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pornografia: può diventare una droga
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vincenzop
Cavallo di Troia *
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MessaggioInviato: 22 Gen 2009 10:31    Oggetto: pornografia: può diventare una droga Rispondi citando

La pornografia, come l'alcool, l'eroina e il gioco d'azzardo può diventare una droga. Cioè si può diventare pornodipendenti. E questo succede da quando abbiamo avuto la possibilità di utilizzare quel fantastico strumento che si chiama internet.
Essere pd significa passare le ore davanti al monitor a cercare/guardare pornografia, masturbandosi, ma stando attento/a a non venire/orgasmare, perché sennò finisce il gioco. All'inizio è piacevole, ti diverti, in fondo ti senti un po' figo/a. Ti rendi conto che le sedute sono un po' lunghe, ma ti dici: tanto smetto quando voglio. E continui. E quando vuoi smettere la seduta, dato che in ogni caso stavi al limite, basta un piccolo movimento accellerato della mano e te ne vieni/orgasmi. E smetti. Benissimo, e te ne vai a letto. Però, dopo qualche mese questa storia comincia a darti un po' fastidio. Cominci a trascurare il lavoro e lo studio, gli amici ti chiamano e tu dici no, rimango a casa. E mano a mano cominci a sentire cose strane con le donne/uomini. Cominciano a tirarti di meno, quella sera che lei/lui voleva veramente, tu c'è mancato poco che facessi cilecca completa. Se poi hai una donna/uomo tua/o, cominci a sentirti meno attratto da lei/lui e cominci a non voler fare l'amore con lei/lui. E poi ti accorgi che non ti si drizza/si apre. Ti cominci a preoccupare, ma non vedi nessun nesso con il fatto delle ore davanti al monitor. Tanto smetto quando voglio. E poi un giorno vorresti smettere, e ti accorgi che non ci riesci. Vorresti smettere perché il lavoro o lo studio cominciano ad andar male, cominci a sentirti isolato, se hai la donna/uomo sono casini grossi. Insomma, ti senti di merda. E veramente non riesci più a smettere.
Ecco, questo significa essere pornodipendente. Questo è come mi sentivo io. Questo è come si sentono i milioni di pornodipendenti nel mondo.
Era diventato un inferno. Ed io mi sono detto BASTA! ed alla fine ho smesso.
Nell?aprile 2003 ho fondato il gruppo di auto aiuto on line noallapornodipendenza. Ora siamo 3.075 iscritti ed abbiamo ricevuto 27.000 lettere. Abbiamo anche un sito , dove potrai cominciare a capire. Vieni a trovarci, potrebbe esserti utile.

_________________
Edit by Solaria: link rimossi come da regolamento
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Proserpina
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MessaggioInviato: 05 Feb 2009 08:48    Oggetto: Rispondi citando

Al di là dello SPAM Vincenzo sarebbe bello approfondire questo tema.
Nel profilo puoi inserire il tuo sito tranquillamente.

Ho letto la tua storia che mi ha colpita e ho riflettutto su una cosa: tutto può diventare una droga quando c'è un vuoto dentro di noi.
Adesso quel vuoto è stato riempito dal tuo impegno sociale ma, lasciamelo dire, non credo sia la pornografia alla base di questo malessere che avevi. E te lo dico parlando in prima persona perchè ho vissuto e vivo ciclicamente una forma di richiamo da parte del web. E sai quando accade: quando il mondo attorno a me non mi soddisfa appieno e non ho il coraggio di esercitare dei significativi cambiamenti.

Ciao Vincenzo, se vuoi proviamo a vedere la cosa da una prospettiva più ampia, che ne dici?
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chemicalbit
Dio maturo
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MessaggioInviato: 05 Feb 2009 23:15    Oggetto: Rispondi citando

Il primo problema per discutere "X è una droga?" è definire cosa significhi "droga"...
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MessaggioInviato: 05 Feb 2009 23:32    Oggetto: Rispondi citando

chemicalbit ha scritto:
Il primo problema per discutere "X è una droga?" è definire cosa significhi "droga"...


definisci droga allora Wink

..e poi parliamone Very Happy
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vincenzop
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MessaggioInviato: 18 Giu 2009 11:40    Oggetto: definizione di droga Rispondi citando

A mio avviso è droga una sostanza ingerita o un comportamento tenuto che, in cambio di un piacere molto intenso, progressivamente si impadronisce della tua lucidità e della tua capacità di discernere ciò che "realmente" è bene o è male per te.

