione che, come avevate accennato, è una scelta sofferente (o superficiale.... sta alla maturità della persona).


Poi ripeto.... ammaziamo animali di ogni tipo senza nessun remore..... ce li mangiamo ancora belli sanguinanti.... a volte quasi vivi.
L'omicidio fa parte della nostra natura, e la Natura non fa una piega, non ci giudica.

Che ognuno giudichi sé stesso e le proprie scelte.

Ma sicuramente la libertà sulla propria vita è anche quella di viversela anziché doversi dedicare 'nolenti' ad un figlio non voluto.
Ovvio che è immorale e diabolico farlo volontariamente, fare sesso fregandosene della questione.
Ma la scelta è del genitore quanto del figlio.
La natura ha disposto così imho.... e non so schierarmi....
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merlin
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 12:26    Oggetto: Rispondi citando

Ahriman80 ha scritto:
Non sono d'accordo sull'affermazione di Merlin. Cosa vuol dire è un omicidio per i soli credenti? E' omicidio nel momento in cui si considera il feto vita. Io non sono credente, ma considero l'aborto un omicidio visto che per me è vita o almeno potenziale vita.[...]

Non essendo un tecnico, chiedo scusa per le eventuali imprecisioni ecc. Ma in merito la vedo come segue:

Equiparare la "vita" alla "vita potenziale" mi sembra una contraddizione in termini. Anche senza andare a scomodare concetti quali la "vitalità", che sono presi in considerazione dal nostro ordinamento positivo.

Dico "credenti" riferendomi al solo mondo cristiano cattolico: per i protestanti la questione aborto e pillola potrebbero essere un po' diversi, per non parlare dei mussulmani, che sono "credenti" al par degli altri ma che -Libro alla mano- distinguono tra la data di nascita e quella di ingresso dell'anima nel corpo. Che se non sbaglio avviene parecchio dopo la nascita stessa e non all'atto del concepimento come per la Chiesa cattolica romana.

Restando ai codici nostrani, il feto per essere titolare di alcuni diritti deve essere non solo nato, ma anche vivo e in grado di continuare a vivere; quanto il diritto di esistere, non si può certo negare a nessun essere purché appunto "esista", cioè viva in quanto "individuo" persona animale o vegetale che sia.

Ma immagino che non sia neppure lontanamente etico -medievalismi religiosi a parte- considerare feto una o più cellule embrionali ancora indifferenziate. Che quindi ancora non esistono come individuo, essendo abbastanza intercambiabili con quelle poniamo, del maiale, se si prescinde dal corredo cromosomico.
Ma il corredo cromosomico NON fa ancora un individuo, tant'è che si può intervenire sul DNA senza che la Chiesa cattolica romana gridi all'omicidio.

E qui la smetto, perché, polemiche a parte, tanto ognuno continuerà (giustamente) a pensarla come gli pare.
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strangedays
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 13:10    Oggetto: Rispondi citando

ce' una volta che la chiesa non si faccia i cazzi suoi sull'argomento?? Laughing Laughing
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{Dario Toffolon}
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 13:45    Oggetto: Rispondi citando

