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ulisse
Dio maturo
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Registrato: 02/03/05 01:09
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MessaggioInviato: 10 Nov 2008 20:53    Oggetto: Rispondi citando

madvero ha scritto:
ulisse ha scritto:
La risposta di Trivette (11) è sbagliata ma apre la porta a un quesito interessante:
dopo quale numero compare l'11 ?

qui non mi freghi: fino a quale numero arriva la serie?


Successione, non serie...
La serie è una successione di somme...

La successione è decisamente infinita (ma non perché sono infiniti i numeri...)

Laughing
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madvero
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Residenza: Ero il maestro Zen. Scrivevo piccole poesie Haiku. Le mandavo a tutti via e-mail.

MessaggioInviato: 10 Nov 2008 22:05    Oggetto: Rispondi citando

ok, ok, la successione...
ma mi sai che stai svicolando le domande importanti.

Laughing Laughing Laughing

questa ma soprattutto questa Squeeze
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sibilla
Dio maturo
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Registrato: 01/03/08 17:37
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Residenza: pianeta Terra

MessaggioInviato: 11 Nov 2008 08:16    Oggetto: Rispondi citando

ulisse ha scritto:
madvero ha scritto:
ulisse ha scritto:
La risposta di Trivette (11) è sbagliata ma apre la porta a un quesito interessante:
dopo quale numero compare l'11 ?

qui non mi freghi: fino a quale numero arriva la serie?


Successione, non serie...
La serie è una successione di somme...

La successione è decisamente infinita (ma non perché sono infiniti i numeri...)

Laughing

Rolling Eyes
Citazione:
3333333333....

Question
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arkypita
Eroe
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Registrato: 13/08/08 16:04
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MessaggioInviato: 11 Nov 2008 12:34    Oggetto: Rispondi citando

In effetti il termine "serie" che ho usato nel testo è fuorviante.
La risposta corretta è che quella successione di numeri rappresenta l'ordine alfabetico dei numeri ordinali da PRIMO a DECIMO.

Se espandessimo questa successione sembrerebbe comunque vero che dopo undicesimo c'è sempre ventesimo e anche che ventunesimo è sempre l'ultimo. Ovviamente solo perchè non c'è lo zeeresimo!!
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madvero
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Residenza: Ero il maestro Zen. Scrivevo piccole poesie Haiku. Le mandavo a tutti via e-mail.

MessaggioInviato: 11 Nov 2008 13:08    Oggetto: Rispondi citando

sibilla ha scritto:
Citazione:
3333333333....

Question


Question Question Question
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newlele
Semidio
Semidio


Registrato: 02/10/05 08:59
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MessaggioInviato: 30 Nov 2008 14:17    Oggetto: Rispondi citando

Salve a tutti! Da quanto eh Smile
Scusate la mia intromissione, ma se ho capito bene dopo il 3 non dovrebbe andare
Citazione:
13

poi
Citazione:
11

e poi
Citazione:
20

???

Ciaoo a tutti!
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mauro_mbf1948
Dio minore
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Registrato: 18/03/08 05:06
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MessaggioInviato: 26 Mar 2009 05:19    Oggetto: Re: * Serie numerica Rispondi citando

arkypita ha scritto:
10, 9, 8, 1, 4, 5, 2, 6, 7, 3
provate a spiegare che cosa rappresenta questa serie di numeri
edit: non cercate di prolungarla...

Vediamo quanto ci mettete XD


Non so se c'entri molto, ma ho notato che la somma di alcuni di essi in serie decrescente, passa sempre al risultato in ordine successivo.-

10 = 9 + 1
9 = 4 + 5
8 = 2 + 6

10 = 7 + 3

I primi 10, 9, 8, si ottengono addizionando due cifre in ordine decrescente e danno risultato progressivo utilizzando le cifre inferiori susseguenti nella sequenza . Unica eccezione l 10 che si compone in due modi, sia con 9+ 1 che con 7+3

Per queste operazioni vengono usate tutte e quante le cifre, nessuna manca e nessuna avanza.