Le droghe sono sostanze chimiche che agiscono a livello del cervello procurando sensazioni piacevoli. Quasi tutte determinano il rilascio di dopamina, la cosiddetta molecola del piacere. Questo neurotrasmettitore stimola un gruppo di neuroni specializzati, il centro di gratificazione (Nucleo Accumbens), uno dei sistemi neurologici più importanti per la sopravvivenza. Ogni droga agisce poi su strutture cerebrali differenti, a seconda delle quali, produce ulteriori effetti piacevoli: ci sono droghe che alzano il tono dell'umore e migliorano l'attenzione, altre che rilassano e sollevano dal dolore, altre ancora che alterano le percezioni sensoriali. Tutte queste sensazioni, unitamente all'effetto della dopamina, determinano un'alterazione nei meccanismi regolatori del piacere, inducendo a ripetere continuamente l'assunzione della sostanza.
(Franco Riboldi - Esci dalla trappola)
Proserpina ha scritto:
chemicalbit ha scritto:
Il primo problema per discutere "X è una droga?" è definire cosa significhi "droga"...


definisci droga allora Wink

..e poi parliamone Very Happy
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vincenzop
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MessaggioInviato: 18 Giu 2009 11:51    Oggetto: perché mi drogo Rispondi citando

Cara Proserpina,
tutti noi abbiamo dei vuoti, dei malesseri, delle paure, delle angoscie. Ma non tutti si drogano. E poi, nel momento in cui verifico che la droga, invece di eliminarli, amplifica vuoti, malesseri, paure, angoscie perché continuo a drogarmi? Perché continuo a farlo malgrado io mi renda conto che il risultato del drogarmi è la distruzione?
Sono molto interessato a proseguire il dialogo con te.
Proserpina ha scritto:
Al di là dello SPAM Vincenzo sarebbe bello approfondire questo tema.
Nel profilo puoi inserire il tuo sito tranquillamente.

Ho letto la tua storia che mi ha colpita e ho riflettutto su una cosa: tutto può diventare una droga quando c'è un vuoto dentro di noi.
Adesso quel vuoto è stato riempito dal tuo impegno sociale ma, lasciamelo dire, non credo sia la pornografia alla base di questo malessere che avevi. E te lo dico parlando in prima persona perchè ho vissuto e vivo ciclicamente una forma di richiamo da parte del web. E sai quando accade: quando il mondo attorno a me non mi soddisfa appieno e non ho il coraggio di esercitare dei significativi cambiamenti.

Ciao Vincenzo, se vuoi proviamo a vedere la cosa da una prospettiva più ampia, che ne dici?
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Zeus
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MessaggioInviato: 18 Giu 2009 12:03    Oggetto: Rispondi citando

Basta che non riempi il forum di autopromozioni, i moderatori ne hanno gia' eliminati un po' (con gran rottura di balle da parte loro).
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Proserpina
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MessaggioInviato: 18 Giu 2009 20:32    Oggetto: Re: perché mi drogo Rispondi citando

vincenzop ha scritto:
Cara Proserpina,
tutti noi abbiamo dei vuoti, dei malesseri, delle paure, delle angoscie. Ma non tutti si drogano. E poi, nel momento in cui verifico che la droga, invece di eliminarli, amplifica vuoti, malesseri, paure, angoscie perché continuo a drogarmi? Perché continuo a farlo malgrado io mi renda conto che il risultato del drogarmi è la distruzione?
Sono molto interessato a proseguire il dialogo con te.


"Drogarsi" non è solo una fuga dalla realtà...e anche la ricerca di uno stato di coscienza alterato.
Nel caso della porno dipendenza personalmente io vedo più moventi:
1. il bisogno di vivere sensazioni intense
2.la fuga da un contesto non appagante

Personalmente fatico ad imputarla come un problema che riguarda una persona...la vedo come espressione di un sistema di relazioni che ha dei buchi.
Come l'alcolismo del resto...


Vincenzo se prosegui nella discussione è buona cosa..ci dimostri che non vuoi solo autopromuoverti ma ti interessa un confronto Wink


L'ultima modifica di Proserpina il 18 Giu 2009 21:17, modificato 1 volta
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kevin
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MessaggioInviato: 18 Giu 2009 21:04    Oggetto: Rispondi citando

Cos'hai da dire sull'alcolismo willy? Twisted Evil
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MessaggioInviato: 18 Giu 2009 21:18    Oggetto: Rispondi citando

kevin ha scritto:
Cos'hai da dire sull'alcolismo willy? Twisted Evil


non mi riferivo al bere festaiolo ma al bere...sempre, Arnold Wink
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vincenzop
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MessaggioInviato: 19 Giu 2009 19:52    Oggetto: Re: perché mi drogo Rispondi citando

