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Menopausa: la malattia di essere donna
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Ermengarda Categna
Dio maturo
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MessaggioInviato: 13 Lug 2008 21:43    Oggetto: Rispondi citando

Hai ragione, Blum. E' ancora un argomento quasi tabù, credo che dipenda dal fatto che ci si richiede di essere sempre ggggiovani, e la menopausa é un sintomo oggettivo del pasasre del tempo, cioé dell'invecchiamento. Io mi ci sto avvicinando, sento dei cambiamenti e non li so valutare... non posso andare da una donna un po' più anziana di me e chiederle notizie, perché ho paura che si risenta, capendo che la considero o la vedo "vecchia"; così mi tengo i miei dubbi e le mie incertezze. Tutt'altro era stata la pubertà, quando mi era stato spiegato per filo e per segno tutto quello cui sarei andata incontro e, con le amiche, si confrontavano i progressi dei nostri corpi e si sapettava il momento in cui saremmo diventate signorine con trepidazione (ignare!); altro erano state le gravidanze, durante le quali si descriveva con orgoglio la maggior parte dei sintomi (almeno quelli riferibili) con le compagne di corso pre-parto. Adesso in fondo mi sento un po' abbandonata. Io non ho paura di invecchiare, perché so che l'alternativa é ingozzarmi di ormoni - o morire giovane, ma questo é fuori discussione. Il bello é che un aspetto un po' attempato aiuta in molte circostanze (sai che mi lasciano spesso il posto in tram??? E mediamente gli estranei tendono a trovarmi affidabile?), per quel non so che di "fuori concorso" che un aspetto più giovane ovviamente non ha; ma poi tutti cercano di convincermi a tingere i capelli... come se presentarmi con un look che dichiara la mia età (un onesto 48 anni, li porto bene, non ne perso nessuo) fosse maleducato come, che so, uscire con i capelli in disordine.

Chissà se qualcuno rilancia?
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Blumerle
Semidio
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MessaggioInviato: 15 Lug 2008 10:42    Oggetto: Rispondi citando

Sì. Ermen,
ci sono dei vantaggi non indifferenti. Per esempio ti lasciano in pace,,,,e poi anche startene da sola a fare delle cose senza angoscia...leggere un libro in una panchina da sola,,,magari anche andare al cinema...e altro. Poi però i medici che non sanno niente ma prorio niente(!!!!!) non ti dicono le cose turche che possono succedere.Del tipo che alcune donne non se ne accorgono nemmeno e altre hanno una sofferenza enorme e in ognuna i sintomi orrendi sono come la "criptonyte rossa " ognuna ne ha una diversa. Ma non si diventa Supermen...tutt'altro
Alcune addirittura impazziscono, le forme di dpressione arrivano a dei livelli insopportabili, altre hanno dei sintomi che a parte l'angoscia e i crampi notturni,l'insonnia, hai anche( e la senti!) l'umiliazione di cominciare ad essere considerata ormai vecchia anche se hai solo 50anni...E invece
stai per cominciare la seconda parte della vita quella più interessante per se stessi, ti sembra di essere come un bambino a cui si è regalato un gelato che irrimediabilmnte si sta squagliando e tu che avresti da dare a tutti non la metà anagrafica ma il doppio dei tuoi vent'anni, come energia, come cultura come sapienza e moderatezza e perchè no anche la spregiudicatezza di cui non hai mai osato!!! Perchè anche questo succede,
Succede amiche mie che spesso l'amore è più inenso, l'eros si risveglia, la vita ti appare più dolce...e alle volte l'amore vero si potrebbe affacciare inaspettatamente per quelle che sono disponibili.
Allora...al diavolo i malori, te li tieni, e cerchi di inventarti qualcosa di segreto e meraviglioso che spazia dell'arte, alla comunicazone, all'insegnamento.Perchè la voglia di dare è enorme, passionale, stupefacente. Tante donne con nipotini a carico non se ne accorgono perchè è nell'ordine delle cose da sempre....ma invece affonda le radici non solo nella tradizione, ma nella poco studiata comparsa di un terzo occhio che ti fa amare il doppio di prima.
La parte negativa sopradescritta però ti fa inc....re perchè i signori ricercatori che del loro organo preferito sanno vita morte e sopratutto
i miracoli, non sanno niente...tanto chissenefrega.
Allora al bando gli ormoni mostro, che ci fanno morire di ictus,infarto,cancro,trombosi....via facciamoci belle, magre, elastiche,affascinantissime e irraggiungibili, con lo sport e l'alimentazione e perchè nò un cambio di colore per osare. Non farete ridere nessuno ma l'invidia delle trentenni che già si sentono depresse. Vestitevi moderate ma alla moda, trucco leggero ma luminoso e gambe in spalla. Pgni giorno un avventura!!!! Per i dolori ci pensiamo più tardi.
Bacio da Blum
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Blumerle
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MessaggioInviato: 15 Lug 2008 10:45    Oggetto: Rispondi citando

