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Silent Runner
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MessaggioInviato: 17 Mag 2009 11:59    Oggetto: Rispondi citando

E' così, Proserpina ha ragione. Che le forme di dominazione maschile sulle donne siano secolarizzate e difficili da allontanare dal nostro immaginario è evidente malgrado l'enorme sviluppo dei mezzi di informazione che avrebbero dovuto fornirci gli strumenti necessari per capire.

Non dovremmo guardare con sgomento solo le popolazioni che hanno usanze più primitive ma dovremo piuttosto guardarci dentro, nel nostro quotidiano, quante volte le nostre relazioni maschio/femmina contengano in effetti simili aberrazioni. E non è l'entità dell'abominazione a doverci scuotere ma la sua sola presenza.
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Proserpina
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MessaggioInviato: 18 Mag 2009 12:18    Oggetto: Rispondi citando

Silent Runner ha scritto:
E' così, Proserpina ha ragione. Che le forme di dominazione maschile sulle donne siano secolarizzate e difficili da allontanare dal nostro immaginario è evidente malgrado l'enorme sviluppo dei mezzi di informazione che avrebbero dovuto fornirci gli strumenti necessari per capire.

Non dovremmo guardare con sgomento solo le popolazioni che hanno usanze più primitive ma dovremo piuttosto guardarci dentro, nel nostro quotidiano, quante volte le nostre relazioni maschio/femmina contengano in effetti simili aberrazioni. E non è l'entità dell'abominazione a doverci scuotere ma la sua sola presenza.


Rilancio Silent...è etologicamente istintivo per il maschio cercare di dominare, controllare la femmina?
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kevin
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MessaggioInviato: 18 Mag 2009 12:29    Oggetto: Rispondi citando

Proserpina ha scritto:

Rilancio Silent...è etologicamente istintivo per il maschio cercare di dominare, controllare la femmina?


Yessssssssssssss!!!
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MessaggioInviato: 18 Mag 2009 12:54    Oggetto: Rispondi citando

Proserpina ha scritto:

Rilancio Silent...è etologicamente istintivo per il maschio cercare di dominare, controllare la femmina?


Per me no.
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Silent Runner
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MessaggioInviato: 18 Mag 2009 14:11    Oggetto: Rispondi citando

Proserpina ha scritto:
Silent Runner ha scritto:
E' così, Proserpina ha ragione. Che le forme di dominazione maschile sulle donne siano secolarizzate e difficili da allontanare dal nostro immaginario è evidente malgrado l'enorme sviluppo dei mezzi di informazione che avrebbero dovuto fornirci gli strumenti necessari per capire.

Non dovremmo guardare con sgomento solo le popolazioni che hanno usanze più primitive ma dovremo piuttosto guardarci dentro, nel nostro quotidiano, quante volte le nostre relazioni maschio/femmina contengano in effetti simili aberrazioni. E non è l'entità dell'abominazione a doverci scuotere ma la sua sola presenza.


Rilancio Silent...è etologicamente istintivo per il maschio cercare di dominare, controllare la femmina?
I tentativi di dominazione maschile sulla femmina umana ha varie origini e motivazioni e si è cristallizzata nelle culture per via di stratificazioni successive.
La nostra specie è ancora molto giovane e il salto evolutivo che ha compiuto negli ultimi milioni di anni è stato troppo rapido, molte cose ancora devono trovare la loro giusta misura e collocazione.
Per questo, alcuni comportamenti possono prevalere su altri.

