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Autore Messaggio
Marcello
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MessaggioInviato: 17 Giu 2005 07:25    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:
pincopallino ha scritto:
Tranquillo, la natura ha sempre saputo regolarsi da sé, senza bisogno d'interventi da parte dell'uomo. Anzi. è proprio da quando quest'ultimo ha cominciato ad interferire che i problemi sono cominciati.

Sì la natura ha sempre saputo regolarsi ma con dei metodi non proprio "civili"; gli animali si riproducono in modo naturale fino a quando c'è disponibilità di cibo e, per ottenerne maggiore disponibilità usano la forza, o altri stratagemmi che madre natura ha offerto loro per sopravvivere ma la loro proliferazione non è mai frutto di una pianificazione di nessun tipo e se le vacche, o i cinghiali, o cos'altro minacciano i nostri orticelli come ci liberiamo di questa "minaccia"?


Cosa intendi dire per metodi "civili" o meno? Cosa è la civiltà per te?

Un leone che sbrana una gazzella è civile o no? Un pastore che sgozza un agnello è civile o no?

Il primo può fare una scelta alternativa? E il secondo?

Ti confermo che non c'è nessuna possibilità di proliferazione di animali che noi alleviamo: semplicemente il giorno in cui i vegetariani e i vegan aumenteranno - se andrà così - diminuiranno radicalmente tutti gli allevamenti, e di conseguenza non ci saranno più inseminazioni artificiali. Gli animali domestici sono stati inventati dall'uomo per essere al loro servizio, non per dare loro la vita.

Per quanto riguarda quelli selvatici, ci sono una miriade di alternative alla loro uccisione per evitare i danni che procurano: dalle recinzioni elettriche (che non uccidono, pizzicano soltanto, sono dei dissuasori) ad altre pratiche, come la sterilizzazione, che è sicuramente molto meno violenta di una pallottola in corpo.

C'è poi da ricorda che, soprattutto per i cinghiali, la loro elevata prolificità e quindi la presenza massiccia sul territorio sono causate dai cacciatori che all'inizio del secolo scorso hanno introdotto in Italia una specie diversa da quella autoctona, ormai quasi estinta, e questa nuova specie che proviene dall'est anziché uno o al massimo due cuccioli ne fa molti di più.

M.
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Marcello
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MessaggioInviato: 17 Giu 2005 07:29    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:
Marcello ha scritto:
Spero che "agrochimico" sia solo un nick e non indicativo della tua professione, perché sarebbe abbastanza sorprendente che tu non sapessi che tutti gli animali che alleviamo per mangiarceli, sono riprodotti in maniera artificiale, tramite l'inseminazione.

No, è indicativo della mia professione, ma le cose non stanno precisamente come dici tu o come si dice nel sito che ti ringrazio di avermi citato.
L'inseminazione artificiale si usa per ottenere un determinato risultato genetico che, normalmente, coincide con la massimizzazione di alcune produzioni, o carne, o latte, pellami, lane, grasso, potenza ecc. Ma gli animali continuano a riprodursi come hanno sempre fatto e, molti allevatori anche di stampo "tecnologico" (uso il termine tra virgolette consapevole che non è perfettamente adeguato e non per sminuire la categoria dei biologici), non convinti dell'efficacia dei riproduttori "artificiali", lasciano i loro animali alla monta naturale con ottimi risultati.
Allo stato brado gli animali continuano a riprodursi e a generare danni alle coltivazioni anche oggi anche in Italia.
Poi sulla validità etica della scelta di diventare vegetariano non entro nel merito, io, personalmente, non me la sento di fare questo passo.
Ciao


Confondi gli animali cosiddetti da reddito con quelli selvatici.

Quelli da reddito (cavalli, vacche, ecc.) non producono danni alle coltivazioni, per il semplice motivo che li hanno messi in zone da pascolo (e qui creano però altri problemi ambientali ed ecologici che ora non sto a raccontare).