E altro ancora.... ci sarebbero da dire ancora un sacco di cose!!!!
Però vorrei che interveniste tutti...maschi compresi.( almeno leggete....le donne sono la parte sinistra del vostro corpo)
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solaria
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MessaggioInviato: 20 Lug 2008 17:49    Oggetto: Rispondi citando

già...sarebbe interessante sentire qualche commento maschile..
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Ermengarda Categna
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MessaggioInviato: 20 Lug 2008 22:01    Oggetto: Rispondi citando

..vero... ma mi sa che ai maschietti già facciamo paura in condizioni nominali, se poi ci mostriamo vecchiette, secondo me hammo paura dlle vecchie streghe e si tirano tutti infietro...
(un nanetto: quando in parlamento si discuteva di 164, tantissimi anni fa, qualche signora deputato si lamentava del fatto che, se si usavano parole scientificamente esplicite come"feto". "utero" o "mestruazioni", i colleghi maschi erano tutto mogi a guardarsi le scarpe... le "cose di donne" continuano ad essere oggeto di imbarazzo, come se fossero un tabù; e pensare che le femmine mammifere da ere geoogiche ormai vanno soggette a questi fenomeni..)
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Blumerle
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MessaggioInviato: 20 Lug 2008 22:32    Oggetto: Rispondi citando

I medici ne sanno poco.
Proprio perchè la risposta ormonale di ogni soggetto femminile è estremamente soggettiva,
Gli calo ormonale è responsabile di tanto disagio e ma assolutamente irrlilevante in alcuni casi.
Il suddetto disagio può durare tantissimi anni, addirittura non finire mai. Cosa che butterebbe nello sconforto chiunque.
A questo si aggiunge la componente ansiosa che si accompagna a questo cambiamento con tutto quello che comporta.
E in aggiunta ancora. il vedersi cambiare e invecchiare.
La società ti rifiuta e sei anche oggetto di scherno.
Come se non bastasse.
Stai male, malissimo.
A volte ti sale una nausea e una depressione improvvisa e insostenibile di autodistruzione, cominci a sudare e ti spoglieresti come una povera pazza là per là.
Somiglia all'attacco di panico ma non è esatto, è altro, qualcosa che sale dal basso e ti arriva al cervello e hai voglia di urlare.
Oppure incominciano delle palpitazioni( spesso accompagnate da attacchi di pressione alta pericolosissima propro perchè improvvisa....)
e il cuore fa il matto, . A volte dura pochi istanti a volte dei giorni interi.
Poi i crampi notturni o diurni veramente dolorosi. Nausea evomito, mal ditesta....
Ma.....
A tutto questo sfacelo a cui si potrebbero aggiungere una infinità di altri problemi ( quella bella pelle ....quei bei capelli.... )
Se ne aggiunge uno sottimente crudele...il risveglio dei sensi.
Succede anche questo.
Per cui la voglia di piacere diventa più forte ed è inversamente proporzionale al tempo che passa.
Forse un tenerezza che mitiga tutte le nostre durezze precedenti e apprezzi gli odori , i sapori , il tatto, l'eros.... e che altro deve succedere ancora accidenti a noi ?
Però niente paura, Non sempre succede quello che dico e che mi hanno detto le donne che passano questo periodo lunghissimo che le accompagna alla vecchiaia vera
Una sorta di terra di mezzo che non si sa quanto deve durare, alcune di noi non se ne accorgono neppure. E un pò come quelle che hanno figli senza problemi e lavorano fino al giorno prima, e quelle che invece ogni volta devo stare a letto nove mesi vomitandosi l'anima.
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MessaggioInviato: 21 Lug 2008 08:22    Oggetto: Rispondi citando