Non vedo altro collegamento

Se ho sbagliato, fatemelo sapere.-
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mauro_mbf1948
Dio minore
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Registrato: 18/03/08 05:06
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MessaggioInviato: 26 Mar 2009 05:44    Oggetto: Re: * Serie numerica rispondo con altri numeri Rispondi citando

arkypita ha scritto:
10, 9, 8, 1, 4, 5, 2, 6, 7, 3
provate a spiegare che cosa rappresenta questa serie di numeri
edit: non cercate di prolungarla...

Vediamo quanto ci mettete XD


Ora vediamo quanto ci metti tu....eh eh eh eh.-

cosa significa:

1, 18, 21, 11, 25, 16, 9, 20, 1

se ti serve un aiutino, chiedimelo scrivendomi direttamente.

Se non sai rispondere a questa di sopra, rispondi a questa di sotto..-

Dimmi se ti ricordi cosa è il crivello di Eratostene ed a cosa serve?

L'ho studiato oltre 45 anni fa a scuola.....e non dirmi che la scuola è cambiata....ah ah ah la Matematica NON è una opinione.-


Mauro
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madvero
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Residenza: Ero il maestro Zen. Scrivevo piccole poesie Haiku. Le mandavo a tutti via e-mail.

MessaggioInviato: 27 Mar 2009 00:04    Oggetto: Re: * Serie numerica rispondo con altri numeri Rispondi citando

mauro_mbf1948 ha scritto:
se ti serve un aiutino, chiedimelo scrivendomi direttamente.

eh no !!!
anche noi lo vogliamo sapere...
se nessuno risponde, fra qualche giorno dacci la risposta (magari spoilerata)

mauro_mbf1948 ha scritto:
L'ho studiato oltre 45 anni fa a scuola.....e non dirmi che la scuola è cambiata....

certo che è cambiata. in peggio.
leggevo giusto oggi che gli inglesi aboliranno lo studio della storia.
a questo punto non serve più neanche la matematica, tanto c'è excel.

Incupito Incupito Incupito
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mauro_mbf1948
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MessaggioInviato: 27 Mar 2009 01:22    Oggetto: Re: * Serie numerica rispondo con altri numeri Rispondi

E' uno scherzo per la serie numerica che ha fatto Arkypita....ci siamo scervellati e la matematica non c'entrava.-

Sostituisci i numeri con le lettere dell'alfabeto inglese.- Chissà se Arkypita lo ha capito...! Credo di sì...speriamo non si arrabbi!

Invece il crivello di Eratostene non è uno scherzo; esso ti permette scrivendo tutti i numeri successivi su una tabella, es. da 1 a 100; e cancellando i numeri uno sì ed uno no a cominciare dal 2, di ottenere una tabella di numeri primi con i numeri rimasti. Parlo di numeri primi, ossia i numeri che sono divisibili in modo preciso senza decimali, SOLTANTO (parola importantissima) per se stessi e per l'unità.-

2, 3, 5, 7, 11, 13, 17, 19, 23, 29, 31, 37 è la serie come inizio, e così via.

Come vedi nessuno di essi può essere diviso per altro numero in modo preciso, se non che per se stesso e l'unità.

Non è valido il concetto che valga per tutti numeri dispari, infatti il 2 che è PARI è un numero primo, l'unico che è pari; e ad esempio anche il 9 pur essendo dispari non è divisibile solo per se stesso e l'unità, infatti puoi dividerlo anche per tre, ed ottieni 3 e pure per la metà esatta di tre, ottenendo sempre un numero, 6, senza decimali.-

Per il discorso di Excel e della matematica, non ti preoccupare troppo. Quando andavo ancora a scuola non c'erano le calcolatrici elettroniche a batterie, e poi quando ho lavorato in ufficio ho dovuto utilizzarle per motivi di velocità nel lavoro commerciale che facevo.

