Indice del forum Olimpo Informatico
I Forum di Zeus News
Leggi la newsletter gratuita - Attiva il Menu compatto
 
 FAQFAQ   CercaCerca   Lista utentiLista utenti   GruppiGruppi   RegistratiRegistrati 
 ProfiloProfilo   Messaggi privatiMessaggi privati   Log inLog in 

    Newsletter RSS Facebook Twitter Contatti Ricerca
Fatwa su nozze con bimba
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Al Caffe' Corretto
Precedente :: Successivo  
Autore Messaggio
freemind
Supervisor sezione Programmazione
Supervisor sezione Programmazione


Registrato: 04/04/07 20:28
Messaggi: 4643
Residenza: Internet

MessaggioInviato: 06 Set 2008 18:37    Oggetto: Fatwa su nozze con bimba Rispondi citando

Immaginate uno che mentre scrive questo post pensa solo a bestemmiare, quello sono io!
Articolo
Citazione:

"Una ragazzina di nove anni ha le stesse capacità sessuali di una di venti e oltre". Lo afferma, secondo quanto riporta il quotidiano marocchino "Aujourd'hui Le Maroc", una fatwa emessa dallo sceicco Mohamed Ibn Abderrahmane Al-Maghraoui. Dopo la fatwa (decreto di carattere religioso promulgato dai dotti islamici) è scoppiata una durissima polemica. La legge in Marocco prevede che l'età minima per sposarsi sia di 18 anni.


Ma 'sta gente qua non ha altro da fare che dire cazzate?
Non ditemi che è la loro cultura perchè sono solo balle, come l'infibulazione...
E' vero che non rappresenta la media, però anche se l'articolo dice di no, secondo me quest'idea è molto diffusa in certe "culture".

Tutto questo mi fa schifo e secondo me si potrebbe anche impedire solo che se dico come, passerei per cattivo...
Top
Profilo Invia messaggio privato
Danielix
Amministratore
Amministratore


Registrato: 31/10/07 15:30
Messaggi: 8497
Residenza: Hinter dem Horizont.

MessaggioInviato: 06 Set 2008 21:41    Oggetto: Rispondi citando

Intendi... "cattivo" come Oriana?


Sono con te. E con lei. Il modo c'è. ECCOME, se c'è! Più d'uno...
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
celestia
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 10/08/08 15:41
Messaggi: 2025

MessaggioInviato: 07 Set 2008 15:21    Oggetto: Rispondi citando

Non si tratta di cattiveria da parte vostra, mi viene da dire che alla
stupidità umana non c'è limite!
Lo sceicco è troppo stupido per rendersi conto della gravità delle sue
affermazioni, in caso contrario sarebbe troppo furbo e allora la soluzione
è un'altra...
Comunque quoto freemind al 100%, ma non conviene bestemmiare,
tanto non cambia le cose, e dopo devi lavarti la bocca.
Celestia
Top
Profilo Invia messaggio privato Yahoo MSN
ili07
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 29/05/07 22:58
Messaggi: 3912

MessaggioInviato: 07 Set 2008 16:44    Oggetto: Rispondi citando

e allora lo dico io!!!!

se una bambina di 9 anni ha le stesse capacità sessuali di una maggiorenne, facciamo che invece lo sceicco d'ora in avanti non possa godere più di capacità sessuali!!!!!
così almeno la bambina non correrà il rischio di essere messa alla prova no?

e venitemi a dire che applico la legge del taglione...
..la legge del taglione l'avrei applicata se avessi parlato della sua testa..
...considerato che questa pare essegli così inutile e che sembra essere più di primaria importanza per questo individuo procurarsi la materia prima per le sue parti basse!!

anche io freemind temo che sia una ideologia molto diffusa in certe culture..

e sinceramente mi vanto di essere razzista nei confronti di quelle culture che non hanno rispetto per la libertà del prossimo...

non solo verso le donne, ma santa patria...mi viene da chiedermi..che cavolo di popolo può venire fuori da un popolo che approva la violenza sui propri bambini??????

altro che sodoma e gomorra qui eh!!!
Top
Profilo Invia messaggio privato
chemicalbit
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 01/04/05 17:59
Messaggi: 18597
Residenza: Milano

MessaggioInviato: 07 Set 2008 17:56    Oggetto: Rispondi citando

Beh, stando al codice di diritto canonico della chiesa cattolica di rito latino,
l'età minima per sposarsi per una donna è di 12 anni.
(E fino alla riforma del concordato fatta durante la presidenza del consiglio Craxi, in base al concordatoprecedente -patti lateranensi- erano i requisiti anche per lo stato italiano se il matrimonio era celebrato con rito religioso della chiesa cattolica romana).
Top
Profilo Invia messaggio privato
ili07
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 29/05/07 22:58
Messaggi: 3912