Io non penso nemmeno lontanamente che drogarsi sia una fuga dalla realtà. E' il concetto stesso di "fuga dalla realtà" che, a mio avviso, è abbastanza sbagliato.
Tutte le persone, quando hanno assunto droga la prima volta, lo hanno fatto esclusivamente per provare questa cosa di cui tanto si parla. E lo hanno fatto a prescindere dalla loro situazione individuale, bella e brutta che fosse. Voglio dire che nessuno che abbia "dei vuoti, dei malesseri, delle paure, delle angoscie", e che non si è mai drogato, ad un certo punto dice: adesso comincio a drogarmi, così fuggirò dalla realtà e starò meno male.
Sono daccordo con te, invece, sul concetto che droarsi "è (anche) la ricerca di uno stato di coscienza alterato":
- io non sapevo assolutamente, non avevo nessuna idea circa gli effetti che avrebbe prodotto su di me la droga;
- all'inizio è stato solo una cosa nuova, molto piacevole, alla mia portata, che, finalmente, io ero l'unico a gestire;
- poi ci ho preso gusto, ho visto che tutto quel piacere era a mia disposizione assoluta, ed il mio cervello, quindi, cominciava a produrre una significativa quantità di dopamina, cioè di piacere;
- per ottenere questa dopamina/piacere io non dovevo chiedere nulla a nessuno e mano a mano scoprivo le straordinarie capacità che io stesso avevo di darmi piacere;
- e si comincia a dipendere da questo piacere.
La domanda che tutti noi del gruppo ci poniamo è: perché gli altri che pure guardano pornografia su internet riescono a farlo in modo distaccato, mentre noi non ci siamo riusciti?


Proserpina ha scritto:
vincenzop ha scritto:
Cara Proserpina,
tutti noi abbiamo dei vuoti, dei malesseri, delle paure, delle angoscie. Ma non tutti si drogano. E poi, nel momento in cui verifico che la droga, invece di eliminarli, amplifica vuoti, malesseri, paure, angoscie perché continuo a drogarmi? Perché continuo a farlo malgrado io mi renda conto che il risultato del drogarmi è la distruzione?
Sono molto interessato a proseguire il dialogo con te.


"Drogarsi" non è solo una fuga dalla realtà...e anche la ricerca di uno stato di coscienza alterato.
Nel caso della porno dipendenza personalmente io vedo più moventi:
1. il bisogno di vivere sensazioni intense
2.la fuga da un contesto non appagante

Personalmente fatico ad imputarla come un problema che riguarda una persona...la vedo come espressione di un sistema di relazioni che ha dei buchi.
Come l'alcolismo del resto...


Vincenzo se prosegui nella discussione è buona cosa..ci dimostri che non vuoi solo autopromuoverti ma ti interessa un confronto Wink
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MessaggioInviato: 21 Giu 2009 21:21    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
La domanda che tutti noi del gruppo ci poniamo è: perché gli altri che pure guardano pornografia su internet riescono a farlo in modo distaccato, mentre noi non ci siamo riusciti?

Secondo me sbagliate se cercate una causa comune per tutti voi...

Intendo dire: avete appurato di avere un problema più o meno comune a tutti voi. Ok.

Però dietro a questa dipendenza possono esseri svariati motivi: magari Tizio è insoddisfatto e cerca evasione, mentre Caio invece prova il bisogno patologico di sentirsi in colpa...

Insomma, secondo me ciascuno se vuole risolvere dovrebbe per conto proprio vedere uno psicanalista, in modo tale che i diversi problemi siano affrontati nel modo più appropriato. Think
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MessaggioInviato: 22 Giu 2009 21:59    Oggetto: Re: perché mi drogo Rispondi citando

vincenzop ha scritto:


Sono daccordo con te, invece, sul concetto che droarsi "è (anche) la ricerca di uno stato di coscienza alterato":
- io non sapevo assolutamente, non avevo nessuna idea circa gli effetti che avrebbe prodotto su di me la droga;
- all'inizio è stato solo una cosa nuova, molto piacevole, alla mia portata, che, finalmente, io ero l'unico a gestire;
- poi ci ho preso gusto, ho visto che tutto quel piacere era a mia disposizione assoluta, ed il mio cervello, quindi, cominciava a produrre una significativa quantità di dopamina, cioè di piacere;
- per ottenere questa dopamina/piacere io non dovevo chiedere nulla a nessuno e mano a mano scoprivo le straordinarie capacità che io stesso avevo di darmi piacere;
- e si comincia a dipendere da questo piacere.
La domanda che tutti noi del gruppo ci poniamo è: perché gli altri che pure guardano pornografia su internet riescono a farlo in modo distaccato, mentre noi non ci siamo riusciti?