La prima volta che furono visti i primi "display" erano fatti usando tubi elettronici NIXIE a commutazione, (si illuminavano sul principio delle lampadine al neon, assumendo la forma a cifra dell'elettrodo alimentato; praticamente commutavano di continuo, (come nei contatori, base degli OROLOGI) o a seconda del calcolo (come nelle prime bilance elettroniche commerciali) l'elettrodo che portava la cifra che si sarebbe dovuta illuminare. Se alimenti una lampadina al neon con la corrente continua, solo uno degli elettrodi si illumina. Se tu all'elettrodo dai una forma specifica (numero od altro) il gas che ionizza solo immediatamente attorno alla superficie tridimensionale dell'elettrodo assume la forma del medesimo. Se lo fai con due elettrodi con una forma specifica in modo che l'innesco sia instabile, se alimentato in corrente ALTERNATA, a 230 V (con resistenza di caduta in serie) ottieni l'effetto tremulo delle lampadine "Flicker" a fiamma elettronicamente riprodotta. Perchè ad ogni semionda la riaccensione avviene a caso su un punto qualsiasi degli elettrodi. A 50 Hz non fai in tempo a notare uno spegnimento ed una riaccensione, ma un semplice spostamento della macchia luminosa, che apparentemente "sfavilla".-

I primi display apparvero sulle macchine emettitrici di biglietti sugli autobus, e per alcuni strumenti elettronici PROFESSIONALI, come apparvero per i primissimi pannelli luminosi (ad esempio quelli per i turni nei negozi e negli Enti).

Ma vennero sostituiti appena possibile dai display a cristalli liquidi, perchè il tubo era troppo sensibile a danni ai contatti per le VIBRAZIONI sui mezzi, specie con il motore al minimo durante le fermate QUANDO VIBRA TUTTA LA STRUTTURA; senza contare i pugni ed i colpi che la gente dava alla macchinetta se per caso non dava il resto; il biglietto costava mi pare 70 lire e le macchinette davano il resto. Come è noto, le distanze fra elettrodi "numero" e elettrodo massa comune devono essere minime ma guai se si toccano - ossia in corto circuito). Se fosse variata la distanza per vibrazioni od altro, si sarebbe avuta accensione instabile e traballante del numero o peggio cortocircuito fra due numeri che si fossero toccati.

Ma soprattutto il problema era un altro; perchè utilizzando il gas neon che ionizza con luce arancione, per mantenere l'innesco occorrono minimo 90 Volt, in alternata, o con innesco a tensione e frequenza molto più elevata, elevata, tipo transistors di potenza in autooscillazione con uscita a trasformatore "in salita" ed alimentati da batterie in continua.

Per cui sarebbe stato impossibile alimentarli su apparecchiature portatili, che avrebbero richiesto batterie da automobile, per la scarsissima autonomia e l'assorbimento esoso dei primi inverter.-.

Questo un problema; poi c'era il grosso problema delle dimensioni, perchè ogni nixie anche se erano usciti i mini nixie era grosso come una vecchia valvola termoionica per radio ed amplificazione.- Una sola serie di soli otto nixie affiancati avrebbe occupato già lo spazio di un grosso telecomando per TV VCR e DVD.-

Con i cristalli liquidi LCD e il bassissimo consumo conseguente, sono venuti fuori i display di tutti i tipi anche i più evoluti a colori di adesso, (Monitor) ma grazie al principio dei cristalli liquidi, visti da luce polarizzata, è stato possibile creare le prime calcolatrici elettroniche tascabili o meno a display a consumo irrisorio.-

E' stato un errore invece permettere che lasciassero adoperare le calcolatrici a scuola ai ragazzini, spesso regalate a Natale o per le ricorrenze! (trenta anni fa circa erano ancora costose). Perchè specialmente quando sono usate con arrotondamento, a due cifre (in più o meno), dopo una serie lunga di arrotondamenti si arriva a sbagliare anche clamorosamente i risultati.