Sono quelli selvatici che eventualmente possono interferire con le nostre coltivazioni: ma per contenerli ci sono metodi più etici rispetto alla loro uccisione.

M.
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Marcello
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MessaggioInviato: 17 Giu 2005 07:34    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:
ma gli animali sono stati creati per essere al servizio dell'uomo come tutta la natura


Bè, se fai affermazioni di questo genere, di stampo religioso, è ovvio che io non ti posso contestare nulla, anche se ovviamente non sono assolutamente d'accordo.

Pensa se io ti replicassi che secondo la mia fede le donne sono state create solo ed esclusivamente per il piacere sessuale degli uomini... anzi, solo per il piacere sessuale mio.

M.
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Agrochimico
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 04:52    Oggetto: Rispondi citando

Marcello ha scritto:

Cosa intendi dire per metodi "civili" o meno? Cosa è la civiltà per te?

Un leone che sbrana una gazzella è civile o no? Un pastore che sgozza un agnello è civile o no?

Il primo può fare una scelta alternativa? E il secondo?


Il primo, pare a me, non può fare una scelta alternativa se vuole sopravvivere, il secondo, come hai fatto tu, la può fare, nulla sembra impedirlo ma possono nascere dei problemi correlati, non alimentari, che bisogna saper fronteggiare e prepararsi a farlo.
Citazione:

Gli animali domestici sono stati inventati dall'uomo per essere al loro servizio, non per dare loro la vita.

Questa non te la posso passare, l'uomo, fino ad ora non ha inventato proprio nessuna forma di vita, le ha solo piegate ai suoi scopi e, se non si vuole proprio ammazzarle ste bestie, una volta liberatebisogna anche decidere che farne; sono in grado di fare grossi danni e non solo vacche e cinghiali e non solo da allevamenti da reddito.
Citazione:
Per quanto riguarda quelli selvatici, ci sono una miriade di alternative alla loro uccisione per evitare i danni che procurano: dalle recinzioni elettriche (che non uccidono, pizzicano soltanto, sono dei dissuasori) ad altre pratiche, come la sterilizzazione, che è sicuramente molto meno violenta di una pallottola in corpo.

Anche cani e selvaggina se incontrollati proliferano e fanno danno e anche altri animali considerati nocivi come i corvi, ad esempio, o i ratti. Come mi risolvi sta questione?
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 05:02    Oggetto: Rispondi citando

Marcello ha scritto:

Bè, se fai affermazioni di questo genere, di stampo religioso, è ovvio che io non ti posso contestare nulla, anche se ovviamente non sono assolutamente d'accordo.

Pensa se io ti replicassi che secondo la mia fede le donne sono state create solo ed esclusivamente per il piacere sessuale degli uomini... anzi, solo per il piacere sessuale mio.

M.

A me non dispiace coinvolgere religione e filosofia nelle discussioni pratiche perchè e voglio rispondere anche a Pincopallino, se non si fondano le proprie pratiche di vita su un'essenza stabile e frutto di ragionamenti ampiamente sviluppati o, sulla fede in un'entità superiore, diventano solo delle mode destinate, nella stragrande maggioranza dei casi, a passare presto.
La mia fede non prevede "l'uso" delle donne e neppure il piacere di sfruttare e ammazzare animali ma l'uomo, ripeto, è alcentro e la natura è al suo servizio se nò, ripeto ancora, a che serve ogni cosa?
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Marcello
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 05:56    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:
Citazione:
Gli animali domestici sono stati inventati dall'uomo per essere al loro servizio, non per dare loro la vita.

Questa non te la posso passare, l'uomo, fino ad ora non ha inventato proprio nessuna forma di vita, le ha solo piegate ai suoi scopi e, se non si vuole proprio ammazzarle ste bestie, una volta liberatebisogna anche decidere che farne; sono in grado di fare grossi danni e non solo vacche e cinghiali e non solo da allevamenti da reddito.


Piegate ai suoi scopi. Appunto.

Gli animali da reddito sono stati selezionati dall'uomo in migliaia di anni.