leggendo i commenti sono rimasto un po' sgomento: ci si preoccupa di un paio di cellule che in futuro potrebbero diventare un essere umano E NESSUNO SI PREOCCUPA DELLA MADRE CHE ESSERE UMANO LO è GIà DA UN PEZZO!!
ma non mi stupisco: ho letto commenti di soli uomini ed è naturale che il problema non se lo pongano.
Immaginatevi che le leggi fossero diverse. che un ragazzino di 14 anni alla sua prima inesperta esperienza metta incinta una ragazza di 20. magari una prostituta. e che la legge imponga anche agli uomini le stesse afflizioni delle donne. ossia lo obblighino, per fare almeno una similitudine, a prendersene cura a vita.
il ragazzino, inutile dirlo, verrebbe discriminato dai suoi simili (che lo giudicherebbero per esser andato con una prostituta) e ancor più farebbero le loro famiglie. isolato, sarebbe costretto a interromepere gli studi per andare a lavorare, annichilendo per sempre qualisasi prospettiva e aspettativa abbia avuto per la sua vita, per provvedere al mantenimento del figlio (e magari della madre del figlio che, in condizioni economiche inadeguate, rinunciando a quella "professione" rimanesse a suo totale carico).
scenario allucinante?? una vita, quella del ragazzo, rovinata per sempre per una scop.....a???? per un figlio non certo cercato, poichè semmai era il divertimento ciò che voleva? e per questo deve esser moralmente condannato da tutta la società???
scusate ma tutti voi siete arrivati vergini al matrimonio o vi "conservate" tali in attesa che sopraggiunga?? e i vostri desideri, puramente sessuali e non di paternità, li castrate tutti frustandovi la schiena??
se mettiamo la storia al femminile abbiamo descritto solo il 10% della sofferenza cui le ragazze sono sottoposte. altro che pensare al nascituro!!!
anche le ragazze hanno i nostri stessi desideri. per questo le chiamiamo Put...e???
mentre noi siamo solo ganzi se ce le facciamo tutte??
anche le ragazze commettono, come noi, l'errore di non tutelarsi (e sorvoliamo sul fatto che noi maschietti facciamo di tutto per non mettercelo il preservativo!!!). e non parliamo di quante ragazze in discoteca vengono fatte ubriacare o invitate a fumarsi chissachè per poi....
e poi nascono i pensieri. le angosce. ti vedi tutta la vita come sarà. un incubo di paure, giudizi e condanne morali. di rinunce.
ma lo stesso vale per una donna adulta che decidesse di non metter al mondo un figlio solo perchè non se la sente. un figlio si prende la tua vita, parlo di quella di una donna, molto raramente anche quella di un uomo e comunque mai in egual misura.
l'aborto è legale. punto. perchè si deve cercare di far sì che sia anche occasione di "purga" e condanna???
io ho accompagnato anni fa una amica ad abortire. incinta fu lasciata da suo marito per un'altra donna (cacchio ma tutto questo va bene, perchè un uomo al massimo è giudicato un po' biricchino...!!).
dopo i primi due mesi di angoscia e pensieri, ottenne di poter abortire al terzo mese (già perchè le lungaggini talvolta fanno sì che tu non riesca a fare in tempo per limitazione dei termini!!!!).
inutile dire che, già disperata per tutto ciò che viveva, fu tormentata da quelli del movimento per la vita con accuse inamanti inenarrabili, che la fecero tentare il suicidio (si è lanciata dalla finestra dell'ospedale, secondo piano, ed è sopravvissuta nonostante la frattura della clavicola). durante le precedenti visite l'havevo accompagnata in qualche occasione e credo di aver vissuto il peggior incubo che si possa raccontare: fuori dall'ospedale, trattenute dai poliziotti, c'erano madri che strillavano a decibel
inimmaginabili con bambini in braccio che urlavano anche più forte (che prospettiva di vita per quei bambini!!! ma andiamo oltre) che gridavano parole tipo: P....a. devi crepare tu non tuo figlio... frasi tipicamente cristiane e amorevoli, soprattutto da "movimento per la vita"!!!
la polizia mi disse che era sempre così!!!!!!
questa amica abortì e passò i successivi 11 anni a rimpiangere con infinito dolore quello che ora chiama "il mio angioletto", come se fosse diventato un angelo cui rivolgersi nei momenti di difficoltà. non si è più sposata. si occupa di volontariato con i portatori di handikap e da 2 anni opera negli ospedali per i malati terminali di cancro.
non so se vi ho trasmesso anche solo una minima parte del suo dolore o riuscite ad immaginarlo. come lei ci sono infinite storie.
il corpo di una donna non può esser considerato come una "mucca" da riproduzione. è soprattutto un essere umano che già c'è e che ha il diritto prioritario di allontanare da sè il più possibile l'idea che la sua decisione sofferta possa esser chiamata omicidio e trasformata in una colpa-condanna per tutta la vita.
perchè questo può distruggerti per sempre.
la scelta spetta alle donne perchè è in loro che avviene tutto: la nascita della vita o il dolore del perderla o la colpa che viene inflitta loro per scelte che vengono giudicate con presunta moralità senza neppure conoscere la storia, sempre diversa, di ogni donna.
ben venga una pillola che ti permetta di dimenticare tutto e di non pensarci più. ben venga se ti toglie il pensiero, la preoccupazione o la colpa.
se una donna la prende è perchè le è necessario. punto e basta.
qualsiasi elucubrazione facciamo noi uomini sul tema è solo ipocrisia.
un saluto a tutti.
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aldorote
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 14:29    Oggetto: Rispondi citando