Nella tua narrazione...non ci vedo nulla di cosi tremendo...scoprire di poter andare in stati alterati coscienza...di potersi dare piacere da soli e in maniera autonoma....lo vedo ..salutare...

Dipendenza? Il piacere la crea sempre...sia esso visivo..tattile o gustativo...sia originato dal web o da una persona...

E' difficile che una martellata sui piedi la crei...

Scusa Vincenzo...non voglio banalizzare...ma nemmeno drammatizzare un fenomeno che secondo me è spesso transitorio...tipico di quei periodi smorti in cui anche chi ci sta vicino tanto piacere non ce lo da più..

Perchè non ci siete riusciti?..forse maggior bisogno di altri di questi stati..

Ma magari mi sbaglio.
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freemind
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MessaggioInviato: 23 Giu 2009 22:22    Oggetto: Rispondi citando

Non so prose, però effettivamente la porno dipendenza è un problema e alcuni ne soffrono. Il discorso che il piacere crea sempre dipendenza è ok, però non è normale ad esempio che uno/una si masturbi 10 e più volte al giorno e si attacchi ogni due per tre alla rete per farlo!
L'esempio che ho portato è solo uno che riguarda questo problema, non è la prima volta che ne sento parlare.

Poi forse uno che ne soffre dovrebbe chiedersi perchè ha bisogno del porno-facile sul web rispetto ad un rapporto normale.
La cosa strana in genere è che molti di questi "porno-dipendenti" non hanno perversioni estreme quindi le cose che vorrebbero realizzare sarebbero di fatto più che fattibili con un buon numero di partner e quindi teoricamente non avrebbero bisogno del porno.
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MessaggioInviato: 24 Giu 2009 23:47    Oggetto: Rispondi citando

freemind ha scritto:
Non so prose, però effettivamente la porno dipendenza è un problema e alcuni ne soffrono. Il discorso che il piacere crea sempre dipendenza è ok, però non è normale ad esempio che uno/una si masturbi 10 e più volte al giorno e si attacchi ogni due per tre alla rete per farlo!



a 15 anni si però.. 8)
Non lo so Free cosa è normale....ma allora con lo stesso criterio non è normale aver bisogno di fumare ogni mezz'ora...o di mangiare dolci o di bere caffè..

Chi stabilisce cosa è normale e cosa non lo è?
E come mai solo con i comportamenti sessuali ci si accalora tanto?...
Anzi no..ci si accalora con tutti quei comportamenti che alterano anche solo lievemente la coscienza..pensa alla cannabis e a tutti i suoi straordinari benefici...
Lo sai che ha un effetto eccezionale sulla spasticità?
Oggi lo spiegavo ad una mia paziente che ha la sclerosi multipla e in tutta risposta mi ha detto:
"Mi sta dicendo che mi devo drogare???".

Credo che si possa eccedere in tutto...ma che alcuni eccessi siano socialmente meno tollerati di altri..
Poi sono d'accordo con te...su cosa preferire fra masturbarsi e fare l'amore non si discute nemmeno!!
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max1
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MessaggioInviato: 25 Giu 2009 00:15    Oggetto: Rispondi citando

Citazione:
a 15 anni si però..

Esaurita la prima fase di curiosità adoloscenziale.. ci si soddisfa anche con molto meno.. e anzi alla lunga la cosa diventa stancante.. chi non lo capisce si chiama semplicemente pervertito!
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whitesquall
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MessaggioInviato: 25 Giu 2009 00:15    Oggetto: Rispondi citando

La cannabis ha degli effetti eccezionali anche sulle sinapsi... Rolling Eyes

Chi stabilisce cosa è normale e cosa non lo è? Dal momento in cui ci costituiamo in società vengono posti dei paletti, per farne parte bisogna sottostare a certe regole.

Nel mondo classico la pedofilia era normale, eppure non credo che oggi qualcuno sano di mente si sognerebbe di "accettare" un pedofilo...
E per fortuna!
Questo esempio per spiegare che la "normalità" serve al vivere civile.

Se uno si droga è un problema suo, ma non può pretendere che la società gli dica "ah che bravo, me la passi?".
Che ci siano delle regole che per il singolo individuo sono meno condivisibili è un dato di fatto: a me ad esempio piacerebbe che ci fosse una vera libertà di parola, ma purtroppo ci sono delle parole tabù. Amen, mi adatto un po' per convivere con gli altri.