Le pecore con la pelle tutta raggrinzita, per poter aumentare la superficie della produzione di lana (e che soffronto tantissimo, per questo), sono una intelligente creazione dell'uomo.

Le vacche che producono migliaia di litri di latte sono state selezionate per guadagnare di più, non importa se si sfiancano per fare questa cosa.

I pitbull sono un'altra allegra invenzione nostra.

Ecco, nessuno si sogna di lasciare tutti questi animali liberi in natura dall'oggi al domani: semplicemente, con l'aumento dei vegetariani, nessuno troverà più conveniente farli moltiplicare artificialmente come avviene ora, e rimarranno quindi solo pochi esemplari, controllati, oppure si estingueranno completamente.

Ti dispiace? L'uomo ogni giorno fa estinguere centinaia di specie vegetali e animali, ma sembra che non importi a nessuno. Invece se si estingue la vacca da latte, tutti a disperarsi. Forse perché non si potranno fare più le pubblicità demenziali con la "Lola" felice di dare il latte agli uomini?

Agrochimico ha scritto:
Citazione:
Per quanto riguarda quelli selvatici, ci sono una miriade di alternative alla loro uccisione per evitare i danni che procurano: dalle recinzioni elettriche (che non uccidono, pizzicano soltanto, sono dei dissuasori) ad altre pratiche, come la sterilizzazione, che è sicuramente molto meno violenta di una pallottola in corpo.

Anche cani e selvaggina se incontrollati proliferano e fanno danno e anche altri animali considerati nocivi come i corvi, ad esempio, o i ratti. Come mi risolvi sta questione?


In natura c'è equilibrio. Dove l'uomo con la sua dabbenaggine ha sconvolto questo equilibrio, è necessario intervenire per mantenere popolazioni di animali entro limiti accettabili per l'ambiente.

E anziché sparare a destra e manca, si può procedere alla sterilizzazione, dove necessario. Sempre meglio, come ti ho detto, di una pallottola.
Ogni problema va valutato caso per caso, è inutile fare l'elenco degli animali: l'importante è capire che uccidendo non si risolvono i problemi.

E questo è un discorso che mi sento di allargare ad ogni campo del comportamento umano.

Uccidendo non si risolvono i problemi: se ne creano.

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Marcello
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 06:03    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:
Marcello ha scritto:

Bè, se fai affermazioni di questo genere, di stampo religioso, è ovvio che io non ti posso contestare nulla, anche se ovviamente non sono assolutamente d'accordo.

Pensa se io ti replicassi che secondo la mia fede le donne sono state create solo ed esclusivamente per il piacere sessuale degli uomini... anzi, solo per il piacere sessuale mio.

M.

A me non dispiace coinvolgere religione e filosofia nelle discussioni pratiche perchè e voglio rispondere anche a Pincopallino, se non si fondano le proprie pratiche di vita su un'essenza stabile e frutto di ragionamenti ampiamente sviluppati o, sulla fede in un'entità superiore, diventano solo delle mode destinate, nella stragrande maggioranza dei casi, a passare presto.
La mia fede non prevede "l'uso" delle donne e neppure il piacere di sfruttare e ammazzare animali ma l'uomo, ripeto, è alcentro e la natura è al suo servizio se nò, ripeto ancora, a che serve ogni cosa?


Sulla filosofia sono d'accordo, sulla religione no.

Il problema è che la religione non si basa su ragionamenti non dico razionali, ma minimamente dimostrabili con la logica. E' un atto di fede, e c'è poco da contestare un atto di fede. Ti ho fatto l'esempio della donna, che nella mia personale religione (è un esempio, è chiaro) è al servizio del piacere sessuale degli uomini. Tu dici di no? Io dico di sì. E' un atto di fede, c'è poco da questionare.

Io ad esempio ho deciso di seguire la religione dell'agrochimicocidio: per noi ogni anno, verso la fine di giugno, è necessario fare un sacrificio umano, per celebrare la nostra divinità. Ti lascio immaginare chi sarà l'oggetto di questa simpatica cerimonia.