Blumerle ha scritto:

A volte ti sale una nausea e una depressione improvvisa e insostenibile di autodistruzione, cominci a sudare e ti spoglieresti come una povera pazza là per là.
Somiglia all'attacco di panico ma non è esatto, è altro, qualcosa che sale dal basso e ti arriva al cervello e hai voglia di urlare.
Oppure incominciano delle palpitazioni( spesso accompagnate da attacchi di pressione alta pericolosissima propro perchè improvvisa....)
e il cuore fa il matto.


Le chiamano "scalmane"..mi affascinano...le vedo spesso dipingere il volto delle donne...farle improvisamente sudare...le sento come se le vivessi in prima persona...e vorrei..provarle..sarà che non sudo quasi mai...che la mia pressione tende al basso...ma..vedere tanta vita in un attimo salire...Come se avessero fatto l'amore per ore...

Ho chiesto a molte donne cosa provano..alcune dicono anogoscia...fortissima..di morte..altre solo calore...

A me sembra un eccesso di energia..come lo sfiato di una pentola a pressione che improvvisamente inizia a emettere vapore e a fischiare...

Bulm..parli di eros..di tatto...anch'io penso che sia quella la via....il tempo passa ma non smettiamo di essere donne..anche se vogliono farcelo credere...
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Ermengarda Categna
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MessaggioInviato: 21 Lug 2008 08:37    Oggetto: Rispondi citando

E' qui il punto, Proserpina: cercano di proporci una sola immagine delle donne, patinata, magra, trentenne, rifatta e incartata come un cioccolatino. Tutto il resto é cacca, se non sei della taglia canonica, se non ti trucchi, se non sei dell'età prescritta o almeno non ti sforzi di dimostrarla. Quando invece, le donne sono una categoria di persone, circa metà dell'umanità, dotate di caratteristiche biologiche tali da avere un ruolo preciso nella riproduzione, di conseguenza, tutta una serie di accessori, fisici e psicologici, che le rendono più adatte al loro compito fisiologico. Dopo di che, sono tante e ognuna ha il suo modo di essere; dovrebbe essere confrontare una donna all'immagine che la società corrente (quella dell'hic et nunc) ha scelto com "giusta" o peggio ancora "bella". La cosa più divertente é che non sempre le bellissime (cioé le donne che rientrano nei canoni di bellezza) piacciono di più agli uomini (se avessimo ancora qualcosa di naturale, sarebbe questo lo scopo di farci belle, così come tutti gli animali, durante il corteggiamento, sfoggiano le loro migliori livree, che sono garanzia di salute e di successo nella riproduzione); quakche sera fa, il fidanzato di mia figlia le ha fatto un'improvvisata, piombando a casa senza darle tempo di farsi bella. Se l'é abbracciata e coccolata, poi ha chiesto a noi (genitori, intendo): ma non trovate che sia molto più bella, senza trucco? E allora, per chi ci danniamo tanto???

