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Robot, 5 milioni di posti di lavoro in meno nel 2020
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Autore Messaggio
Zeus News
Ospite





MessaggioInviato: 19 Gen 2016 14:00    Oggetto: Robot, 5 milioni di posti di lavoro in meno nel 2020 Rispondi citando

Leggi l'articolo Robot, 5 milioni di posti di lavoro in meno nel 2020
L'automazione farà sparire molte figure professionali, e la disoccupazione si impennerà.


 

 

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{edilio}
Ospite





MessaggioInviato: 19 Gen 2016 14:49    Oggetto: Rispondi citando

Nell'italia delle apparenze che contano più della sostanza, non per niente siamo patria di architettura, moda e design, la classe politica è anch'essa specchio, e a sua volta alimento, dell'ipocrisia generalizzata.
Da noi ci si può solo aspettare cortimiranza e molta scena lungimirante.
A cui tutti facciamo finta di credere perché, in fondo, ci rispecchia.
La lungimiranza vera richiede organizzazione e stabilità sociale, coesione, praticità e pochissima ipocrisia con contorno di garantismo e buonismo; non per niente la Germania dopo essere stata distrutta dalla guerra, impoverita all'estremo anche dalle sanzioni successive, divisa in due per decenni, alla fine è ridiventata la prima potenza europea.
Gli italiani hanno uno spirito godereccio molto bello, ma che non è bilanciato dal resto; in un certo senso siamo complementari alla germania...
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{Maurizio}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Gen 2016 01:56    Oggetto: Rispondi citando

L'automazione nella sua idea originale doveva rendere possibile la diminuzione degli orari di lavoro a parità di stipendi, ma il capitalismo non illuminato l'ha sfruttata per massimizzare i profitti diminuendo il numero dei lavoratori; in parte, per mantenere un certo livello occupazionale, ha dovuto spingere la produzione esaltando all'inverosimile il consumismo, creando così ulteriori problematiche nell'inquinamento e nei rifiuti, in un continuo produrre e rottamare in un ciclo sempre più veloce che arriverà prima o dopo alla rottura del vivere sociale. Seguitiamo ad esaltare il neoliberismo, strumento del capitalismo, e ci ritroveremo nella m...a.
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{stefano}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Gen 2016 10:25    Oggetto: Rispondi citando

Scusate, ma non avevamo inventato le macchine perché affrancassero l'uomo dal lavoro?
E adesso che in fabbrica a fare lavori faticosi, pericolosi e alienanti ci sono le macchine, ci lamentiamo?

Si tratta solo di gestire il risparmio di tempo e fatica di quei disgraziati che andavano in catena di montaggio, in miniera, o sui campi con la zappa:
- se lo destiniamo a diminuire i prezzi, così che invece di comprare un pollo e una maglia si comprano tre hamburgher e otto maglie, si chiama consumismo
- se lo destiniamo ad aumentare i guadagni del sistema, per finanziare lobby, sfruttamento e guerre, si chiama capitalismo
- se lo lasciamo dov'è, l'operaio sta con la sua donna e i suoi figli, e si chiama vita.
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{utente anonimo}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Gen 2016 10:54    Oggetto: Rispondi citando

Questo e un modo sbagliato di vederlo,come procede, e come ce lo fano fare, le macchine dovrebbero lavorare per noi, non al nostro posto, cosi che noi ci potessiomo dedicare a cose molto piu serie e importanti (piutosto che spendere tempo ed energie in cose che possono essere svolte benissimo da delle macchine per noi) come per esempio come mettere in prattica la vera democrazia cosa alquanto difficile fare dopo 8/9 ore o anche piu di lavori forzati
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{utente anonimo}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Gen 2016 10:54    Oggetto: Rispondi citando

5 milioni di persone che non avranno mani mozzate nelle catene di montaggio
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{utente anonimo}
Ospite





MessaggioInviato: 20 Gen 2016 10:54    Oggetto: Rispondi citando

5 milioni di persone in meno che non avranno i soldi per comprare quello che hanno prodotto i robot
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Roberto1960
Dio maturo
Dio maturo


Registrato: 21/01/08 00:39
Messaggi: 1168
Residenza: Roma

MessaggioInviato: 20 Gen 2016 12:11    Oggetto: Rispondi citando

E' veramente incredibile constatare come siamo riusciti a trasformare una condizione estremamente positiva, ovvero poter finalmente affrancare gli uomini da lavori pericolosi ripetitivi e poco gratificanti, in una probabile crisi se non addirittura tracollo del sistema.

