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* i referendum e i sudditi
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Autore Messaggio
paolodegregorio
Dio minore
Dio minore


Registrato: 13/07/07 12:00
Messaggi: 961

MessaggioInviato: 25 Apr 2011 08:16    Oggetto: * i referendum e i sudditi Rispondi citando

- i referendum e i sudditi -
di Paolo De Gregorio, 23 aprile 2011

Nella storia d’Italia sono ben 27 i quesiti referendari proposti al popolo italiano che non hanno smosso l’apatia dell’elettorato, che ha costantemente fatto mancare il “quorum”, che prevede la validità del referendum solo se vanno a votare il 50% più uno degli elettori aventi diritto.
Bisogna constatare amaramente che i nostri concittadini preferiscono delegare alla “CASTA” le decisioni politiche e tutte le favole propagandistiche che la democrazia è partecipazione, sono appunto favole da raccontare ai lobotomizzati televisivi che, purtroppo sono la maggioranza, con incidenza maggiore nei ceti popolari ignoranti e disillusi abbandonati dalla sinistra alle amorevoli cure di preti e Tv.

Le attuali frenetiche manovre governative, per eliminare dal voto del prossimo 12-13 giugno i referendum che avrebbero potuto schiodare i cittadini dalla loro atavica passività e fatalismo, ci fanno capire quanto in realtà sia temuto il giudizio popolare e che si farà di tutto affinché l’onda emotiva per il disastro nucleare giapponese non si traduca in partecipazione referendaria, anche perché la gente potrebbe estendere il proprio voto contrario alle pretese del Caimano di avere un trattamento giudiziario diverso da quello riservato ai normali cittadini (legittimo impedimento).

La cricca al potere, con 5 reti televisive a disposizione, mostra di conoscere bene i suoi polli, pardon sudditi, le cui convinzioni non propriamente granitiche, possono essere orientate e sopite con sapienti campagne mediatiche di cui il regista unico e impareggiabile rimane il nostro “caro leader”.
Un popolo serio, di fronte allo scippo dei referendum, di fronte allo sperpero di denaro pubblico (350 milioni di euro) per non abbinare il voto referendario alle amministrative (per paura del raggiungimento del quorum), sarebbe insorto e avrebbe punito senza appello i responsabili di queste sporche manovre.

Ma trenta anni di telecrazia privata e la predicazione pretesca di rassegnazione e passività hanno fabbricato docili pecorelle che ormai accettano tutto, anche i pregiudicati in Parlamento e che il premier pagava Ruby (nipote di Mubarak) per non farla prostituire.
Se le convinzioni degli italiani sono così incerte e labili, al punto di non andare a votare il 12-13 giugno contro il legittimo impedimento, che significherebbe far finire l’era berlusconiana, questo è un paese senza futuro, di sudditi frustrati, con genitori che aspirano solo a mandare le loro figlie a rendere servizi sessuali al sultano.

Quanto alle regole che disciplinano l’istituto referendario, la prima ad essere abolita dovrebbe essere quella del quorum, perché se un milione di cittadini si attiva e si organizza per abolire una legge, ciò è sufficiente per dare legittimità alla consultazione.
Inoltre, in una democrazia reale e compiuta sarebbe necessario avere l’istituto del REFERENDUM PROPOSITIVO, sottoscritto con un milione di firme, per poter integrare l’attività legislativa del Parlamento con contributi di democrazia diretta.
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zeross
Moderatore Software e Programmazione
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Registrato: 19/11/08 11:04
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MessaggioInviato: 28 Apr 2011 08:38    Oggetto: Rispondi citando

Questa volta devo amaramente convenire con le tesi di de Gregorio, poichè ineccepile con due eccezioni.

La prima riguarda la questione del quorum, visto che se un milione di persone sono importanti per indire un referendum, per cancellare una legge ( e se fosse possibile istituirla) non ci si può limitare da una maggioranza semplice dei votanti, altrimenti l'arbitrio di una minoranza di persone, maggioranza di votanti, quanlunque essa sia, sarebbe assimilabile ad una dittatura!

Il secondo punto e che mentre per Berlusconi e gli anti berlusconiani il referendum fondamentale e quello del legittimo impedimento ( in un ottica miope ed egoista), per i cittadini fondamentali sono i due quesiti sull'acqua e quello sul nucleare, che sarebbero stati gli unici ad essere sentiti, ed infatti anche se dovesse passare in cassazione l'orientamento infantile del governo sul nucleare, l'acqua di per se stessa sarebe ragione sufficiente a smuover ele masse rendondo necessario un intervento governativo, come si sono infatti resi conto i berluscones.
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canarino
Comune mortale
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Registrato: 26/07/07 09:52
Messaggi: 3

MessaggioInviato: 29 Apr 2011 08:19    Oggetto: Referendum Rispondi citando

Sono sostanzialmente in disaccordo con quasi tutto quanto espresso da paolodegregorio.
La gente non va a votare perché i primi referendum si sono dimostrati inutili.
Qualche esempio:
Abbiamo votato SI per eliminare il Ministero dell'Agricoltura. Conseguenza: è stato istituito il Ministero per le Politiche Agricole, con le stesse persone e con le stesse funzioni.Era stato proposto un nuovo referendum per l'abolizione di questo nuovo ministero ed era stata trovata una nuova definizione, che ora non ricordo, che comunque non è stata attivata perché o il referendum non è stato indetto o perché non è stato raggiunto il quorum.
Altro esempio: abbiamo votato SI per eliminare il finanziamento ai partiti. Mi astengo dal commentare.
Altro esempio: è stato indetto un referendum per abolire l'Ordine dei Giornalisti. Qualcuno mi spiega cosa ne sa la gran parte dei cittadini della validità o meno di detto ordine?
Andate poi a vedere l'argomento di molti altri referendum indetti e che non hanno raggiunto il quorum.
E' per questo che non si smuove l'apatia dell'elettorato.