Non ci rimane che resistere quanto possiamo e uscire dagli schemi. Ad esempio: perché non cominciamo a tenerci lunghi e folti i peli delle ascelle, o quelli delle ginocchia (anche meglio, sono più visibili!) per sfida alle convenzioni?
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MessaggioInviato: 21 Lug 2008 09:31    Oggetto: Rispondi citando

Erme..concordo..io per prima non rispetto i canoni..e a fasi alterne non mi sono accettata...specie in adolescenza..la mia 46 mi stava stretta Laughing

Poi..la maternità...lo scoprire che la mia morbidezza era per i miei figli un bellissimo cuscino...

Sentirmi e amarmi morbida...bella esperienza.
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MessaggioInviato: 21 Lug 2008 09:38    Oggetto: Rispondi citando

solaria ha scritto:
già...sarebbe interessante sentire qualche commento maschile..

Credo che siano pochi,da queste parti, i maschi in andropausa. Wink

...Non guardate me! Evil or Very Mad
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Ermengarda Categna
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MessaggioInviato: 21 Lug 2008 11:51    Oggetto: Rispondi citando

A me viene in mente "Donna pelosa, donna virtuosa", sempre sulla stessa
Citazione:
tr5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r5r7uy7uy7uy7uy7uy7uy7uy7uy7uy7u7uy7


(Intermezzo: la gatta Pallina entra sul forum con il mio nick; dovrei fargliene uno tutto suo?)

...sempre sulla stessa linea. E sono anch'io convinta che andiamo verso la plastificazione universale. Anche chi vuole stare fuoi dal sistema e fa l'anarchico o l'alternativo (vedo e sento descrivere amici e conoscenti più o meno vicini ai miei fligli) sono patinati. Tutto quello che cercano di fare per diostrarsi autonomi dai modelli é in realtà parte di qualche modello, di qualche schema, magari si sforacchiano di piercing a costo di avere male qua e là per giorni, ma anche questi sono stereotipi, oggetti di consumo.
Il corpo é esso stesso un oggetto di consumo. E allora per fortuna, e qui rientriamo IT con un colpo d'ala miracoloso, la natura femminile ogni tanto ci riserva qualche sorpresa e fa qualcosa che sfugge da tutte le regole (ci avere fatto caso? "regole" é un termine antiquato per indicare le mestruazioni... quanto di meno regolare ci sia, anche in una donna sana) e la mitica menopausa é il suo atto di devastante autonomia e indipendenza. Ti guardi, ti ascolti, e non ti capisci. Figurati se possono capirti gli altri! Al massimo cercano di venderti qualche pasticcone di ormoni, con tante avvertenze scritte in piccolo sui devastanti effetti collaterali cui andrai incontro... la cosa che mi preoccupa di più al momento é che, quando sia conclamato l'Evento (che per ora si affaccia e poi si nega, come se giocassimo a rimpiattino), mi toccherà seriamente smettere di fumare; perciò per il momento mi godo i miei ultimi chissà quanti mesi di vizio come lo Zeno di Svevo (quello della coscienza).

Ora vado a dare un po' di cibo alla gatta, ed eventualmente a farle un login tutto per lei. Chissà, poterbbe aprire un post sui mangimi per gatto o (nella sezione Dal Processore Al Case) sui mouse...


Edit: ho dovuto accorciare il post del gatto perchè spaginava tutto il thread...chiedo venia alla micina! Wink
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MessaggioInviato: 21 Lug 2008 15:16    Oggetto: Rispondi citando

Blumerle ha scritto:
Ohhhh, ma dell'attributo maschile,,,,che ne vogliamo dire???? Siamo ancora in pieno tabù!!! A parte un periodo breve intorno agli anni settanta poi pian piano si è tornati indietro nella rappresentazione sessuale degli eventi ( per il cinema americano ...al terzo colpetto la telecamera si deve distrarre...)
Tanto che a volte quando ne rivedo qualcuno mi stupisco a tal punto che mi vergogno della nostra attuale epoca stupida e conformista.
Non che io voglia vedere per forza scene di sesso nei film, attenzione!
Ma capisco che se anche fosse il nucleo centrale del racconto ci sarebbero dei fortissimi limiti.
Segno che è cambiato tanto, anche nell'espressione dialettica.