francescodue ha scritto:
Paragonare un feto ad un fegato mi pare un errore madornale.
Puoi "coltivare" un fegato come vuoi, ma resta sempre un semplice organo (per quanto sofisticato).
Un feto invece "inevitabilmente" diventa un essere umano.
Dico "inevitabilmente" perché non esiste alcun modo per impedirlo, a meno di congelarlo (ma è solo un rimandare) oppure ucciderlo.
Secondo me tutte queste pillole che stanno sviluppando non faranno altro che peggiorare la situazione: rapporti a rischio, non protetti, ma soprattutto un completo abbandono della responsabilità personale.
Chiariamo un punto: in certi casi può essere utile (per vittime di stupri o per problemi di salute certi).
Ma senza un'adeguata "istruzione" (che è quella che manca), si perderà completamente il senso della responsabilità su quello che si sta facendo (che già adesso latita): poter cambiare idea, se mi consentite l'espressione, significa in realtà non voler considerare o rifiutare le conseguenze e quindi le responsabilità conseguenti delle proprie azioni.
E quando ci si abitua in un certo modo, beh, la vedo molto nera in futuro.


ottimo ragionamento, ma non ti fermare troppo presto Very Happy 8)
Il feto, una volta diventato un essere umano, inevitabilmente, morirà. Dico "inevitabilmente" perché non esiste alcun modo per impedirlo, a meno di congelarlo (ma è solo un rimandare).
quindi ragionando in questo modo, far nascere un bambino è un omicidio Laughing
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 16:21    Oggetto: Rispondi citando

@Dario Toffolon

Allora, io capisco il rispondere animosamente (io lo stesso l'ho fatto a volte), ma io credo tu abbia frainteso ciò che intendevo esprimere (visto che ti rivolgi a tutti e io faccio parte di tutti Wink)

Dici che nessuno si preoccupa delle donne, non è vero, se leggi il mio primo intervento ti renderai conto che è stato proprio confrontandomi con alcune di loro che avevano docuto fare questo triste passo che ho cambiato idea su certe cose, comunque il motivo per cui io mi preoccupo più del feto "due cellule embrionali" che di un essere umano "finito" è che l'essere umano "finito" ha una scelta, il feto no.

Ora se tu credi che io sottovaluti il dolore delle donne che hanno fatto questo passo ti sbagli, è stato proprio il conoscere quel dolore che mi ha portato quantomeno ad accettare (anche se non condividere) quella scelta, perchè se una donna che ha sentito la vita crescere dentro di se decide di arriva a sopprimerla deve avere delle motivazioni che per lei sono immensamente valide.

Dopo se vuoi che inveisca con te contro le donne che si sono radunate sotto la finestra di un ospedale a urlare cose terribili a qualcuno a cui vuoi bene, lo posso fare, di sicuro non è un comportamento intelligente, men che mai cristiano, più o meno come bombardare per portare la pace.

Tu mi parli di vite distrutte, di aspettative infrante e indipendentemente dal fatto che sono conseguenze di un tuo sbaglio vorrei chiederti una cosa.
Hai mai provato a domandare a qualcuno che ha rinunciato alla sua adolescenza per un figlio/figlia se se ne pente? Se darebbe via il figlio/figlia per riavere i suoi anni d'oro? Io l'ho fatta questa domanda ha una donna che ha oltretutto un rapporto molto problematico con suo figlio, ma la risposta è stata "assolutamente no" e mi sembra che la tua amica non sia da meno:
"questa amica abortì e passò i successivi 11 anni a rimpiangere con infinito dolore quello che ora chiama "il mio angioletto", come se fosse diventato un angelo cui rivolgersi nei momenti di difficoltà"

Mi dispiace per lei, credimi non vedo il suo dolore come "giusta punizione", ma come conseguenza ad una tragedia, certi sbagli si pagano ad un prezzo esorbitante, totalmente sproporzionati all'errore fatto, specie se si aggiungono i contorni che hai descritto (dalle donne urlanti sotto le finestre di un ospedale al marito traditore).

Su una cosa invece sono totalmente daccordo con te, serebbe molto interessante avere delle opinioni femminili su questo argomento.
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ZaZa1210
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MessaggioInviato: 17 Giu 2011 16:44    Oggetto: Rispondi

mda ha scritto:
ZaZa1210 ha scritto:
{Giulio} ha scritto:
se la pillola è un aborto, l'uccisione di un neonato è un omicidio).


Quoto con quello che hai detto...Però sottolineo che: l'aborto è comunque omicidio Smile


Anche bere uccide il fegato! Il fegato è un organo come il feto.
Rolling Eyes

Ciao


Si, ma nel feto c'è un neonato ...
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