Smile

Meglio lasciare la religione fuori: già troppa gente è morta al mondo a causa di essa.

Sul fatto che poi l'uomo sia al centro, è solo una opinione, che essendo uomo ed essendo più forte degli altri, hai deciso che tutto sia al tuo servizio. La classica teoria antropocentrica che io contesto completamente: nessuno è al centro, e nessuno è al servizio degli altri.

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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 07:39    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:
A me non dispiace coinvolgere religione e filosofia nelle discussioni pratiche perchè e voglio rispondere anche a Pincopallino, se non si fondano le proprie pratiche di vita su un'essenza stabile e frutto di ragionamenti ampiamente sviluppati o, sulla fede in un'entità superiore, diventano solo delle mode destinate, nella stragrande maggioranza dei casi, a passare presto.
La mia fede non prevede "l'uso" delle donne e neppure il piacere di sfruttare e ammazzare animali ma l'uomo, ripeto, è alcentro e la natura è al suo servizio se nò, ripeto ancora, a che serve ogni cosa?

Evita pure di rispondere a me. Non può esserci dialogo con chi fonda la propria esistenza su di una fede.
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Agrochimico
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 09:52    Oggetto: Rispondi citando

Marcello ha scritto:

Piegate ai suoi scopi. Appunto.

Gli animali da reddito sono stati selezionati dall'uomo in migliaia di anni.

Le pecore con la pelle tutta raggrinzita, per poter aumentare la superficie della produzione di lana (e che soffronto

tantissimo, per questo), sono una intelligente creazione dell'uomo.

Le vacche che producono migliaia di litri di latte sono state selezionate per guadagnare di più, non importa se si sfiancano

per fare questa cosa.

Veramente in linea generale sono state selezionate per la produzione di latte per alimentare gli umani, che poi nessuno le

abbia più volute tenere perchè puzzano e l'allevamento si sia concentrato nelle mani di pochi è un effetto collaterale della

disaffezione della gente all'agricoltura visto che, nonostante i vegetariani che voglio sia chiaro non disprezzo, la

richiesta di latte perdura da tempo anche se in calo.

Citazione:
I pitbull sono un'altra allegra invenzione nostra.

Questi esistono da sempre e non sono frutto di nessuna mutazione genetica, ci sono solo degli allevatori (disgraziati) che ne

vogliono esasperare la naturale aggressività.

Citazione:

Ti dispiace? L'uomo ogni giorno fa estinguere centinaia di specie vegetali e animali, ma sembra che non importi a nessuno.

Invece se si estingue la vacca da latte, tutti a disperarsi.

Riguardo a questo puoi star certo che gli unici a versar lacrime sarebbero proprio gli allevatori.


Citazione:
In natura c'è equilibrio. Dove l'uomo con la sua dabbenaggine ha sconvolto questo equilibrio, è necessario intervenire

per mantenere popolazioni di animali entro limiti accettabili per l'ambiente.


Guarda che in molti casi anche l'equilibrio che la natura impone può essere un problema per l'uomo, l'Africa subsahariana, a

parte qualche caso eclatante si trova di fatto in una situazione di equilibrio ecologico, ma senza i nostri pochi aiuti

dovrebbero soppportare carestie incotrollabili un anno si e quell'altro anche; sono anche vegetariani probabilmente visto che

NOI non gli permettiamo di essere altro. Ma non è l'unico esempio che si può riportare.

Citazione:

E anziché sparare a destra e manca, si può procedere alla sterilizzazione, dove necessario. Sempre meglio, come ti ho detto,

di una pallottola.
Ogni problema va valutato caso per caso, è inutile fare l'elenco degli animali: l'importante è capire che uccidendo non si

risolvono i problemi.

E questo è un discorso che mi sento di allargare ad ogni campo del comportamento umano.

Uccidendo non si risolvono i problemi: se ne creano.