Già, è curioso come nella rappresentazione e nella raffigurazione dei corpi umani, nel tempo siano apparsi, scomparsi e riapparsi gli attributi sessuali più evidenti: il seno, o più precisamente i capezzoli, la peluria delle ascelle, il pene, rigorosamente rappresentato in stato di quiete.
Salvo eccezioni oggi rintracciabili nella pittura erotica di qualche antico lupanare, ben stemperata da allegorie mitologiche di evidente natura dionisiaca o esaltazioni mistico-religiose molto frequenti delle regioni Indo-asiatiche. Altrettanto ricca è l'arte erotica giapponese ma dovremmo aprire un capitolo a parte. Quello che dovrebbe incuriosire è il fatto come con esso in realtà non viene negata tanto la sua "forma" fisica ma il desiderio che la fa scaturire.


Siamo passati dunque dal parlare di menopausa (nei titoli definita come "malattia") per parlare della vera malattia maschile e femminile: la sacralità assoluta dell'immagine corporea nella sua dimensione erotica e perciò portatrice di potere inafferrabile e totalmente anarchico.

Mi chiedo perciò se l'atavica paura che il maschio ha nei confronti dell'universo femminile
(vedi demonizzazione dell'estro femminile - fertilità nascosta e perciò potenzialmente pericolosa - e della menopausa -perdita della fertilità e decadimento fisico che conduce alla via del "potere segreto" tramite altre forme di controllo della realtà, quali medicina, stregoneria eccetera.) non sia poi scivolata verso la paura nei confronti del potere del singolo individuo, sia esso uomo o donna, un potere che deriva dalla sessualità e dai suoi simboli. E così il pene diventa strumento di potere attraverso le sue apoteosi simboliche (la spada, l'obelisco, lo scettro del Re, la pastorale del vescovo ecc.) e perciò deve essere rimosso dalle rappresentazioni iconografiche.

Ma questo non è solo il prodotto della falsa cristianizzazione dei miti pagani confluiti nel grande calderone post-pagano che, con la caduta dell'impero Romano, hanno completamente formattato l'immaginario collettivo occidentale.

In realtà, già ben prima dell'avvento del cristianesimo le rappresentazioni falliche erano esclusivo patrimonio del potere costituito e con questo, sublimate in forme architettoniche
(dove a prevalere era una potenza estetico-geometrica), o nelle espressioni di altissimo valore artistico che la straordinaria arte ellenistica ha prodotto con le sue elegantissime forme corporee di giovani maschi anatomicamente ben definiti e perciò totalmente idealizzati e potenzialmente asessuati (depoterizzati).

Fra l'altro, nelle rappresentazioni femminili, l'ideale era assai meno realistico. Le forme dei corpi erano sfuggenti, asettiche e prive quasi di femminilità. I seni improbabili, le posture assai poco credibili e per niente seducenti (le donne riescono a essere seducenti anche solo standosene normalmente sedute o in piedi davanti a qualsiasi cosa, sia che sostengano oggetti o che siano in posizione di riposo) e la totale assenza di peluria pubica può indicare due cose: o le donne si depilavano l'inguine o la presenza delle forme esterne dell'organo genitale (e la sua conseguente superpotenza evocativa) dovevano essere rimosse, semplicemente annullandone la rappresentazione statuaria (non ci sono pervenute sufficienti rappresentazioni pittoriche del periodo e ci possiamo basare solo sulle rappresentazioni statuarie). Non è escluso che la mancata rappresentazione della vulva e della peluria che la circonda non possa essere il frutto di entrambe le ragioni: depilazione e necessità di rimuovere la componente di "potere" che questa parte del corpo femminile poteva rappresentare.