Quindi anche con Excel, è lo stesso discorso. Con la differenza che Excel lo puoi settare anche fino a 16 cifre se non oltre,(dalle opzioni) e non ricordo quanto, con i decimali, a scelta; e come pure si fa nelle calcolatrici, in Excel l'ultima cifra viene sempre arrotondata utilizzando il doppio di decimali calcolati in sottosistema; arrotondando solo se necessario il risultato finale.- C'è l'apposita sintassi =ARROTONDA(numero;n. decimali)

Faccio un esempio, anche se si va all'infinito, o quasi, il famoso 3,14 il ¶ che a seconda dei decimali aumenta la precisione del calcolo, infatti la funzione PIGRECO mi pare che consideri almeno una decina di decimali in Excel (ricordo solo 3,141592654 ma su Excel è arrotondato a 15 cifre, non visualizzate tutte nella funzione, ma sicuramente considerate in sottosistema ad almeno 30.-)

Ricordi la "tragedia" quando si accorsero che un Processore (LASCIO PERDERE IL NOME) errava dopo il 16° decimale? Sembra una scemata, se fai il conto della serva o lo applichi semplicemente alle fatture; ma applica lo stesso errore sul calcolo della traiettoria di un missile che porti una capsula con persone a bordo, o che fa il calcolo di parametri per le funzioni vitali nella Capsula, e ti rendi conto dell'importanza che ha a questi livelli, specie per operazioni concatenate e numerosissime come per questi conteggi.-

Tornando al discorso scuola:

Anche se impedissero l'uso delle calcolatrici, a scuola, dovrebbero anche impedire per primo l'uso dei telefonini, non solo per il fatto che gli studenti si scambiano le soluzioni con sms o MMS, A QUALSIASI DISTANZA, o con il complice da casa, come noi ci passavamo i foglietti del compito in classe; ma perchè ogni telefonino, e come tanti gadget od altro in vendita ha la calcolatrice incorporata.

Ci sono negli orologi, nelle penne orologio con commutazione a calcolatrice, , nei mini palmari, nei gadget regalo aziendali, nelle agendine telefoniche, nelle agende digitali, negli astucci di scuola, nei giocattoli, incorporate nei portafogli o nei borsellini, hanno le forme più disparate e fantasiose, con la tastiera nascosta o camuffata; spesso anche a forma di carta di credito, e pari spessore. Addirittura flessibili e pieghevoli.-

Impossibile impedirlo ormai.-

Tutto potrebbe però migliorare, però, per evitare una GENERAZIONE DI SOMARI, RISPETTANDO I SIMPATICI QUADRUPEDI CHE SI POTREBBERO OFFENDERE, con l'utilizzo migliore da parte degli insegnanti della loro esperienza educativa, ma con la collaborazione dei genitori in modo da insegnare il calcolo alla vecchia maniera ai bambini, altro che regalare loro la calcolatrice od il telefonino talvolta ad 8 o 9 anni!

E chiaro questo; il calcolo anche complesso e me lo ricordo bene, lo facemmo a mano a scuola, sempre.

Mi ricordo in particolare di un compito in classe di fisica, al primo anno, in cui si richiedeva di calcolare le lunghezze rispettive dal fulcro, dei due bracci di leva asimmetrici, di una stessa asta di collegamento fra le due sfere, per permettere di tenerle in equilibrio a mo' di bilancia; le sfere ad essa fissate erano di materiale diverso e diametro diverso, tra loro. Si doveva fare tutto il calcolo per il posizionamento, supponendo nullo il peso o meglio la massa dell'asta che le collegava.

Occorrevano calcoli multipli di volume della sfera 4/3*¶*R3 (non si può scrivere bene graficamente qui la formula) e quindi calcolo in base a peso specifico, delle relative masse, e uso delle proporzioni per calcolare i bracci di leva in base alle forze applicate.

Oggi per fare prima si utilizzerebbe una calcolatrice, sempre per la fretta e perchè il tempo stringe, ed anche perchè hanno le memorie, e ci sonp anche modelli piccoli stampanti! Ma allora si faceva tutto a mano, con il cervello nostro non con quello artificiale! Si imparava a riflettere, a trovare il modo di superare ostacoli e difficoltà.-

Mai nella mia vita, lo ammetto, mi è capitato di ripetere quel tipo di calcolo, per tenere in equilibrio due masse....ma era solo un compito teorico di matematica, che però implicava nonostante l'assurdita nella vita pratica, conoscenza della geometria solidi, il calcolo dei vettori di forze motrici e resistenti, calcolo della posizione del fulcro, con utilizzo delle proporzioni o meglio delle proporzioni inverse. (ovviamente la sfera di massa maggiore indipendentemente dal diametro verrà equilibrata da un braccio di lega di quella di massa minore con braccio di leva più lungo.)
Per massa non intendo il volume ma quello che viene chiamato molto impropriamente PESO.