Uccidendo non si risolvono i problemi: se ne creano. Questo l'ho capito, ma la sterilizzazione non si può praticare a tutte

le specie.

Citazione:

Il problema è che la religione non si basa su ragionamenti non dico razionali, ma minimamente dimostrabili con la logica. E'

un atto di fede, e c'è poco da contestare un atto di fede.


Ma viva Dio è un atto di fede in regole sensate mica campate in aria così come viene, se tu osservassi un po le religioni che

vengono professate nel mondo nessuna di queste prevede omicidi, tradimenti, menzogne o quant'altro tra i loro comandamenti,

solo qualcuno da fuori di esse contesta la validità di questi comandamenti a torto o a ragione ma se uno, come me, crede nel

DIo del nuovo testamento non vuol dire che crede nella validità della violenza per risolvere i suoi problemi anche se, guerre

sante se ne sono fatte sempre troppe, anche in nome di Dio ma non comandate da Dio.

Citazione:
Io ad esempio ho deciso di seguire la religione dell'agrochimicocidio: per noi ogni anno, verso la fine di giugno, è

necessario fare un sacrificio umano, per celebrare la nostra divinità. Ti lascio immaginare chi sarà l'oggetto di questa

simpatica cerimonia.


Credo non mi divertirò molto quella sera.
Citazione:
Meglio lasciare la religione fuori: già troppa gente è morta al mondo a causa di essa.


Ti sbagli, troppa gente è morta a causa di essa ma non lasciamola fuori che finiamo in balia del mostro del profitto e dell'interesse personale.

Citazione:

Sul fatto che poi l'uomo sia al centro, è solo una opinione, che essendo uomo ed essendo più forte degli altri, hai deciso

che tutto sia al tuo servizio. La classica teoria antropocentrica che io contesto completamente: nessuno è al centro, e

nessuno è al servizio degli altri.


Nessun uomo è al centro degli altri uomini e nessun uomo è al servizio degli altri uomini, così la vedo io ma porre l'uomo sullo stesso piano delle bestie non da ragione dell'intelligenza dell'uomo anche se tu pensi che alcuni uomini(agrochimico in testa) non siano dotati di questa facoltà non si può negare che dall'inizio un progresso ci sia stato e che il merito di ciò sia per forza da attribuire agli uomini. Ridurli a stare in equilibrio con gli animali e basta sembra solo un bel gioco ma inutile alla conoscenza delle cose.
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sir jdp
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 11:11    Oggetto: Rispondi citando

è sorprendente che entrambi consideriate l'uomo come un accidente esterno in ogni caso alla natura: in un caso (Marcello) come un agente perturbante esterno che intacca un ente di per se perfetto, immutabile ed immobile; nell'altro caso (Agrochimico) come il centro di una creazione in cui tutto è a suo servizio.

In fondo anche i castori alterano la natura per crearsi ambienti adatti alle loro esigenze, che l'uomo riesca di per se a compiere alterazioni molto più sofisticate non mi sembra affatto che lo faccia oltre i limiti della natura.

Inoltre in entrambi i casi a me sembra che assumiate una sorta di cristalizzazione della natura, intendendola come una realtà immutabile: è vero il contrario, la natura muta incondizionatamente, uomo o non uomo. l'uomo senz'altro influisce sui suoi processi su questo piccolo pianeta: queste mutazioni però, viste in prospettiva, sono assolutamente accidentali e ridotte: ancora poche migliaia di anni e saremo comunque spariti perchè le condizioni di vita saranno insostenibili a "contatto con la natura" e l'ambiente sarà del tutto ostile alla forma di vita chiamata uomo.
Tutto questo avverrà per mezzo della stella, nota a tutti come sole, che oggi è l'unica responsabile di ogni ciclo biologico.
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The_Noise
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 12:25    Oggetto: Rispondi citando

Per come la vedo io facciamo (uomini e animali) tutti parte di un ecosistema, e vivendoci lo modifichiamo.