La scomparsa dell'estro o meglio la sua invisibilità nelle femmine umane ha certamente influito su alcuni comportamenti del maschio che vedeva così incerta la trasmissione del suo patrimonio genetico alla prole. Studi sugli scimpanzé hanno messo in luce che, cure da parte del maschio, manifestate attraverso l'offerta di cibo (carne) già in periodi precedenti alla comparsa dell'estro, può favorisce l'attaccamento ola preferenza e la disponibilità sessuale delle femmine fertili (sto sempre parlando di scimpanzé). Un maschio adulto dedito alla caccia, corre più rischi di infortuni e incidenti rispetto ad un maschio che predilige la raccolta di frutta e vegetali per il suo sostentamento. Perciò, un maggiore successo riproduttivo, all'interno di gruppi di cacciatori-raccoglitori è preferibile da un punto di vista evolutivo rispetto al suo contrario (questo è lapalissiano). Che questo processo abbia avuto qualche influenza anche nelle società di cacciatori-raccoglitori Cro-Mangon e successive (tanto per fare riferimento all'Homo Sapiens di cui abbiamo trovato tracce sufficienti per definirne lo sviluppo, gli spostamenti, le abitudini alimentari e non) è possibile ma non dimostrato scientificamente con prove assolutamente certe.

Possiamo però considerare il parallelismo fra comportamenti dei primati superiori al di la della specie, comportamenti che si riscontrano anche in altri mammiferi, come esempio di strategia rivolta alla acquisizione di una posizione dominante all'interno del gruppo, posizione che è conquistata più con atti strategici che grazie a vero valore aggiunto. Aggressioni, intimidazioni, offerte di risorse (cibo, denaro, sicurezza) possono sortire qualche successo momentaneo o permanente e perciò può essere trasmessa come strategia, per via culturale.
In una società stratificata dove la prevalenza di comportamenti aggressivi è maggiore, è più facile che la parte fisicamente più "debole" (le femmine dei mammiferi hanno esigenze di gran lunga più complesse e delicate delle loro contro parti maschili, proprio per via della gravidanza e dell'accudimento della prole) adotti strategie elusive o invisibili (come la scomparsa dell'estro) per controbilanciare l'emersione di comportamenti sopraffattivi da parte dei maschi.

Non si può dire che l'etologia umana sia poi così diversa da quella degli altri primati, almeno per quanto riguarda le basi del comportamento controllato o generato dal sistema limbico.
La cultura, le abitudini le ideologie, le tradizioni sono un potente amplificatore/distorsore di comportamenti e strategie innate. E' possibile perciò che nella medesima società e cultura, possano convivere maschi umani che abbiano interiorizzato un'immagine di sé dominante sulla femmina, a compensazione (illusoria) di poter ottenere un controllo senza disporre in realtà di strumenti e qualità tali da ottenere favori e consenso in modo spontaneo.

La stessa simulazione dell'aggressività alle volte è sufficiente per ottenere lo scopo senza per questo incorrere in un vero e proprio attacco fisico violento. Ma si tratta già di comportamenti deviati, indice di grave difficoltà individuale nel gestire relazioni con l'altro da sé.
In questi casi, la prepotenza maschile è impiegata unicamente per ottenere gratificazione narcisistica e rinforzo dell'autostima. La questione riguardate la sicurezza della trasmissione del proprio patrimonio genetico, molla principe dei comportamenti sessualmente orientati dei maschi non è presente.

Il modello maschile dominante sulla femmina diventa uno stereotipo gratificante che però non risolve ma anzi, amplifica il divario fra competenze sociali della donna e quelle dell'uomo che è suo partner.
Tutto questo è ovviamente una grossa approssimazione. Hai fatto una domanda che comporterebbe una lunga descrizione del fenomeno, cosa non possibile ne' adatta a questo contesto.
Voglio però ricordare a tutti di non generalizzare estrapolando concetti o idee qui espressi, per rafforzare o ridefinire in termini personalistici questo tipo di problematica.
Non cercate di incollare etichette su casi personali. Semplificare è la via più breve per allontanarsi dalla verità dei fatti.
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freemind
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MessaggioInviato: 18 Mag 2009 23:09    Oggetto: Rispondi citando

@Silent Runner: stavo per andare a nanna quando ho letto la tua risposta.
Quello che dici molto probabilmente è vero, io non ho le conoscenze per poter al volo sapere se la tua analisi sui primati è corretta o no però non dobbiamo dimenticarci che noi uomini, almeno in teoria, abbiamo fatto almeno un salto evolutivo in più.
In realtà a me non cambia nulla se consideriamo le persone come animali,nel senso che appartengono al regno animale,oppure come "bestie" nel senso che sono animali.
Però o le consideriamo in un modo o nell'altro.
Se è vero che l'uomo è "l'animale superiore", se è vero che ha imparato a dominare gli istinti etc... allora non è giusto accettare l'atteggiamento di prevaricazione; se invece lo consideriamo solo un animale allora non dobbiamo neppure porci il problema, è un dato di fatto, bello o brutto, ma nulla di più.