Ora poi con il sistema metrico, [b]SI ci sarebbe da piangere per fare i calcoli, rispetto al sistema vecchio che tutti abbiamo appreso a scuola.

Ma meglio prenderla in ridere. [/b] Laughing Laughing

Prova a pensare di entrare in Macelleria, con aria da scienziato, e chiedi che ti diano 9,81 Newton di carne....senza grasso, per fare l'arrosto, chiedendo che te la tengano sollevata di un metro (ossia FERMA) alla velocità di un metro al secondo al quadrato..... Embarassed Embarassed Shocked Shocked

Se non ti fanno gli occhi neri perchè si sentono derisi, Shocked Twisted Evil dipende tutto dalla carne (muscoli del macellaio) c'è il rischio che ti mandino la Neuro a casa appena ti ripresenti, Shocked magari per comprare solo 0,981 Newton di prosciutto cotto.....eh eh eh eh! Laughing Laughing

In realtà hai solo chiesto un chilo di carne, ed un etto di prosciutto, che per vincere e compensare la forza di gravità va sollevato di un metro al secondo al quadrato...o meglio tenuto solo fermo dove si trova altrimenti farebbe il percorso verso il centro della terra con quella accelerazione.-

Se invece preferisci, potresti benissimo entrare dal negozio di alimentari e chiedere e di comprare dell'olio che vuoi provare con il termoleometro del Tortelli...

Penso ti sentiresti un idiota a dirlo, mentre invece vorresti solo analizzare dell'olio alimentare con un strumento apposito che si usa in Merceologia, a base di acido solforico, da fare a casa tua, non certo nel supermercato! Dopoa avere acquistato la bottiglia d'olio.-

Si tratta di mettere in una provetta graduata olio ed acido solforico concentrato. La reazione dell'acido solforico con l'olio provocherà un aumento di temperatura proporzionale all'acidità o meno dell'olio.-

Cosa ne farai, non è affare loro, basta che la paghi...

Basta così.... torniamo persone serie....


Oggi giorno purtroppo trovo difficile conoscere qualcuno che sappia fare la radice quadrata manualmente. O che si ricordino delle formule tipo volume della sfera. Forse gli insegnanti di matematica, gli ingegneri, certi professionisti, i progettisti.- Ma tanto c'è la calcolatrice!

Ebbene non potete immaginarvi quante volte ho usato il Teorema di Pitagora, e senza calcolatrice, per calcolare, ad esempio, la lunghezza necessaria di una "volpe" (in gergo, traversa inclinata di rinforzo ad una struttura ad angolo retto) il dimensionamento in spessore rapportato alla lunghezza ed al carico, ad esempio quando ho realizzato strutture in ferro saldato per lavori di Bricolage o di rinforzo molto impegnativi, in casa mia. (tutto basato sul triangolo rettangolo e sulla Radice quadrata!).

Quando è venuto fuori l'Euro, ho visto persone disperarsi con la calcolatrice alla mano per fare la somma semplicissima e banale tipo ? 2,10 + 8,50 + 10 centesimi (ho messo solo tre addendi per esempio)perchè convertivano o ci provavano, con il parametro 1936,27 usando la calcolatrice, mentre sarebbe stato facilissimo sommare i centesimi, riportare come euro e sommarli agli euro, come si fa normalmente con le unità decine e centinaia, i decimi ed i centesimi da sempre alle elementari!

Oppure sommare prima gli euro e poi i centesimi, aggiungendo un euro di riporto ogni cento centesimi; ma la cosa non cambia.-

Io lo so fare a mente, ed anche tu di sicuro. Ma prova ad equiparare lire con centesimi ed euro e vedi che casino fare le somme risultanti.-

Il risultato, è facilissimo da fare alla vecchia maniera, perchè un tempo a scuola insegnavano il calcolo mentale rapido.