Sono d'accordo per il referendum propositivo, ma sempre con le stesse regole sul quorum, per non cadere, come dice zeross, nella dittatura.
Ciao
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naufraghi
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MessaggioInviato: 29 Apr 2011 08:28    Oggetto: Rispondi citando

Beh, non è dittatura se entrambe le parti possono andare a votare. Sarebbe un ritorno alla democrazia partecipativa, votare è un diritto ma anche un dovere.

Comunque, anche se non l'abolizione del quorum, come minimo andrebbe legato all'affluenza alle ultime politiche/amministrative. Non si può pretendere che ad un referendum in data balneare partecipino quasi tante persone che alle precedenti amministrative.
Il quorum dovrebbe essere il 50% dell'ultima affluenza, nel nostro caso più o meno il 30%.
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marigrandi
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MessaggioInviato: 29 Apr 2011 08:50    Oggetto: Rispondi citando

Mi inserisco in questa discussione che trovo alquanto interessante.

Io non capisco come sia possibile che un Capo di Governo, a seconda dell'argomento posto in votazione e del proprio interesse, possa invitare il popolo italiano ad andare a votare o, al contrario, esortarlo a non partecipare.

Mi domando: "Ma dove stanno il rispetto e l'integrità?"
E poi ci viene a dire che: "Lui è al servizio del popolo italiano!"
Mi viene il dubbio che forse ho capito male...

E cosa mi dite dei referendum? Che a parte quello sul nucleare, degli altri non se ne sente parlare.

Nell'attuale minoranza poi non vi è nessuno che sia veramente rappresentativo.

Io mi auguro che già in queste votazioni ed nel referendum stesso il popolo dia uno schiaffo morale a chi ci governa.
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OXO
Dio maturo
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MessaggioInviato: 29 Apr 2011 12:24    Oggetto: Rispondi citando

Sottoscrivo in pieno l'amaro sfogo di paolodegregorio: sarebbe auspicabile e necessario un afflusso in massa alla urne, non solo per votare su argomenti di fondamentale importanza per la nostra vita e per il nostro futuro, ma anche per dare un segnale forte alla "casta" di insofferenza verso un modo di fare politica che ha ormai mostrato tutto lo squallore di cui è capace.

Senza dubbio un quorum è necessario (almeno fino a quando il voto diventerà un dovere e basta) ma il problema fondamentale rimane sempre lo stesso: fino a quando non si adotterà il referendum propositivo non si avranno garanzie sul rispetto del risultato elettorale e quindi continueremo a spendere soldi quasi inutilmente.
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d.innocenti
Mortale devoto
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MessaggioInviato: 29 Apr 2011 13:05    Oggetto: Politica e dintorni - Referendum Rispondi citando

E' del tutto evidente che quando si è di parte si vede giusto quello che l'altro vede sbagliato e viceversa - io ritengo che abbia fatto bene il Governo a sfilare il referendum sul nucleare! Già una volta, 25 anni fa, abbiamo sbagliato a votare sotto l'influenza dell'emozione e ci è costato una cifra superiore al debito pubblico, forse che dovevevamo sbagliare una seconda volta per fare piacere a chi? Pare che i referendari non paghino le tasse e la bolletta elettrica!
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OXO
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MessaggioInviato: 29 Apr 2011 14:23    Oggetto: Rispondi citando

Pensa che a me invece pare che ci sia gente immune alla radiazioni: qual'è il vostro segreto?
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jacketblu
Mortale devoto
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Registrato: 05/05/11 14:35
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MessaggioInviato: 06 Mag 2011 10:57    Oggetto: Rispondi

OXO ha scritto:
Sottoscrivo in pieno l'amaro sfogo di paolodegregorio: sarebbe auspicabile e necessario un afflusso in massa alla urne, non solo per votare su argomenti di fondamentale importanza per la nostra vita e per il nostro futuro, ma anche per dare un segnale forte alla "casta" di insofferenza verso un modo di fare politica che ha ormai mostrato tutto lo squallore di cui è capace.

Senza dubbio un quorum è necessario (almeno fino a quando il voto diventerà un dovere e basta) ma il problema fondamentale rimane sempre lo stesso: fino a quando non si adotterà il referendum propositivo non si avranno garanzie sul rispetto del risultato elettorale e quindi continueremo a spendere soldi quasi inutilmente.


Ce la stanno mettendo tutta per non farci raggiungere il quorum, anche solo con il fatto di non fare tutto (amministrative e referendum) lo stesso giorno.
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