Nel caso di "animale superiore" io ritengo che questi signori abbiano qualche frustrazione. Prendiamo l'esempio del dottore che ha detto "l'ho fatta tornare verginella!". Ma sei scemo?
Ma se la mia ipotetica moglie/compagna/morosa mi racconta una roba del genere io vado dal dottore, gli pianto un calcio nelle miao in modo che gli finiscano in gola e poi gli dico: "Hai visto? Ora hai i bargigli!"
Ma nessuno riesce più a sentirsi soddisfatto nel fare?
Ma bisogna sempre procurare qualche forma di sensazione fisica/materiale ad un altro per potersi sentire realizzato?

Faccio anche io un esempio, un po' spinto ma cercherò di restare nel "non vietato ai minori".
L'altro giorno un amico mi ha detto: "Quando facevo sesso anale con tizia mi sentivo da dio perchè era come dominarla completamente".
Ora, se tizia era contenta perchè pure lei si divertiva, bene, ma perchè bisogna tirare in ballo "il dominare"?. Cioè, se ad entrambi piaceva, bene, ma l'unico motivo per cui questa cosa veniva fatta doveva essere solo per un puro piacere di entrambi (o almeno, a lui piaceva di più e a lei non dispiaceva o viceversa) e basta, senza tirare in ballo robe mentali dominatore/dominata anche perchè magari lei non si sentiva dominata per nulla!

Anche sta cosa del dry sex, per me sono solo frustrazioni, fine. Come l'infibulazione e tante altre pratiche crudeli (non mi riferisco ai sado/maso-chisti e altri gruppi perchè entrambe le parti in teoria provano piacere così).

Io sinceramente anche se una lei mi chiedesse cose del tipo: "fammi male" farei molta fatica perchè qual è il confine tra il dolore "che piace" e quello "che fa male"? Io nel dubbio evito.
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Silent Runner
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MessaggioInviato: 19 Mag 2009 09:03    Oggetto: Rispondi citando

freemind ha scritto:
@Silent Runner: stavo per andare a nanna quando ho letto la tua risposta.
Ecco: vedi che succede? Non dovresti mai leggermi prima di andare a dormire. Wink

freemind ha scritto:

Quello che dici molto probabilmente è vero, io non ho le conoscenze per poter al volo sapere se la tua analisi sui primati è corretta o no però non dobbiamo dimenticarci che noi uomini, almeno in teoria, abbiamo fatto almeno un salto evolutivo in più.

Le informazioni che ho trascritto sono estreme semplificazioni e sono totalmente rintracciabili nella letteratura scientifica che si occupa di antropologia e di studio del comportamento sociale dei primati (sociobiologia).

freemind ha scritto:

In realtà a me non cambia nulla se consideriamo le persone come animali,nel senso che appartengono al regno animale,oppure come "bestie" nel senso che sono animali.
Però o le consideriamo in un modo o nell'altro.

Nemmeno a me. Noi apparteniamo al regno animale come tutti gli altri primati. Del resto non possiamo lamentarci perché è davvero un bel regno e dà un sacco di opportunità rispetto al regno minerale.
Il fatto che noi umani si rientri nella classificazione "Animalia" è una nostra scelta. La natura non ha cartellini, le definizioni e le separazioni fra le varie specie le abbiamo pensate e volute noi. Sono categorizzazioni di comodo, servono a tenere sotto controllo l'infinita mole di dati che riceviamo dalla realtà, ci permette di riconoscere le cose in base a criteri di similitudine.

freemind ha scritto:

Se è vero che l'uomo è "l'animale superiore", se è vero che ha imparato a dominare gli istinti etc... allora non è giusto accettare l'atteggiamento di prevaricazione; se invece lo consideriamo solo un animale allora non dobbiamo neppure porci il problema, è un dato di fatto, bello o brutto, ma nulla di più.
Bene: allora chiariamo una cosa: l'uomo non ha affatto imparato a dominare i propri istinti ma vi ha solo sovrapposto una coscienza autoreferenziale chiamando volontà ciò che invece è il frutto di una necessità generata dalla struttura complessa intorno alla quale è costruito quello che sembra un progetto mentre in realtà è solo una risultante (genetica e ambiente) che lo spingono, per sopravvivere o quantomeno per svolgere le sue funzioni primarie, ad adottare comportamenti specifici. Lo fanno tutti gli esseri viventi, dai batteri alle piante.
Insetti, uccelli, pesci, rettili, mammiferi, monotremi ecc. esistono nel nostro tempo grazie agli adattamenti che hanno sviluppato nei confronti dell'ambiente che non è mai lo stesso. Ma si può dire altrettanto che, essi esistono in quanto tali, come risultato di un adattamento.

Noi mammiferi esistiamo perché l'ambiente, gli adattamenti ambientali e la deriva genetica, hanno spinto alcune specie verso la direzione che ha poi generato monotremi, marsupiali e mammiferi placentati. Non c'è alcuna ragione per considerarci "Superiori" ad alcunché. Siamo diventati incredibilmente abili ed adattabili, abbiamo un organo superspecializzato nel pensare per immagini e per astrazioni e questo ha fatto sì che noi umani ci si rappresenti a noi stessi come una categoria a sé, cosa non vera e non solo dal punto di vista fenotipico (tutte le scimmie sono "costruite" come noi: Braccia, gambe, testa, volto espressivo.. sembrano così diversamente grottesche, nostre imitazioni, mentre in realtà le differenze genetiche sono minuscole almeno dal punto di vista numerico).
Se vogliamo sentirci superiori è solo perché la nostra consapevolezza ci fa sentire incompleti nelle conoscenze e nel controllo della realtà, ci fa sentire tutto il peso della nostra fragilità e così gonfiamo il petto per sentirci più forti. Niente di male se ha solo una funzione autoconsolatoria, un po' di incoraggiamento è sempre utile; ma se viene usato per dominare altri individui senza per questo garantirne il benessere, questo può risultate alle vittime, particolarmente odioso.


freemind ha scritto:

Nel caso di "animale superiore" io ritengo che questi signori abbiano qualche frustrazione. Prendiamo l'esempio del dottore che ha detto "l'ho fatta tornare verginella!". Ma sei scemo?
Ma se la mia ipotetica moglie/compagna/morosa mi racconta una roba del genere io vado dal dottore, gli pianto un calcio nelle miao in modo che gli finiscano in gola e poi gli dico: "Hai visto? Ora hai i bargigli!"
Ma nessuno riesce più a sentirsi soddisfatto nel fare?
Ma bisogna sempre procurare qualche forma di sensazione fisica/materiale ad un altro per potersi sentire realizzato?
La frustrazione è un sintomo non un comportamento strategico o una necessità istintuale. La frustrazione la subiscono anche gli animali cosiddetti "inferiori". Però distinguerei il fraseggio denigratorio che serve a sminuire l'oggetto del nostro desiderio di controllo per renderlo meno "umano " e/o meno portatore di volontà personale e diritti, dalla frustrazione personale che può avere origini molto diverse. Resta poi il problema dell'educazione e della cultura nella quale un individuo cresce, si sviluppa e acquisisce valori. Se i valori in circolazione sono di tipo misogino-maschilista che cosa ci si può aspettare?

freemind ha scritto:

Faccio anche io un esempio, un po' spinto ma cercherò di restare nel "non vietato ai minori".
L'altro giorno un amico mi ha detto: "Quando facevo sesso anale con tizia mi sentivo da dio perché era come dominarla completamente".
Ora, se tizia era contenta perché pure lei si divertiva, bene, ma perché bisogna tirare in ballo "il dominare"?. Cioè, se ad entrambi piaceva, bene, ma l'unico motivo per cui questa cosa veniva fatta doveva essere solo per un puro piacere di entrambi (o almeno, a lui piaceva di più e a lei non dispiaceva o viceversa) e basta, senza tirare in ballo robe mentali dominatore/dominata anche perché magari lei non si sentiva dominata per nulla!
Bene: qui dobbiamo tenere conto che, le fantasie sessuali di ciascuno, non sono necessariamente bastardate da condannare come abominevoli sopraffazioni. Se un rapporto fra due individui consenzienti soddisfa entrambi e non comporta limitazioni della volontà e della dignità delle persone interessate non vedo perché ciascuno dei due non possa raffigurarsi la cosa come più lo gratifica. Se al maschio piace l'idea di aver dominato senza in realtà averlo fatto perché la partner era consenziente a noi che ce ne frega? Se ha bisogno di una cosa così piccola per sentirsi a posto lo pensi pure. Il fatto di parlarne in pubblico può essere una vanteria un po' squallida ma anche questo dipende dai contesti e dai valori condivisi. Io personalmente non trovo congruo vantarmi delle mie relazioni intime perché la mia scala di valori da me scelta e voluta non contempla una simile eventualità. Ma non per tutti è così. Poi, visto da un punto di vista sociale, è un po' come ruttare o scoreggiare in pubblico. Da noi non è molto apprezzato. Poi ci sono culture che lo ammettono. Se però il maschio agisce in tal senso per "dominare" veramente un altro individuo, a parte l'illusione che da questo atto sessuale ne deriverà, la questione esulerà la dimensione sessuale per sconfinare in altre turbe di tipo psicologico che qui non è il caso di trattare.


freemind ha scritto:

Anche sta cosa del dry sex, per me sono solo frustrazioni, fine. Come l'infibulazione e tante altre pratiche crudeli (non mi riferisco ai sado/maso-chisti e altri gruppi perchè entrambe le parti in teoria provano piacere così).

Io sinceramente anche se una lei mi chiedesse cose del tipo: "fammi male" farei molta fatica perchè qual è il confine tra il dolore "che piace" e quello "che fa male"? Io nel dubbio evito.
A quanto ho capito, la questione del sesso da mettere in atto solo in presenza di secchezza delle mucose vaginali è solo una distorsione culturale che può essere sostituita con comportamenti più consoni alla funzione primaria (dal punto di vista antropologico-evolutivo) della sessualità umana, cioè quella di essere uno potentissimo mezzo di comunicazione fra gli individui. La nostra specie si è evoluta in modo tale da far sì che gli individui interessati alla procreazione provassero piacere. Il piacere sessuale è dunque un potente motore relazionale oltre che un modo elegante per continuare la specie.

Se partiamo dal principio che, ogni diritto, una volta sottratto diventa uno strumento di controllo e di scambio (un "do ut des" che esiste anche nella prostituzione dove in cambio di piacere si richiede denaro ma dove a dominare, in realtà è chi si prostituisce, uomo o donna che sia, e questo potere genera altra paura del potere da parte di chi non si sente all'altezza e con questo, attua comportamenti aggressivo-dominanti per tenere basso il livello dell'angoscia), possiamo affermare che l'angoscia sia uno dei sentimenti più frequenti fra quelli che si accompagnano al desiderio sessuale nell'uomo contemporaneo, senza temere di dare troppo di fuori.