MessaggioInviato: 07 Set 2008 18:06    Oggetto: Rispondi citando

chemicalbit ha scritto:
Beh, stando al codice di diritto canonico della chiesa cattolica di rito latino,
l'età minima per sposarsi per una donna è di 12 anni.
(E fino alla riforma del concordato fatta durante la presidenza del consiglio Craxi, in base al concordatoprecedente -patti lateranensi- erano i requisiti anche per lo stato italiano se il matrimonio era celebrato con rito religioso della chiesa cattolica romana).


mhh..che vergogna..ho preso 30 in quell'esame ma non mi ricordo una cippa Embarassed

comunque è una norma che dovrebbe avere reminescenze nel "matrimonio riparatore"

e che si scontra comunque con la capacità di intendere e volere che è fissata al superamento dei 13 anni...e della normativa sui tutori... Think
Top
Profilo Invia messaggio privato
freemind
Supervisor sezione Programmazione
Supervisor sezione Programmazione


Registrato: 04/04/07 20:28
Messaggi: 4643
Residenza: Internet

MessaggioInviato: 07 Set 2008 18:27    Oggetto: Rispondi citando

Danielix ha scritto:
Intendi... "cattivo" come Oriana?


Sono con te. E con lei. Il modo c'è. ECCOME, se c'è! Più d'uno...

Diciamo pure cattivo come Oriana.

celestia ha scritto:

Comunque quoto freemind al 100%, ma non conviene bestemmiare,
tanto non cambia le cose, e dopo devi lavarti la bocca.

Non serve bestemmiare però a volte sfoga...

Quoto ili07 a manetta!

Per il discorso sullo sposarsi a 12 anni: mah, io di diritto non so una pippa però c'è un problema di fondo.
Anche in passato erano diffuse pratiche che oggi rientrano nel concetto di pedofilia però comunque non tutte le persone appartenenti a quelle "culture" accettavano la cosa.

Insomma, come si fa ad andare a letto con una bambina (un bambino)?

Ritengo che ci siano dei minimi sotto i quali non si debba mai andare se no non si può parlare di "cultura di un popolo".
L'infibulazione è cultura? Ma stiamo scherzando?
Tutto questo rende il processo di integrazione più complesso perchè se li si lascia fare questa gente anche a casa degli altri si comporta così.

Potrei andare avanti per molto portando esempi (alcuni visti in prima persona) di cose assurde passate sotto il concetto "è la loro cultura" e ne ho le palle piene.

'sti tizi del moige invece di rompere le palle, perchè non organizzano delle manifestazioni o delle denunce collettive verso persone come il suddetto sceicco? Il moige non tiene ai bimbi? (la loro nuova campagna contro il pedofilo è una cosa aberrante data la stupidità del messaggio che traspare dal tutto).

Io "Europa Unita" dopo una notizia del genere direi al Marocco (vale per ogni stato in cui la pedofilia è permessa): "Marocco, mi hai rotto le palle. Ogni rapporto con te è chiuso fino a che non mi garantisci che farai di tutto per impedire che la pedofilia venga praticata. Viaggi turistici: bloccati; i miei cittadini devono rientrare subito. Rapporti di affari: nessuno; non ti do un soldo per nulla. Mi spiace dirlo ma anche: aiuti umanitari: basta."

Dopo un discorso del genere, che passerebbe per un discorso da schifoso razzista, vorrei vedere dopo quanto tempo il Marocco viene a bussarmi alle porte per dirmi: "ti pregooooooooo, aiutamiiiiiiiii. Lo sceicco lo abbiamo impiccato!".
Il discorso vale per ogni altro stato. Il problema del petrolio: avremo dei problemi ma se questa fosse la norma, mi sa che le cose cambiano. Infatti, è vero che noi usiamo il loro petrolio, ma loro in pratica lo esportano e basta. Se nessuno lo compera, loro non guadagnano.

A volte bisogna tirare fuori le palle!