La soluzione sarebbe talmente ovvia che nemmeno bisognerebbe discuterci sopra: man mano che l'evoluzione tecnologica riduce il bisogno di lavoro umano SEMPLICEMENTE si riduce l'orario di lavoro a parità di stipendio.
In questo modo l'occupazione non si perde.
Non ci sarebbe niente di più semplice, e tra l'altro anche bello.

Purtroppo viviamo in un sistema fondamentalmente bacato che si chiama Capitalismo Globale e Incontrollato.
La globalizzazione consente al capitale, di fatto, di SCAVALCARE I GOVERNI e scegliere di produrre in modo da massimizzare i suoi profitti, anche a costo di aumentare i danni sociali.
Ad esempio attualmente la globalizzazione sta spostando la produzione nelle economie peggiori, quelle basate sullo sfruttamento e la schiavitù, sull'assenza di tutele e garanzie.
Se oggi in Occidente qualche governo decidesse, come la Francia di qualche anno fa, di ridurre l'orario di lavoro (vi ricordate le famose 35 ore?) il mercato globale semplicemente punirebbe il tentativo di regolazione spostando altrove la produzione e massacrando i citadini di quel governo.

Se il capitalismo fosse "moderato" dal principio del vantaggio sociale i commerci non potrebbero essere liberi ma vincolati ed equilibrati, in modo che le economie peggiori non possano crescere a danno delle società migliori.
Il WTO non si occuperebbe di garantire che i commerci siano "il più possibile liberi" ma "il più possibile equilibrati", in sostanza dovrebbero tendere al pareggio della bilancia commerciale di tutte le nazioni del mondo.
Se così fosse ogni governo farebbe i conti semplicemente sulla qualità della propria industria: i paesi più forti ed efficienti avrebbero orari di lavoro corti, quelli meno efficienti più lunghi.
Ma l'obiettivo resterebbe comunque quello di massimizzare l'occupazione, perché in un capitalismo "moderato" (cioè VERO e non drogato come quello attuale) avere tanti disoccupati non è soltanto una cosa socialmente disdicevole ma anche un danno economico, perché chi non lavora nemmeno consuma.

Io dico cose assolutamente ovvie.
Purtroppo in un mondo sottosopra chi cammina nel modo giusto sembra che sta dicendo enormità...
E' un po' come nel film Matrix, ricordate?
Noi siamo tutti "zombi" attaccati alla macchina del Capitalismo Globale e la macchina ci fa vedere una realtà virtuale del tutto falsa.
Se non apriamo gli occhi continueremo a stare così.
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prevenzionecivile
Eroe
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MessaggioInviato: 20 Gen 2016 18:16    Oggetto: Rispondi citando

E' la stessa paura che c'era quando era scoppiata la rivoluzione industriale nel 700.Le macchine prenderanno il lavoro all'uomo?Non é andata cosi'.
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Cesco67
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MessaggioInviato: 20 Gen 2016 23:01    Oggetto: Rispondi citando

Zeus News ha scritto:

Con l'espressione «quarta rivoluzione industriale» si intende comunemente l'utilizzo massiccio di macchine intelligenti connesse a Internet per la produzione dei beni, al posto delle attuali macchine "stupide" che hanno bisogno di una supervisione umana.

Se una macchina è in grado di gestire da sé quasi tutte le emergenze, e se in caso di necessità la si può gestire da remoto, non c'è più bisogno di fabbriche o di uffici: ciascuno può lavorare da casa e l'attività stessa sulle macchine da parte degli operai è molto più rara.

Anzi, probabilmente diventerà superflua e saranno necessari soltanto alcuni tecnici che interverranno qualora si verifichino dei guasti che le macchine non sono in grado di risolvere in autonomia.

Uno scenario del genere e' prevedibile, ma ritengo molto ottimistico che si possa avverare nel 2020
In realtà già oggi ci sarebbe la tecnologia necessaria, ma i costi di implementazione sarebbero maggiori degli stipendi da pagare agli operai; e parlando di macchinari industriali tali costi non si abbassano allo stesso modo dei prodotti consumer
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Maary79
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MessaggioInviato: 23 Gen 2016 15:36    Oggetto: Rispondi citando

prevenzionecivile ha scritto:
E' la stessa paura che c'era quando era scoppiata la rivoluzione industriale nel 700.Le macchine prenderanno il lavoro all'uomo?Non é andata cosi'.