Si può tornare perciò all'origine dell'argomento. Depotenziare la donna
(e l'uomo, mostrandolo con attributi sessuali di un fanciullo) attraverso al sua rappresentazione statuaria può essere in realtà l'indicazione di un forte disagio da parte delle classi dirigenti che normalmente decidono quale tipo di morale (e cioè quale tipo di libertà) il popolo sottoposto deve avere?

E' perciò possibile che le donne, nei millenni, abbiano interiorizzato questi precetti finendo esse stesse per "demonizzare" le manifestazioni più misteriose della propria femminilità? La procreazione e la fine della fertilità, la tanto discussa menopausa?
Può essere che in discussione in realtà non finiscano per mettere proprio se stesse, sostituendo l'oggetto della ingiusta "demonizzazione" con la propria personale immagine di sé, sociale e intima, e in questo modo trovino difficile uscirne senza rassegnazione o rifiuto che in molti modi si può esprimere?
Comprese le più comuni forme di nevrosi e disturbi psicosomatici?

Mi è difficile descrivere una correlazione che comincio ad intravedere, fra il mondo femminile e quello maschile, solo perché millenni di imprinting culturale hanno condizionato non solo il nostro modo di pensare ma anche il nostro linguaggio parlato e scritto.
Noterete infatti che non esistono termini riguardanti la sessualità umana che non siano scherzoso-osceni o medico-scientifici.
Non esiste un linguaggio collettivo che definisca e chiami con il suo nome le parti anatomiche e/o le attività biofisiche (vedi estro, menopausa, polluzione spontanea ecc.) interessate dalla sessualità.

E che cos'è la sessualità se non un ponte verso l'infinito?
Fortunatamente, noi occidentali abbiamo timidamente ricominciato a considerare il desiderio come un elemento importante nella nostra quotidianità. Qualcosa di salutare e connaturato. Se vissuto con naturalezza allontana le violenze e le sopraffazioni: se rimosso o ridotto a puro strumento di scambio e di contrattazione finisce sempre per sfociare in violenza privata ai danni dei più deboli.

Il cammino che dobbiamo fare è ancora lungo.
Le donne, come in tutte le manifestazioni umane, sono sempre alcuni passi avanti ai loro compagni maschi.
Se però accettassero di più se stesse così come sono, probabilmente questo cammino sarebbe più breve. Il mio augurio è per ogni singola persona, di trovare il proprio senso nella propria personale vita ed esperienza. Non ce n'è una uguale all'altra sebbene si somiglino tutte. Le somiglianze possono condurre, come in questo 3D ad un confronto e alla scoperta delle nostre radici comuni, sia nel senso di quello che siamo sia nel senso delle modificazioni che la nostra cultura ha introdotto nella nostra visione del mondo e di noi stessi come individui.
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Blumerle
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MessaggioInviato: 21 Lug 2008 18:26    Oggetto: Rispondi citando

Sì, Prose, si definiscono caldane o scalmane a seconda dei dialetti
Ma è un nome che odio. Perchè c'è dell'ironia dentro, viene usato come se una stesse lì a smaniare perchè è scema o troppo apprensiva.
Spesso è un termine che viene usato a sproposito e applicato ad altre cose stupide. Perciò non l'ho usato, ma difatto è quello.
Non solo non smettiamo di essere donne ma lo siamo di più, nel senso che si aggiunge qualcosa che non è solo l'esperienza che non serve quasi a niente visto che la vita ti presenta talmente tante cose nuove che non sai mai da che parte prenderla...ma perchè aggiungi sentimenti e sensazioni a quella gamma infinita che si possiede come custode dell'anima umana
E i maschietti o maschioni, ne dovrebbero approfittare, perchè il panorama sensitivo offerto è molto più vasto e complesso.
Qualcuno lo compende però...e buon pro gli faccia....chapeu alla sua intelligenza e profondità d'animo.
Tra donne però non è così, spesso ci si capisce, non solo per solidarietà ma anche perchè il linguaggio molto più sottile arriva meglio all'animo femminile. Niente paura siamo fortissime.