Non c'è differenza tra chi commette un abominio e chi, pur potendo, non fa nulla per evitarlo.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Silent Runner
Supervisor sezione Chiacchiere a 360°
Supervisor sezione Chiacchiere a 360°


Registrato: 16/05/05 09:17
Messaggi: 20564
Residenza: Pianeta Terra

MessaggioInviato: 07 Set 2008 18:37    Oggetto: Rispondi citando

1°) Non dovremmo essere razzisti comunque.
2°) Le balle spesso sono alla base delle culture, siano esse più "primitive oppure più "evolute".
3°) Le mostruosità che le idee possono produrre sono infinite oggi così come lo sono state nel passato.
4°) il potere di pochi, siano essi sceicchi o autorità religiose, politiche, morali, istituzionali, sarà sempre causa di infinite sciagure, personali e collettive. Perché è così che funziona la società umana da almeno qualche milione di anni a questa parte. Non possiamo cambiare il nostro encefalo nel giro di una generazione così come si cambia una gomma all'auto. Dobbiamo avere pazienza e lavorarci su.

Ma come porre rimedio a questa barbarie se non cercando di comprendere prima di tutto l'origine di queste balle?
Porre rimedio non vuol dire imporre la nostra cultura o la nostra visione della realtà. Non possiamo colonizzare tutto il mondo perché il mondo non può essere colonizzato culturalmente in tempi brevi. E inoltre, qualcosa rimane sempre delle culture originali.

l'infibulazione è una tradizione che niente ha a che vedere con il Corano eppure molti di noi mettono insieme le due cose. E non solo, sono molte le tradizioni a noi invise, che colleghiamo a popoli o a religioni diverse dalla nostra. Guardiamo a queste culture per così dire "cugine" alla nostra con un sospetto sempre crescente, mentre le abbiamo ignorate fino a quando non hanno invaso il nostro territorio con la loro immigrazione.
E il fatto è che a invaderci sono arrivati i poveri con il loro carico di tradizioni, le uniche in grado di dare loro un'identità alla quale aggrapparsi per non morire di disperazione.
Solo adesso ci accorgiamo di quanto erano orrende certe abitudini. Prima di oggi semplicemente la cosa non ci toccava.

So che essere spettatori impotenti riempie di rabbia ma questa nostra rabbia non salverà le vittime di queste mostruosità.
Noi occidentali,a d un certo punto della nostra storia, dopo aver visto che scannarci fra di noi in fondo così simili era controproducente, abbiamo deciso di tornare ad ascoltare la saggezza e ci siamo dati dei valori comuni: La dichiarazione universale dei diritti dell'uomo contiene la summa di questi valori "sintetici" che ci siamo dati, dopo esserci scannati come si scannano i maiali, fin dalla fine dell'impero romano o meglio, anche molto prima del suo inizio, fino ad oggi.
E adesso ci siamo improvvisamente accorti che il resto del mondo non li applica come dovrebbe, a cominciare dal grande popolo nostro fratello che vive negli Stati Uniti d'America?
Menomale, ma è anche inutile.

Non serve a niente indignarsi se poi non possiamo agire nel modo corretto. Tutto quello che possiamo fare è documentarci su queste culture così diverse e cercare di capire come sono fatti gli uomini e le donne in generale, cercare di capire che, se educati in un certo modo agiranno così o cosà. E questo non è modificabile sono perché non ci piace o è sbagliato. Non abbiamo un potere diretto, non c'è telecomando che possa cambiare la storia. L'unica cosa che possiamo cambiare (e so che non vi soddisferà perché non è la via più facile) è cambiare noi stessi. in che modo? questo non lo so, So solo che dobbiamo cambiare noi per primi e di conseguenza educare le nuove generazioni.
L'Europa non è più attraversata da bande di barbari con le corna in testa e i capelli rossi, non ci sono più popoli guerrieri coperti di pelli ma solo placide mandrie di consumatori privi di qualsiasi interesse se non quello rappresentato dal proprio orticello.

E se vi dicessi che il clamore, la rabbia e l'indignazione di queste mandrie di pacifici cittadini civilizzati in realtà è solo paura di perdere la propria posizione di privilegio nei confronti di una natura ostile? Offenderei metà della popolazione europea e direi una solenne castroneria cadendo io stesso nel pregiudizio di chi ha appena accusato più o meno il 95% dei miei concittadini europei e magari anche qualcuno di voi..
Le cose in realtà non stanno così, esistono milioni di differenti sensibilità anche se molte di queste tendono a esprimersi nello stesso modo stereotipato, magari andando dietro alle poche notizie che dai media ci arrivano filtratissime.