Ovviamente l'uomo è l'animale che si è evoluto di più, il più intelligente, l'unico che ha autocscienza si se in quanto specie, e quello che più di tutti da influito sull'ecosistema.

Proprio la nostra superiorità intellettiva dovrebbe spingerci a capire come sia inutile è ingusto distruggere (tramite inquinamento e altri tipi di disastri ambientali) il nostro pianeta. Una cosienza ecologia si stà infatti sempre più diffondendo nelle popolazioni dei paesi più evoluti, anche se ancora i governi non è che stiano ancora facendo molto. Insomma la nostra intelligenza ci impone una responsabilità a non danneggiare la natura per chè noi, a differenza delgi animali, siamo in grado di trovare le vie per fruttare le risorse naturali cercando di minimmizzare il nostro impatto.

E ovvio quindi che rispettare la natura significa anche rispettare gli animali, ed evitare sfuttamente intesivi e sofferenze inutili (se uno ci pensa gli animali hanno un sistema nervoso perfettamente sviluppato e quindi soffrono proprio quanto noi) che creano con i loro "resti di produzione" dei danni ambientali notevoli.

Ci sono fior fior di argomentazione che dovrebbero indurci alla riduzione drastica del consumo di carne nel mondo occidentale, e queste si basano su quattro punti difficilemte attaccabili:

1. Salutistico
2. Ecologico
3. Distribuzione delle risorse
4. Etico (la resposabilità che in quanto essere pensanti e coscienti abbiamo nel non infliggere sofferenze inutili agli animali)

Le argomentazioni ci sono, e da vendere.

Purtroppo ci sono molte persone che sotto la bandiera della causa vegetariana tirano in ballo tutta una serie di tematiche pseudo-newage che hanno davvero del ridicolo. Putroppo è questo che traspare da una veloce ricerca su internet. Purtroppo è questa la percezione della società riguardo a questi argomenti.


Parlando poi dell'argomento religioso cristiano... queste argomentazioni non sono mica in contrasto! Dio ha creato la natura e ha creato anche l'uomo che grazie alla natura trova il suo sostentamento. Ma Dio ha dato all'uomo la ragione che gli permette di capire e trovare molti modi di sfruttare la natura. Non usare la nostra inteligenza per trovare i modi di rispettare la natura in tutte le sue forme sarebbe un offesa nei confronti dei creatore.

C'è davvero ancora qualcuno convinto che la natura sia il "giocattolo" dell'uomo e solo perchè ci è stata messa a disposizione possiamo farne quello che ce ne pare (come torturare gli animali).

Insomma la potenza di queste argomentazioni è davvero globale (con o senza discorso religioso). Il problema è l'indifferenza: pochissimi si pongono interrogativi, molti preferiscono ignorare.

Bye
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ZapoTeX
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 13:27    Oggetto: Rispondi citando

Sraquoto sir djp. La penso esattamente come lui.
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Agrochimico
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 14:20    Oggetto: Rispondi citando

Sir jdp ha scritto:

Inoltre in entrambi i casi a me sembra che assumiate una sorta di cristalizzazione della natura, intendendola come una realtà immutabile: è vero il contrario, la natura muta incondizionatamente, uomo o non uomo. l'uomo senz'altro influisce sui suoi processi su questo piccolo pianeta: queste mutazioni però, viste in prospettiva, sono assolutamente accidentali e ridotte: ancora poche migliaia di anni e saremo comunque spariti perchè le condizioni di vita saranno insostenibili a "contatto con la natura" e l'ambiente sarà del tutto ostile alla forma di vita chiamata uomo.
Tutto questo avverrà per mezzo della stella, nota a tutti come sole, che oggi è l'unica responsabile di ogni ciclo biologico.


Mi sembra una critica sensata, ma io sono convinto che ci dobbiamo preoccupare di come possiamo modificarlo noi questo pazzo pianeta; se poi dovessimo sparire a causa del sole beh, a quel punto il problema non si porrebbe più in alcun modo.
Se mi permetti di sintetizzare direi che con un paio di bistecche in meno forse si salva più di qualche animale ma questo sta già succedendo indipendentemente dalle scelte vegetariane di ognuno di noi.