Il fatto che le religioni monoteiste abbiamo come principio primo quello di dominare e controllare le coscienze e le vite degli uomini e questo attiri moltissime persone con disturbi della personalità la dice lunga di come quanto sia diffuso il bisogno di dominanza negli individui umani. E' la nostra stessa fragilità amplificata dalla coscienza di essa che spinge molti di noi ad assumere atteggiamenti dominanti in tutti i campi del sociale. Potere politico, giudiziario, di polizia, potere religioso, educativo, criminale, sessuale eccetera..
L'infanzia dell'umanità è appena finita, siamo appena entrati nell'adolescenza e questo periodo sarà ancora più turbolento del precedente.
Perciò, non mi resta che concludere, caro Freemind, come diceva Flaiano, "...coraggio, il meglio è passato."
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Emmett Brown
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MessaggioInviato: 28 Mag 2009 19:51    Oggetto: Rispondi citando

Silent Runner ha scritto:
...La scomparsa dell'estro o meglio la sua invisibilità nelle femmine umane...


?????
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MessaggioInviato: 28 Mag 2009 20:04    Oggetto: Rispondi citando

Emmett Brown ha scritto:
Silent Runner ha scritto:
...La scomparsa dell'estro o meglio la sua invisibilità nelle femmine umane...


?????

Sì, la frase è un po' ambigua. I mammiferi e i primati, quando entrano nel periodo fertile emettono segnali di vario genere: visivi, sonori e chimici (feromoni). La fertilità e perciò la disponibilità sessuale delle femmine viene dichiarata in modo inequivocabile e questo scatena la reazione dei maschi che ovviamente cercheranno di accoppiarsi con quante più femmine è possibile. Nell'uomo, a partire da un certo momento nel percorso evolutivo, la fertilità femminile è diventata per così dire "invisibile" rendendo molto incerto il periodo di disponibilità sessuale che si è così distribuita lungo tutto l'arco della vita delle femmine adulte.
Questo ha cambiato profondamente la natura delle relazioni maschio-femmina e ha portato ad una nuova e più complessa distribuzione delle manifestazioni sociali legate alla sessualità.

Tutto qui.
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MessaggioInviato: 28 Mag 2009 20:22    Oggetto: Rispondi citando

Silent Runner ha scritto:
Nell'uomo, a partire da un certo momento nel percorso evolutivo, la fertilità femminile è diventata per così dire "invisibile" rendendo molto incerto il periodo di disponibilità sessuale che si è così distribuita lungo tutto l'arco della vita delle femmine adulte.
Questo ha cambiato profondamente la natura delle relazioni maschio-femmina e ha portato ad una nuova e più complessa distribuzione delle manifestazioni sociali legate alla sessualità.
Tutto qui.


Uhm... certo è vero che l'Uomo moderno tende a complicare le cose semplici, e più sono semplici più le complica. D'accordo. Ma non capisco a quale 'momento del percorso evolutivo' ti riferisci. Personalmente, posso dire che io i "segnali di vario genere: visivi, sonori e chimici (feromoni)" li sento eccome, pur se spesso non m'interessa necessariamente accoppiarmi con la femmina che sparge i feromoni, (che del resto mica sempre sono sparsi per me!) e mi è molto più che sufficiente il solo piacere di percepirli, la consapevolezza che sono capace di percepirli... forse sono rimasto indietro nell'evoluzione della mia specie? Smile

p.s. guarda che i feromoni li spargo anch'io, che non sono una femmina (nessuno è perfetto...)
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MessaggioInviato: 28 Mag 2009 23:07    Oggetto: Rispondi citando

Ah, se è per questo i feromoni li spargiamo tutti, Help peccato che durante il processo evolutivo (scusami se non ricordo la data esatta) la maggior parte dei recettori olfattivi sensibili ai feromoni se ne sia andata a ramengo e gli interruttori presenti nei geni non si trovino più al loro posto o si siano semplicemente disattivati (ti risparmio la sequenza delle basi azotate, è troppo lunga da trascrivere) Wink
Padronissimo perciò di confutare la cosa ma non è una mia scoperta ne' una mia acquisizione recente. Insomma non me la sono inventata io. Il fatto resta tale che lo trovi congruo o meno. Smile

Sconsiglierei inoltre di basarti sul tuo personale sentire per stabilire la fecondità di una donna ...e non dirlo troppo in giro, non spargere la voce, rischieresti di essere molto richiesto come "test per il periodo fertile" dalle tue amiche, non avresti più pace, perderesti la serenità. Sad
Se poi sei dotato di particolari sensibilità meglio per te ma non prendere te stesso come campione universale perché non è così che funziona. Il fatto che io sia un discreto telepate non fa di tutti gli esseri umani dei telepati. Wink
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MessaggioInviato: 29 Mag 2009 07:20    Oggetto: Rispondi citando

Durante il processo evolutivo se n'è andata a ramengo tanta roba, non confuto nulla! Abbiamo perso la coda e il pelo, figurati gli interruttori dei geni dove mai saranno finiti.