E allora? Che cosa ho detto fino a ora? Perché tutti questi giri di belle parole per poi arrivare a dire che non so nemmeno io che cosa è giusto o sbagliato?
La risposta a questa domanda è semplice: io non posso sostituirmi a nessuno di voi nella scelta di voler cambiare atteggiamento mentale di fronte a episodi come quelli di cui stiamo discutendo. La prima reazione è l'indignazione e la rabbia, poi ne possono seguire altre, tutte diverse fra loro ma con lo stesso risultato.
Niente.
E allora l'unica cosa che possiamo fare in positivo è cambiare il nostro approccio. Cercare di capire qual è il bandolo di questa matassa senza fermarci al primo nodo.
Poi ciascuno trovi la sua risposta.
Non mi sorprenderà se molti di voi continueranno a fare come prima e a indignarsi e arrabbiarsi (giustamente) senza però trovare una soluzione praticabile che inquadri gli altri come esseri umani portatori di una propria idea del mondo.
Non mi sorprenderà perché non è una cosa facile come fare una torta o scegliere un percorso stradale.
Ma se anche uno solo di voi si soffermerà sulle cose fin qui dette e saprà suggerirmi anche un piccolo spiraglio per comprendere la più piccola fra le parti fin qui discusse, io sarò un uomo molto fortunato.
Spero che questo sia anche per tutti voi.
Il cammino è lungo.
Dico sul serio!
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
freemind
Supervisor sezione Programmazione
Supervisor sezione Programmazione


Registrato: 04/04/07 20:28
Messaggi: 4643
Residenza: Internet

MessaggioInviato: 07 Set 2008 22:45    Oggetto: Rispondi citando

Silent Runner ha scritto:

Ma come porre rimedio a questa barbarie se non cercando di comprendere prima di tutto l'origine di queste balle?
Porre rimedio non vuol dire imporre la nostra cultura o la nostra visione della realtà. Non possiamo colonizzare tutto il mondo perché il mondo non può essere colonizzato culturalmente in tempi brevi. E inoltre, qualcosa rimane sempre delle culture originali.

Non dobbiamo imporre la nostra cultura, però ci sono minimi che devono valere per tutti. Non serve colonizzare il mondo, non serve impedire ad un islamico di pregare verso La Mecca, però bisogna far capire ai popoli che certe cose sono sbagliate a priori. Possiamo cercare di capire le origini di questi comportamenti, sono d'accordo, dobbiamo però anche mostrare loro che ci sono certe assurdità in quello che fanno e dicono.

Silent Runner ha scritto:

L'infibulazione è una tradizione che niente ha a che vedere con il Corano eppure molti di noi mettono insieme le due cose. E non solo, sono molte le tradizioni a noi invise, che colleghiamo a popoli o a religioni diverse dalla nostra. Guardiamo a queste culture per così dire "cugine" alla nostra con un sospetto sempre crescente, mentre le abbiamo ignorate fino a quando non hanno invaso il nostro territorio con la loro immigrazione.
E il fatto è che a invaderci sono arrivati i poveri con il loro carico di tradizioni, le uniche in grado di dare loro un'identità alla quale aggrapparsi per non morire di disperazione.
Solo adesso ci accorgiamo di quanto erano orrende certe abitudini. Prima di oggi semplicemente la cosa non ci toccava.

Sì, un problema esiste sia che tu lo conosca oppure no. Però una volta che ne sei venuto a conoscenza devi provare a risolverlo.

Silent Runner ha scritto:

Non serve a niente indignarsi se poi non possiamo agire nel modo corretto. Tutto quello che possiamo fare è documentarci su queste culture così diverse e cercare di capire come sono fatti gli uomini e le donne in generale, cercare di capire che, se educati in un certo modo agiranno così o cosà. E questo non è modificabile sono perché non ci piace o è sbagliato. Non abbiamo un potere diretto, non c'è telecomando che possa cambiare la storia. L'unica cosa che possiamo cambiare (e so che non vi soddisferà perché non è la via più facile) è cambiare noi stessi. in che modo? questo non lo so, So solo che dobbiamo cambiare noi per primi e di conseguenza educare le nuove generazioni.

Bisogna agire nel modo corretto però bisogna anche far capire agli altri che devono agire nel modo giusto.
Non c'è motivo per trattare male un bambino, non c'è motivo per infibulare una donna, non è giusto incarcerare qualcuno perchè ritiene che il proprio stato stia sbagliando: queste sono cose che vanno eliminate, secondo me, indipendentemente da ogni considerazione filosofica.

Quoto tutto il resto del tuo post, Silent.
Top
Profilo Invia messaggio privato
Danielix
Amministratore
Amministratore


Registrato: 31/10/07 15:30
Messaggi: 8497
Residenza: Hinter dem Horizont.