Allora continua beato a dormire sonni tranquilli! Quelle erano macchine "stupide", qui si parla di macchine " intelligenti " sempre connesse ad internet, gestibili da remoto da quel 2,1 milioni di cervelloni, chissà se tra quei 5 milioni di nuovi disoccupati ci saranno degli hacker... Gli altri meglio che si muniscano di zappa e pezzetto di terra... Rolling Eyes

L'unica cosa da verificare è il quando, il 2020 anche per me sembra troppo presto.
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Luko
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MessaggioInviato: 25 Gen 2016 10:55    Oggetto: Rispondi citando

Roberto1960 ha scritto:


La soluzione sarebbe talmente ovvia che nemmeno bisognerebbe discuterci sopra: man mano che l'evoluzione tecnologica riduce il bisogno di lavoro umano SEMPLICEMENTE si riduce l'orario di lavoro a parità di stipendio.

Io ho un'impresa, assemblo (ad esempio) portiere per auto e quindi uso una catena di montaggio.
Decido di rinnovare la mia linea produttiva e faccio un investimento di 80mln di euro per l'acquisto di macchinari, ciò mi permette di licenziare 3 operai e ridurre l'orario di lavoro dei restanti a 6 ore piuttosto che 8.
Secondo il tuo ragionamento io dovrei pagare 80mln di euro (perché altrimenti non sono competitivo e la fabbrica chiude) + 3 stipendi di operai che non lavorano + 2 ore ad operaio che grazie al mio investimento non dovrei più pagare.
Le imprese non vanno avanti ad abbracci e buone intenzioni, come pensi che sia possibile qualcosa del genere? Come puoi definire "semplice" qualcosa del genere? Se vuoi ci mettiamo con i bilanci alla mano e mi dici come fare (e soprattutto, qualora fosse possibile, mi dici perché io da imprenditore non debba prendermi quei soldi: la baracca è mia, le chiappe in ballo sono mie e se domani finisce tutto io rimango col culo per aria ed i miei dipendenti vanno a lavorare altrove).
Come al solito verrà alzata l'asticella della specializzazione e chi non si adatta andrà a casa. Dobbiamo mantenere persone che non vogliono aggiornarsi? Perché?
Tra l'altro nel tuo esempio gli operai verrebbero pagsti per 8 ore e ne lavorerebbero 6, i dirigenti lavorerebbero sempre 8 ore (non puoi sostituire un dirigente con una macchina).
E per concludere: sinceramente non ho mai incontrato un operaio che fosse un pensatore, non credo che aggiungere alla categorie 2 ore di tempo libero porti qualche vantaggio all'umanità.



Purtroppo viviamo in un sistema fondamentalmente bacato che si chiama Capitalismo Globale e Incontrollato.
La globalizzazione consente al capitale, di fatto, di SCAVALCARE I GOVERNI e scegliere di produrre in modo da massimizzare i suoi profitti, anche a costo di aumentare i danni sociali.
Ad esempio attualmente la globalizzazione sta spostando la produzione nelle economie peggiori, quelle basate sullo sfruttamento e la schiavitù, sull'assenza di tutele e garanzie.
Se oggi in Occidente qualche governo decidesse, come la Francia di qualche anno fa, di ridurre l'orario di lavoro (vi ricordate le famose 35 ore?) il mercato globale semplicemente punirebbe il tentativo di regolazione spostando altrove la produzione e massacrando i citadini di quel governo.

Ah, un'ultima cosa: si produce sempre massimizzando il profitto, ciò permette di abbassare i costi.
Compreresti una Panda a 70.000€? No, grazie alla brutta bestia schifosa che è il capitalismo possiamo concedertela a 10.000€.
L'economia basata sugli schiavi è sempre esistita, non è un'invenzione moderna. Le piramidi non erano costruite da volontari, il tabacco in America era coltivato dai deportati. Così è stato, così è e così sarà.
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Maary79
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MessaggioInviato: 25 Gen 2016 12:25    Oggetto: Rispondi citando

80 mln di euro per eliminare il costo di 3 operai "non pensatori"? Non sono un'industriale ma non mi sembra un bell'affare... Think specie se non sappiamo il numero totale degli operai " non pensatori"... Wink che lavorano in questa ipotetica azienda di assemblaggi di portiere per auto.

PS: a volte gli operai sono più istruiti e capaci dei "dirigenti" che scaldano la poltrona 8 o più ore al giorno, capaci solo di aprire il portafoglio per arricchire le proprie tasche.