Se ti dico dividi per 0,25 non vai certo in crisi perchè basta moltiplicare per quattro, come se ti dico di moltiplicare per 0,25 sai che basta dividere per quattro....se ti dico dividi per 0,75 moltiplichi per tre, se ti dico moltiplica per 0,75 dividi per tre; non ti metti a fare il conto sulla carta con i riporti e le virgole, o peggio con la calcolatrice! Ci insegnavano il calcolo mentale rapido....mi ricordo a matematica mi fecero scomporre mentalmente in fattori primi, con esponente, il numero 72.000.000.-

Ci vorrà un ingegnere od un progettista nucleare? O un supercomputer attuale con processore duo core quad?

No; il risultato è 2 alla nona per tre alla seconda per cinque alla sesta potenza.-

Perchè 1.000.000 è come dire 2 alla sesta per 5 alla sesta
Dato che 72 è uguale a nove per otto, ossia 2 alla 3 x 3 alla seconda, si ottiene (2 alla 6 + 2 alla 3) = 2 alla nona x 3 alla seconda (9) per 5 alla sesta

Io invece vedevo che cercavano di convertire e sommare poi le lire ottenute! Facevano il calcolo demenziale e neppure rapido!

Direi da morire dal ridere. Ma è la triste verità.-

E INVENTARONO ALLORA LE CALCOLATRICI PER CONVERTIRE LE LIRE IN EURO E VICEVERSA!
Anche ora vai sul telefonino, anche se vecchio e ci sono le conversioni.

Ho trovato Anziani fruttivendoli, che fanno i conti mentalmente meglio di certi ingegneri di allora (che usavano il regolo calcolatore per abitudine, e poi sono passati alla calcolatrice) , e quelli di adesso (con calcolatrice e computer), perchè in Italia lo sai, prima che arrivasse la Lira Italiana esistevano i centesimi, e si usavano, non come ora che si cerca di abolirli, con la scusa che "non valgono più, intralciano i conti e dopo tutto "cosa sono 10 centesimi? A che servono ormai?"

Te lo dico io....a fregarti il resto od arrotondare i conti, naturalmente per eccesso.

Sì, serve come pretesto per arrotondare per eccesso i prezzi.- (se pensassero che 10 eurocent sono qualcosa come un quinto (circa) delle vecchie mille lire....) cambierebbe qualcosa? Un tempo arrotondare di duecento lire ogni 1000 lire sarebbe stato come minimo truffa e tentativo di furto.

Ora ti tolgono dal resto o ti aggiungono se va bene sul conto 20 centesimi ogni euro (in sostanza e lo sappiamo 387,254 vecchie lire) ma per questo nessuno ci pensa.- E normalmente o quasi, se devi pagare 1,80 euro te ne chiedono due.- C'è gente (non indico le categorie) specializzate in arrotondamenti, che eseguono con una tale disinvoltura....

Una volta mi capitò di riprendere anche ferocemente una persona che candidamente mentre stavo per pagare, quando chiesi perchè arrotondasse per eccesso, rispose che faceva per praticità di conteggio o sconti o ricarichi a seconda dell'arrotondamento dell'importo. E Bene! - Dissi - "Faccio i miei più vivi complimenti....fa pagare a me con ricarico lo sconto che ha fatto al precedente Cliente, così non ci rimette??" La risposta, imbarazzatissima: "Ma fanno tutti così..." Come se fosse stata la cosa più normale del mondo.

Rubano ai ricchi per dare ai poveri, come novelli Robin Hood? ....solo che non si sa chi sia ricco e chi povero....ogni volta.-

Errare è umano; e perseverare è diabolico.-

E infine e qui chiudo, occorrerebbe vedere i giusti parametri. Se guadagnavo 1.000.000 di lire per me una spesa qualsiasi da 300.000 lire la valutavo con la massima attenzione.

Adesso con con la sola pensione, 300 euro di spesa so che per me sono una follia. Impensabile con la pensione spendere trecento euro magari per un acquisto voluttuario.- (O non voluttuario!)