MessaggioInviato: 08 Set 2008 08:18    Oggetto: Rispondi

Silent ha scritto:
1° Non dovremmo essere razzisti comunque.

Silent, questa è un'affermazione da Raitre, o da teenagers imbottiti di buonismo gratuito e immotivato.

Esser razzista, nell'accezione comune ormai accettata seppur errata, significa non accettare, non gradire ed esser "contro" un popolo, o un paese, a causa della sua cultura e atteggiamento sociale, verso i quali si nutre un'"intolleranza" a priori.
È una definizione errata, ma è quella che ormai comunemente è intesa.

Per dirla alla Graywolf: per un cannibale non è immorale nutrirsi di carne umana. Bene, resti sulle sue posizioni "culturali", ma resti anche lontano da me e dalla mia cultura, sia fisicamente che politicamente ed economicamente. Quanto più distante possibile e isolato.

Non sta a noi imporre a una tribù di cannibali, come hanno ostinatamente fatto i missionari, la nostra visione della morale e i nostri dei. Ma sta a noi - come diritto, intendo - evitare che le culture e civiltà che consideriamo "barbare" tentino di venire a imporre le loro pratiche e le loro morali agli altri, o che tentino anche di farle accettare. E con tutti mezzi, anche violenti, ove richiesto.
Che una famiglia di cannibali diventi mia vicina di casa, e organizzi festini antropofagi nel giardino, mi rende estremamente razzista.

Cannibalismo, infibulazione, lapidazione, pedofilia legale, sono tutte pratiche che si scontrano fortemente con la nostra cultura occidentale, non c'è da ribadirlo.

Ergo: sono razzista, e me ne vanto insieme a Ili, nei confronti di un popolo che obbliga le proprie donne ad andare in giro con il burka, pena la lapidazione.
Non li voglio in casa mia, né come vicini, né come lontani, né come partner di scambi economici e politici. E, a dirla tutta, sarei felice che si estinguessero, per via naturale o meno.

Tu dici:
Citazione:
Non serve a niente indignarsi se poi non possiamo agire nel modo corretto. Tutto quello che possiamo fare è documentarci su queste culture così diverse e cercare di capire come sono fatti gli uomini e le donne in generale...
ma a viene spontaneo farti notare che Freemind ti smentisce:
Freemind ha scritto:
Io "Europa Unita" dopo una notizia del genere direi al Marocco (vale per ogni stato in cui la pedofilia è permessa): "Marocco, mi hai rotto le palle. Ogni rapporto con te è chiuso fino a che non mi garantisci che farai di tutto per impedire che la pedofilia venga praticata. Viaggi turistici: bloccati; i miei cittadini devono rientrare subito. Rapporti di affari: nessuno; non ti do un soldo per nulla. Mi spiace dirlo ma anche: aiuti umanitari: basta."
E questo è solo uno dei possibili modi di "agire in modo corretto".

Se invece si prende per buono che a nessuno di noi, come già detto, tocca imporre il proprio punto di vista, la propria morale, la propria cultura, agire nel modo corretto significa essere razzisti e "non gradire" contatti con chi pratica usanze che a me fanno inorridire.
E tentare con tutti i mezzi di mantenere quanta più distanza possibile tra le due parti, che sono incompatibili.
Ciò che in pratica viene tradotto con "esser razzista".

Se invece noi, lo sceicco in questione lo invitiamo a casa nostra, e lo accogliamo con tutti gli onori, come di fatto avviene,
capiterà che io mi trovi a passare nelle sue vicinanze con mia figlia che, guarda il caso, sta giusto per compiere 9 anni.
E se dovessi intravedergli negli occhi uno sguardo bramoso, che sottintende un "ma guarda che culetto! una bottarella gliela darei volentieri", il rimedio supremo sarebbe chiamare Ili: io lo tengo fermo, e lei gli strappa gli attributi.
Dopo, e solo dopo, potrebbe rimanere tra noi. Inoffensivo.


Quoto tutto del tuo post, Silent, perchè mi trova in sintonia, ma il tuo primo punto, se espresso in forma di dogma, mi lascia perplesso.
Top
Profilo Invia messaggio privato HomePage
Mostra prima i messaggi di:   
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> Al Caffe' Corretto Tutti i fusi orari sono GMT + 1 ora
Vai a 1, 2, 3  Successivo
Pagina 1 di 3

 
Vai a:  
Non puoi inserire nuovi argomenti
Non puoi rispondere a nessun argomento
Non puoi modificare i tuoi messaggi
Non puoi cancellare i tuoi messaggi
Non puoi votare nei sondaggi