PPS: molte aziende ora richiedono un diploma specialistico, in altre è titolo preferenziale per lavorare come operaio.
Che certe figure, anche specializzate, siano destinate pian piano a scomparire, se ne può parlare ma non che siano dei cretini a prescindere.
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Luko
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MessaggioInviato: 29 Gen 2016 23:38    Oggetto: Rispondi citando

Maary79: nulla è stato detto riguardo la produttività, pertanto non puoi affermare che gli 80 mln di euro siano stati un cattivo investimento. Ho solo detto che ciò permette il licenziamento di 3 operai e la riduzione dell'orario di lavoro degli altri (neanche di questi è stato fornito il numero).
Voleva essere solo un esempio e comunque la bontà dell'investimento non era di certo il fulcro della questione (anche perché non ti ho dato alcun dato per determinarla).
I dati che ho utilizzato sono reali e sono riferiti alla prima trance di un investimento che FCA fece nella fabbrica Maserati in Piemonte (1 miliardo in totale).

Gli operai sono operai, se avessero le qualità per dirigere qualcosa la dirigerebbero. Chi si farebbe 8 ore in catena di montaggio se ha le qualità per occupare un posto da ufficio?
Un posto dove apriamo i portafogli per fregarci i soldi e dormiamo sulle poltrone ovviamente, perché se non batti il ferro con un martello non stai lavorando davvero.
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Maary79
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MessaggioInviato: 31 Gen 2016 11:08    Oggetto: Rispondi citando

Luko ha scritto:
Maary79: nulla è stato detto riguardo la produttività, pertanto non puoi affermare che gli 80 mln di euro siano stati un cattivo investimento. Ho solo detto che ciò permette il licenziamento di 3 operai e la riduzione dell'orario di lavoro degli altri (neanche di questi è stato fornito il numero).
Voleva essere solo un esempio e comunque la bontà dell'investimento non era di certo il fulcro della questione (anche perché non ti ho dato alcun dato per determinarla).
I dati che ho utilizzato sono reali e sono riferiti alla prima trance di un investimento che FCA fece nella fabbrica Maserati in Piemonte (1 miliardo in totale).


Tranquillo, era tanto per dire... Razz a me piacciono i conti...ma se non si hanno a disposizione tutti i dati che servono è impossibile farli! Wink

Ipotizziamo che un operaio generico costi all'anno 20.000 euro lordi, sono 60.000 euro risparmiati ogni anno, che vanno ad ammortizzare il costo delle macchine, nel giro di quanti anni l'azienda comincerà a far fruttare queste macchine? E' questo il fulcro del discorso. Non è un guadagno immediato!!

Comunque...



Luko ha scritto:
Gli operai sono operai, se avessero le qualità per dirigere qualcosa la dirigerebbero. Chi si farebbe 8 ore in catena di montaggio se ha le qualità per occupare un posto da ufficio?


Nessuno. Però ti faccio notare (di nuovo) che non tutti hanno l'opportunità di lavorare in ufficio, pur avendo studiato, ad esempio io pur avendo il diploma di ragioneria non ho mai lavorato in ufficio, neanche un minuto, ci sarei andata subito a fare la segretaria, invece di rompermi la schiena in catena di montaggio, piuttosto che in qualche impresa di pulizie, o call center, o ancora a fare la commessa a 300 euro al mese, o a fare l'autista.
E da queste mie esperienze ti posso garantire che il lavoro più pesante, è quello della catena di montaggio. Non avevo il tempo per bere l'acqua, dovevo chiedere il permesso per andare in bagno e tante altre cose che ti fanno odiare un lavoro che non sto qui a dire per non annoiare chi legge.
Si parlava comunque di dirigenti, per me sono quelle persone che stanno in cima all'organigramma aziendale, non gli impiegati.
Pensa solo ai dirigenti delle grandi aziende (pubbliche e non) che prima portano le aziende al tracollo finanziario e poi si intascano buone uscite milionarie. Pensa ai dirigenti delle banche che prima portano al fallimento la banca, poi si intascano i risparmi dei loro clienti, pensa a tutte le manovre che studiano per mettersi i soldi in tasca solo loro (creano società, si prestano soldi, non li restituiscono, sono fatti odierni).
Un messaggio fa scrivevi che l'imprenditore (che non sempre è il dirigente) rischia di suo. Beh, dipende...se la società è a responsabilità limitata (anche a socio unico), non rischiano nulla di loro, rischiano solo i beni aziendali, che chissà perchè in caso di fallimento fanno in tempo (e con comodo) a sparire. Ho lavorato 12 anni fa per un'azienda che poi è fallita, i soldi dell'ultimo mese di lavoro li devo ancora vedere, una misera cifra inferiore ai 1000 euro, come devo vedere i contributi INPS di tutti e 2 gli anni che ho lavorato per suddetta ditta, nonostante la vertenza. E comunque tutti conosciamo gli statagemmi per risultare "nullatenenti".
Sono "imprenditori" anche alcuni operai, ad esempio gli artigiani, che siano elettricisti, idraulici, ecc..