Tornando all'argomento del topic: se delle persone sentono che i loro costumi sessuali hanno preso una piega malsana (perché preferire la navigazione al rapporto col partner non è sano, su questo siamo tutti d'accordo) non è da condannare il fatto che vogliano rientrare nei ranghi.

Facciamo un esempio che si distacca da dsicorso pornodipendenza: scopri di essere uno psicopatico pericoloso.
Scegli di curarti oppure, dato che la normalità non esiste, te ne freghi?

Bada che non metto in dubbio il fatto che non sia possibile stabilire un canone universale e "giusto" di normalità.
Però sostengo che ogni società stabilisce dei canoni, per farne parte vanno rispettati.

Per quel che riguarda il fumo... Si chiama dipendenza...
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MessaggioInviato: 25 Giu 2009 08:52    Oggetto: Rispondi citando

max1 ha scritto:
Citazione:
a 15 anni si però..

Esaurita la prima fase di curiosità adoloscenziale.. ci si soddisfa anche con molto meno.. e anzi alla lunga la cosa diventa stancante.. chi non lo capisce si chiama semplicemente pervertito!




e chi lo dice??? Shocked Shocked Shocked Shocked
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kevin
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MessaggioInviato: 25 Giu 2009 13:29    Oggetto: Rispondi citando

Io credo che, essendo noi uomoni delle bestie e quindi anche abitudinari,
nella maggior parte dei casi, dopo aver iniziato una volta per una semplice e normale eccitazione davanti a un filmato erotico o hard,
si prenda la cosa molto tranquillamente, in fondo, cosa c'è di male a masturbarsi davanti a un monitor ...
Il casino è che poi ci si abitua e la cosa diventa di normale amministrazione.
Io conosco un ragazzo che, nonostante avesse un bel pezzo di figliola accanto,
la notte si alzava, accendeva la tv e faceva i comodi suoi senza dar fastidio a nessuno.
il casino è che alla lunga ci rimette anche il rapporto con la sua ragazza ma
io credo che, visto che lei sapeva tutto ma faceva finta di nulla, se lo avesse
aiutato in qualche modo, magari parlandone prima e poi dandogli una mano ... si si, nel vero senso della parola dico,
se lei, una volta oggi e una domani, si fosse inserita ad aiutarlo, perchè credo che uno così abbia solo bisogno d'aiuto invece di essere lasciato nel suo brodo perchè fa cose strane agli occhi degli altri,
a lui avrebbe fatto anche piacere credo, si guardava tranquillamente i suoi filmatini e non penso che avrebbe disdegnato se a masturbarlo fosse stata lei invece di farsela da solo.
E' chiaro che se si abbandona una persona così a se stessa, non può far altro che rinchiudersi sempre di più nel suo vizio e poi venirne fuori sarà sempre più difficile.
Concludo dicendo che secondo me, la colpa ce l'ha più chi gli sta accanto che lui stesso ... non tutti hanno lo stesso carattere per poter uscire dai loro vizi e siccome non arreca danni a nessuno se non a stesso, va aiutato senza tanto dargli addosso.

Ora vado ... c'è cicciolina in diretta alla tv! Ahrahr
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MessaggioInviato: 25 Giu 2009 15:24    Oggetto: Rispondi

kevin ha scritto:


io credo che, visto che lei sapeva tutto ma faceva finta di nulla, se lo avesse
aiutato in qualche modo, magari parlandone prima e poi dandogli una mano ... si si, nel vero senso della parola dico,
se lei, una volta oggi e una domani, si fosse inserita ad aiutarlo, perchè credo che uno così abbia solo bisogno d'aiuto invece di essere lasciato nel suo brodo perchè fa cose strane agli occhi degli altri,
a lui avrebbe fatto anche piacere credo, si guardava tranquillamente i suoi filmatini e non penso che avrebbe disdegnato se a masturbarlo fosse stata lei invece di farsela da solo.



Scusami ma credo che per una donna non sia facile fare una cosa simile...
Ho letto un frase da qualche parte:
l'uomo desidera la donna e la donna desidera il suo desiderio

Mastrubare il mio uomo eccitato dalla visione di un'altra mi darebbe qualche problemino...
O dopo due secondi spegne e guarda me o lo lascio al monitor e mi masturbo pure io...davanti ad un altro monitor Twisted Evil

altra variante: io masurbo lui se lui masturba me davanti allo stesso monitor 8)
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