Non devo nè voglio "stabilire la fecondità" di nessuno... Smile ma se le mie amiche mi volessero usare come tester dei loro feromoni forse, alla lunga, potrei... diventerei quasi affidabile... e ciò, lungi dal togliermi serenità e pace, mi sembrerebbe molto naturale.

Non prendo me stesso come campione universale, ma non vedo per conto di chi dovrei esprimermi se non per conto di me stesso...
E direi, ad esempio, che il fatto che tu sia un discreto telepate non fa di tutti gli esseri umani dei telepati, ma segnala che ogni essere umano può essere un telepate (scadente, discreto, buono, ottimo, eccellente...)
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MessaggioInviato: 29 Mag 2009 08:06    Oggetto: Rispondi citando

Emmett Brown ha scritto:
Durante il processo evolutivo se n'è andata a ramengo tanta roba, non confuto nulla! Abbiamo perso la coda e il pelo, figurati gli interruttori dei geni dove mai saranno finiti.

Non devo nè voglio "stabilire la fecondità" di nessuno... Smile ma se le mie amiche mi volessero usare come tester dei loro feromoni forse, alla lunga, potrei... diventerei quasi affidabile... e ciò, lungi dal togliermi serenità e pace, mi sembrerebbe molto naturale.

Non prendo me stesso come campione universale, ma non vedo per conto di chi dovrei esprimermi se non per conto di me stesso...
E direi, ad esempio, che il fatto che tu sia un discreto telepate non fa di tutti gli esseri umani dei telepati, ma segnala che ogni essere umano può essere un telepate (scadente, discreto, buono, ottimo, eccellente...)

Vedi che succede sempre così? Quando due maschi si fronteggiano davanti al sesso delle femmine scatta subito la rivalità! ROTFL

Sulla prima confutazione, così mi era apparso dalla tua precisazione: che tu trovassi assurda la mia affermazione sulla scomparsa dell'estro.

Sui feromoni ed altri segnali visivi (alle donne non diventano vistosamente visibili gli organi sessuali esterni come accade ad alcune scimmie e nemmeno emettono potenti grida gutturali come fanno i felini domestici) il mio era un invito alla prudenza. Essere usati come test per prevenire le gravidanze indesiderate o per favorirle diventerebbe un impegno mostruoso. Pensa se lo venissero a sapere in giro! Finiresti peggio di un fuco in un alveare.. Se le donne scoprissero che se in grado di stabilire quando sono fertili non avresti un minuto di pace, tutte le coppie che cercano disperatamente di procreare in modo naturale busserebbero alla tua porta. Hai un'idea di quante sono nel mondo? Ma era una battuta, erano tutte battute.
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Emmett Brown
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MessaggioInviato: 29 Mag 2009 23:36    Oggetto: Rispondi citando

Anche gli organi sessuali esterni delle donne diventano vistosamente visibili... il problema è che generalmente le scimmie non portano le mutandine, le donne invece sì (effetti collaterali dell'evoluzione, immagino).

Anche le donne emettono potenti grida gutturali, ma -a differenza delle scimmie- generalmente evitano di emetterle a causa della presenza dei vicini di casa (effetto collaterale dell'evoluzione anche questo, presumo).

Quanto al test, io pensavo più che altro a un test quantitativo dei feromoni, tipo contatore Geiger che ticchetta più o meno ma non distingue l'uranio dallo stronzio.