The_Noise ha scritto:

Ci sono fior fior di argomentazione che dovrebbero indurci alla riduzione drastica del consumo di carne nel mondo occidentale, e queste si basano su quattro punti difficilemte attaccabili:

1. Salutistico
2. Ecologico
3. Distribuzione delle risorse
4. Etico (la resposabilità che in quanto essere pensanti e coscienti abbiamo nel non infliggere sofferenze inutili agli animali)

Le argomentazioni ci sono, e da vendere.



Ecco, io mi limiterei a questo senza voler farsi del male a tutti i costi proibendosi il consumo anche di ogni derivato della produzione animale; che se teniamo un paio di galline nel cortile non faremo mica a meno di mangiarne le uova o di bere il latte della vacca per rispettare i diritti degli animali no?
E se poi la vacca smette di far latte e non è possibile liberarla nel parco municipale come vorrei fare io dovremo pur farci qualcosa di sto bendetto animale?

Zapotex ha scritto:

Sraquoto????


E che diavolo significa?
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The_Noise
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 17:09    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:
The_Noise ha scritto:

Ci sono fior fior di argomentazione che dovrebbero indurci alla riduzione drastica del consumo di carne nel mondo occidentale, e queste si basano su quattro punti difficilemte attaccabili:

1. Salutistico
2. Ecologico
3. Distribuzione delle risorse
4. Etico (la resposabilità che in quanto essere pensanti e coscienti abbiamo nel non infliggere sofferenze inutili agli animali)

Le argomentazioni ci sono, e da vendere.



Ecco, io mi limiterei a questo senza voler farsi del male a tutti i costi proibendosi il consumo anche di ogni derivato della produzione animale; che se teniamo un paio di galline nel cortile non faremo mica a meno di mangiarne le uova o di bere il latte della vacca per rispettare i diritti degli animali no?
E se poi la vacca smette di far latte e non è possibile liberarla nel parco municipale come vorrei fare io dovremo pur farci qualcosa di sto bendetto animale?


Scusa ma gli esempi che porti non sono rappresentativi del realtà. E' una percentuale irrisora e del tutto trascurabile della popolazione che alleva le galline da se per mangiarne le uova. E anche le mucche, mica vengono macellate perchè alla vecchiaia non producono più latte e nonn sapiamo dove metterle.

La realtà è che milioni di animali ogni anno vengono prodotti industrialmente, sottoposti ad ogni sorta di torura e uccisi solo per sopperire all'abbuso che il 10% della popolazione mondiale fa di carne e derivati. Hai idea di come vengono trattati gli animali nei macelli? E hai idea di come siano gli allevamenti di galline (becco tagliato e via di seguito)?

Ti consiglio la visione di qualche filmato:

http://www.saicosamangi.info/mostra.html

Per me è un barbarie del tutto ingiustificata.

E considera che non sono vegetariano (anche se non mangio carne da qualche tempo) ma osservo cosa ha prodotto questa nostra società. Non si può liquidare l'argomento con sufficienza dicendo che alla fine è come se allevassimo una gallina nel nostro cortile.


Bye
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MessaggioInviato: 18 Giu 2005 17:31    Oggetto: Rispondi citando

The_Noise ha scritto:

Scusa ma gli esempi che porti non sono rappresentativi del realtà. E' una percentuale irrisora e del tutto trascurabile della popolazione che alleva le galline da se per mangiarne le uova. E anche le mucche, mica vengono macellate perchè alla vecchiaia non producono più latte e nonn sapiamo dove metterle.

La realtà è che milioni di animali ogni anno vengono prodotti industrialmente, sottoposti ad ogni sorta di torura e uccisi solo per sopperire all'abbuso che il 10% della popolazione mondiale fa di carne e derivati. Hai idea di come vengono trattati gli animali nei macelli? E hai idea di come siano gli allevamenti di galline (becco tagliato e via di seguito)?

