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Berlusconi: il più grande intellettuale italiano vivente
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Autore Messaggio
paolodegregorio
Dio minore
Dio minore


Registrato: 13/07/07 12:00
Messaggi: 946

MessaggioInviato: 06 Apr 2011 12:11    Oggetto: Berlusconi: il più grande intellettuale italiano vivente Rispondi citando

- Berlusconi: il più grande intellettuale italiano vivente -
di Paolo De Gregorio, 5 aprile 2011

Se diamo alla parola intellettuale il significato più pieno, ossia la attribuiamo a chi non solo è in grado di comprendere la realtà, ma anche di incidere su di essa, ecco che facciamo una distinzione preziosa con coloro che usano sì il cervello, ma sono solo colti, eruditi, accademici, ma spesso ininfluenti e acchiappanuvole.
Il grande economista scomparso, Caffè, sosteneva che è inutile studiare l’economia, tanto le scelte vere le fanno gli industriali che, spesso (dico io) sono avventurieri ignoranti senza nessuna responsabilità verso la società civile.

Tradizionalmente gli industriali, dal dopoguerra agli anni 80, ottenevano ciò che volevano attraverso politici di fiducia a loro libro paga e, pur disprezzandoli (intellettuali della Magna Grecia), gli conservavano un ruolo di mediazione sociale e di potere.
Lo strappo avvenne allorquando dall’intreccio tra affari e politica, e quindi tra Berlusconi e Craxi, attraverso la legge Mammì, si consegnò il monopolio della emittenza privata ad un solo soggetto (B.), che in cambio offriva la massima visibilità e il massimo appoggio al Partito Socialista.
Da allora la nostra democrazia ha cominciato a scricchiolare. Il sistema mediatico è diventato sempre più importante, la strategia piduista ha trovato gambe su cui avanzare, fino all’epilogo del 1994, quando in una sola persona si è concentrato il potere mediatico e quello politico di primo ministro.

Il vero “Colpo di Stato” avvenne alla luce del sole. L’uomo più ricco d’Italia, in forza della privata proprietà delle televisioni, arriva al massimo del potere politico, alla faccia delle regole antimonopoli, alla faccia del conflitto d’interessi, alla faccia della “par condicio”, dopo anni di martellamento ideologico contro una sinistra imbelle e incapace di reazione, avvitata nei suoi rituali, nelle sue divisioni, e nei suoi linguaggi astrusi e incomprensibili.
In questo periodo storico, quello dall’inizio del “berlusconismo”, abbiamo visto un uomo in grado di comprendere la realtà, un vero intellettuale dunque, realtà che si presentava in una fase post-ideologica, con la perdita tra le masse dei valori della sinistra, con l’80% degli italiani che si informano solo con la TV, con giornali e libri letti solo dalle classi colte, dove è stato facile fare breccia tra le classi popolari con promesse mirabolanti, svolte, taglio alle tasse, miracoli, il tutto con linguaggio semplice, elementare, con la garanzia del successo personale testimoniato dalle sue imprese, dai suoi soldi, dalle vittorie sportive del Milan.

Il nuovo che avanza, altro non è stato che il vecchissimo, arcaico, intreccio tra affari e politica. Questo sistema ha partorito il Cavaliere, che conosce una regoletta fondamentale, che le bugie ripetute molte volte diventano verità, e lui e il suo apparato mediatico è in grado di cambiare convinzioni e pensieri.
I magistrati che ardiscono inquisirlo diventano “toghe rosse”, la sinistra è vecchia e vuole solo più tasse, le leggi “ad personam” sono nell’interesse di tutti, il conflitto di interessi non esiste, Mangano è un eroe, alla RAI non sposterò nemmeno un vaso di fiori. Queste evidenti bugie, ossessivamente ripetute a reti unificate (Rai1 e Rai2 comprese) diventano verità popolari.

La abnorme sommatoria del potere politico, finanziario e di quello mediatico ha creato una figura che assomiglia più a un dittatore che a un normale leader politico, non sappiamo come liberarcene perché si compra anche i deputati della opposizione, e ci fa invidiare la regola a cui sono sottoposti i presidenti USA, che dopo due legislature (di 4 anni) non sono più rieleggibili.
Non è certo uno statista, ma la capacità di menzogna e di usare il potere per i propri interessi sono eccezionali, pur ostentando la propria ricchezza ed i propri vizietti, riesce perfino ad ottenere l’appoggio del Vaticano, con concessioni economiche alle scuole cattoliche e ostacolando il testamento biologico e i diritti delle coppie di fatto.

Il vero guaio è che l’apparato di persuasione occulta a sua disposizione è riuscito a far accettare a livello di massa i suoi comportamenti, ha minimizzato le sue responsabilità, ha trasformato in qualità di superuomo le sue squallide orgette, e riesce a cloroformizzare qualsiasi indignazione e opposizione.
Avremo dei problemi anche quando B. scomparirà dalla scena politica, perché ormai si è creato il mito del leader, Montezemolo lo sa bene e interpreterà la parte dell’industriale buono e disinteressato e si inizierà un nuovo ciclo in cui si dovrà cambiare tutto affinché nulla cambi.

B. è l’uomo che più di ogni altro, intellettuale, scrittore, giornalista, teatrante,politico, ha cambiato la psicologia degli italiani, portando i poveri ad identificasi nel suo luccichio e a votare contro i propri interessi materiali.
Dobbiamo rassegnarsi e constatare che il popolo non si è mai evoluto, è rimasto monarchico e bigotto, e sa solo applaudire i ricchi e i vincenti.
Già riconoscere questo fatto per gli “oppositori” sarebbe un grosso passo in avanti per provare ad avere una strategia ed un programma, per ora i Vendola, i Saviano, i Grillo restano generali senza eserciti.
Paolo De Gregorio
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madvero
Amministratore
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Registrato: 05/07/05 20:42
Messaggi: 19188
Residenza: Ero il maestro Zen. Scrivevo piccole poesie Haiku. Le mandavo a tutti via e-mail.

MessaggioInviato: 06 Apr 2011 22:06    Oggetto: Rispondi citando

e pensare che oggi è il 6 aprile.



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peter.higgs
Mortale adepto
Mortale adepto


Registrato: 15/04/11 12:29
Messaggi: 31

MessaggioInviato: 15 Apr 2011 22:03    Oggetto: Rispondi citando

è scritto in tono elegante e con stile, ma alla fine è sempre mettere la cravatta al maiale, il titolo era più carino "Berlusconi, come ci viene bene il brodo con lui...proprio non ce n'è".
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UmbertoColle
Comune mortale
Comune mortale


Registrato: 17/04/11 12:07
Messaggi: 2

MessaggioInviato: 17 Apr 2011 14:06    Oggetto: Rispondi

Berlusconi è l'antitesi dell'intellettuale perché l'erudito si pone il problema di far ragionare coloro che lo circondano, mentre lui vuole annebbiare la mente del suo pubblico utilizzando l'oppio della televisione e la persuasione del denaro, facendo leva sugli istinti intestini delle persone: sesso, paura, violenza, invidia... è la piena espressione della regressione dell'uomo all'animale originale
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