Ma non sto a convertire in lire per vedere quanto sarebbero sulla base del mio stipendio (pensione in verità) pure convertito in lire e quanto inciderebbero.

Mi basta solo fare la percentuale ad occhio, rispetto al reddito e vedo se posso permettermelo o NO! Se il costo è di un terzo della pensione, è da scartare comunque, ci si rinuncia se possibile e non obbligatorio (Bollette, luce, gas telefono).-

Tanto a farti spendere l'impossibile ci pensano già le bollette gonfiate (parliamo di gas, e..... sono gonfiate per davvero), che arrivano...ed i conguagli, poi, per non parlare dei conguagli... salvo conguaglio (come ho letto sulla bolletta del gas che mi ha conguagliato TRE ANNI! ) (soldi davvero estorti, ben 1.928,90 euro! ho dovuto impegnarmi rinegoziando un prestito che stavo per finire di restituire e richiederne uno di valore maggiorato da restituire in 5 anni)

Dovrebbero dimenticarsi tutti di paragonare e rapportare tutto alla Lira.-

Ma non lo fa nessuno, neppure adesso.

L' Euro ha permesso di raddoppiare i prezzi, ma non per se stesso, perchè ho lavorato presso una società commerciale di vendita materiale industriale ed i listini erano in euro già da tre anni (infatti erano a doppia quotazione per abituarci), prima che entrasse ufficialmente in vigore.

I calcoli dei costi ed i prezzi erano calcolati gia allora come per tutti i prezzi, anche quelli delle derrate, basandosi sull'euro convertito in lire, non il contrario!b]. Inutile cercare scuse sugli aumenti.

Quindi l'aumento dei prezzi a cui si da la colpa sempre, all'EURO, NON E' COLPA DELL'EURO, ma dell'Uomo disonesto che lo ha adoperato così, applicando prima un raddoppio del prezzo e poi arrotondando sull'arrotondamento successivo ad ogni transazione.-

Gli aumenti raddoppiando i prezzi li hanno fatti tutti disonestamente equiparando mille lire ad un euro, ripetendo come ricorderai, la situazione del vecchio gettone telefonico quando ne raddoppiarono il valore.

Ci furono incette spaventose di gente che spese [b]cifre enormi
in gettoni telefonici, nei tempi precedenti all'aumento in vigore, e questo, facendosi aiutare nella raccolta e l'acquisto con partecipazione agli utili di amici e parenti, sguinzagliati per tutta la città.-.

Così il giorno dopo l'effettivo aumento, usati ancora come monete e riconvertiti ognuno in cento lire, nei tempi successivi, con lo stesso sistema dell'accaparramento, (perchè erano ancora validi) permisero di raddoppiare i capitali alla gente che aveva fatto incetta, perchè ogni gettone comprato a 50 lire ne valeva ora 100.- Rivenduti od utilizzati o scambiati con i manutentori delle gettoniere, che li ripresero ben contenti perchè servivano e ce n'erano pochi in giro, ripagandoli ovviamente al valore corrente, fu mettendo insieme questi scambi, come avere un capitale ad interesse del 100%, raddoppiando, il Capitale in banca.

Per la Storia, , a parte il fatto che certi fatti si vogliono mettere a tacere, o peggio si vogliono rigirare come le carte e le frittate, evitando che la gente si documenti se non per vita vissuta o per studio fatto a scuola, devi ammettere umoristicamente parlando che rispetto a quella che ho studiato a scuola io fino a 16 anni, (ne ho 60) pensa cosa ne dovrebbe studiare un ragazzo oggi, considerando che il tempo..,.eh eh eh... continua a passare e la storia o che deve essere meno antica alle orgini del corso di studio, o ce ne sarebbe sempre di più da studiare; pertanto più difficilmente condensabile negli anni di studio e soprattutto, molto meno dettagliata...

Ricordi a scuola quando non sapevamo la lezione? Il professore alle nostre scene mute o farfuglianti, diceva che: "Ho capito...siamo alle solite; nacque, visse e mori! E poi?"

Tutti parametri comuni per qualsiasi persona, vero?

Faremo così?

Come vedi....

Ciao

mauro
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