Certamente il conflitto tra i generi soggetto ad alti e bassi , relativo alla storia nei millenni, è veramente complesso.
Dipende certamente da quanto sia di volta in volta preponderante il concetto di potere, matriarcale o patriarcale ,oscillante un pò di qua e un pò di là.

Dice Silent
La sacralità assoluta dell'immagine corporea nella sua dimensione erotica e perciò portatrice di potere inafferrabile e totalmente anarchico.


sono daccordo , infatti questo potere misterioso (che lo è solo per noi umani) siamo soggetti e assoggettati anche non volendo...
Volere... sentire ...capire...una strada obbiettivamente ritorta e misteriosa
dove le nostre pulsioni si intrecciano alle convenzioni, alle dipendenze, alle volontarie mistificazioni, alle turbe psichiche o alle banalità. potrei andare avanti parecchio con questi intersezioni e stratificazioni, dove poi ogni epoca apportando le sue, non fa che complicare le cose.
Insomma la rappresentazione del corpo umano subisce le interferenze non solo delle culture, ma anche dei condizionamenti politici e quindi religiosi, e ci si autodefinisce perciò a seconda delle convenzioni.Non solo perchè siamo rifatti da esse ma le stesse ci definiscono.
Spiegandomi meglio, io sono così perchè mi sento così.
Ma anche perchè mi dici che sono così.
Una gabbia dalla quale il fuggire è pericoloso , si rischia il ridicolo e non c'è cosa peggiore dello scherno.
Lo scherno fa parte di una di queste intersezioni cultuali ed è potentissimo strumento di tortura.
Mostrare un corpo nudo con scherno ( Vedi foto guerra in Irak e relativi atroci sbeffeggi dei prigionieri) può uccidere qualunque rappresentazione di noi stessi e di conseguenza dell'uomo come essere dignitoso.
Questo è veramente molto pericoloso
Lo stesso se io sostengo qualcosa che, nella rappresentazione non solo delle immagini ma di qualunqua altra forma artistica, poi viene ridicolizzato, io subisco il peggiore degli affronti.
Forse per questo gli animali non ridono con scherno ( sorridono però) per fare questo si sono dovuti evolvere in uomini
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MessaggioInviato: 22 Lug 2008 09:38    Oggetto: Rispondi citando

Penso anche che la paura che l'uomo ha di se stesso è un gran mistero!
perchè gli animali non ce l' hanno?
E forse perchè la famosa mela ha portato in noi il dubbio? e il serpente che sbeffeggia dal suo basso punto di vista( nel senso che se ne sta per terra e striscia ...)
e se ne ride sapendo bene di essere un simbolo esso stesso e che sarà il maggior problema dell'uomo, quello di rappresentare con la sua forma evidente il senso ultimo che è quello della riproduzione.
Che l'uomo tenga ben presente e non si divaghi troppo in altro.
Del tipo mi piace la tipa però è anche intelligente e vorrei farci due chiacchiere e magari un passeggiata e magari innamorarmi e magari fare le parole crociate.
Eh...no carino!
Quella biondona lì ( e non a caso sempre rappresentata bionda epperciò innocente che è meglio, mentre bruna magari ha già conosciuto un altro adamo in precedenza ....)
quella lì dicevo, serve solo per una cosa, a fare figli. Tutto il resto non ti deve interessare....capito mi hai?
Ma la mela così rotonda e affascinante mette il succo e il suo mistero!
Ed ecco che nella storia ci schiaffiamo anche le altre donne
Mentre l'uomo è sempre in piena efficienza riproduttiva e fertile ( cosa che si è creduta vera fino all'altro ieri) alla femmina le diamo altro ruoli se proprio insiste e visto che rompe tanto le scatole.
E da qui tutte le altre figure dalle vergini Cassandre, fino alle vecchie streghe.
Per dire poi che non ci interessano e che sono inquietanti o decisamente cattive.
Le donne vecchie le hanno messe tutte al rogo in alcuni secoli passati, ma guarda un pò.... nella trasformazione della bella che hai sposato c'è anche questo mistero.
Prima o poi anch'essa avrà le rughe e la sapienza, avrà il fascino irresistibile unito alle carni non più lucenti. E allora ahimè tu uomo onnipotente , eterno, incorruttibile ed eternamente fecondo ti trovi con questa mela in mano. Che di tutto questo non ti aveva affatto avvisato
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MessaggioInviato: 22 Lug 2008 12:42    Oggetto: Rispondi citando

Molto interessante Blumerle...