Non m'ero accorto che fossero battute, non facevano mica ridere!!! Smile
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MessaggioInviato: 30 Mag 2009 12:18    Oggetto: Rispondi citando

Emmett Brown ha scritto:
Anche gli organi sessuali esterni delle donne diventano vistosamente visibili... il problema è che generalmente le scimmie non portano le mutandine, le donne invece sì (effetti collaterali dell'evoluzione, immagino).

Anche le donne emettono potenti grida gutturali, ma -a differenza delle scimmie- generalmente evitano di emetterle a causa della presenza dei vicini di casa (effetto collaterale dell'evoluzione anche questo, presumo).

Quanto al test, io pensavo più che altro a un test quantitativo dei feromoni, tipo contatore Geiger che ticchetta più o meno ma non distingue l'uranio dallo stronzio.

Non m'ero accorto che fossero battute, non facevano mica ridere!!! Smile

Emmett, vedi che confondi le cose? Gli organi sessuali esterni delle femmine umane non assumono colori e dimensioni paragonabili a quelle di altre specie per cui il paragone non regge. Not talking

Le urla gutturali o acute vengono emesse solo quando le facciamo incazzare o quando esprimono (non tutte peraltro) il proprio personale piacere ma si tratta comunque di fonazioni che non hanno funzione di richiamo del maschio. Semmai lo allontanano per evitare di diventare sordo. Help

Forse non ti eri accorto che erano battute perché eri prevenuto e pensavi solo a difendere quelle che erano le tue idee.
Le battute, caro Emmett, non devono necessariamente far ridere. Ed è bene che tu non abbia riso. Il riso da acidità di stomaco. Twisted Evil

Ma suppongo che anche le tue fossero battute... Infatti non mi hanno fatto ridere. Wink

p.s.
Grazie, Emmett, è sempre un piacere tirare di fioretto con te! Very Happy
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MessaggioInviato: 30 Mag 2009 16:31    Oggetto: Rispondi citando

Silent Runner ha scritto:

Emmett, vedi che confondi le cose? Gli organi sessuali esterni delle femmine umane non assumono colori e dimensioni paragonabili a quelle di altre specie per cui il paragone non regge. Not talking

A volte sì...
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MessaggioInviato: 30 Mag 2009 16:51    Oggetto: Rispondi citando

freemind ha scritto:
Silent Runner ha scritto:

Emmett, vedi che confondi le cose? Gli organi sessuali esterni delle femmine umane non assumono colori e dimensioni paragonabili a quelle di altre specie per cui il paragone non regge. Not talking

A volte sì...

Free quelli sono gli organi maschili!!!

Scherzi a parte, ragazzi c'è una bella differenza fra gli organi di una femmina di bonobo e quelli di una donna.. ma le sapete distinguere? Twisted Evil
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MessaggioInviato: 30 Mag 2009 17:16    Oggetto: Rispondi citando

Silent Runner ha scritto:
freemind ha scritto:
Silent Runner ha scritto:

Emmett, vedi che confondi le cose? Gli organi sessuali esterni delle femmine umane non assumono colori e dimensioni paragonabili a quelle di altre specie per cui il paragone non regge. Not talking

A volte sì...

Free quelli sono gli organi maschili!!!

Scherzi a parte, ragazzi c'è una bella differenza fra gli organi di una femmina di bonobo e quelli di una donna.. ma le sapete distinguere? Twisted Evil

Li distinguiamo, tranquillo!
La mia era una battuta!
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MessaggioInviato: 30 Mag 2009 17:58    Oggetto: Rispondi citando

Lo so, anche la mia lo era. Wink
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MessaggioInviato: 30 Mag 2009 22:58    Oggetto: Rispondi

Silent Runner ha scritto:
Lo so, anche la mia lo era. Wink

Infatti, per questo ne ho fatta uno pure io!
Però ritornando un po' a tema, per me tutte questi comportamenti da "maschio potente" sono solo frustazioni.
E' così bello godere in due, non capisco proprio 'ste (scusate il termine) seghe mentali che la donna non deve provare piacere...
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