Ti consiglio la visione di qualche filmato:

http://www.saicosamangi.info/mostra.html

Per me è un barbarie del tutto ingiustificata.

E considera che non sono vegetariano (anche se non mangio carne da qualche tempo) ma osservo cosa ha prodotto questa nostra società. Non si può liquidare l'argomento con sufficienza dicendo che alla fine è come se allevassimo una gallina nel nostro cortile.


Bye


Neppure io sono vegetariano e allevo vacche da sempre e la parte sentimentalmente più difficile di questo lavoro è veder "caricare" la bestia sul camion che la porterà al macello dopo che tanto ti ha dato, tanto che le sofferenze maggiori spettano in genere alle bestie più produttive.
Ma è meglio che vengano macellate per essere mangiate piuttosto che bruciate e polverizzate per far cemento come ai peggiori tempi della vacca pazza quando intere stalle di bestie sane vennero abbattute per l'idiozia di qualche burocrate europeista che non ha saputo far niente di meglio che di ogni erba un fascio e, magari, ha pure fatto carriera per aver preso provvedimenti tanto imbecilli!
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Marcello
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MessaggioInviato: 19 Giu 2005 08:09    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:

Neppure io sono vegetariano e allevo vacche da sempre e la parte sentimentalmente più difficile di questo lavoro è veder "caricare" la bestia sul camion che la porterà al macello dopo che tanto ti ha dato, tanto che le sofferenze maggiori spettano in genere alle bestie più produttive.


Bravo, bel lavoro.

Agrochimico ha scritto:
Ma è meglio che vengano macellate per essere mangiate piuttosto che bruciate e polverizzate per far cemento come ai peggiori tempi della vacca pazza quando intere stalle di bestie sane vennero abbattute per l'idiozia di qualche burocrate europeista che non ha saputo far niente di meglio che di ogni erba un fascio e, magari, ha pure fatto carriera per aver preso provvedimenti tanto imbecilli!


Alle vacche e a tutti gli altri animali non gliene importa nulla quale è la loro destinazione d'uso dopo che le hai ammazzate.

Loro vogliono vivere e basta.

Arroganti 'ste bestie, eh!


M.
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Agrochimico
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MessaggioInviato: 19 Giu 2005 08:17    Oggetto: Rispondi citando

Marcello ha scritto:

Alle vacche e a tutti gli altri animali non gliene importa nulla quale è la loro destinazione d'uso dopo che le hai ammazzate.
M.


Io non le ho mai sentite esprimersi neppure sul fatto che loro interessi vivere o meno se è per questo.
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MessaggioInviato: 19 Giu 2005 11:22    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:
Io non le ho mai sentite esprimersi neppure sul fatto che loro interessi vivere o meno se è per questo.


dai su, l'istinto di sopravvivenza ce l'avranno anche loro, no?

.
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MessaggioInviato: 19 Giu 2005 13:47    Oggetto: Rispondi citando

Agrochimico ha scritto:

Io non le ho mai sentite esprimersi neppure sul fatto che loro interessi vivere o meno se è per questo.


certo che se si impegnassero almeno un poco a fare come si narra(*) dei lemmings che si suicidano quando sono troppi !!







(*) ovviamente è una baggianata, a suo tempo inventata dalla Disney..vedi P.Attivissimo
.
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MessaggioInviato: 19 Giu 2005 15:14    Oggetto: Rispondi

Agrochimico ha scritto:
Marcello ha scritto:

Alle vacche e a tutti gli altri animali non gliene importa nulla quale è la loro destinazione d'uso dopo che le hai ammazzate.
M.


Io non le ho mai sentite esprimersi neppure sul fatto che loro interessi vivere o meno se è per questo.


Affermazioni di questo tipo dimostrano una grande insensibilità. Ed è ovvio, se fai il lavoro che dici di fare.

Spero che la tua sia soltanto una pessima battuta di cattivo gusto.

M.
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