Voglio ricordarvi che i miti della Creazione sono diversi anche se si somigliano e la separazione fra divino e umano (cacciata dal giardino dell'Eden) è presente i forme differenziate e complesso nelle altre mitologie alcune delle quali fortemente antropocentriche altre più allargate al cosmo nel suo complesso.
in queste chiavi di lettura, spesso il copro degli dei o degli uomini è talvolta parcellizzato, separato in base alle funzioni specifiche delle varie componenti e loro simbologie applicate.
l'unità fra mente e corpo è ancora lontana, purtroppo, dalla nostra percezione e finiamo per trattarci come una cassettiera con molti scomparti.
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MessaggioInviato: 31 Lug 2008 21:36    Oggetto: Rispondi citando

Blumerle ha scritto:


Le donne vecchie le hanno messe tutte al rogo in alcuni secoli passati, ma guarda un pò.... nella trasformazione della bella che hai sposato c'è anche questo mistero.
Prima o poi anch'essa avrà le rughe e la sapienza, avrà il fascino irresistibile unito alle carni non più lucenti. E allora ahimè tu uomo onnipotente , eterno, incorruttibile ed eternamente fecondo ti trovi con questa mela in mano. Che di tutto questo non ti aveva affatto avvisato


..meraviglia..delle meraviglie questo post...

54 anni..occhi neri e lucenti..mi racconta del suo nuovo risveglio...
danze caraibiche prima...danze sacre poi..sessualità rinnovata..voglia di sentire vicino il suo uomo ancora..ma diversamente..più profondamente...voglia di fusione ..di vicinanza vera..lo cerca...ne parla...ma lui...si spaventa...fugge..dice"sono vecchio"...ah...questa mela ...quanta paura fa...
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MessaggioInviato: 31 Lug 2008 22:03    Oggetto: Rispondi citando

Ricordate fanciulle che gli uomini hanno paura. SEMPRE!
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MessaggioInviato: 31 Lug 2008 22:45    Oggetto: Rispondi citando

Silent Runner ha scritto:
Ricordate fanciulle che gli uomini hanno paura. SEMPRE!


...ma anche noi ce l'abbiamo sai..spesso...e se ce lo dicessimo qualche volte....invece di fare sempre i duri?...
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MessaggioInviato: 31 Lug 2008 23:27    Oggetto: Rispondi citando

Io non ho paura d'aver paura e se ce l'ho lo dico. Ma è una mia scelta, non tutti sono come vorremmo che fossero.
E' già difficile essere come vorremmo essere noi.... Wink
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MessaggioInviato: 01 Ago 2008 11:49    Oggetto: Rispondi

Silent Runner ha scritto:
Io non ho paura d'aver paura e se ce l'ho lo dico. Ma è una mia scelta, non tutti sono come vorremmo che fossero.
E' già difficile essere come vorremmo essere noi.... Wink

..io lo dico..ma la paura spesso resta..è come se pensassi che l'altro è in grado di sedarmela ma così non è...

per tornare it...la paura della donna di non essere riconosciuta per quello che veramente è, sente, vive...di essere etichettata come "vecchia", in menopausa, ormai fuori mercato è fondata...

Lavorando nel mondo delle percezioni vi assicuro che spesso si amplificano con l'età..la donna, a anche l'uomo, si affinano...
E quando sarebbero pronti per un lungo viaggio insieme....a causa di uno stupido clichè..si perdono!!
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