Luko ha scritto:
perché se non batti il ferro con un martello non stai lavorando davvero.


Questa più che ignoranza è invidia, chi fa lavori faticosi vorrebbe non farli, ma non sa fare altro, e per i propri figli di sicuro spera un futuro diverso dal loro.

Spero che dopo questa discussione con me, penserai che di operai pensatori ce ne sono, e ti posso garantire che non sono neanche una dei migliori, alcuni ex colleghi o colleghi, erano laureati, dipingevano, suonavano in gruppi musicali locali, o ancora scrivevano favole per bambini... e in molti come me sono diplomati.
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MessaggioInviato: 01 Feb 2016 23:27    Oggetto: Rispondi citando

@Luko, sono sconcertato dalle tue parole, praticamente esterrefatto, sembra che tu stia scherzando, oppure trollando...

Sembra che tu faccia la parodia a Christian De Sica in quei film dove ha il ruolo del ricco snob che schifa “gli operai” e li considera poco più che bestie senzienti...

Hai offeso con razzistica disinvoltura tre quarti di umanità, tra cui me che con quattordici lauree in tasca e una vita spesa a studiare filosofia mi sono ritrovato decine di volte a fare “l'operaio”...

Giacché nella tua discriminante visione degli “operai”, dimentichi del tutto che uno non “è” operaio, bensì “fa” l'operaio. Tu lo tratti come una razza a parte, un'etnia, come se uno nascesse “operaio”, e possedesse quindi caratteristiche peculiari proprie, genetiche.

È orrendo quello che hai detto, mi ha lasciato allibito e incredulo...




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MessaggioInviato: 06 Feb 2016 20:17    Oggetto: Rispondi citando

Mi spiace che tu ci sia rimasto male e tutta la sol-fa, ma questo è quello che penso.
@Maary79: tornando in tema di conti non ti ho nemmeno detto quanti operai non ho assunto per portare la produzione ad un livello superiore. Dovremmo mettere anche questo nel conto e non solo.
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MessaggioInviato: 07 Feb 2016 10:20    Oggetto: Rispondi citando

Ma va?
Mi devo anche ripetere?
Maary79 ha scritto:
80 mln di euro per eliminare il costo di 3 operai "non pensatori"? Non sono un'industriale ma non mi sembra un bell'affare... Think specie se non sappiamo il numero totale degli operai " non pensatori"...


E poi...gli operai, per aumentare la produttività, non dovevano essere licenziati?

Ma ci sei o ci fai? Laughing
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MessaggioInviato: 08 Feb 2016 04:18    Oggetto: Rispondi citando

Luko ha scritto:
Mi spiace che tu ci sia rimasto male

No no, tranquillo, prova a dispiacerti per te, perché stai messo molto male...


Luko ha scritto:
ma questo è quello che penso.

Fa piacere in quest'epoca intrisa d'ipocrisia incontrare qualcuno coerente capace di dichiarare con determinazione di essere disgustoso. E non è ironia né sarcasmo, fa piacere davvero.
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MessaggioInviato: 14 Feb 2016 16:44    Oggetto: Rispondi

Luko ha scritto:
[...]
L'economia basata sugli schiavi è sempre esistita, non è un'invenzione moderna. Le piramidi non erano costruite da volontari, il tabacco in America era coltivato dai deportati. Così è stato, così è e così sarà.

Tralasciando tutto quanto il resto sul quale già Maary e Danielix hanno espresso chiaramente quello che è il loro ed anche il mio pensiero, vorrei capire se questa tua ultima affermazione è venuta fuori così tanto per dare un ragguaglio storico sul passato - che detto per inciso è anche il presente in molte zone di questo pianeta - e sottolineare uno degli aspetti peggiori e più esecrabili dell'uomo o volevi proprio sottolinearne l'ineluttabilità e giustificarlo?
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